{"id":54130,"date":"2024-05-08T10:56:23","date_gmt":"2024-05-08T09:56:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54130"},"modified":"2024-05-10T07:10:11","modified_gmt":"2024-05-10T06:10:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-viva-i-bus-low-coast-di-lucia-macchiarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54130","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Viva i bus low coast&#8221; di Lucia Macchiarini"},"content":{"rendered":"\n<p>Finalmente sono riuscita a convincere Emanuele, detto \u201cbraccino\u201d, a portarmi in gita a Bologna. Ovviamente dalla mattina alla sera, altrimenti costa troppo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Infatti una nuova compagnia di bus offre viaggi da Firenze a Bologna a solo un euro. Ci mette quattro ore, ma il prezzo tutto sommato ne vale la pena, anche solo per ricattare Emanuele la prossima volta che si vanter\u00e0 di non andare mai in vacanza \u201cper risparmiare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Partiamo all&#8217;alba, tutti assonnati come dovessimo andare ad Aosta e alle dieci arriviamo a Bologna. Passiamo davvero una bella giornata di sole ed \u00e8 una fortuna perch\u00e9 siamo costretti a mangiare sulle panchine: ovviamente un pranzo al ristorante costa troppo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Io ed Emanuele visitiamo i monumenti pi\u00f9 importanti, le gelaterie pi\u00f9 famose solo per guardare gli altri che mangiano il gelato, i negozi di panini pi\u00f9 sordidi per risparmiare sul pranzo e alle sette di sera siamo di nuovo alla stazione dei pullman, banchina numero dieci, ad attendere il nostro. Arriveremo a Firenze alle ventitre in punto. Ancora non mi \u00e8 chiaro come si possano impiegare quattro ore da Bologna a Firenze, quando il percorso con una Panda scassata del novanta si copre in un&#8217;ora e un quarto, ma non indago, costerebbe troppo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Si avvicina al gruppetto di persone della banchina dieci una simpaticissima piccola autista di forma sferica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cFalla essere anche antipatica\u201d si dice a Firenze di persona fisicamente poco avvenente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cBuonasera, \u00e8 lei l&#8217;autista della Urcabus per Firenze?\u201d chiedo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cS\u00ec, sono io\u201d, cinguetta garrula da un orifizio sul viso la piccola sfera, \u201csto aspettando la vettura con il collega che viene da Napoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sorrido rinfrancata: sono in piedi dall&#8217;alba e me ne sto accorgendo. Ho anche fame perch\u00e9 Emanuele ha insistito per stare leggeri all&#8217;ora di pranzo, \u201cper non spendere troppo\u201d, dico io, \u201cper salire pi\u00f9 agilmente sulla torre degli asinelli\u201d ha avuto il coraggio di dire lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alle sette e trentacinque la vettura da Napoli non si \u00e8 vista e la simpatica autista sferica perde un po&#8217; del suo smalto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le altre venti persone che aspettano il bus delle sette per tornare a Firenze cominciano ad essere un po&#8217; seccate.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La piccola sfera, che risulta chiamarsi Rosalba, chiama la sede centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dalla sede centrale avvertono che il bus sta arrivando, pare sia nel traffico.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rosalba ci rincuora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSta arrivando\u201d, dice sorridendo con calore, \u201c\u00e8 in viale Europa\u201d.&nbsp; Nessuno sa dove accidenti sia viale Europa, ma da come l&#8217;ha detto deve essere vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alle otto del bus non c&#8217;\u00e8 ancora traccia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cRosalba sia gentile\u201d, le dice un simpatico padre di famiglia con due ragazzini imbizzarriti al seguito, \u201crichiami la sede centrale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cCertamente\u201d dice Rosalba e torna in un cantuccio a parlare al telefono con tono ormai concitato.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Subito dopo ci si avvicina con aria preoccupata:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDicono che non sanno dove sia il bus\u201d. Ha la voce leggermente incrinata, il che non fa una bella impressione a nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cIn che senso scusi?\u201d ribatte Emanuele freddamente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cNel senso che l&#8217;autista non risponde alla radio, ma penso che stia arrivando\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cLo pensa lei\u201d aggiunge tetro il padre di famiglia, quando magicamente, dal fondo della strada, intravediamo arrivare una vettura blu dell&#8217;Urcabus.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un urr\u00e0 si alza in coro dal gruppetto sulla banchina dieci.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il mega Urcabus si ferma davanti a noi e ne scende un autista sorridente.<\/p>\n\n\n\n<p>Rosalba, la nostra ipotetica salvatrice va a parlare con lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Subito l&#8217;uomo si rabbuia e scuote la testa. Da lontano vediamo Rosalba sbracciarsi in gesti poco ortodossi e tornare verso di noi molto pi\u00f9 sferica di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cE&#8217; polacco, non parla una parola di Italiano, ma a gesti dice che quello \u00e8 il bus che va a Milano e quindi non ce lo vuole dare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cRosalba?\u201d ringhia il padre di famiglia ormai divorato dai figli al posto della cena.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cHo capito\u201d, dice Rosalba a testa bassa, \u201cchiamo la sede centrale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La sede centrale ribadisce che il bus \u00e8 quello che va a Firenze e che l&#8217;autista polacco ce lo deve consegnare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma l&#8217;autista polacco non ne ha alcuna intenzione, perci\u00f2 rimonta sul bus davanti ad una platea esterrefatta e se ne va. Lui vuole andare a Milano e nessuno glielo deve impedire. Rosalba sta per piangere e la sede centrale \u00e8 sgomenta: non ha un interprete che parla polacco.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il padre di famiglia, Emanuele e due signore attempate e traballanti accerchiano Rosalba che sparisce sotto le domande:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cMa dove \u00e8 scappato il polacco? Ma noi come torniamo a Firenze? E ora ci mandano un altro bus?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSignori calma\u201d, intima Rosalba, \u201cla sede centrale ha detto che il nostro&nbsp; bus \u00e8 quello e con quello solo possiamo tornare a casa, dovremo convincere l&#8217;autista a consegnarcelo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mentre ascoltiamo queste parole, pensando di essere finiti in un pessimo film americano, davanti a noi passa fischiettando l&#8217;autista polacco, saltellando quasi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Al grido di: \u201cFermatelo!\u201d lo accerchiamo in dieci, reclamando il nostro bus.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cDacci il bus brutto bastardo!\u201d gli intima una vecchietta insospettabile.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cTanto no comprendo\u201d, ripete ridendo lo sciagurato, \u201cio vado Milano with mio bus\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Proviamo con l&#8217;inglese, il tedesco, il francese, il greco e il turco finch\u00e9 una ragazza dice: \u201cIo sono polacca\u201d e gli si rivolge nella sua lingua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&#8217;autista risponde qualcosa ridacchiando.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cNon capisco un&#8217;acca\u201d, dice la ragazza, \u201cquesto parla un dialetto che non conosco e ad ogni modo non ci vuole consegnare il bus\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riprova anche Rosalba esibendo tesserino Urcabus e orario, ma la risposta \u00e8 sempre la stessa:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTanto no comprendo, io vado Milano with mio bus\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;improvviso un grido di Emanuele, che si era allontanato per investigare, risuona sulla banchina:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cRagazzi, ho trovato il nostro bus! E&#8217; dietro l&#8217;angolo, correte!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La corte dei miracoli della banchina dieci comincia a correre trascinandosi dietro pargoli, nonni a rotelle e zie impellicciate. Raggiungeremo il bus e lo conquisteremo!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rosalba si porta subito in pole position, ma la sua stazza la rallenta e l&#8217;autista polacco la supera in velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evidentemente \u00e8 molto pi\u00f9 allenato di noi, perch\u00e9 arriva prima al bus, sale in cabina con un balzo felino e ci si chiude dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bussiamo, preghiamo, imploriamo, ma lui, seduto davanti al volante, guarda avanti impassibile e non cede.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cTanto no comprendo, io vado Milano with mio bus\u201d sillaba muto, guardandoci negli occhi attraverso il vetro con aria di sfida.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mi accascio sul marciapiede, mentre Rosalba contatta di nuovo la sede centrale ed Emanuele tenta una mediazione con il polacco per far aprire la porta davanti del bus.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel frattempo la sede centrale ha trovato in extremis un interprete di serbo croato, che tenta di entrare in comunicazione con l&#8217;autista polacco.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&#8217;autista scuote la testa \u201cNo, no\u201d, dice alla radio, \u201c io vado Milano\u201d, ma alla fine si decide ad aprire la porta e a farci salire sulla vettura.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cScusi Rosalba, il bastardo non ci porter\u00e0 mica a Milano vero?\u201d si informa la candida vecchietta di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cStia tranquilla signora\u201d, dice Rosalba, \u201cora vi riporto a casa io\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dopo altri trenta minuti di trattativa telefonica, l&#8217;autista polacco lascia a malincuore la sua postazione e se ne va tristemente nella notte emiliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti si chiedono quale misteriosa frase in serbo croato l&#8217;abbia convinto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cGli avranno detto che se non ci lasciava partire gli rompevano le gambe\u2026 al bastardo\u201d annuncia serafica la vecchietta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rosalba trionfante prende finalmente posto e annuncia:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSignori, si parte! Tutti sul bus!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tutti si congratulano con lei, qualcuno la bacia timidamente sulle guanciotte, &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ormai per noi \u00e8 come una sorella, ha combattuto per riportarci a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sono le ventuno e trenta e mi siedo stanca dietro di lei insieme ad Emanuele.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Arriveremo a casa alle due di notte, se tutto va bene.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mi appisolo leggermente e nel sonno mi sembra di sentire un sussurro: Rosalba sta usando la radio di bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSergio, sono Rosalba, Sergio rispondi&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cSono Sergio, dimmi Rosalba, che succede? Il polacco l&#8217;ha mollato sto&#8217; bus?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cS\u00ec Sergio, per\u00f2 ho un dubbio&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cDimmi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cCome si guida questo affare? E&#8217; la prima volta che ci monto sopra&#8230;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mi metto a piangere ed Emanuele mi abbraccia comprensivo:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cAmore, che succede? Capisco che il ritorno \u00e8 un po&#8217; movimentato, ma abbiamo passato una bella giornata no? E poi\u2026 anche se non abbiamo cenato \u2026non mi avevi detto di voler smaltire un po&#8217; di quella ciccia che ti ritrovi in pi\u00f9?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sei mesi dopo l&#8217;Urcabus falliva, esattamente come la mia relazione con Emanuele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54130\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54130\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente sono riuscita a convincere Emanuele, detto \u201cbraccino\u201d, a portarmi in gita a Bologna. 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