{"id":53206,"date":"2024-01-12T11:43:35","date_gmt":"2024-01-12T10:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53206"},"modified":"2024-01-12T11:43:36","modified_gmt":"2024-01-12T10:43:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-incubo-di-una-notte-destate-di-pippo-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53206","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Incubo di una notte d&#8217;estate&#8221; di Pippo Pace"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><u>Capitolo<\/u><\/em><\/strong> <strong><em>1<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Erano le due della notte e mi raggiravo in stato ansioso fra la cucina e il soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani, dovevo onorare il pagamento della rata semestrale del mutuo e ogni volta per accertarmi dell\u2019esattezza di quella ingente somma, dovevo contare e ricontare tutte quelle banconote e monete con molta oculatezza e attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mutuo, come certamente saprai anche tu, caro lettore \u00e8 il debito per eccellenza riferito a famiglie di ceto medio ( per la verit\u00e0, il ceto della nostra, era medio basso). E\u2019 anche quella semplice operazione bancaria che d\u00e0 l\u2019illusione al contraente di vedersi gi\u00e0 proprietario del bene acquistato, pur nella consapevolezza dell\u2019attivazione di un ipoteca e di una somma talmente onerosa e protratta nel tempo da coprire quasi un\u2019intera esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio, per l\u2019esattezza, era solo un mutuo trentennale.<\/p>\n\n\n\n<p>una bazzecola pensai all\u2019epoca, ma non compresi appieno se quell\u2019ottimismo era infausta ingenuit\u00e0 o reale consapevolezza di aver fatto \u201cl\u2019affare\u201d principe della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa era certa: feci di necessit\u00e0 virt\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Abitavamo, infatti, in un immobile oggettivamente inadeguato e in affitto che mal si adattava alle esigenze delle sette persone che componevano la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo come fosse adesso il giorno della stipula del contratto:<\/p>\n\n\n\n<p>Il Notaio, il Direttore di banca e dei funzionari dalla parte retro dello sportello, io e Carmelina ( la mia signora ) dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi, eravamo euforici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo, di quel giorno, ( ma questo con un pizzico di amarezza), anche il macabro sarcasmo dei miei figli, allorquando al ritorno a casa dalla banca mi ricordarono sia pur senza intenzione di ferirmi, che quel debito test\u00e9 contratto si sarebbe estinto certamente insieme a me, tanto era lungo il suo termine di scadenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la loro stima, pertanto, la mia \u201cdipartita terrena\u201d sarebbe avvenuta all\u2019et\u00e0 di novant\u2019anni ossia, dopo <strong><u>diecimila novecento cinquanta giorni&nbsp; da quella stipula <\/u><\/strong>e per questo, fui assalito da immane sgomento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSai, caro lettore, altro \u00e8 vagare nel buio della nefasta scadenza, altro \u00e8 saperne la data e perfino l\u2019ora ( fossero pure&nbsp; tanto lontane nel tempo)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro che \u201c <em>proprietario d\u2019egitto<\/em>\u201d, mi vidi come fossi ancora in affitto ma con l\u2019aggravante di un accollo enorme di debiti e un contratto capestro che brulicava di clausole maligne da ogni parte:<\/p>\n\n\n\n<p>Interesse variabile ma gi\u00e0 alle stelle;<\/p>\n\n\n\n<p>Penale per anticipata estinzione;<\/p>\n\n\n\n<p>Provvigioni a Tizio, Caio e Sempronio;<\/p>\n\n\n\n<p>Spese aggiuntive per rate insolute;<\/p>\n\n\n\n<p>Confisca del bene acquistato in caso di mancato o reiterato ritardo di pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, un disastro !<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di entrare in camera da letto, dove mia moglie gi\u00e0 dormiva beatamente, ancora una volta mi volli accertare dell\u2019esattezza di quella somma e cominciai a ricontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Di banconote ce n\u2019erano trecentoventidue di diversa taglia, di monete un kilogrammo circa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mi girai per andare in camera, inavvertitamente provocai un rumore assordante giacch\u00e9&nbsp; feci cadere il portafrutta in vetro che conteneva quel chilo di monete.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi per qualche istante immobile e impietrito a guardare quel tintinnio luccicante che s\u2019infiltrava in ogni angolo della stanza come impietose metastasi tumorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal piano sottostante e quasi in contemporanea, una delle coinquiline per protesta batt\u00e9 forte il soffitto in corrispondenza della cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche mia moglie sobbalz\u00f2 dal letto e si un\u00ec alle imprecazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado l\u2019ingorgo mentale, mi distrassi guardando una foto in bianco e nero esposta sul ripiano del tinello che mi vedeva bambino in una posa da adulto: tenevo fra l\u2019indice e il medio della mano sinistra una \u201cnazionale\u201d senza filtro e nell\u2019altra dei guanti in similpelle lucida.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrisi con amara nostalgia<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9, mi chiesi, da bambini imitiamo gli adulti e quando adulti lo siamo, vorremmo ritornare ad essere bambini ?<\/p>\n\n\n\n<p>Data l\u2019ora, comunque, cessai di filosofare e mi avviai risoluto in camera dove mia moglie aveva gi\u00e0 ripreso a dormire raggomitolata nella sua calda coperta in ciniglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Lettore, sento che il tuo sguardo \u00e9 perplesso e angosciato, cosa c&#8217;\u00e8 che non va ?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi sembri come trasfigurato e non comprendo la ragione: forse divergi su quanto stai leggendo ?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;Sai, penso di aver capito\u201d !<\/p>\n\n\n\n<p>Certi argomenti \u201cdi spessore\u201d, non puoi affrontarli seduto in un cesso e nell&#8217;attesa di un agognato \u201c 25 Aprile \u201c che tarda ad arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ritornare alla mia vicissitudine, ti dir\u00f2 che quella notte, sprofondai in un sonno agitato e per niente rilassante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Capitolo<\/u><\/em><\/strong> <strong><em>2<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alle undici del mattino lo squillo del telefono mi tolse ogni&nbsp; possibile dubbio sul fatto che tutto era stato un sogno, proprio cos\u00ec mio caro amico, un brutto sogno e nessun mutuo ipotecario incombeva sulla serenit\u00e0 mia e della mia famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Volendo sincerarmene ancora di pi\u00f9 e dissipare ogni frammento di dubbio, scostai il lenzuolo ( e in effetti, non c\u2019era alcuna coperta in ciniglia ).<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sedetti sul letto con gesto atletico e con l\u2019energia prorompente dei miei trentanove anni di vita, altro che sessanta.<\/p>\n\n\n\n<p>Carezzai con indugio i glutei sodi e scoperti di Brigitte, mia moglie, che per la circostanza non indossava alcuna felpa ma un leggerissimo baby doll e notai, al tatto che gi\u00e0 dava segni di vita:&nbsp; la sua pelle, liscia e vellutata, infatti, fu pervasa da intensa emozione e present\u00f2 quell\u2019aspetto tipico di \u201cbuccia d&#8217;arancia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vero abisso in realt\u00e0 mi divideva dall&#8217;angoscia di quel brutto sogno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c Lettore, ritorno ancora a te.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Confesso che \u00e8 stato bello svegliarsi e rendersi conto d\u2019avere solo sognato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E&#8217; stato bello anche per non opprimerti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costringerti ad entrare in empatia con quel povero cristo subissato di debiti, poteva anche indurti ad interrompere la lettura e questo, credimi, non me lo sarei mai perdonato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Brigitte, sia pure in modo non verbale, mi chiedeva di riprendere la conversazione da dove l\u2019avevamo lasciata la sera precedente e per questo, iniziammo a baciarci con passione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abbracciai per farla aderire al mio corpo e nel contempo gli carezzai i capelli folti e scomposti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo seno divenne turgido e presto, perdemmo la cognizione del tempo e dello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci lasciammo travolgere da un\u2019 irrefrenabile e convulso possesso reciproco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c E s\u00ec, caro lettore, destati !!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Suppongo che ci avevi preso gusto !<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ti capisco sai !<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scommetto che avresti perfino sacrificato la tua flemma di persona benpensante per continuare su quella scia salace e piccante.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E&#8217; naturale che non ti sarebbe dispiaciuto andare verso quella direzione, anche tu, appartieni agli umani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cos\u00ec com\u2019\u00e8 certo che alla fine ti saresti finanche indignato, per tenere fede al tuo falso perbenismo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con Brigitte, ci alzammo nel primo pomeriggio e dopo esserci regalati un bagno rilassante, passammo direttamente al pranzo e anticipammo di poco l\u2019ora della merenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello stesso giorno, appresi con compiacimento che molti dei miei titoli azionari, avevano chiuso in forte rialzo e pertanto, avevano contribuito a consolidare le nostre gi\u00e0 floride finanze.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera partecipammo ad una cena di gala organizzata dall\u2019ambasciatore Fitzgerald e gi\u00e0 l&#8217;indomani prenotai un volo per Tokio, dove alcuni miei collaboratori broker erano ad attendermi per concludere ulteriore investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Li, ci andai da solo.-<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Capitolo<\/u><\/em><\/strong> <strong><em>3<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arrivai a kabutocho ( quartiere generale della borsa di Tokio), alle sedici e quindici e gi\u00e0 alle&nbsp; diciassette e cinquanta il mio compito era finito: concludemmo la transazione in via elettronica per un ammontare di sette miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfittai di quella mia presenza in Giappone per fare un salto anche a Yokohama, dove possedevo delle industrie portuali e biotecnologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutta onest\u00e0 debbo dire che andare a Yokohama, non rispondeva solo alla necessit\u00e0 di&nbsp; presenziare ai molteplici impegni aziendali, certamente anche quelli, ma sopratutto per regalarmi la mia ora di <em>\u201cparadiso\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A ridosso del bel parco di Yamashita, dove arrivai alle diciannove in punto, si stagliava la stupenda vista sul porto.<\/p>\n\n\n\n<p>Li, tenevo ormeggiato uno yacht che utilizzavo per spostarmi fra le isole dell\u2019arcipelago.<\/p>\n\n\n\n<p>Salii a bordo percorrendo una breve passerella sospesa e semovente e incrociai lo sguardo di Hachigoro,&nbsp; mio collaboratore nonch\u00e9 Comandante di bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Hachigoro mi venne subito incontro col solito fare ossequioso e alla sua domanda se avessi preferito prima farmi una doccia, risposi di no, con tono secco e perentorio ( confesso che verso quell&#8217;uomo, conoscitore e complice delle mie debolezze, avvertivo perfino disagio ).<\/p>\n\n\n\n<p>Entrai in cabina ed era gi\u00e0 tutto pronto: la polvere bianca sistemata a strisce sottili e parallele; le candele profumate sotto le mensole dell&#8217;obl\u00f2; la bottiglia di&nbsp; puro distillato e i sigari Cubani a foglia larga.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sedetti in modo tale da protendere il capo quanto pi\u00f9 possibile verso il tavolo e iniziai ad inalare con forza per mezzo di una cannula sottile che introdussi profonda , ora nell\u2019una, ora nell\u2019altra narice.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fermai soltanto, quando avevo inspirato ogni minima traccia di quella maledetta doppia dose:&nbsp; avevo richiesto una doppia dose, giacch\u00e9 doppia, rispetto alla precedente era stata la transazione riuscita a concludere.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;effetto che ne scatur\u00ec fu incontrollabile, deleterio e devastante.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvertii dentro me come un implosione che annull\u00f2 del tutto la mia volont\u00e0 di essere e fui risucchiato dentro le mie stesse visceri&nbsp; in fondali oscuri e melmosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fui trito e ritrito fino a scompormi in una infinit\u00e0 di frammenti e lottai fino allo spasimo per tentare di ricompormi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un turbinio di sensazioni sovrast\u00f2 quel nulla che rimaneva ormai della mia collassata memoria: il mutuo raddoppiato; Carmelina ad imprecare contro il notaio; la casa scoperchiata e in balia del vento; Scorpioni trafitti al collo di Brigitte a succhiarne la vitalit\u00e0; I titoli azionari del tutto svuotati e messi ad essiccare al sole come fichi secchi di Carmignano; La liquidit\u00e0 cos\u00ec tanto liquefatta da riuscire ad inzuppare perfino le lenzuola di candido lino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Capitolo<\/u><\/em><\/strong> <strong><em>4<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi rigirai e avvertii un freddo sudore che mi avvolge da capo a piedi e quel lenzuolo bagnato mi spinse a prendere vera coscienza della realt\u00e0: avevo delirato per una notte intera.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente , posso affermare, con assoluta certezza di essere il maestro in pensione Calogero Incognito, burocrate per necessit\u00e0, scultore di bolle d&#8217;aria, pittore e filosofo dell&#8217;effimero, dispensatore di gratuiti consigli e non per ultimo, scrittore della domenica con vocazione alla retorica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiore certezza dell&#8217; <em>ergo sum<\/em>, mi guardo allo specchio e vedo la mia immagine ( ormai posta in verticale ai lati del letto )&nbsp; e la osservo da tutti i lati e da ogni prospettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Deduco, finalmente, che quel dormiveglia da incubo, dovuto certamente a pigrizia metabolica in soggetto in et\u00e0 senile, \u00e8 veramente finito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul comodino e parte sparsi per terra, una sventagliata di fogli A\/4 che contengono questo mio ultimo lavoro di scrittura che si prefigge un degno e meritorio finale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi concedo, comunque, qualche altro minuto di pausa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora in pigiama, stralunato e sudaticcio, ma questa volta, cosciente e sereno,&nbsp; mi affaccio dal balcone della camera da letto per gioire della vista del mio solito paesaggio antico che ben conosco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ricordo della mia piccola villetta di campagna che intravedo nitida ai confini dell&#8217;orizzonte, abbozzo perfino dei versi di struggente nostalgia che qui, mi piace incastonare :<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c <strong><em>la tua ombra, amica e prodiga,<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>non potr\u00e0 mai pi\u00f9 alleviare l\u2019innata mia arsura.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Da effimera quale un tempo ti credevo,<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>preziosa oggi, nella sacralit\u00e0 di un olimpo che ormai non mi appartiene,<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>mi appari<\/em><\/strong> \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel bel panorama che mi sta di fronte, mi sprona finanche ad una riflessione ascetica: <em>Signore, quant&#8217;\u00e9 bella la tua opera e quanto ingrato, a volte, il nostro agire !<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non l\u2019avessi mai detto:<\/p>\n\n\n\n<p>Un pennacchio di fumo denso e saturo di ossido di carbonio quasi mi soffoca e mi obbliga ad una perentoria retro marcia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi precipito dentro, chiudo in fretta le ante della finestra di lucido preverniciato e mi rituffo sul letto ad imprecare contro ignoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo semplicemente dimenticato che questa mia nuova dimora di paese, acquistata per ripiego e giammai per amore, soffre della vicinanza di vecchie ciminiere ancora in uso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incubo di quella notte d\u2019estate, pertanto, potr\u00e0 ancora riproporsi-<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53206\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53206\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capitolo 1 Erano le due della notte e mi raggiravo in stato ansioso fra la cucina e il soggiorno. L\u2019indomani, dovevo onorare il pagamento della rata semestrale del mutuo e ogni volta per accertarmi dell\u2019esattezza di quella ingente somma, dovevo contare e ricontare tutte quelle banconote e monete con molta oculatezza e attenzione. Il mutuo, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_53206\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53206\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":27355,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[676],"tags":[],"class_list":["post-53206","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2024"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53206"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/27355"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53206"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53211,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53206\/revisions\/53211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}