{"id":52978,"date":"2023-11-12T12:52:29","date_gmt":"2023-11-12T11:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52978"},"modified":"2023-11-12T12:52:31","modified_gmt":"2023-11-12T11:52:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-la-mala-erba-di-lorenzo-cioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52978","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;La mala erba&#8221; di Lorenzo Cioni"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;aula del tribunale rigurgita di gente di tutte le et\u00e0 e ceti sociali possibili e immaginabili. Solo soletto seduto al banco degli imputati c&#8217;\u00e8 un omino minuscolo, quasi calvo, un essere insignificante. Poco discosto da lui l&#8217;avvocato Lanugioli, avvocato d&#8217;ufficio, una specie di ameba perch\u00e9 anche fra gli avvocati d&#8217;ufficio ci si \u00e8 dovuti accontentare dell&#8217;ultimo fra gli ultimi. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto una voce stentorea annuncia: &#8220;Silenzio in aula, entra la corte&#8221; e nell&#8217;aula del tribunale cala un silenzio di tomba mentre tre giudici togati scuri in volto fanno il loro ingresso. \u201cL&#8217;imputato si alzi\u201d dice la voce e l&#8217;imputato esegue. Prende la parola il presidente del tribunale che esordisce dicendo: \u201cIn tutti questi anni di onorata carriera mai mi sono dovuto occupare di un reato cos\u00ec odioso e grave frutto di una mentalit\u00e0 che, sbagliando, davamo tutti come morta per sempre.\u201d Al che la folla erompe in grida di: \u201calla forca!\u201d, \u201ccriminale!\u201d, \u201caltro che processo, lasciatelo a noi!\u201d \u201cSilenzio in aula o vi faccio sgombrare!\u201d li interrompe il presidente e poi prosegue, nel ripristinato silenzio: \u201cquest&#8217;uomo si \u00e8 reso colpevole del crimine pi\u00f9 odioso di tutti, almeno per i codici morali di questa societ\u00e0. Imputato mi guardi, come si dichiara: colpevole o innocente?\u201d, \u201cmi dichiaro innocente, vostro onore\u201d, \u201cbene, lo vedremo durante questo procedimento e ora imputato si sieda\u201d e l&#8217;imputato esegue. \u201cDo ora la parola al pubblico ministero, prego, proceda pure\u201d, \u201cgrazie vostro onore, sar\u00f2 breve che la colpa dell&#8217;imputato \u00e8 grave e palese essendo stato lo stesso colto ripetutamente in flagranza di reato.\u201d Pausa ad effetto, la folla si scatena di nuovo in grida di \u201ca morte!\u201d \u201cimpiccatelo!\u201d, \u201clinciamolo!\u201d Di nuovo interviene il presidente a imporre il silenzio: \u201cprosegua signor pubblico ministero, non si lasci distrarre dalle legittime grida di questi bravi cittadini\u201d, \u201cgrazie, signor presidente, dicevo che la colpa dell&#8217;imputato \u00e8 grave e secondo me questo processo \u00e8 solo una perdita di tempo oltre che uno spreco di denaro pubblico.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Applausi a scena aperta e di nuovo il presidente impone il silenzio che soffre di un raro disturbo dell&#8217;udito e mal tollera i rumori troppo forti e rid\u00e0 la parola al pubblico ministero. \u201cPurtroppo nel nostro ordinamento giudiziario c&#8217;\u00e8 ancora questo anacronismo che prevede il processo per tutti i reati anche per quelli in cui la colpa oltre che odiosa \u00e8 palese, come in questo caso, per cui ci dobbiamo adeguare e perdere il nostro e vostro tempo prezioso e sprecare il denaro di questi amabili contribuenti.\u201d Al che la folla esplode al grido di \u201cbravo!\u201d, \u201cbravissimo!\u201d, \u201cparole sacrosante!\u201d, \u201cmacch\u00e9 processo e scartoffie, datecelo a noi che gli cambiamo come minimo i connotatati!\u201d, \u201csi, lo faremo pentire di essere nato!\u201d Di nuovo interviene il presidente e di nuovo cala il silenzio. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVi elencherei i singoli episodi di cui si \u00e8 ripetutamente e scientemente macchiato l&#8217;imputato\u201d riprende la parola il pubblico ministero \u201cma temo che offenderei la vostra e la mia sensibilit\u00e0 per cui mi mantengo nel vago. L&#8217;essere che vedete alla sbarra \u00e8 un essere ignobile che ama questionare, cavillare, mettere zizzania\u201d, \u201cvostro onore mi oppongo\u201d, \u201cstia zitto e buono, avvocato Lanugioli, perch\u00e9 senn\u00f2 la faccio espellere per oltraggio alla corte\u201d, \u201cva bene, me ne sto zitto e buono\u201d, \u201cbravo avvocato e lei, pubblico ministero, prosegua pure\u201d, \u201cgrazie vostro onore, dunque, dicevo, l&#8217;imputato del quale potete notare la bassa fronte, lo sguardo sfuggente, il naso aquilino se non adunco, la bocca storta, le mani nervose che non stanno ferme un minuto, l&#8217;imputato, dicevo, sa di essere colpevole ma non ha saputo autopunirsi che so, con un bel suicidio, per cui tocca a noi rimediare con una punizione esemplare\u201d al che la folla esplode in delirio e si lancia verso l&#8217;imputato che viene precipitosamente fatto uscire dall&#8217;aula per essere salvato da morte certa. \u201cSignori e signore, vi invito alla calma\u201d esordisce il presidente non appena gli uscieri e le guardie presenti sono riuscite a calmare anche i pi\u00f9 scalmanati e facinorosi. \u201cUscieri riportate in aula l&#8217;imputato che senza di lui non si pu\u00f2 procedere.\u201d Entra di nuovo l&#8217;imputato e viene fatto sedere. \u201cBene pubblico ministero, riprenda pure la sua arringa ma sia breve\u201d, \u201ccerto signor presidente, sar\u00f2 stringato\u201d (e si schiarisce la voce con una vistosa scatarrata accolta dagli sghignazzi degli astanti) \u201cebbene, signori e signore, il reo, perch\u00e9 di reo si tratta indubitabilmente, dicono abbia diritto ad un equo processo anche se la sua colpa \u00e8 palese e manifesta ma sentiamo cosa ha da dirci lui. <\/p>\n\n\n\n<p>Vostro onore posso rivolgere qualche domanda al reo, pardon, all&#8217;imputato?\u201d, \u201cne ha facolt\u00e0 e lei imputato risponda alle domande del qui presente pubblico ministero\u201d, \u201ccerto\u201d balbetta l&#8217;imputato, \u201ce si alzi perdio! un po&#8217; di dignit\u00e0!\u201d sbraita il presidente e l&#8217;imputato si alza. Tocca al pubblico ministero: \u201cpu\u00f2 dirci da chi ha appreso queste sue condotte indegne di un paese civile come il nostro?\u201d, \u201csono stato educato cos\u00ec dai miei genitori\u201d, \u201cah! Ecco i complici, procederemo quanto prima al loro arresto, pardon, alla loro convocazione\u201d, \u201cmi duole deluderla, signor pubblico ministero, ma sono morti entrambi e da qualche anno, ormai\u201d, \u201cmannaggia, questo non ci voleva, vorr\u00e0 dire che procederemo ex articolo 1258 del nuovo codice di procedura penale ovvero in absentia quia defuncti.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Fa una pausa ad effetto perch\u00e9 l&#8217;uditorio possa apprezzare la dotta citazione e prosegue: \u201ce mi dica ha moglie o figli che possano essere stati da lei fuorviati?\u201d, \u201cavevo una moglie ma mi ha ripudiato e si \u00e8 rifatta una vita e ho due figli ma mi hanno disconosciuto e hanno pure cambiato cognome e ora sono l\u00e0, fra il pubblico, fra i pi\u00f9 facinorosi, fra quelli che reclamano a voce pi\u00f9 alta la mia pelle, ingrati!\u201d, \u201cimputato si calmi, non si permetta pi\u00f9 di alzare la voce, mi ha capito!?\u201d, sbotta il presidente, \u201cho capito, vostro onore, mi perdoni\u201d, \u201ce lei pubblico ministero proceda spedito, la prego\u201d, \u201csar\u00e0 fatto, signor presidente, bene quindi lei escluderebbe moglie e figli come suoi complici ma non la farei cos\u00ec facile che noi indagheremo, eh se indagheremo.\u201d Al che dalla platea dei facinorosi si alzano le urla di rabbia di due energumeni: \u201cfarabutto, non ci trascinerai nel fango con te!\u201d, \u201cte la facciamo pagare, come padre ci fai schifo, ci hai sempre fatto schifo!\u201d, \u201clasciatelo a noi, signor giudice, che ve la dimostriamo noi la complicit\u00e0, lo facciamo a pezzi e ce lo mangiamo!\u201d ma il presidente \u201cuscieri prego accompagnate i due signori fuori dall&#8217;aula, quando \u00e8 troppo \u00e8 troppo\u201d, \u201cmacch\u00e9 troppo e troppo, noi da qui non ci si muove e provateci voi a farlo!\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Gli uscieri tergiversano giacch\u00e9 i due energumeni sono l&#8217;esatto opposto del padre e sono due marcantoni della madonna. \u201cPer ora lasciamo correre\u201d corre ai ripari il presidente \u201cma non tollero altre intemperanze eccessive\u201d. Salomone gli fa una pippa a lui e poi il mal di testa ora gli \u00e8 quasi insopportabile per cui vuole chiudere al pi\u00f9 presto. \u201cProsegua signor pubblico ministero\u201d, \u201ccerto signor presidente\u201d. Di nuovo una pausa ad effetto per sistemarsi la toga: \u201cpare acclarato che il reo, pardon l&#8217;imputato, abbia agito in piena solitudine ma in piena scienza e coscienza e recidivando pervicacemente nei suoi propositi criminali!\u201d Alza la voce, lui pu\u00f2: \u201cil qui ignominiosamente presente \u00e8 il disonore della nostra onorata societ\u00e0, non capisce e non si adegua ma mette sempre i bastoni fra le ruote, non capisce che una mano lava l&#8217;altra e tutte e due lavano il viso, non sa praticare il do ut des, non pratica e non approva lo scambio di favori, pardon, di cortesie ma anzi \u00e8 sempre pronto alla disanima fine a se stessa, non vede il bene comune e superiore e non approva, orrore degli orrori, l&#8217;oggi a me domani a te, sottinteso di mangiare alla greppia comune\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto il procuratore sta urlando e ha le vene del collo che quasi gli scoppiano per cui \u00e8 costretto ad una pausa e a bere a garganella da una bottiglia di acqua fresca che gli porge uno degli uscieri. \u201cEbbene, e qui concludo, il reo, pardon l&#8217;imputato, \u00e8 una mala erba e va quindi estirpata per il bene supremo della nostra onorata societ\u00e0, del resto ubi maior minor cessat e qui sappiamo bene chi deve cessare, chiedo pertanto il massimo della pena ovvero la pena di morte per garrotamento pubblico che l&#8217;esecuzione serva da esempio e monito, ho finito\u201d. Il procuratore non fa in tempo a dire \u201cho finito\u201d che la folla degli scalmanati si lancia come un fiume in piena verso gli scranni della corte e dove siede l&#8217;imputato. Niente possono questa volta gli uscieri e le guardie presenti, costretti alla fuga per non essere a loro volta travolti. In un turbine di grida, schiaffi e pugni il fiume in piena assale e travolge l&#8217;imputato e quando si ritira di lui non \u00e8 rimasto che un mucchio di stracci sanguinolenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Giustizia \u00e8 stata fatta, Onesto degli Innocenti, l&#8217;ultimo degli onesti, la mala erba, \u00e8 stato estirpato per sempre.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52978\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52978\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aula del tribunale rigurgita di gente di tutte le et\u00e0 e ceti sociali possibili e immaginabili. 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