{"id":53428,"date":"2024-02-05T23:22:32","date_gmt":"2024-02-05T22:22:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53428"},"modified":"2024-02-05T23:22:34","modified_gmt":"2024-02-05T22:22:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-la-tragedia-di-juliaca-di-antonella-esposito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53428","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;La tragedia di Juliaca&#8221; di Antonella Esposito"},"content":{"rendered":"\n<p>Arsenio era tutt\u2019uno con sua moglie Elena, e insieme erano diventati quasi subito i leader naturali del gruppo di trenta universitari in vacanza in Per\u00f9, perlopi\u00f9 medici e met\u00e0 dei quali in pensione, come lui. Non aveva fatto chiss\u00e0 che carriera Arsenio, ma era di quelli che nel sottobosco accademico sono capaci di crearsi un potere di retroguardia, lui in particolare aiutato da una certa aria mefistofelica dietro i baffetti da gentiluomo del primo Novecento. La moglie poi, una gran sventola parecchi lustri addietro, era nota per le capacit\u00e0 taumaturgiche delle sue mani da pianista, i cui gesti assumevano con una certa naturalezza le pose ieratiche di un capo religioso.<br>Arsenio se la godeva per essersi imposto sui colleghi medici che l\u2019avevano in cura, perch\u00e9 loro non avrebbero voluto farlo partire dopo il secondo, \u201cschifoso\u201d ciclo di chemioterapia. E invece, lui aveva affrontato meglio di altri l\u2019estenuante viaggio in aereo di oltre quindici ore fino a Lima, uscito indenne pure dalla distribuzione alle tre del mattino di uno spezzatino di carne che aveva provocato il sommovimento tellurico di parecchi ventri. Arsenio se la rideva, passeggiando tra i sedili, borbottando \u201cChe <em>d\u00e9b\u00e2cle,<\/em> vergognatevi!\u201d, mentre Elena la guaritrice interveniva qua e l\u00e0, imponendo le sue mani salvifiche sui corpi in ebollizione.<br>E il ghigno di lui si era accentuato quando erano passati di colpo da sotto il livello del mare nella capitale, agli oltre tremila metri della citt\u00e0 di Cuzco: si fregava le mani, dicendo in giro che finalmente, complice l\u2019aria rarefatta d\u2019alta quota, anche i pi\u00f9 giovani avrebbero avuto il passo pesante e il respiro affannoso dei vecchi. E aveva tenuto botta davvero quando, sceso in aeroporto, gli sembrava di camminare sull\u2019ovatta e per un attimo aveva temuto di avere le allucinazioni, perch\u00e9 sentiva la musica degli Inti Illimani. E invece l\u2019orchestrina c\u2019era davvero, accanto al nastro bagagli, con i tre musicisti addobbati con poncho e cappelli a tesa larga e coloratissimi.<br><\/p>\n\n\n\n<p>A Cuzco, Arsenio sfodera il suo <em>mix<\/em> migliore di autorevolezza e arroganza, decidendo quali sarebbero stati i compagni di viaggio della sua cerchia di elezione e imponendo a tutti orari e regole di condotta sana. Mangiare poco e bere molto mate, per tenere bassa la pressione ed evitare i contraccolpi dell\u2019altitudine. Sa che qualcuno cercher\u00e0 di sfuggire al suo controllo, ma lui li aspetta al varco. E\u2019 il caso di Avventure-nel-mondo, come lui apostrofa un\u2019endocrinologa tarchiatella che continua a lamentarsi di aver preso parte a quel viaggio organizzato, lei da sempre abituata a immergersi in esperienze fai da te \u201cnella natura vera\u201d. Insieme ad altri due colleghi, medici pure loro, lei si ingozza come un tacchino: i tre, sbeffeggiati pubblicamente da Arsenio, passano cos\u00ec met\u00e0 della permanenza a Cuzco a vomitare l\u2019anima.<br>Lui e la sua cerchia, invece, fanno visita ad una rinomata bottega di prodotti locali, dove gustano una speciale tazza di mate: tornano in albergo pimpanti come i vecchietti rinvigoriti dai fluidi extraterrestri in <em>Cocoon<\/em>, con indosso la maglietta con la scritta \u201c<em>La hoja de coca no es droga<\/em>\u201d.<br>Dovevano lasciare Cuzco. Arsenio decide che quello sarebbe stato il giorno perfetto del loro viaggio in Per\u00f9, un giorno perfetto come un uovo.<br>E\u2019 in programma la traversata in treno turistico fino a Juliaca, verso il lago Titicaca. Circa dieci ore attraverso l\u2019altopiano centrale peruviano, sulle Ande.<br>Arsenio sa come intrattenere i compagni di viaggio con le sue chiacchiere intelligenti e le interminabili partite di bridge in cui straccia gli avversari. Ma \u00e8 il paesaggio fuori dai finestrini che finisce per togliere la parola persino a lui, rivelando a poco a poco le alture di un pianeta nudo che emana una variet\u00e0 di sfumature di luce. A La Raya, a quattromila metri, breve sosta obbligata tra i mercanti di povere cose, arrivati dal deserto e dal silenzio. Arsenio scende gi\u00f9 dal treno che sembra James Coburn ne <em>I magnifici sette<\/em>, e si compra un poncho, scelto dalla moglie.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, nei pressi di Juliaca, il treno si ferma all\u2019altezza di una costruzione bassa, squadrata, piuttosto piccola, non proprio degna di chiamarsi \u201cstazione\u201d. Arsenio, la moglie e il loro gregge di colleghi scendono in fretta, in fila ordinata. Neppure il tempo di guardarsi intorno, che il treno riparte. Elena grida:<br>\u201cI bagagli!\u201d<br>Non vi \u00e8 traccia di valigie sul tratto di marciapiede che costeggia il binario, mentre qualcuno cerca d\u2019istinto di inseguire il treno. Nessuno oltre a loro. Intorno, il nulla assolato.<br>Avventure-nel-mondo apre la bocca a megafono e si produce in una crisi isterica che distrae tutti come un\u2019attrazione allo zoo. Arsenio, col suo passo dinoccolato, entra deciso nella costruzione bassa e ne esce poco dopo, trionfante:<br>\u201cSim sala bim, i bagagli son qui\u201d.<br>E tutti a chiedersi: \u201cMa come \u00e8 possibile? Come hanno fatto? Il treno si \u00e8 fermato un minuto\u201d.<br>\u201cPerch\u00e9 \u00e8 gente che lavora e non fa chiacchiere come voi! Forza, entrate, dobbiamo aspettare la navetta\u201d.<br>Passano le ore e della navetta non c\u2019\u00e8 traccia. Arsenio non riesce a mettersi in contatto con l&#8217;agenzia a Milano. Ogni tanto esce fuori a controllare la strada sterrata dalla quale dovrebbe arrivare il pullman, mentre il cielo si va facendo nero. I viaggiatori hanno perso ogni remora e si sono stravaccati per terra, come capita capita, chi abbracciato al proprio bagaglio, chi vi si \u00e8 seduto sopra. Elena la guaritrice intrattiene il suo piccolo circolo di adepte, mantenendo su gli occhiali dalle lenti oscurate, nonostante si stia facendo sera.<br>\u201cStanotte ho fatto un sogno\u201d. Lunga pausa.<br>Arsenio continua a digitare messaggi sul cellulare, ma con la coda dell\u2019occhio sbircia i volti anelanti il vaticinio di Elena.<br>\u201cHo sognato che non tornavamo a casa\u201d.<br>Il panico dilaga: \u201cOddio! E che succede? L\u2019aereo? Racconta\u201d.<br>Elena si schermisce, mentre Arsenio ridacchia.<br>Qualcuno rientra in fretta da fuori: \u201cQua sta scoppiando un temporale\u201d.<br>Arsenio, lisciandosi i baffetti: \u201cSiamo in cima al mondo. Non \u00e8 un brutto posto per morire. E poi la scomparsa di trenta accademici\u2026chi se ne accorge\u201d.<br>Avventure-nel-mondo si avvicina ad Arsenio, con aria assatanata:<br>\u201cMa che discorsi sono? Parla per te! Siamo in mezzo al nulla da ore, senza notizie, senza un contatto. E\u2019 uno scandalo, \u00e8 intollerabile! Io faccio causa all\u2019agenzia, li faccio chiudere, non si abbandona la gente cos\u00ec!\u201d.<br>Il cellulare di Arsenio squilla. Tutti tacciono e molti gli si avvicinano. Il viso di Arsenio \u00e8 impenetrabile ed emette solo monosillabi e mugugni. Alla fine alza la testa e guarda intorno l\u2019uditorio prima di comunicare con un sorrisetto:<br>\u201cArriva il pullman sostitutivo. C\u2019\u00e8 stato un guasto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un\u2019altra buona mezz\u2019ora, sotto una pioggia battente arriva una vecchia carcassa bianca e azzurra, delle dimensioni di un piccolo pullmann. Senza portabagagli. Due peruviani afferrano veloci le valigie dalle mani degli universitari perplessi e le legano sul tetto del pullman. Avventure-nel-mondo fa resistenza a mollare il proprio bagaglio. Arsenio, imperturbabile sotto l\u2019acqua, osserva la scena: \u201cCredo che stasera a cena indosser\u00f2 il poncho, \u00e8 l\u2019unica cosa nello zaino\u201d.<br>Il pullmann sovraccarico di persone e bagagli caracolla su una strada pietrosa e piena di buche allagate, sotto una tempesta di fulmini spettacolare. Pi\u00f9 Arsenio esalta ad alta voce l&#8217;Armageddon andino che stanno attraversando, saetta dopo saetta, pi\u00f9 gli altri ammutoliscono. L\u2019arrivo a Puno \u00e8 in piena notte, volti terrei, bagagli zuppi.<br>Per gli annali, Arsenio, Elena la guaritrice e i loro compagni sono ritornati sani e salvi in patria, senza neppure il disagio di un vuoto d\u2019aria. L\u2019agenzia ha offerto una cena ai viaggiatori, per stemperare le ire di coloro che hanno vissuto quella che Arsenio ricorder\u00e0 sempre come \u201cla tragedia di Juliaca\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53428\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53428\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arsenio era tutt\u2019uno con sua moglie Elena, e insieme erano diventati quasi subito i leader naturali del gruppo di trenta universitari in vacanza in Per\u00f9, perlopi\u00f9 medici e met\u00e0 dei quali in pensione, come lui. 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