{"id":53891,"date":"2024-04-22T18:03:01","date_gmt":"2024-04-22T17:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53891"},"modified":"2024-04-22T18:03:03","modified_gmt":"2024-04-22T17:03:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-davanti-allo-specchio-di-maria-teresa-innocente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53891","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Davanti allo specchio&#8221; di Maria Teresa Innocente"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho portato con me lo specchio della nonna Maria quando sono venuta in questa casa, mia madre non si \u00e8 opposta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFai come vuoi, ma forse non si adatta al tuo arredamento moderno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 a me sembra di s\u00ec, si adatta a me. La nonna ci teneva tanto, lo teneva con cura, passava un filo d\u2019olio sulla cornice di legno e con un panno imbevuto d\u2019acqua tiepida puliva il vetro, che era sempre trasparente. Quando ero piccola mi portava con s\u00e9 nella sua stanza e davanti allo specchio mi raccontava storie del passato, invitandomi a recitare con lei come fossimo a teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abApri le braccia verso il pubblico, tesoro, sorridi e volgi lo sguardo da sinistra verso destra, per cogliere l\u2019espressione di tutta la platea\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi lasciava giocare con i suoi abiti, cos\u00ec potevo travestirmi, diventare una principessa, una dama, una ragazza innamorata, una donna fatale, una guerriera. Aveva un armadio pieno di cappelli, borse, scarpe, sciarpe, abiti da sera. Tutti oggetti pregni dei ricordi del suo passato, quando ancora sperava di diventare un\u2019attrice famosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La nonna \u00e8 un pezzo della mia prima vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La cornice dello specchio si \u00e8 un po\u2019 rovinata e il vetro ha alcune macchie scure dovute al tempo, ma l\u2019immagine che mi rimanda \u00e8 nitida.<\/p>\n\n\n\n<p><a>Oggi, nel tardo pomeriggio, ho un appuntamento con il mio medico di fiducia.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Sono mesi che attendo questo momento. Ne abbiamo discusso molto io e Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSento che \u00e8 la scelta giusta non voglio pi\u00f9 rinviare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 che ci stai investendo troppo? Cosa non va nella nostra storia?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa non va nella <em>mia vita<\/em>\u2026 come fai a non capire!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE allora, prendi l\u2019appuntamento con questo luminare, se \u00e8 questo che vuoi!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardo allo specchio, vedo un volto impaurito, triste, gli occhi sono velati, lucidi. Le sopracciglia, tatuate con maestria dalla mia estetista, oggi sembrano quelle di un Pierrot. Gli angoli delle labbra carnose e ben disegnate, sono rivolti verso il basso, le guance scavate, senza trucco, palesano ancora una leggera ombra scura. Cosa mi succede?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono preoccupata. Sembrava tutto deciso eppure qualcosa \u00e8 cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Scaccio questi pensieri e mi preparo per arrivare in tempo all\u2019appuntamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora davanti allo specchio della nonna, come davanti a una vetrina, osservo il manichino di una donna bella, raffinata. I capelli composti, lisciati con cura dalla parrucchiera, le arrivano fin sotto le spalle, i pantaloni blu attillati mettono in risalto un fisico magro, ma con i muscoli definiti. Le scarpe con il tacco la slanciano, sembra alta, una camicia azzurra completa il tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuanti anni dimostro?\u00bb chiedo alla me riflessa. Ne ho quasi quaranta, un\u2019et\u00e0 in cui il tempo inizia a scandire quanto resta per le decisioni importanti. Mi domando se \u00e8 questo scorrere della vita a turbarmi oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco, prendo l\u2019auto e mi avvio verso l\u2019ambulatorio. Si trova in centro citt\u00e0, in una zona molto frequentata, una via costellata da negozi e locali dove la giovent\u00f9 si incontra, la frequentiamo spesso anche io e Antonio. Parcheggio in una laterale di Corso Italia. \u00c8 l\u2019ora dell\u2019aperitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un bel sole, un inizio d\u2019estate piacevole, senza afa. Una leggera brezza muove le foglie degli alberi di questo splendido viale alberato. Ritorno di buon umore, il sole mi fa questo effetto, \u00e8 come una dolce carezza. Mentre cammino sento delle voci un po\u2019 alterate dall\u2019altra parte della strada, mi volto, non posso crederci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDa oggi a casa si cambia!\u00bb biascica a voce alta Antonio rivolto a non so chi. Non si regge bene in piedi, barcolla. Irriconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva detto \u00abSmetto, te lo prometto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Indosso gli occhiali da sole e torno sui miei passi, fingendo di aver all\u2019improvviso dimenticato qualcosa. Mi muovo con circospezione, come se tutto il mondo potesse accorgersi di me, capire cosa sto provando. Non credo mi abbia vista, in quelle condizioni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Rientro in casa, ancora tremo. Poso le chiavi dell&#8217;auto sulla mensola in ingresso, mi avvio in camera, lancio uno sguardo al grande specchio. Mi sembra di percepire l\u2019immagine della nonna, che mi incoraggia, che mi accoglie. Nessuno come lei mi ha compreso fino in fondo, senza giudizio, amandomi per quella che sono.<\/p>\n\n\n\n<p>Apro la finestra per far entrare il sole, il mondo, l\u2019aria, per calmarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho investito molto in questa relazione, dopo un lungo periodo in cui passavo da un uomo a un altro. Io e Antonio stiamo insieme da circa tre anni. Da due ci vediamo regolarmente; si ferma a casa mia durante i fine settimana, una sorta di convivenza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Abito in un appartamento di tre stanze che ho scelto appena ho iniziato a lavorare. Fin dal primo stipendio ho pensato a una casa tutta per me, arredata secondo il mio gusto, un luogo in cui rifugiarmi ma anche da cui partire per costruire il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abContinuiamo a non parlare del nostro domani, del nostro progetto, non ti sembra sia il momento?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abIn che senso? Parliamo delle vacanze piuttosto!\u00bb.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe vacanze non sono un progetto! Intendo della nostra vita, di diventare una famiglia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna famiglia? Io e te? Ma ti prego Maura!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono anni che mi sottopongo a cure mirate, per consentire a me stessa e al mio fisico di arrivare pronta al grande momento. Ho sempre pensato che Antonio condividesse, che fosse con me in questo cammino. In realt\u00e0 ero e sono sola, io e il mio corpo, questo involucro che non \u00e8 come vorrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, qualche settimana fa, la svolta, ho fissato l\u2019incontro con il medico.<a><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono illusa, credevo di aver raggiunto lo scopo della mia vita. Io e Antonio una coppia vera.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece proprio da quel momento Antonio \u00e8 cambiato. Ha iniziato a essere trasandato, a non curarsi come al solito. Incalzato, ha ammesso di essere attirato dall\u2019alcool.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon so cosa dirti, non ho mai bevuto, ho bisogno di stordirmi per non pensare\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon pensare a cosa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon farla troppo lunga, dai, vedrai che smetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece, eccolo l\u00e0, al bar, brillo. Proprio oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sento sbattere la porta di casa, deve essere malfermo sulle gambe dal rumore di piedi trascinati che annuncia il suo ingresso in camera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe fai, sei sempre l\u00ec a specchiarti, hai paura di invecchiare?\u00bb ride sarcastico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE tu, hai paura di crescere?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe vuoi dire?\u00bb. Mi spinge verso il letto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVieni qui, vieni qui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi divincolo, non lo desidero, non mi va il suo abbraccio, il suo odore di alcol e fumo, lo sguardo che non promette nulla di buono. Insiste, vuole a tutti i costi sfogare il suo bisogno. Non \u00e8 amore, lo sento che \u00e8 sopraffazione, manipolazione. Riesco a staccarmi. \u00abDove scappi, cosa guardi!\u00bb. All\u2019improvviso scaglia il mazzo di chiavi verso la parete, colpisce lo specchio<a>.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Si forma una piccola incrinatura, da un punto centrale si irradiano dei raggi, delle linee che si aprono come ferite. Scoppio in lacrime, non riesco a trattenermi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa fai? Sei impazzito?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei tu che sei fuori! Vuoi sapere la verit\u00e0? Io non ce la faccio, non ne posso pi\u00f9 di tutto questo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDi tutto cosa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDei progetti e\u2026 del resto!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDel resto?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbassa lo sguardo, biascica qualcosa fra s\u00e9 e s\u00e9, non lo ascolto pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE allora vattene!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMaura, senti io\u2026\u00bb si avvicina mi prende per un braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, lasciami\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi cacci di casa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Raddrizzo le spalle, lo fisso, no, non posso accettare questa scenata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 casa mia, te ne sei dimenticato?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono trascorsi dieci giorni. Mentre ero al lavoro, Antonio \u00e8 passato a prendersi i vestiti, la biancheria, le scarpe, ha svuotato l\u2019armadietto del bagno. Sembra quasi che non aspettasse altro che una discussione, un diverbio, qualcosa per chiudere, per mettere la parola fine al nostro rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sto bene, continuo a chiedermi dove ho sbagliato, cosa cercavo, cosa sar\u00e0 di me, della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco dalla doccia. Ho raccolto i capelli bagnati con una molletta verde, il residuo del mascara segna il mio viso con delle righe nere, accentua delle occhiaie profonde. Lo specchio mi rimanda un\u2019immagine stanca, le spalle sono curve. Mi sposto una ciocca dalla fronte e inorridisco davanti alle mie mani, che ho sempre curato, vedendole sciupate, le unghie spezzate, lo smalto sbeccato. Guardo quest\u2019immagine che riflette il mio involucro, ma anche il contenuto, trascurato, dimenticato, occultato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un rumore che proviene dalla strada mi fa trasalire, l\u2019accappatoio si apre appena. Lo specchio mi rimanda la verit\u00e0. Vedo riflessa quella parte intima del mio corpo che voglio celare, quella che mi ricorda che sono nata\u2026 Mauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo gli occhi, mi rivedo con la nonna che mi pettina e insieme inventiamo storie in cui sono una principessa, un\u2019attrice, una fata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco nello specchio la me felice che oggi non trovo. La finestra sulla parete di fronte al letto si apre sulla strada gi\u00e0 brulicante di persone, di traffico. Una finestra sul mondo accanto allo specchio, una finestra sulla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia vita, da rimettere insieme da recuperare, per ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardo attorno, recupero il cellulare nascosto sotto i vestiti abbandonati sulla poltrona. Compongo il numero che quasi ricordo a memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStudio del dottor Rinaldi, come posso aiutarla?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBuongiorno, sono Maura, vorrei fissare un nuovo appuntamento\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53891\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53891\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho portato con me lo specchio della nonna Maria quando sono venuta in questa casa, mia madre non si \u00e8 opposta. \u00abFai come vuoi, ma forse non si adatta al tuo arredamento moderno\u00bb. 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