{"id":53817,"date":"2024-04-11T10:55:04","date_gmt":"2024-04-11T09:55:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53817"},"modified":"2024-05-21T17:34:25","modified_gmt":"2024-05-21T16:34:25","slug":"il-mondo-di-avli-lalbero-dargento-di-giovanna-congiu-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53817","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il mondo di Avli. L&#8217;albero d&#8217;argento&#8221; di Giovanna Congiu (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Francesco avanzava lentamente verso la scuola tenendo la mano di sua madre. Era preoccupato per la sua cagnolina Sosolina che si era allontanata tre giorni fa senza tornare pi\u00f9 a casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Taciturno e triste camminava svogliatamente con la mamma che lo sollecitava ad avere fiducia per la sua cagnolina, forse si era solo persa e avrebbe ritrovato la strada di casa da sola. Egli non poteva immaginare la sua vita senza la sua cagnolina, una piccola lupacchiotta tutta nera con una specie di stellina sulla fronte. Le giornate di Francesco erano allietate dalla presenza di questa cagnolina che saltava su e gi\u00f9 nel giardino, scavava , annusava e quando abbaiava metteva timore sembrando un tuono. A tal proposito, si racconta che appena il nonno gli regal\u00f2 la cagnolina avvenne un fatto strano: alcuni ragazzacci si introdussero nel magazzino adiacente la casa di Francesco. I ladruncoli entrarono nel tentativo di rubare ci\u00f2 che c&#8217;era dentro, la cagnolina si accorse di quello che stava avvenendo e abbagliando furiosamente imped\u00ec a quei ragazzi di fuggire. Furono chiamati gli agenti ed essi intervennero arrestando i ladruncoli e portandoseli via. Tutto merito della piccola cagnolina che aveva l\u2019abitudine di dormire ai piedi del letto di Francesco facendolo sentire sicuro e felice.<\/p>\n\n\n\n<p>In una di quelle notti tormentate da brutti pensieri, in sogno apparve a Francesco un grande albero con attorno tante fatine con piccole ali d\u2019argento che volavano tra i rami. La pi\u00f9 piccola vedendo il bambino grid\u00f2: \u201cFrancesco! Mi chiamo Lucilla, cerca l&#8217;albero d&#8217;argento e ti aiuteremo a trovare la tua cagnolina.\u201d<br>Appena fece giorno Francesco si svegli\u00f2, raggiunse il lettone dei suoi genitori, e con gioia grid\u00f2 a mamma e papa: \u201cHo sognato una piccola fatina che mi ha detto di andare a cercare l&#8217;albero d&#8217;argento. Dov&#8217;\u00e8?\u201d La mamma sorrise e aggiunse: \u201cDai Francesco \u00e8 solo un sogno, sappi che le fatine sono creature fantastiche. Esse sono venute per incoraggiarti, ad essere sereno e farti compagnia.\u201d Francesco sapeva che i grandi non credono alla magia e quindi senza ribattere torn\u00f2 in camera sua per prepararsi per la giornata di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Quel giorno, le ore parevano interminabili, poi suon\u00f2 la campanella e in un batter d&#8217;occhio tutti i ragazzi erano fuori da scuola. All&#8217;ingresso nonni e genitori aspettavano i loro bambini e Francesco intravide il nonno Raffaele, che sorridendo lo aspettava. Francesco correndogli incontro grid\u00f2 al nonno: \u201cNonno ho sognato un grande albero d&#8217;argento. Sai dirmi dove si trova?\u201d E il nonno: \u201cCome dove si trova? Non l&#8217;hai mai visto nel mio podere?\u201d Francesco sgran\u00f2 gli occhi: \u201cCome nel tuo podere?\u201d Il nonno sorridendo aggiunse: \u201cFrancesco bisogna osservare bene se tu avessi guardato meglio lo avresti scoperto da solo. Quando ero piccolo il mio babbo compr\u00f2 quel terreno che era appartenuto alla signora Efisia che essendo troppo anziana fu costretta ad andare in una casa di riposo. I suoi nipoti vendettero quel terreno al mio babbo. Alla tua et\u00e0 circa avevo scoperto l&#8217;albero popolato dalle fatine d&#8217;argento. Ora ti racconto come. Io e la mia amica Giovanna andammo col mio babbo a trovare la signora Efisia, mentre il babbo e la signora discorrevano in cucina sorseggiando da un piccolo bicchiere del gustoso mirto. Noi, quatti quatti ci allontanammo e andammo ad esplorare quel bellissimo giardino verdeggiante, tante siepi e all&#8217;ingresso della casa tante Ortensie e fiori multicolori. L\u00ec scoprimmo Il segreto delle fatine, si fanno vedere solo dai bambini e non dagli adulti, poich\u00e9 quest&#8217;ultimi non credono nei poteri magici dei personaggi che popolano il mondo fantastico dei piccoli. Solo in casi eccezionali \u00e8 concesso agli adulti di vedere i personaggi magici, che allietano i sogni dei piccoli ma solo a quegli adulti che sono rimasti buoni e puri come i fanciulli. Le fatine popolano il grande albero e volano attorno, ad esso; se per caso si avvicina un adulto che non \u00e8 buono le fatine lo percepiscono e allora si rannicchiano sotto le foglie dell&#8217;albero. E poich\u00e9 le loro ali sono argentate anche le foglie diventano d&#8217;argento, da qui l&#8217;albero d&#8217;argento.\u201d Dopo un po\u2019 felice di quella spiegazione Francesco ritorn\u00f2 a casa. Presto scese la sera e dopo cena il piccolo si affrett\u00f2 ad andare a letto ansioso di sognare Lucilla che gli avrebbe svelato dove si trovava la sua cagnolina. Nel sonno si apr\u00ec il mondo dei sogni e subito apparve Lucilla che gli annunci\u00f2: \u201cBen tornato! Sosolina si trova fuori paese, in periferia. Un uomo cattivo l\u2019ha catturata e portata in campagna per farle fare la guardia ai suoi polli, alle sue galline e ai maiali. Ora si trova legata e chiusa in un lugubre recinto, poco cibo e tanti calci. Ahim\u00e8 sta proprio male ed \u00e8 tanto triste. Noi ti aiuteremo perch\u00e8 tu credi in noi e noi crediamo in te.\u201d Le fatine espongono cos\u00ec a Francesco il loro piano per liberare la sua adorata cagnolina.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il giorno dopo all&#8217;imbrunire le fatine chiesero agli insetti del bosco di radunarsi tutti insieme e silenziosamente raggiunsero quel luogo dove si trovava prigioniera la cagnolina. Lucilla grid\u00f2 a quell&#8217;esercito di insetti, le lucciole rischiararono quella notte scura e cautamente raggiunsero la meta, appena giunte sul luogo le lucciole spensero le loro luci e si nascosero dietro le ortensie e le siepi. La attesero. Di l\u00ec a poco la figura scura di un uomo si avvicin\u00f2 a quel luogo. Era colui che teneva la cagnolina prigioniera a casa sua. Frettolosamente raggiunse il cancello lo apr\u00ec e lasciandolo aperto, gli insetti resi invisibili per effetto della magia, andarono dietro di lui e attesero. Intanto nella stalla la cagnolina aveva percepito qualcosa e nel tentativo di liberarsi si era pi\u00f9 volte annodata la corda sul collo rischiando cos\u00ec di soffocarsi. Sentendo dei guaiti il suo carceriere entr\u00f2 nella stalla e capita la situazione cerc\u00f2 di liberarla. Ma in quell momento fu accerchiato da una nube di insetti, spaventato moll\u00f2 la presa, cadendo in gi\u00f9 nel letame dei maiali. La cagnolina aiutata da Lucilla e dagli insetti scapp\u00f2 velocemente, mentre le lucciole illuminavano la sua disperata fuga verso la libert\u00e0. Francesco, affacciato alla finestra, in lontananza sent\u00ec l&#8217;abbaiare della sua cagnolina e pazzo di gioia corse verso l&#8217;uscio di casa, tremante e felice apr\u00ec la porta e l\u00ec apparve la sua cagnolina zoppicante per le botte prese nei giorni precedenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Alle spalle di Francesco apparvero la mamma e il pap\u00e0 preoccupati da tanto trambusto e condividendo la sua gioia lo abbracciarono felici. Intanto le fatine gli insetti del Bosco si erano rese invisibili, poich\u00e9 il pap\u00e0 e la mamma di Francesco non credevano alla magia e di conseguenza non gli era concesso vedere quelle creature fantastiche.<br>Francesco cap\u00ec, sorrise contento e felice e con voce sommessa bisbigli\u00f2: \u201cGrazie a te Lucilla e grazie a voi tutti creature fantastiche del Bosco. Grazie.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53817\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53817\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco avanzava lentamente verso la scuola tenendo la mano di sua madre. 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