{"id":53932,"date":"2024-04-22T18:21:22","date_gmt":"2024-04-22T17:21:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53932"},"modified":"2024-07-24T18:32:44","modified_gmt":"2024-07-24T17:32:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-quelle-persone-di-cristina-bruscaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53932","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Quelle persone&#8221; di Cristina Bruscaglia"},"content":{"rendered":"\n<p>Si graffia la gambetta sul ruvido legno interno dell\u2019armadio, ma non le importa niente. Un altro bambino avrebbe pianto o si sarebbe preoccupato per quella piccola ferita, invece lei sta resistendo a qualcosa che i suoi coetanei, fortunatamente per loro, neanche potrebbero immaginare. Non pu\u00f2 far caso ad una simile banalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio \u00e8 stretto. Ha il fiato corto sia per la paura, che per la mancanza d\u2019ossigeno. Il cuoricino le batte forte, lo sente in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Prova a guardare nello spiraglio tra gli sportelli, ma vede solo l\u2019angolo del letto.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un silenzio insidioso; non \u00e8 riuscita a capire se dopo la sfuriata lui sia uscito o se ne stia fermo in qualche punto della casa, in attesa, come un feroce predatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha le manine sudate, abbraccia forte Cettina, la bambola dai capelli di lana, cucita dalla tata Matilde. \u00c8 il suo conforto e la ama anche se ormai mutila di un occhio e con il vestitino strappato dopo essere stata sbattuta, con tutta la forza di un uomo, sullo spigolo di un mobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 di sangue le cola sul polpaccio. Ci passa l\u2019indice e senza pensarci lo porta alla bocca. Vuole sentire il sapore ferroso cos\u00ec sinistramente familiare. Lo avverte &#8211; mischiato all\u2019odore di lui che sa di fumo e di sudore acre &#8211; quando stringe i dentini per resistere al peso e al male che le fanno \u201cquelle cose\u201d, oppure dopo essersi morsa la lingua per qualche schiaffo o pugno pi\u00f9 violenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la sua breve vita sia quasi interamente trascorsa nella paura e nel dolore, non si \u00e8 del tutto assuefatta, riesce ancora ad essere reattiva e a difendersi. Soltanto durante quelle \u201ccose brutte\u201d \u2013 che lui fa perch\u00e9 dice di volerle bene &#8211; la coscienza l\u2019abbandona, donandole la capacit\u00e0 di lasciare il piccolo corpo martoriato, portandola altrove. Invece quando viene punita o picchiata con rabbia, \u00e8 vigile, cerca di parare i colpi o di esporre le parti pi\u00f9 resistenti, oppure fugge nascondendosi. E anche se lui intuisce dove si \u00e8 rintanata, non la cerca. Come in un macabro gioco lei sa che uscire dal campo visivo del suo aguzzino \u00e8 la salvezza. Perci\u00f2 aspetta acquattata finch\u00e9 non passa la furia e si riesca a vivere qualche breve ora o giornata di apparente quiete.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono \u201cquelle persone\u201d che le \u00e8 capitato di vedere gi\u00e0 diverse volte. Persone sconosciute. Mai le stesse. Strane, con un abbigliamento inconsueto. Uomini senza la giacca e che arrivano senza cappello, donne che indossano i pantaloni come i maschi, con i capelli corti o sciolti sulle spalle come quando si va a dormire. Forse cos\u00ec stravaganti perch\u00e9 provenienti da paesi lontani. Matilde le ha detto che in alcune parti del mondo la gente si veste e parla in maniera differente. Lei comunque quando le vede bacia le dita messe a croce. Un gesto rassicurante per esorcizzare la paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che la turba di pi\u00f9 \u00e8 la sensazione di essere del tutto ignorata dalla maggior parte di loro, solo due o tre volte qualcuno l\u2019ha notata, per poi comportarsi in modo incomprensibile, senza sorridere come fanno di solito le persone quando la guardano, ma dando l\u2019impressione di provare quasi ribrezzo, indietreggiando o allontanandosi velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, per\u00f2, deve capire come superare quest\u2019altro orribile momento. Non sa da quanto \u00e8 chiusa l\u00ec dentro. I suoi pochi anni e lo stato alterato dal terrore, non le fanno valutare la durata del tempo. Ma \u00e8 stanca e le manca l\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sola in casa; se lui non c\u2019\u00e8 (come spera), \u00e8 sola, perch\u00e9 Matilde \u00e8 stata mandata via da circa un mese, anche se a lei sembra un\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fa coraggio, appoggia la manina sull\u2019anta dell\u2019armadio e la schiude. Sente il ticchettio dell\u2019orologio a pendolo gi\u00f9 nell\u2019ingresso. La apre del tutto, fa scivolare fuori un piedino. Ascolta, vuole sentire, vorrebbe avere le orecchie enormi del bastardino del verduraio all\u2019angolo. \u201cLui c\u2019ha \u2018n udito dieci vorte mejo der nostro\u201d, le aveva detto il vecchio e sdentato padrone del cagnolino in una delle sue rare uscite, quando era andata con Matilde a comprare la cicoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai \u00e8 fuori, ma pronta a risaltare dentro al minimo rumore. Tutto tace.<\/p>\n\n\n\n<p>Si allontana dal nascondiglio. Avanza guardinga verso il ballatoio delle scale. Si affaccia dalla ringhiera. L\u2019atrio \u00e8 deserto, l\u2019unico movimento \u00e8 quello cadenzato del pendolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Indossa ancora la camicina da notte, oggi la giornata \u00e8 cominciata male, non ha fatto nemmeno in tempo a vestirsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si stringe a Cettina e comincia a scendere lentamente la rampa. Quando arriver\u00e0 in basso non prover\u00e0 ad aprire la porta d\u2019ingresso, sicuramente sar\u00e0 chiusa a chiave e poi lei non pu\u00f2 chiedere aiuto. Nessuno deve sapere di \u201cquelle cose\u201d e neanche delle botte. \u201cAltrimenti t\u2019ammazzo!\u201d. Lui, ogni volta che le lascia dei segni sul corpo o sul viso (e capita di frequente), la confina in casa, e perfino Matilde, quando era ancora a servizio da loro, veniva tenuta a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua mamma \u00e8 morta da troppo tempo. Non la ricorda e anche se prova a pensarci, il buio della memoria la sconforta. Ne conosce il viso solo grazie a due fotografie, entrambe incorniciate e appese al muro, una che la ritrae vicino al marito e un\u2019altra ovale, a mezzobusto, che lei, salendo su una sedia, spesso va a baciare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 arrivata sull\u2019ingresso. Solo adesso si accorge di uno strano brusio che proviene dall\u2019esterno, come un insieme di ronzii, pi\u00f9 o meno distanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si blocca. Uno di quei suoni ora \u00e8 vicino! Somiglia al rombo di un tuono prolungato, per\u00f2 meno forte. Adesso si \u00e8 interrotto\u2026 sente sbattere qualcosa e\u2026 qualcuno sta parlando! Forse sono un uomo e una donna, ma non riconosce le voci. Dicono cose che non le interessano per niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrebbe scostare la tenda della portafinestra per guardare fuori, ma non ne ha il coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno \u201cquelle persone\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Sta l\u00ec impalata gi\u00e0 da un po\u2019, quando si avvicina di nuovo il rumore di tuono. Poi anche questo, di colpo, finisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra voce maschile, ha un tono acceso, arrabbiato:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;E MI VUOL DIRE CHE NON LO SAPEVA?!&gt;&gt; sbraita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha una vertigine di paura, ma sa che la porta \u00e8 chiusa a chiave e che non possono entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un breve silenzio, poi riprendono a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>La curiosit\u00e0 di guardare \u00e8 troppo forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Scosta la tenda\u2026 sono \u201cloro\u201d, sono \u201cquelle persone\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>Se la noteranno si comporteranno anche questa volta in maniera cos\u00ec strana?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 agghiacciata dal terrore e dallo stupore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori \u00e8 tutto \u201csbagliato\u201d, loro sono \u201csbagliati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcosa di scuro, grande e luccicante incombe in giardino.<\/p>\n\n\n\n<p>Si accorge che uno dei due signori la sta osservando&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019impeto di portare le dita alle labbra per baciare la croce, fa cadere Cettina.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;*<\/p>\n\n\n\n<p>La notifica di un messaggio. L\u2019uomo sposta lo sguardo dalla strada al display dell\u2019auto collegato allo smartphone. \u00c8 di Francesca, una ex cliente &#8211; anche lei sposata &#8211; con la quale da un paio di mesi ha imbastito una farraginosa relazione. L\u2019ennesima.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCiao amore, oggi dalle 17:00 alle 18:00 sono libera. Riusciamo a vederci?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mi manchi tanto. Ti amo\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ora va di fretta e poi non ha voglia di rispondere. La situazione gli sta sfuggendo di mano, lei \u00e8 troppo coinvolta e sta diventando soffocante. Lui non se lo pu\u00f2 permettere e, in realt\u00e0, si \u00e8 gi\u00e0 stancato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fatto cos\u00ec, tutto fuoco all\u2019inizio, ma indubbiamente di paglia. Gi\u00e0 ne ha pagato lo scotto una volta, quando, innamorato pazzo della ragazza che poi divent\u00f2 sua moglie, la mise incinta. A quei tempi viveva di grandi velleit\u00e0 e nessuna sostanza. Sognava di sfondare nel mondo dello spettacolo e invece si ritrov\u00f2 sposato, con un bambino in arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infilato a calci nell\u2019agenzia immobiliare del suocero, \u00e8 ormai quarantenne, con due figli, una vita ben confezionata (da altri), perennemente insoddisfatto e frustrato, ma non abbastanza incauto da spezzare le catene.<\/p>\n\n\n\n<p>Guarda il navigatore: mancano tre minuti alla destinazione. \u00c8 un lussuoso quartiere caratterizzato da villini d\u2019epoca, per la maggior parte trasformati da residenziali a uffici o societ\u00e0. Nella casa non c\u2019\u00e8 mai stato prima, l\u2019ha visionata solo tramite foto, video e planimetria.<\/p>\n\n\n\n<p>Trova il civico. Una donna bionda \u00e8 l\u00ec che aspetta. Dev\u2019essere la cliente con la quale ha appuntamento. Chiss\u00e0 dove avr\u00e0 parcheggiato, a Roma \u00e8 un\u2019impresa impossibile quasi ovunque. Un vero problema per lui che, spaventato da un brutto incidente, non usa pi\u00f9 lo scooter da circa un anno. Fortunatamente il proprietario della villa ha consegnato all\u2019agenzia anche il telecomando dell\u2019apricancello.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa un cenno di saluto alla signora ed entra con il SUV. Scende, si presentano. Lei gli dice che il coniuge sar\u00e0 l\u00ec a minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene! Allora aspettiamolo qui fuori. Suo marito gi\u00e0 sa tutto della casa, ieri abbiamo parlato per mezz\u2019ora al telefono. A questo prezzo e in questo quartiere! Si rende conto?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;In effetti quando abbiamo letto l\u2019annuncio abbiamo sospettato ci fosse un errore&gt;&gt;, mormora la donna sfoggiando un bianchissimo sorriso. Loro cercano un\u2019abitazione sui 250\/300 metri quadrati, possibilmente indipendente e con giardino, ed essendo molto difficile trovarne in vendita in quella zona prestigiosa &#8211; poi ad una cifra cos\u00ec conveniente &#8211; lui pensa che non se la lasceranno sfuggire.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprende imperterrito:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Il villino \u00e8 libero e vuoto da mesi. Da tempi remoti \u00e8 stato adibito ad uffici, ma il cambio di destinazione ad uso abitativo non sar\u00e0 un problema. L\u2019unico lavoro indispensabile \u00e8 il ripristino della cucina, dove l\u2019allaccio del gas, che ovviamente in origine non c\u2019era, \u00e8 gi\u00e0 stato effettuato in passato. L\u2019ultima ristrutturazione \u00e8 del 2019. Tutti gli impianti sono a norma. \u00c8 climatizzato e\u2026&gt;&gt; continua a parlare osservandola con intenti tutt\u2019altro che professionali. Ne valuta l\u2019et\u00e0, probabilmente pi\u00f9 giovane della sua. Dice di avere tre figli, complimenti! Con quel ventre piatto e quel culetto cos\u00ec tondo e sodo non l\u2019avrebbe mai immaginato. Possiede anche una notevole parlantina e un buonissimo profumo. L\u2019agente ha smesso di illustrarle le qualit\u00e0 della casa e la sta ascoltando. Gli spiega che ci abiteranno in sette pi\u00f9 due cani: lei, il marito, i figli, l\u2019anziana suocera e una colf.<\/p>\n\n\n\n<p>Devono avere tanti soldi, il consorte \u00e8 un neurochirurgo di fama internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 la guarda e pi\u00f9 gli piace, la trova incredibilmente sexy. Si ravvia spesso i capelli in modo seducente e ha delle labbra meravigliose. Comincia ad eccitarsi, in breve viene sopraffatto da un\u2019erezione prorompente. Per fortuna la giacca del completo, abbastanza lunga, gli salva la faccia anche in quell\u2019occasione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una moto di grossa cilindrata si ferma davanti al cancello pedonale aperto. L\u2019uomo che ne scende togliendosi il casco, \u00e8 sulla cinquantina, alto, calvo e piuttosto insignificante.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;\u00c8 arrivato!&gt;&gt; esclama la signora. L\u2019agente gli si avvicina tendendo la mano e sfoggiando il suo pi\u00f9 accattivante sorriso bugiardo. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un che di stonato, se ne accorge subito. Il tizio non lo saluta e non sta sorridendo ma ha preso l\u2019iPhone e, dopo aver digitato qualcosa, ora l\u2019ha sollevato sbattendoglielo davanti al viso in maniera non proprio amichevole, ruggendo:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;E MI VUOL DIRE CHE NON LO SAPEVA?!&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha il sole negli occhi, si sposta per poter leggere sullo schermo:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Case maledette. Ecco le pi\u00f9 famose abitazioni scenario di orribili omicidi<\/em>\u201d. Il chirurgo lo scruta con volto torvo, poi apre il link e fa scorrere gli articoli finch\u00e9 non appaiono indirizzo e foto della villa che hanno di fronte:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>A fine estate del 1903 una bambina di sette anni, <\/em>(nome e cognome)<em>, segregata, torturata e stuprata per anni dal padre, reo confesso, fu da lui massacrata e uccisa. Il cadavere, occultato per mesi nella casa, fu rinvenuto il 28 dicembre in avanzato stato di\u2026 <\/em>&gt;&gt; il pezzo continua, ma ne ha abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha un capogiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Assurdo! Nessuno l\u2019ha informato!<\/p>\n\n\n\n<p>Ricorda qualche sguardo strano e delle allusioni tra i colleghi, ma non gli aveva dato peso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non ne sapevo niente! Glielo giuro!&gt;&gt; cerca di sorridere, gli esce solo una smorfia e balbetta: &lt;&lt;Vabbe, \u00e8 successo centovent\u2019anni fa! Non mi dica che lei crede\u2026&gt;&gt; le parole gli muoiono in gola perch\u00e9 intravede qualcosa dietro la portafinestra sulla sua sinistra. Si volta e un brivido l\u2019attraversa facendolo tremare: una bambina in camicia da notte e con lo sguardo atterrito, fa il gesto di spostare una tenda inesistente, poi con un sussulto avvicina le mani alla bocca, e la bambola logora e senza un occhio che tiene tra le braccia, le scivola sul pavimento.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53932\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53932\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si graffia la gambetta sul ruvido legno interno dell\u2019armadio, ma non le importa niente. 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