{"id":53789,"date":"2024-04-05T10:35:09","date_gmt":"2024-04-05T09:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53789"},"modified":"2024-04-05T10:35:10","modified_gmt":"2024-04-05T09:35:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-della-liberta-e-dellamore-di-maria-pia-cortellessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53789","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Della Libert\u00e0 e dell&#8217;Amore&#8221; di Maria Pia Cortellessa"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi aggiro per la casa in cerca degli occhiali. Non \u00e8 certo la prima volta che li perdo e non sar\u00e0 l\u2019ultima. Ma ormai non me ne faccio pi\u00f9 un problema: prima o poi spunteranno fuori, da qualche angolo nascosto, dove mai avrei pensato di riporli. E poi, con tutti quei pacchi sigillati e impilati gli uni sugli altri, alcuni ancora aperti, oggetti di varia natura sparsi per le stanze in attesa di definire la loro collocazione nella scatola giusta, non si pu\u00f2 certo pretendere di trovare un affarino cos\u00ec piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trasloco in una nuova casa, fonte di stress \u201cseconda solo ad una grave perdita o alla fine di un rapporto\u201d come ho letto da qualche parte, \u00e8 quasi in dirittura d\u2019arrivo e segner\u00e0 l\u2019inizio della mia nuova vita.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza mi ha insegnato che, in ogni situazione anche la pi\u00f9 negativa, c\u2019\u00e8 sempre un risvolto positivo: ad esempio, se non avessi avuto quel marito che ho sopportato per tanti anni fino poi ad esplodere e lasciarlo andare, certamente non sarei diventata quella che sono, la donna capace di prendere iniziative, gestire la vita sua e degli altri, in grado alla fine di liberarsi da ogni oppressione o legame soffocante. Probabilmente, con un marito \u201cnormale\u201d sarei stata una donna banale, tutta casa famiglia lavoro, come tante mie conoscenze. Le mie potenzialit\u00e0 si sarebbero dissolte in una vita opaca e senza slanci. Una noia mortale!<\/p>\n\n\n\n<p>Invece no, io non mi sono mai annoiata. La mia curiosit\u00e0 innata mi ha sempre spinta a guardarmi intorno, a cogliere le occasioni anche le pi\u00f9 strane, per vivere la vita che voglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suono del cellulare, l\u2019arrivo di un messaggio, mi distoglie per un attimo dai miei pensieri. Il mio ultimo corteggiatore mi manda il buongiorno. Leggendo le poche righe non posso fare a meno di pensare che il giovane cerca solo un diversivo, s\u00ec deve essere cos\u00ec. Alla sua et\u00e0 una storia con una donna matura pu\u00f2 essere l\u2019oggetto di conversazioni piccanti con gli amici. Mostrare le foto dell\u2019ultima conquista, immaginare i dettagli del primo incontro a letto\u2026 chiss\u00e0 quante risate e sberleffi! Stupido ragazzo, non ha capito proprio niente di me, lo far\u00f2 illudere e poi lo mander\u00f2 a quel paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento libera. Della mia vita faccio quel che mi pare. I pensieri che mi ronzano nella testa mi riportano spesso ad una sola e giusta considerazione: la libert\u00e0 non ha prezzo! Anche se la mia non \u00e8 proprio una libert\u00e0 totale, nel senso vero della parola. Non potrei, per esempio, sparire dalla vita di tutti senza provocare danni e senza sentire sensi di colpa grandi come macigni. Ma ci\u00f2 di cui amo godere \u00e8 la libert\u00e0 nelle piccole cose di tutti i giorni: uscire frettolosamente dal bagno per rispondere al telefono con gli slip ancora abbassati, mangiare quando e come voglio io, uscire a far due passi negli orari pi\u00f9 impensati. Ora, dico a me stessa, potrei fare tutto ci\u00f2 con un compagno in casa? Quanto meno la decenza mi vieterebbe di vagabondare per casa mezza nuda, o se decidessi all\u2019improvviso di uscire di casa dovrei dare giustificazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul terrazzino di casa, fumando distrattamente una sigaretta, osservo i fiorellini della pianta grassa che iniziano timidamente a spuntare. Alcuni, i pi\u00f9 arditi, gi\u00e0 aperti e pronti a cogliere il calore del tiepido sole; altri pi\u00f9 timidi, ancora in boccio, quasi consapevoli di essere troppo tempestivi, timorosi delle gelate che forse li potrebbero stroncare.&nbsp; Ma sento che ce la faranno, cos\u00ec come ce la far\u00f2 io a superare questo periodo tremendo della mia vita. Cosa mi d\u00e0 tanta energia e speranza? La forza, che \u00e8 dentro di me, ormai non la cerco pi\u00f9 altrove come un tempo. Conto solo nell\u2019aiuto di Dio, quello s\u00ec, quel Dio che nonostante tutto continuo a pregare e Lui a proteggermi. In passato, mi sono sempre appoggiata a qualcuno, che fosse un amore, un\u2019amica, un familiare, non importava. Credevo di non farcela da sola, e nella mia disistima pensavo di aver bisogno di una persona forte, che prendesse decisioni al posto mio, e invece con il tempo ho scoperto che quella persona forte sono io stessa!<\/p>\n\n\n\n<p>Di nuovo il suono del cellulare, questa volta \u00e8 una telefonata della mia amica Viktoria, russa di nascita e di temperamento. Muore dalla voglia di rivedermi e trascorrere con me un po\u2019 di giorni. Cerco di prendere tempo, il casino che regna a casa per via del trasloco mi fa pensare ad una presenza inopportuna, ma alla fine cedo. Viktoria mi \u00e8 stata molto vicina nel periodo buio della separazione dal mio compagno, mi ha aiutata a non crollare di fronte alle problematiche che essa ha comportato, le devo molto. Le dico che l\u2019aspetto con piacere, anche se dovr\u00e0 adattarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 ancora presto per tornare, perch\u00e9 non ci fermiamo a prendere qualcosa al bar?\u201d. Viktoria non \u00e8 stanca, non lo \u00e8 mai. \u00c9 da prima mattina che la scarrozzo in giro per le strade tortuose del \u2018mio\u2019 Gargano, una sosta sul lungomare non mi sembra una cattiva idea.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardo in giro, il Bar Centrale mi sembra l\u2019ideale con il suo terrazzino che d\u00e0 direttamente sulla spiaggia. Ci sediamo a un tavolino vista mare. La calda giornata dovrebbe suggerire una fresca bevanda dissetante: Viktoria opta per un bel bicchiere di prosecco, io mi fiondo su un gelato, cioccolato e limone, i miei soliti gusti imbarazzanti. Iniziamo a fare programmi per il giorno successivo: dopo il tour della costa garganica e dei pi\u00f9 suggestivi paesini dell\u2019interno che l\u2019hanno affascinata nei giorni precedenti, lei vorrebbe visitare Castel del Monte ed io sono d\u2019accordo, non l\u2019ho mai visto neanche io.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal tavolo affianco, una voce pacata si introduce nel nostro discorrere. Appartiene a un signore elegante e attempato, che si insinua nella nostra conversazione con tanta naturalezza e tranquillit\u00e0 da spingermi ad osservarlo con attenzione. Ha un viso scavato da rughe profonde, occhi cerulei intensi e attenti, lo sguardo serio e quasi triste. Mi sento subito attratta, tanto che dopo un po\u2019 sposto la mia sedia in modo da averlo di fronte e riuscire a parlargli meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci consiglia di andare a Ruvo di Puglia che, dice, \u00e8 un delizioso paesino tutto da scoprire, in particolare vale la pena visitare il museo nazionale, famoso per la sua collezione di vasi antichi. Prendiamo a conversare: di Ruvo, della Puglia e soprattutto del nostro Gargano del quale siamo entrambi innamorati. Scopro di avere tante affinit\u00e0 con questo raffinato signore con lo stile da \u2018lord\u2019. La sua carriera si era svolta principalmente nella biblioteca di Vico del Gargano, dove era stato direttore per trent\u2019anni. Non si vanta di nulla, ma capisco dalle sue parole che deve averla organizzata in modo eccelso e anticipando i tempi: sua l\u2019idea del bibliobus, una sorta di biblioteca ambulante che in estate si spostava giornalmente da un paesino all\u2019altro del Gargano per permettere ai turisti di leggere, ma che attirava soprattutto i pi\u00f9 piccoli. Quante volte ci ero stata con i miei figli durante le lunghe vacanze estive, nella vana speranza di far nascere in loro il gusto della lettura! Di buon mattino salivamo la stradina che conduceva al parco giochi, il piccolo autobus era l\u00ec ad aspettarci. Sceglievamo i nostri libri, avventura e azione per i miei figli, storie d\u2019amore a lieto fine per me, all\u2019epoca perdutamente romantica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo vola, gli argomenti che ci accomunano sono tanti. Guardo l\u2019orologio e mi accorgo che sono gi\u00e0 le venti, \u00e8 tempo di rientrare in citt\u00e0, ma lo far\u00f2 di malavoglia, vorrei continuare a chiacchierare con questo signore all\u2019infinito. Comunque, siamo d\u2019accordo nel risentirci la settimana successiva quando torner\u00f2 sul Gargano per trascorrervi qualche giorno di vacanza gi\u00e0 programmata. Nello stringerci la mano per salutarci, lui mi guarda dritto negli occhi con un mezzo sorriso e mi fa: \u201cLei conosce il Gargano meglio di me, non riesco a trovare un qualcosa di cui lei gi\u00e0 non sappia\u201d. \u201cE per forza\u201d gli dico \u201cSono sessant\u2019 anni che bazzico da queste parti!\u201d. E poi, vedendo il suo sguardo perplesso, aggiungo: \u201cLo sa quanti anni ho? Sessantasei, e vengo qui da quando ero bambina!\u201d. Lo sguardo da perplesso si fa sbalordito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cViktoria, solo dieci anni, avesse solo dieci anni di meno e sarebbe l\u2019uomo ideale per me!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa che importa l\u2019et\u00e0? \u00c9 un tipo molto interessante e sai cosa ti potrebbe offrire\u2026\u201d La sua mentalit\u00e0 le fa prevedere cene a base di pesce e champagne in lussuosi ristoranti, viaggi esotici e regali costosi. La faccio parlare, ci sono abituata alle sue fantasticherie, ma non \u00e8 quello che mi interessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non posso vederlo ma sento il suo sguardo e quello dei suoi amici del bar posato su di noi mentre ci incamminiamo verso l\u2019auto parcheggiata poco distante.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita pu\u00f2 cambiare all\u2019improvviso senza che noi lo vogliamo o ce l\u2019aspettiamo, qualcosa dentro di me mi dice che questo incontro casuale porter\u00e0 nuovo scompiglio nella mia esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>~~~~~~~~~~<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVia dalla cucina! Lontano da me e dai fornelli!\u201d Sono intenta a pasticciare nella casa del mio gentiluomo che, ho scoperto abbastanza in fretta, \u00e8 un po\u2019 \u2018selvatico\u2019. Lo chiamo infatti \u2018Il Primitivo del Gargano\u2019. Amante della natura e dell\u2019archeologia, si aggira per i boschi come fossero il suo habitat naturale, ma vicino ai fornelli e per tutte le cose di casa \u00e8 un vero disastro. Lo adoro, adoro i suoi difetti come i suoi pregi. Quando siamo insieme la parola silenzio non esiste, c\u2019\u00e8 sempre un argomento di cui parlare, considerazioni da fare, problematiche da sviscerare. E tante tantissime risate. Difficilmente mi annoio, il che\u2019 vuol dire molto considerata la mia natura inquieta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi divido equamente tra la mia nuova casa in citt\u00e0 e la sua sul Gargano, cercando di tenere in salvo la mia \u2018libert\u00e0\u2019. E comunque ho scoperto che tutto sommato \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201d Ancora qui?? Ti avevo detto di starmi lontano mentre cucino!\u201d. Imperterrito, mi abbraccia alle spalle, poi non contento mi solleva e mi fa volare come una piuma. Ho perso il filo delle mie considerazioni. Stavo riflettendo sul valore della libert\u00e0, del resto\u2026 \u00e8 davvero cos\u00ec importante?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53789\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53789\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi aggiro per la casa in cerca degli occhiali. 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