{"id":53716,"date":"2024-03-25T19:47:08","date_gmt":"2024-03-25T18:47:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53716"},"modified":"2024-03-25T19:47:10","modified_gmt":"2024-03-25T18:47:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-niente-di-piu-divertente-di-alfonso-angrisani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53716","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Niente di pi\u00f9 divertente&#8221; di Alfonso Angrisani"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono figlio d&#8217;arte. Da generazioni la mia famiglia vive, piuttosto bene direi, sulle disgrazie altrui. Senza colpa e senza portare sfiga. Ovviamente ogni cosa a questo mondo ha una contropartita, e nel mio caso il prezzo da pagare \u00e8 stato ed \u00e8 quello di imbattersi nella diffidenza e ritrosia della gente, ed \u00e8 per questo che da ragazzo tutto volevo fare meno che il mestiere di mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quello, quello \u00e8 il figlio del cassamortaro<\/em>: cos\u00ec mi hanno sempre appellato i miei compagni di scuola, sin dalle elementari. E non vi dico le volte, pochissime per fortuna, che mio padre \u00e8 venuto a prendermi da scuola con quella lunga macchina nera\u2026avrei voluto sotterrarmi, e lo dico con cognizione di causa, di queste cose me ne intendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, come in molte altre faccende della vita, ci fai il callo. Alla fine, ti sembra naturale che gli altri ti evitino. E poi, in una naturale progressione delle cose, cominci invece ad accarezzare l&#8217;idea che quel mestiere non \u00e8 poi cos\u00ec male. In fondo, \u00e8 antico come il tempo, ha il suo lato umanitario e\u2026al di l\u00e0 di queste alte considerazioni non posso dire che si guadagna male. Se a questo ci aggiungo che non avevo voglia di perdere tempo con l&#8217;Universit\u00e0 (i miei mi volevano medico, ma a me non interessava curare i vivi, mi \u00e8 sempre sembrato pi\u00f9 deprimente un ospedale di un cimitero) la conclusione arriva naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, per farla breve, arrivato ai 18 anni avevo ormai maturato l&#8217;idea di seguire le orme \u2013 forse dovrei dire le ombre, se \u00e8 vero che il regno dei morti \u00e8 fatto di ombre &#8211; paterne, calzando nere scarpe lucide su un completo classico, nero anch&#8217;esso. Il caso vuole che abbia anche i capelli nerissimi e, siccome mi piace esagerare, li rendo lucenti come quelle scarpe\u2026perch\u00e9 ci godo quasi a stare nella parte di Caronte.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi: ci godo proprio, ora. Quello che all&#8217;inizio mi creava complessi di inferiorit\u00e0 con gli amici ora lo rivendico con orgoglio, quasi con tracotanza, e mi diverte, s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Come quella volta che mi sono presentato, con la mia station vagon d&#8217;ordinanza, a casa di una bellissima ragazza, conosciuta in discoteca giusto la notte prima. Faceva la splendida e la misteriosa mentre ballava con me sulla pista, diceva di essere una dark, di amare il color nero e tutto ci\u00f2 che aveva a che fare con l&#8217;esoterismo\u2026<em>sai <\/em>&#8211; le ho detto in quel frangente &#8211; <em>penso di essere pi\u00f9 dark di te, e quanto all&#8217; al di l\u00e0 posso dire che ci sono costantemente in contatto.<\/em> Cos\u00ec il giorno dopo sono andato a prenderla sotto casa, con la Mercedes dotata di crocifisso sul tetto e cassa vuota nel wagon. Non vi dico la faccia che ha fatto, quando le ho detto che quella era la mia macchina. La splendidina ha dismesso d&#8217;un tratto le vesti alternative e carnevalesche di sacerdotessa infernale e ha girato i tacchi, dicendo che lei <em>in quel coso l\u00ec non ci entrava.<\/em> Al che ho provato a rilanciare alla grande: le ho detto che pensavo di fare sesso con lei nella cassa che portavo nel vano posteriore\u2026se l&#8217;\u00e8 data a gambe, avreste dovuto vederla mentre andava via, che camminata rapida e incazzata! E di questa cosa ne ho riso per settimane con i miei colleghi dell&#8217;impresa funebre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, sapeste quanto mi diverto a vedere come reagisce la gente quando viene messa al cospetto di certe situazioni e paure! Nel traffico, per esempio: mi danno quasi sempre la precedenza, vedo le macchine che mi evitano, fanno a gara per mettersi a distanza, nessuno vorrebbe fare un incidente, pur avendo ragione, con un carro funebre! Una volta, per esempio, mi \u00e8 capitato di imbattermi in un tizio che ad un incrocio mi stava quasi venendo addosso. E&#8217; bastato aprire il finestrino e apostrofarlo come si deve: <em>Ah bello, se guidi cos\u00ec a me va benissimo! Qui dietro c&#8217;\u00e8 un posto per te, se proprio vuoi, anche adesso! <\/em>Mi ha fatto le corna e per\u00f2 \u00e8 scappato via come se avesse visto il diavolo. Sono sicuro che si \u00e8 anche grattato le palle\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per non parlare dei funerali. Qui per\u00f2 cambierei aggettivo, non direi che sono proprio divertenti (oddio, a volte capitano pure cose esilaranti, e qualcosina vi racconter\u00f2 tra poco) ma interessanti s\u00ec. Sono eventi che consentono un affaccio privilegiato sulla natura umana e le sue sfaccettature. L&#8217;ho detto anche ad un mio conoscente che fa lo psicologo: voi strizzacervelli dovreste studiare come la gente si comporta ai funerali, per capire cosa \u00e8 e cosa non \u00e8 l&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 quello che ostenta commozione, e si vede benissimo che \u00e8 l\u00ec solo per far piacere al parente o all&#8217;amico del defunto; c&#8217;\u00e8 il semplice curioso, che non ha \u201cinvitato\u201d nessuno, ma che \u00e8 capitato l\u00ec in chiesa e si aggrega ai presenti; c&#8217;\u00e8 la ragazza, la signora, ed i loro corrispondenti maschili, che si scambiano sguardi che non diresti di afflizione, quanto piuttosto di sottile seduzione: i funerali come i matrimoni sono sempre una buona occasione di rimorchio, e queste specie umane si riconoscono perch\u00e9 ostentano una eleganza pi\u00f9 da sfilata di moda che non da cerimonia funebre; c&#8217;\u00e8 il depresso, ch\u00e9 lo vedi perch\u00e9 ha un&#8217;aria tanto stanca quanto serena, lo diresti quasi in estasi: sapere che tutto finir\u00e0 mette pace al suo animo afflitto, e infatti costui non piange mai in questi casi, perch\u00e9 si gode la scena\u2026la sua scena, per capirci; e c&#8217;\u00e8 la specie che si crede immortale, e guarda a tutto questo col mento alzato, la morte per lui o lei \u00e8 destinata a perdere al loro confronto, e se nella circostanza potessero parlare, probabilmente direbbero: eh, lo so che questo capita a voi mortali, beh, sappiate che vi compatiamo, povere nullit\u00e0 che non siete altre. Insomma un campionario veramente interessante; e c&#8217;\u00e8 persino l&#8217;invidioso, perch\u00e9 il morto era ricchissimo: l&#8217;esponente tipico di questa squallida categoria guarda con un misto di odio e, appunto, di invidia, i parenti che erediteranno una fortuna che a lui non \u00e8 mai capitata e mai capiter\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ovviamente c&#8217;\u00e8 anche del dolore vero, quello normalmente dei parenti pi\u00f9 stretti (anche se in alcuni casi\u2026mah, lasciamo perdere). E questo dolore non \u00e8 comunicabile, lo vedi che resta l\u00ec, confinato, emarginato nella minoranza dei congiunti strettissimi, e non avr\u00e0 alcuna reale condivisione ma, per fortuna, niente potr\u00e0 inquinarlo: il dolore autentico, per quel che ho potuto constatare, non pu\u00f2 essere sporcato da niente e da nessuno. E si prende da s\u00e9 un rispetto che altrimenti nessuno gli concederebbe. Un rispetto che anche noi, avvezzi al mestiere, avvertiamo, non senza soggezione.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la Dea dell&#8217;ironia che a volte prende il sopravvento. Perch\u00e9 anche questo si impara nel mio mestiere: tutto \u00e8 serio e niente lo \u00e8. Persino la morte, non solo la vita, pu\u00f2 prendersi gioco di noi. E cos\u00ec vi voglio raccontare di quella volta\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026di quella volta che forammo mentre andavamo, dopo la cerimonia in chiesa, verso il cimitero. Capit\u00f2 lungo una strada fuori mano, dove notoriamente stanno ai lati mercenarie del sesso, di tutte le etnie. E cos\u00ec, in quel frangente, tutto il corteo di macchine che ci seguiva dovette fare una sosta involontaria, dinanzi a quelle povere schiave. Ovviamente cercammo di non perdere il nostro aplomb, e di cambiare la gomma prima possibile. Ma tra noi \u2013 e sono sicuro pure tra non pochi degli altri presenti \u2013 qualche battuta divertente non si era potuta evitare: forse anche il defunto prima di lasciare la luce del sole aveva voluto concedersi un&#8217;ultima libert\u00e0, e come condannarlo. E che dire del fatto che, alla vista di quel corteo funebre, pi\u00f9 di una di quelle si era grattata dove non dico (forse si trattava di trans?) per poi allontanarsi da noi: non c&#8217;\u00e8 genere umano che non tema la morte e non sia sensibile alla superstizione! Ma noi dell&#8217;impresa funebre ridevamo, sia pure di nascosto, e non certo per mancanza di rispetto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Tante altre cose sono successe negli anni, facendo questo mestiere. E adesso che scrivo son quasi prossimo a lasciare il testimone a mio figlio, sempre se vorr\u00e0 a sua volta seguire le orme che scarpe nere e lucide hanno lasciato accompagnando i vivi a rendere omaggio ai morti: in fondo questo breve racconto \u00e8 dedicato anche a lui, perch\u00e9 ancora adesso vedo che non \u00e8 contento del lavoro che fa suo padre, e questo mi dispiace. Se pure volesse far altro nella vita, vorrei almeno che non si vergognasse di suo padre. C&#8217;\u00e8 tanto da imparare su questo confine tra la vita e la morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel che ho appreso io \u00e8 che gli uomini sono tutti uguali, <em>microbicamente<\/em> uguali, in certi momenti. Questa uguaglianza d\u00e0 fastidio, talora, ad alcuni, forse genera addirittura paura in talaltri, e spiega perch\u00e9 anche nella morte la gente cerchi di differenziarsi, ordinando per esempio un feretro di mogano anzich\u00e9 di ciliegio, scegliendo una vettura di lusso per carro funebre, pagando somme cospicue per questa o quella cappella mortuaria. Non ci piace sapere che la nostra morte \u00e8 in tutto e per tutto uguale a quella di un mendicante e che non c&#8217;\u00e8 una vera differenza tra l&#8217;esser sepolti sotto un albero o in una bara di lussuoso legno. Spaventa, questa radicale democrazia del Nulla. Personalmente, quando sar\u00e0 il mio momento, lascio ai miei parenti di decidere il come e il dove della mia cerimonia funebre e della mia sepoltura; l&#8217;unica cosa che chiedo \u00e8 che in quella occasione si dia lettura di questo racconto, e che si sappia che non ho cercato altro che il sorriso altrui.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53716\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53716\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono figlio d&#8217;arte. 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