{"id":53016,"date":"2023-11-28T12:01:37","date_gmt":"2023-11-28T11:01:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53016"},"modified":"2023-11-28T12:01:38","modified_gmt":"2023-11-28T11:01:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-le-sue-mani-di-demetrio-bacaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=53016","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Le sue mani&#8221; di Demetrio Bacaro"},"content":{"rendered":"\n<p>Ancora una volta non riesco a staccare lo sguardo dalle sue mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno sempre affascinato, dotate di un potere pi\u00f9 che ipnotico su di me. Le vedo muoversi e sembra come se l\u2019universo trovasse una sua armonia definitiva, un\u2019entropia sigillata.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sbagliano mai un movimento; non una flessione delle falangi, un divaricarsi non necessario tra il pollice e l\u2019indice\u2026 Gesti essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno dita lunghe e affusolate, innestate su una mano armonica, grande e aggraziata.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che siano state la prima cosa a colpirmi di quest\u2019uomo. E ancora oggi, dopo quasi vent\u2019anni, esercitano il loro dominio sulla mia volont\u00e0 di affrancarmene.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi sei imbambolato ancora, Abee?\u00bb, mi scuote la sua voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, Prof, ci sono, la sto seguendo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon direi, Abee. Cristo, sto praticamente annegando nel sangue e non vedo niente! Con quell\u2019aspiratore devi stare pi\u00f9 vicino e aiutami a tenere divaricato in questo punto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusi Prof, ha ragione, dico io, eseguendo immediatamente i suoi ordini, camuffati da esortazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE non chiamarmi Prof, quante volte te lo devo dire? Saranno trent\u2019anni che mi aiuti e ancora mi dai del lei. Pietro non ti piace? Dammi del tu, perdio!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono meno di quindici anni, Prof, che lavoriamo insieme e a darle del tu non ci riesco, lo sa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lui alza il viso abbronzato, nascosto in gran parte dalla mascherina, illuminato dalla luce intensa e diretta della scialitica, sembra quasi ieratico mentre mi lancia uno dei suoi rari sguardi con quegli occhi azzurri, intensi, volitivi e feroci, annacquati da una malinconia invincibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiete proprio strani voi ghanesi, Abee.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAbeeku, Prof, mi chiamo Abeeku.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSo come ti chiami, ma a me piace di pi\u00f9 accorciarlo in Abee. Ora ti dispiacerebbe aiutarmi con quella pinza sollevandomi quel foglietto peritoneale? Dobbiamo ancora farci strada in questa giungla di aderenze.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lo chiamano il \u2018Nureev\u2019 del tavolo operatorio per la sua eleganza del gesto, per la grazia con la quale riesce a estirpare masse anche ostinate con una leggerezza da far sembrare tutto facile.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi stiamo intervenendo su questo caso disperato di un quarantenne, gi\u00e0 operato di carcinoma del colon, che ha sviluppato una serie di noduli metastatici un po\u2019 ovunque nella pancia, adesi al suo peritoneo. Nessun chirurgo ha accettato di metterci le mani, consapevole dell\u2019enorme rischio operatorio e del probabile insuccesso tecnico. Ma lui no. Pietro Mugnacci non solo ha accettato di eseguire l\u2019intervento, ma anche promesso al paziente di guarirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ambizione smodata, fiducia cieca nelle sue capacit\u00e0 tecniche, temerariet\u00e0 e un certo grado di spavalda arroganza lo rendono uno degli uomini al contempo pi\u00f9 idolatrati e detestati di Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avrei mai pensato, poco pi\u00f9 di vent\u2019anni fa, quando ci incontrammo per la prima volta, che sarei diventato un suo collaboratore, oggi il pi\u00f9 fidato.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una parte io povero ghanese immigrato su un barcone, con il nome datomi senza troppa fantasia perch\u00e9 nato di mercoled\u00ec, innamorato della forza guaritrice della medicina e della chirurgia, capace di studiare per ore e giorni quasi senza mangiare n\u00e9 dormire, con il solo scopo di diventare chirurgo e aiutare la gente. Dall\u2019altra parte lui, gi\u00e0 un nome all\u2019epoca nel campo della chirurgia, guidato solo dal desiderio di dimostrare agli altri la sua bravura, la competenza tecnica, il suo sapere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che ci divide in assoluto \u00e8 questa sua totale indifferenza verso la sofferenza altrui. Pietro, il Prof per me, non guarda mai oltre il traguardo del successo chirurgico, non si occupa mai delle storie umane dietro alle malattie. Non dispensa guarigioni o salva vite: lui accresce solo il suo smisurato ego, coltivando la sua fame di infallibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesco a trovarci ancora, dopo ormai pi\u00f9 di dieci anni nei quali sono diventato il suo aiuto chirurgo di fiducia, un briciolo di umanit\u00e0, uno spunto di empatia. Nulla mi piace del suo carattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sua figura la adoro e le sue mani in movimento mi ammaliano. Senza scampo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passate quasi cinque ore e finalmente riusciamo a terminare l\u2019ultimo punto di sutura sulla cute e ci accasciamo sulle poltrone del salottino della sala operatoria dell\u2019ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento sfinito fisicamente, per\u00f2 euforico; forse abbiamo dato un domani a quel poveretto. Magari vedr\u00e0 crescere ancora per molti anni quel suo figlio avuto da poco. Ho assistito e sono stato in parte artefice di un ulteriore miracolo chirurgico, un\u2019esibizione tecnica da incanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue mani non hanno sbagliato nulla, si muovevano in quell\u2019addome come se ne fossero le padrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue mani archetipo ed essenza della sapienza e della forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 spossato. Ha dato tutto su quel tavolo operatorio; cinque ore di concentrazione spasmodica non sono uno scherzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo conosco e so che ora comincer\u00e0 il suo tunnel del dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCe l\u2019abbiamo fatta anche oggi, Abee.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, Prof, \u00e8 stato incredibile oggi come sempre, un vero genio chirurgico. Anche se il domani di quel poveretto sar\u00e0 costellato da una lunga fase di sofferenze e di dolori intensi prima di riprendersi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abImmancabile come sempre la tua filosofia e umanit\u00e0, eh Abee? Non riesci proprio a capire che del dopo a me non frega niente? Io, noi, siamo chiamati a fare al meglio il nostro lavoro. Dimostrare che sono il pi\u00f9 bravo \u00e8 tutto quello che mi interessa. Nessuno lo voleva operare: \u201cImpossibile riuscire ad essere radicali e risolutivi\u201d \u2013 dicevano i grandi professoroni. Ebbene una volta in pi\u00f9 ho dimostrato che si poteva fare, bastava esserne capaci. Io sono un artigiano, Abee, a me interessa che la mia opera sia fatta con maestria e precisione. Di quello che accade dopo, dell\u2019utilizzo che la gente vorr\u00e0 fare della propria vita, delle loro sofferenze e dei loro patimenti, non mi interessa. Io opero, risolvo, determino la riuscita dell\u2019atto chirurgico. Solo questo mi importa, Abee.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Inutile rispondergli, sarebbe stato lo stesso copione letto e recitato pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>E resto io qui a preoccuparmi di come accompagnare al meglio le persone nel percorso di ripresa. Mi preoccupo di assisterle, di fare il medico, e non solo il chirurgo. Lui, invece, gi\u00e0 chiuso in s\u00e9 stesso, \u00e8 pronto a immaginare nuovi limiti tecnici da superare.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspetto. So che non mancher\u00e0 molto alla metamorfosi. Mi sorprender\u00e0 come sempre vederlo diventare un\u2019altra persona, fragile e persa nei suoi fantasmi. Ma sono pronto. Come sempre mi illudo che stavolta riuscir\u00f2 ad accettarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Passa la sua incredibile mano, quella mano che mi domina la mente, lentamente davanti agli occhi, con una stanchezza che mi trasmette lo sfinimento cosmico che lo sta gi\u00e0 impregnando.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sta arrendendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOra per\u00f2, ho bisogno di riposo e di riprendermi \u2013 dice come ogni volta \u2013 e tu sai che adesso tocca a te, sai cosa fare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, Prof.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Siamo in macchina ora, nella mia auto e con me alla guida. Lui, il pi\u00f9 grande chirurgo che conosca e che forse sia mai esistito \u00e8 afflosciato sul sedile passeggero. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia del fuoco ardente dei suoi occhi. Ora ha uno sguardo annacquato, debole, quasi da drogato. Le sue mani non perdono fascino, nonostante il momento, ma sono mollemente appoggiate ai braccioli.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua mente, lo so, vaga nell\u2019insondabile labirinto dei suoi dubbi esistenziali, del suo vuoto umano fatto di solitudine affettiva e di grandi imprese chirurgiche. Si sta interrogando sulla validit\u00e0 di un\u2019esistenza votata al raggiungimento della perfezione tecnica, con il deserto intorno delle amicizie e degli amori. Lui vive per recitare sul palcoscenico della sala operatoria, per essere il migliore. Intorno a questo, ovunque si volti, vede solo il vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019ambizione \u00e8 una droga e dubito che Pietro Mugnacci riuscir\u00e0 mai a disintossicarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo arrivati nella sua bella casa, opulenta e deserta, senz\u2019anima, ma abbondante di ogni lusso, arredi eclettici, elettrodomestici dell\u2019ultimo momento. Sono trecento metri quadri di eremo dorato dove solo io ho accesso da ormai pi\u00f9 di dieci anni. Solo il Prof e i suoi domestici a ore alterne calpestano il pregiato parquet in rovere sbiancato quando non ci sono io a riaccompagnarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai \u00e8 come un involucro inerte; della sua possenza, del suo furore, della sua energia, rimane poco o nulla: solo le mani sono ferme ed eleganti, come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Si lascia aiutare a spogliarsi, come in trance. Gli tolgo tutti i vestiti e lo metto a letto nudo, coprendolo con il piumino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi spoglio anch\u2019io e lo raggiungo sotto la coltre.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di erotico ci attende.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui ha solo bisogno che io lo abbracci con tenera decisione e che gli canti quella dolce ninna nanna insegnatami la prima volta che ha preteso questo servizio da parte mia.<\/p>\n\n\n\n<p>In dieci minuti si \u00e8 assopito, finalmente di nuovo quieto, con la sua incredibile mano destra avvinghiata con dolcezza alla mia coscia. Ne avverto tutta forza, il potere che ne emana.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovr\u00f2 restare cos\u00ec a lungo a rassicurare il guerriero che gli incubi non verranno e poi, prima che ritorni il sole, vestirmi per andarmene.<\/p>\n\n\n\n<p>Domani ci attende un altro intervento temerario e lui, svegliandosi da solo, studier\u00e0 ancora e come sempre la tecnica pi\u00f9 efficace per realizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di quanto accaduto qui non se ne parler\u00e0, mai, come sempre da dieci anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 domani, dopo l\u2019impresa, precipitato di nuovo nel suo vuoto esistenziale, avr\u00e0 bisogno di un altro abbraccio e di un\u2019altra ninna nanna.<\/p>\n\n\n\n<p>Domani e ancora e ancora per chiss\u00e0 quante volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un paio d\u2019ore stacco la sua mano dalla mia coscia e la bacio, teneramente. L\u2019unico momento erotico di pura passione che ho deciso di concedermi in questa mia strana vita, al fianco di un uomo che detesto e che adoro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_53016\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"53016\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una volta non riesco a staccare lo sguardo dalle sue mani. 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