{"id":54084,"date":"2024-05-06T18:54:15","date_gmt":"2024-05-06T17:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54084"},"modified":"2024-05-06T18:54:17","modified_gmt":"2024-05-06T17:54:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-dolore-kiss-e-il-capitano-di-laura-filoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54084","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il dolore &#8211; Kiss e il capitano&#8221; di Laura Filoni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Seconda impresa-il dolore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Camminavano sull\u2019argine del fiume che scintillava sotto il sole. Era un comune canale nella scialba campagna circostante, ma era una giornata cos\u00ec bella che rendeva tutto migliore: l\u2019acqua del fiume trasparente, gli argini verdi d\u2019erba fresca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitano chattava con i suoi amici. Schedine, allenamenti, scherzi\u2026e ogni tanto buttava un occhio a Kiss che andava e veniva sul sentiero riportandogli il bastone di legno.<\/p>\n\n\n\n<p>-Tieni! Vai Kiss\u2026- gridava Uge buttando lontano il legno. E il suo pastore correva a razzo per riprenderlo. Come era bello il suo cane, il suo pelo lucido ramato e nero fluttuava nell\u2019aria. Possenti le zampe, dritte le orecchie, viso intelligente e testa possente. Un campione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 riponendo il cellulare che lo aveva stancato. Stava per cominciare la partita della sua squadra del cuore: l\u2019Inter. Non vedeva l\u2019ora di andare a casa ad accendere la tv ma ora era il momento di Kiss, di stare fuori e doveva pazientare. Un silenzio pervadeva l\u2019area circostante. Un po\u2019 troppo osservo il capitano. Non un rumore di auto, un gorgoglio di acqua, un canto di volatile\u2026niente. Si gir\u00f2 verso Kiss che si era fermato e lo osservava con uno sguardo che parlava da solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uge ebbe un fremito.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 dal suolo come stordito. Era prono. Apr\u00ec gli occhi come avesse dormito vent\u2019anni e si guard\u00f2 attorno: nebbia, nebbia e nebbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Kiss gli lecc\u00f2 la faccia e lui lo abbracci\u00f2. Erano caduti di nuovo in quello sfalso temporale dominato dal Fato. Lo riconobbe subito. La sensazione tremenda dell\u2019ignoto. L\u2019incubo si era ripresentato.<\/p>\n\n\n\n<p>Uge prov\u00f2 a fare qualche passo ma un dolore lancinante alla gamba lo costrinse a fermarsi. Si guard\u00f2 le gambe, si tast\u00f2 con le mani ginocchio, muscoli, polpaccio. Niente. Apparentemente era tutto a posto. Ma come muoveva un passo uno scricchiolio sinistro e una fitta lancinante lo costringevano a fermarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cane lo guardava in maniera interrogativa.<\/p>\n\n\n\n<p>-Non preoccuparti Kiss, ora mi passa\u2026-<\/p>\n\n\n\n<p>Il cane gli correva intorno con la lingua rosa e nera penzoloni, non sembrava minimamente turbato dal luogo e dalla situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece il capitano soffriva. Un rivolo di sudore gli scendeva lungo la schiena e la vista gli si stava annebbiando.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<em>Che fai molli<\/em>\u2026? &#8211; una voce stentorea gli risuonava nelle orecchie. Ma doveva udirla solo lui perch\u00e9 il cane annusava, tranquillo, sassi e nebbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Uge zoppicava vistosamente. Non c\u2019era niente a cui appoggiarsi se non massi aguzzi e grigi. Sost\u00f2 appoggiandosi ad una roccia con il fiatone.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sportivo come lui ridotto ad avere il fiatone per pochi passi. Non esisteva!<\/p>\n\n\n\n<p>Allora con forza e volont\u00e0 riprendeva a camminare ma il dolore era davvero forte.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma che vuoi da me! &#8211; url\u00f2 alla nebbia<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna risposta lo confort\u00f2. Kiss gli lecc\u00f2 una mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo era tutto un susseguirsi di colori e fluorescenze. Per\u00f2 era tutto cos\u00ec strano e isolato. Anche il pi\u00f9 piccolo rumore sembrava rimbalzare su s\u00e9 stesso. Una grande solitudine sembrava appartenere a quei luoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>-Proprio un bell\u2019incubo- sorrise fra s\u00e9 e s\u00e9 sarcastico.<\/p>\n\n\n\n<p>-Kiss? &#8211; proprio in quel momento si accorse che il cane non c\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p>-Qua bello! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitano era in pensiero. Il suo cane rispondeva sempre. Saperlo sperso in quello strano mondo non lo faceva stare bene. Si mosse, ma si era scordato della gamba.<\/p>\n\n\n\n<p>Una fitta dolorosa lo costrinse a piegarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono minuti che sembrarono ore. Uge lo chiamava ma Kiss era sparito.<\/p>\n\n\n\n<p>-Questa ha tutta l\u2019aria di un\u2019altra prova ma giuro che, se hai fatto del male al mio cane \u2026- Uge si sfogava parlando al nulla ma sapeva bene che qualcuno era in ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette un attimo e cerc\u00f2 di fare mente locale. Di concentrarsi. Cosa voleva da lui questo strano mondo. E perch\u00e9 lo metteva sempre alla prova? E cosa c\u2019entrava il suo cane.<\/p>\n\n\n\n<p>-Cosa ho fatto di male? Perch\u00e9 mi fate vivere questo incubo? Chi siete? &#8211; ma le sue richieste unite alle lacrime di rabbia cadevano nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lo stomaco brontolava e zoppicando tastava il terreno per vedere se trovava qualcosa, una sorgente, un\u2019erba, un albero da frutto.<\/p>\n\n\n\n<p>-Povero Kiss\u2026chiss\u00e0 che fame avr\u00e0\u2026e sete\u2026-<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a lui, prima non lo aveva notato, una parete di roccia scura gli bloccava il cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli sembr\u00f2 anche di sentire abbaiare, ma piano, non capiva se fosse realt\u00e0 o solo la sua mente che voleva sentire un richiamo dal suo cane.<\/p>\n\n\n\n<p>La roccia non era liscia. Ma lui con quella gamba e quel dolore come poteva fare a superarla\u2019?<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso l\u2019abbaiare del cane era chiaro. Kiss lo chiamava.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizi\u00f2 ad arrampicarsi sulla montagna rocciosa. Era tagliente e la pelle si graffiava e sanguinava. La gamba dolorante sembrava lacerarsi. Ma il capitano ingoll\u00f2 lacrime e dolore e si trascin\u00f2 usando mani, gomiti e piedi per issarsi da anfratto a spigolo, masso per masso.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una salita che sembr\u00f2 interminabile arriv\u00f2 alla cima della costa rocciosa, ma davanti a lui solo una discesa e un\u2019altra parete uguale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitano and\u00f2 avanti richiamato dal suono della voce di Kiss e si spacc\u00f2 la pelle delle mani con le rocce appuntite, ma super\u00f2 anche la seconda barriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sentiva freddo, non sentiva fame, volveva solo andare avanti e riabbracciare Kiss.<\/p>\n\n\n\n<p>Kiss dal canto suo si trovava in una radura dove la nebbia era lieve e profumata. Un rivolo di acqua scorreva pulito e una ciotola con buon cibo lo aveva rifocillato.<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa che il suo padrone arrivasse, lo sentiva con il suo settimo senso di cane, rincorreva i pesci nel rigagnolo e faceva una gran confusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto alz\u00f2 il bel muso annusando l\u2019aria e sulla cima di una collina vicino scorse una figura longilinea che lo chiamava.<\/p>\n\n\n\n<p>Kiss gli corse incontro e salut\u00f2 Uge buttandoglisi al collo festoso. Si abbracciarono senza fiato e il cane condusse il capitano al fiumiciattolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uge si lav\u00f2 un poco il sangue dei graffi, oramai rappreso, e si sciacqu\u00f2 la faccia. La radura era la cosa pi\u00f9 simile ad un rifugio in quel mondo da incubo!<\/p>\n\n\n\n<p>-Bravo Kiss che bel posto hai trovato\u2026-<\/p>\n\n\n\n<p>Si volt\u00f2 verso il suo bel cane ma la vista gli si annebbi\u00f2 e cadde a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando riprese i sensi le sue mani affondavano nella pelliccia del cane che gli dormiva al fianco. Il sole stava tramontando sull\u2019argine del fiume vicino a casa ma faceva ancora caldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitano rest\u00f2 un attimo l\u00ec a terra. Prov\u00f2 a muovere la gamba. Nessun dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo respiro torn\u00f2 calmo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Su Kiss\u2026 svegliati\u2026ci spettano a casa. La cena \u00e8 pronta. Senn\u00f2 chi la sente la mamma! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>In un balzo il cane si alz\u00f2 al suo fianco e insieme viaggiarono verso casa.<\/p>\n\n\n\n<p>-Chiss\u00e0 come \u00e8 finita la partita dell\u2019Inter? &#8211; interrog\u00f2 il cellulare mentre il cane lo ignorava, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa \u00e8 ancora un\u2019altra storia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54084\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54084\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda impresa-il dolore Camminavano sull\u2019argine del fiume che scintillava sotto il sole. 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