{"id":53829,"date":"2024-04-11T18:09:07","date_gmt":"2024-04-11T17:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53829"},"modified":"2024-05-24T10:12:45","modified_gmt":"2024-05-24T09:12:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-io-attesi-tu-no-di-valeria-cipriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53829","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Io attesi. Tu no&#8221; di Valeria Cipriani"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cLe parole sono finestre (oppure muri)\u201c<\/p>\n\n\n\n<p>(Marshall B. Rosemberg)<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>1894&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La casa era odorosa di legna bruciata, di paraffina e brodo. Isa allattava in piedi il piccolo appena nato e con la mano &nbsp; libera &nbsp; impastava un morbido panetto giallo &nbsp; fatto di farina e uova fresche.<\/p>\n\n\n\n<p>Pose il bimbo nella cassetta ricoperta di teli &nbsp; e piccole pezze di lana che addolcivano gli austeri angoli del minuscolo giaciglio artigianale. Cominci\u00f2 a stendere l\u2019impasto morbido canticchiando un motivetto che le ricordava la dolce compagnia della nonna Vetturina. Ah, cara, dolce nonna Rina\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infante intanto aveva cominciato a piagnucolare &nbsp; e da l\u00ec a poco quel lamento sarebbe diventato un pianto scosso da un singhiozzo quasi impercettibile che lo avrebbe innervosito. A quel punto la madre sfil\u00f2 dal grembiule &nbsp; ricamato un piccolo sacchetto di stoffa bianca chiuso, stretto da un filo sottile. Glielo mise tra le labbra avide di quel sapore dolciastro di zucchero pressato misto a saliva e cotone. Il &nbsp; bimbo cominci\u00f2 a succhiare il nettare racchiuso nel fagottino e si addorment\u00f2. Intanto Isa tagliava a quadretti &nbsp; la sfoglia sottile con mano svelta e precisa. Il suo uomo sarebbe tornato di l\u00ec a poco, impolverato e stanco. L\u2019odore del sudore e terra lo avrebbe accompagnato pervadendo l\u2019umile cucina illuminata da lampade ad olio. &nbsp;Si lav\u00f2 le mani e guard\u00f2 fuori dalla piccola finestra con i sottili vetri appannati che tremavano al passaggio dei carretti traballanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni giorno&nbsp;all\u2018&nbsp;mbrunire&nbsp;con il dito indice, lo stesso con cui accarezzava il minuscolo profilo di quella creatura, scriveva sull\u2019umido vetro appannato, \u2018ISETTA\u2019. &nbsp;Era il suo nome: pronunciato risultava come un armonioso &nbsp;&nbsp;suono che rispondeva all\u2019esile figura di quella&nbsp;giovinetrta&nbsp;dai capelli color di spiga matura e dal carnato roseo. Era sposata ad un uomo che non amava ed era &nbsp; sempre in &nbsp; attesa di chiss\u00e0 quale romantico evento che l\u2019avrebbe portata via da l\u00ec, lontana dal paesino che tempo prima l\u2019aveva accolta ma che non sentiva per niente suo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa, certo, di colui che un giorno fu solo per lei. Un gentile signorotto che &nbsp; quella mattina la sopraffece e la lasci\u00f2 piena di piacere carnale e di piacere&nbsp; mentale, &nbsp;piena&nbsp;di quell\u2019interezza mai provata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fieno fresco aveva accolto i loro corpi uniti in un solo abbraccio. Rimasero stretti per ore. Nessuno, a parte le gallinelle chioccianti dal piumaggio nero, seppe mai di loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E da allora Isa era in attesa, sempre\u2026&nbsp;E&nbsp;ogni volta che scriveva il suo nome sull\u2019umido vetro sapeva &nbsp; gi\u00e0 che il marito entrando lo avrebbe visto e senza dare troppo peso a quello stupido vezzo, avrebbe tolto gli stivali, si sarebbe seduto e col capo poggiato sul braccio, cedendo ad uno sbadiglio avrebbe chiuso gli occhi poggiando il capo sul braccio steso sul tavolo. E cos\u00ec ogni sera, quando il vetro si appannava, spostava la lampada ad olio da sotto la finestra e scriveva quel nome.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si sedeva e aspettava nella penombra, il suono delle ruote cigolanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo seduto sul carretto girava la testa per sorprendersi. Ma ogni volta era colto da infinita delusine. Era passato troppo tempo ma non voleva perdere la speranza di abbracciarla ancora ed amarla di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Isa sapeva che il padre di suo figlio ogni giorno, all\u2019imbrunire faceva quella strada con il barroccino trainato dal cavallo con la testa piegata dalla stanchezza. Egli passava e &nbsp; in quei pochissimi istanti, ogni volta&nbsp;passando, &nbsp;&nbsp;leggeva sempre sul vetro opacizzato dall\u2019umidit\u00e0, la stessa parola: \u2018ATTESI\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nel moderno appartamento al terzo piano, si sentivano profumi di olii essenziali: ginepro e arancia dolce. Il diffusore liberava una silenziosa nuvoletta di vapore accompagnata da una danza di colori che si alternavano ritmicamente. Caldissime&nbsp;note &nbsp;provenienti&nbsp;dalla cassa in&nbsp;bluetooth&nbsp;si propagavano &nbsp;placide.<\/p>\n\n\n\n<p>Isa teneva il bimbo avvinghiato al seno sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la mano libera digitava i tasti del suo computer inviando e-mail a tutti i suoi clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018INVIA\u2019 e la macchina&nbsp;esegu\u00ec l\u2019ordine vocale. Poi vedendo che il piccolo si stava addormentando lo adagi\u00f2 sulla culletta imbottita da morbidi tessuti di lino che al bisogno, con poche manovre si sarebbe trasformata in passeggino, e in seguito in un agevole girello per imparare finalmente a camminare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voleva fare una doccia. Prima per\u00f2 &nbsp;&nbsp;rovesci\u00f2 &nbsp;il&nbsp;contenuto di una busta nel robot da cucina dal design molto compatto ed elegante e impart\u00ec il comando: \u2018Prepara ora\u2019. Posizion\u00f2 il ciuccio in silicone nella piccola boccuccia del neonato, impost\u00f2 la modalit\u00e0 beb\u00e8 sul suo mobile e prov\u00f2 a chiamare suo marito.<\/p>\n\n\n\n<p>Suo marito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Forse troppo tardi si era accorta di non amarlo pi\u00f9, di non apprezzare nulla di lui, neanche le sue carezze frettolose. Non avendo ricevuto risposta riattacc\u00f2. &nbsp;La doccia, gi\u00e0 programmata si sarebbe attivata dieci minuti dopo. Prese la sua tisana di passiflora e melissa e improvvis\u00f2 quel motivetto che nonna &nbsp; Isetta intonava alle feste in Abruzzo accompagnata dalla fisarmonica Soprani che imbracciava tutte le volte che poteva. Isetta era anche il suo di nome e lo amava moltissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Strinse la tazza a s\u00e9 e chiuse gli occhi. Inevitabile non ricordare sempre quel giorno di undici mesi prima, quando a Londra incontr\u00f2 Andrea, un vecchio compagno di studi. O meglio, il suo compagno di studi\u2026 \u2018Quei momenti non torneranno pi\u00f9\u2019 aveva pensato spesso rimpiangendo la sua felice e ormai passata giovinezza. E invece eccolo l\u00e0! Come se il tempo non fosse stato mai contemplato: sempre bellissimo, le labbra carnose, che erano state le complici dei sorrisi disarmanti, erano ancora l\u00ec. Dopo il meeting organizzato dalla sua azienda si diedero appuntamento a un pub nell\u2019area di&nbsp;Coven&nbsp;Garden.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera, divenne notte e poi mattina. Il ricordo era ancora vividissimo nella sua mente. La camera del lussuoso albergo li accolse correa e silenziosa. \u2018Troppo breve\u2019 pens\u00f2 all\u2019aeroporto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E&nbsp;ogni volta che ripensava a quei momenti non riusciva a capire se quel giorno era stato reale oppure la proiezione di un pi\u00f9 lontanissimo ricordo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con la tazza in mano in maniera improvvisa, i capezzoli si inturgidirono a tal punto che un po\u2019 di latte sverr\u00f2 dai semi come per risvegliarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la doccia Isa ripens\u00f2 a tutte le cose che erano successe in quel week-end londinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano lasciati cos\u00ec come si erano incontrati, con la luce scintillante negli occhi e un bacio rubato un attimo prima di chiudere lo sportello del taxi. Quegli indimenticabili momenti erano scolpiti nella sua mente. Ma la sorpresa pi\u00f9 incisiva fu la consapevolezza di una nuova donna che in passato era sempre stata cos\u00ec riflessiva&nbsp;e &nbsp;ma&nbsp;mai cosi avventata come in quel momento. Neanche un solo istante di esitazione. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Che fosse stato tutto vero lo conferm\u00f2 l\u2019avvenuto concepimento di suo figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Col bavero dell\u2019accappatoio sugli occhi pianse di rabbia e di nostalgia. Velocemente guard\u00f2 il telefono: il bimbo dormiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva un\u2019ora e mezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva che il marito tornando non si sarebbe fatto troppe domande non trovandoli a casa. Spesso Isa usciva a fare un giro in quella cittadina che l\u2019aveva accolta ma che non era mai riuscita a fare sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornato a casa il marito si tolse gli abiti e avvolto solo dal telo di spugna intorno alla vita programm\u00f2 dal display della cucina &nbsp; l\u2019accensione della doccia: temperatura media\/getto a cascata. La musica new&nbsp;age&nbsp;di sottofondo completava l\u2019atmosfera&nbsp;immersiva&nbsp;&nbsp;la&nbsp;&nbsp; quale, di l\u00ec a poco lo avrebbe intimamente catturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscendo prese il morbido e caldo accappatoio dall\u2019armadio termico. Con &nbsp; un gesto veloce del braccio pul\u00ec lo specchio appannato sul quale oltre ad esserci il suo bel viso perfettamente rasato, vide riflesse due parole scritte col rossetto sulla porta dietro di lui:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018NON ATTESI\u2019. Si gir\u00f2 di scatto ignorando la scritta speculare e lesse \u2018ISETTA NON\u2019.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53829\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53829\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe parole sono finestre (oppure muri)\u201c (Marshall B. Rosemberg) &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 1894&nbsp; La casa era odorosa di legna bruciata, di paraffina e brodo. Isa allattava in piedi il piccolo appena nato e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_53829\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53829\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":25582,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[676],"tags":[],"class_list":["post-53829","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2024"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25582"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53829"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54463,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53829\/revisions\/54463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}