{"id":52956,"date":"2023-11-03T18:34:15","date_gmt":"2023-11-03T17:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52956"},"modified":"2023-11-04T13:15:38","modified_gmt":"2023-11-04T12:15:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-sarvei-viaggio-al-termine-della-notte-di-daniele-sesti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52956","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;S\u00e0rvei (viaggio al termine della notte)&#8221; di Daniele Sesti"},"content":{"rendered":"\n<p>Si approssima settembre e come ogni anno si sta avvicinando il momento della s\u00e0rvei aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;analisi del clima aziendale \u00e8 un&#8217;indagine svolta attraverso survey, interviste o focus group per rivelare come il personale percepisce la realt\u00e0 aziendale e offre indicazioni utili al management per azioni finalizzate all&#8217;aumento del benessere organizzativo, della motivazione e della performance lavorativa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Recita l\u2019email che accompagna annualmente il link al quale dobbiamo collegarci per lo svolgimento del sondaggio, pardon, della s\u00e0rvei.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il 12 ottobre, quando io e il mio amico collega mentore socio compagno pari sodale Culo di Gomma, ci accingiamo a compilare il questionario. Pardon: la s\u00e0rvei aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 proprio il 12 ottobre? Non perch\u00e9 Colombo avesse scoperto l\u2019America cinquecentotrenta anni prima, ma solo perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultimo giorno utile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ultimo giorno utile\u201d, suona come un precetto divino, dopo,&nbsp; il diluvio, l\u2019inferno in terra, l\u2019apocalisse. S\u00ec, perch\u00e9 da quell\u201911 settembre con cadenza giornaliera, prima si sono limitati a cordogliarci solo il luned\u00ec mattina, quando arrivava verso le 13.00 un\u2019e-mail, come un memento mori, ricordati della&nbsp; s\u00e0rvei, ricordati della&nbsp; s\u00e0rvei, ricordati della&nbsp; s\u00e0rvei\u2026 Come un\u2019invocazione che giunge dalla terra dei morti, degli spiriti, delle anime immateriali, quel promemoria si insinua nelle nostre menti, si incarna nelle fibre, scorre in arterie e vene. Una voce nella tempesta, un suono perpetuo, un acufene rimbombante nelle meningi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le 17.15. Abbiamo un\u2019ora e quarantacinque minuti per procedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Premetto che io e il mio amico collega mentore socio compagno pari sodale Culo di Gomma&nbsp; non abbiamo una grande opinione delle s\u00e0rvei. Pensiamo che sia soltanto un grandioso monumento all\u2019ipocrisia. Quasi come le promesse matrimoniali o le dichiarazioni dei redditi dei gioiellieri che ti chiedi: chi glielo fa fare a rischiare la vita per 25\/30 mila euro l\u2019anno? Pi\u00f9 che un mestiere, una missione. Andrebbero santificati, questi eroi di tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ma ne vogliamo parlare seriamente? No, perch\u00e9 come dice, Culo di Gomma, \u201cLa vita \u00e8 come un cazzo fritto\u201d. Cio\u00e8. Non lo dice lui. Lo diceva uno scrittore, credo francese, e quella frase, credo, era il risultato della sua s\u00e0rvei sull\u2019esistenza: un cazzo fritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Culo di Gomma argomentava: &#8211; Se, assumiamo che&nbsp; la vita sia un cazzo fritto\u201d, andresti mai dalla signora vita a dirle: \u201cSei un cazzo fritto\u201d? No, cazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La logica di Culo di Gomma era per me gioia e dolore, piaga e lenimento, coca cola e the verde. (Notate la forma chiasmica di questo pensiero.)<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, soprattutto, mi faceva amare sempre di pi\u00f9 il vecchio caro Culo di Gomma, una delle poche cose buone che mi sono capitate in trent\u2019anni di carriera, dopo lo stipendio ogni mese, evidentemente, e la spremuta d\u2019arancia a sole 50 lire, nel bar aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli rispondo io, a Culo di Gomma: &#8211; Ma la s\u00e0rvei \u00e8 anonima. Nessuno conosce chi risponde cosa e come. E\u2019 un\u2019occasione per dire quello che pensi. Criticare, lamentarti, accusare, deplorare. Far sentire la tua voce, esprimere la tua opinione, senza paure, senza condizionamenti. La s\u00e0rvei \u00e8 la completa e compiuta realizzazione storica e positiva dei diritti dell\u2019uomo. Les droits de l&#8217;homme: Libert\u00e9, \u00c9galit\u00e9, Fraternit\u00e9. \u2013 mi infervoro \u2013 E\u2019 come bestemmiare quando Dio ha le cuffiette e ascolta i salmi in streaming \u2013 ora esagero.<\/p>\n\n\n\n<p>Culo di Gomma, si attorciglia i ciuffi della barba che una volta era stata rossa, sembra un nano del Signore degli anelli, e controbatte: &#8211; La s\u00e0rvei \u00e8 come una festa di paese. Baracconi, bancarelle, tendoni. La giostra corre in tondo con musica meccanica, i cavalli sono finti, le macchinine sono finte, la donna cannone \u00e8 finta, la donna barbuta \u00e8 finta, l\u2019uomo scimmia \u00e8 un falso, lo zucchero filato \u00e8 di plastica, il castagnaccio \u00e8 di cartone. Solo i palloncini che scoppiano, quando li colpisci con i pallini dei finti fucili, sono veri. Fanno puff&nbsp; e non ci sono pi\u00f9. E alla fine della festa, quando rimangono le pozzanghere e i cani hanno fatto l\u2019ultima pisciata, i padroni delle carrozze contano i denari.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 farina del sacco di Culo di Gomma. Ne sono certo. Ma lui la fa sembrare roba sua, come un vecchio maglione comprato su una bancarella dell\u2019usato. Culo di Gomma lo indossa e tu ti chiedi: come mai non gliel\u2019ho mai visto addosso quel maglione di lana grossa?<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, Culo di Gomma ti tocca con la matita che si era messo nell\u2019orecchio per pulirsi dal cerume. E ti dice: &#8211; Tu sei vero, per\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>E io sono contento, anche se fa\u2019 un po\u2019 schifo, Culo di Gomma.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai, sono le 17.50. Iniziamo Cu\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Commento nel mezzo: quasi quasi lo finirei qui.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 illuminato, L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 silenzioso, L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 gradevole, L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 pulito, Le condizioni dell\u2019edificio sono idonee, I servizi igienici utilizzati sono decorosi.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima parte del questionario, quella sulle condizioni di lavoro,&nbsp; scivola via quasi senza intoppi. Anche se Culo di Gomma ha&nbsp; avuto qualcosa da ridire sul concetto di \u201cgradevole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Un\u2019emorroide non \u00e8 mai gradevole. Ecco, la domanda andava posta cos\u00ec: quanto \u00e8 sgradevole l\u2019ambiente di lavoro? \u2013 e poi non si \u00e8 fermato &#8211; L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 buio?&nbsp; L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 rumoroso, L\u2019ambiente di lavoro \u00e8 sporco, Quanto \u00e8 malandato l\u2019edificio, I servizi igienici utilizzati sono decorosi, Quanto piscio si scorge attorno alla tazza del cesso verso le 6 del pomeriggio?<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, aveva invertito l\u2019ordine dei fattori.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorvolo, tiro fuori dal cassetto le liquirizie, quelle arrotolate, so\u2019 che placano la vis polemica di Cu\u2019. Ne srotola immediatamente un paio e inizia a ciucciarle come un pupetto.<\/p>\n\n\n\n<p>(Leadership. Si concentra sulla comprensione di come si sentono i lavoratori in relazione ai team leader.)<\/p>\n\n\n\n<p>E qui, sono cazzi, penso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti senti motivato dai tuoi superiori a svolgere il tuo lavoro quotidiano?<\/p>\n\n\n\n<p>Ti senti sufficientemente ricompensato per la tua dedizione e il tuo impegno nel lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>Ritieni che la tua opinione sia ascoltata e apprezzata dal tuo manager?<\/p>\n\n\n\n<p>Ritieni che l&#8217;azienda ti offra sufficienti spazi per la tua crescita personale e professionale?<\/p>\n\n\n\n<p>Culo di Gomma inizia ad ululare, no, pi\u00f9 che un ululo riconosco in quello stridio il verso della poiana comune, un misto di rabbia e costernazione che si concentra in quel vociare scomposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Scuote la capoccia. Le basette grigiorosse si agitano, sembrano i cernecchi (di un ebreo ortodosso e, il muovere ritmico della testa ricorda, in effetti, il dondolarsi degli ebrei quando pregano o studiano la Torah.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Se non sei ricco, dovresti sembrare sempre utile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, ancora lo spirito di qualcun altro si impossessa del mio amico. Non \u00e8 lui che parla, lo so.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quale la motivazione ultima che ci muove tutte le mattine a venire in luoghi ostili, affrontando traversate bibliche, per fare quello che qualcuno ci dice di fare spesso senza condividerne, scopo, motivazione e modalit\u00e0 di esecuzione?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; I soldini? \u2013 rispondo, sapendo gi\u00e0 che \u00e8 quella la risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ecco, tutti i santissimi giorni, mi rendo utile, cio\u00e8, mi sforzo di sembrare utile. Perch\u00e9 non sono ricco. Perch\u00e9 se lo fossi mi sforzerei di essere utile solo a me stesso. La domanda giusta \u00e8: ti senti sufficientemente ricompensato per i tuoi sforzi di sembrare utile? Perch\u00e9 \u00e8 quello che facciamo. Apparire utili e funzionali, organici e adatti nello svolgimento delle nostre mansioni. Non importa il risultato, \u00e8 solamente e puramente un fatto estetico. Come appare la mia figura nel grande affresco aziendale? Si nota? Stona? \u00e8 troppo grande, troppo piccola, nascosta dietro altre figure pi\u00f9 importanti, \u00e8 frontale, di lato, guarda verso un punto fisso o ha uno sguardo aperto e mobile, come quei ritratti di visi i cui occhi sembrano osservarti da qualunque posizione tu l\u2019osservi?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ora filosofeggi Cu\u2019, anzi cavilli\u2026 &#8211; so che questa cosa lo fa incazzare. E cos\u00ec accade.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ritieni che la tua opinione sia ascoltata e apprezzata dal tuo manager? \u2013 mi fa, a mo\u2019 di provocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh, il capo, ci ascolta, quando gli parliamo, poniamo problemi, cerchiamo soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mmm\u2026. Quando ero capo, cio\u00e8, manager, quando qualcuno veniva a parlarmi, non vedevo l\u2019ora che finisse\u2026 avevo la mente occupata a pensare a tutto quello che dovevo fare e quanto quel colloquio mi stesse facendo perdere tempo\u2026 &#8211; srotola una liquirizia quasi fosse una stella filante &#8211; Quindi, la domanda giusta \u00e8: quanto pensi di rompere il cazzo al tuo manager quando gli vai a parlare? Cio\u00e8, che tradotto sarebbe: quanto il tuo capo \u00e8 disposto a sopportare le tue lagnanze?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tu, Cu\u2019, per\u00f2, riduci tutto alla doglianza?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cio\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cio\u00e8, ti vedi solo portatore di lamentele, proteste, rimostranze, brontolii\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci sono altri motivi per andare a parlare con il tuo superiore?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma certo. Proporre nuove idee, esporre miglioramenti, suggerire efficientamenti! \u2013 ora mi sento quasi messianico, ma cerco di riportare Culo di gomma nell\u2019alveo di un torrente placido e quieto. Anche perch\u00e9 si sono fatte le 18.15.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui mi guarda come si potrebbe guardare un cucciolo che ti ha appena pisciato sul tappeto persiano, quello che pensi di rivendere solo in caso di urgente necessit\u00e0 economica o per barattarlo per un rene sano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sa che io so che lui sa che sto mentendo spudoratamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritieni che l\u2019azienda ti offra sufficienti spazi per la tua crescita personale e professionale?<\/p>\n\n\n\n<p>La butto l\u00e0, per superare l\u2019imbarazzo e andare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Culo di Gomma gira pagina.<\/p>\n\n\n\n<p>(Passione professionale e autovalutazione.)<\/p>\n\n\n\n<p>Pensi che il tuo manager ti apprezzer\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E\u2019 la speranza che nutriamo non appena emettiamo il primo vagito. Sono nato e sto pisciando in braccio all\u2019ostetrica che mi ha appena estratto dall\u2019alveo materno. L\u2019ostetrica un donnone alto e con i baffi \u2013 me la ricordo dalle polaroid scattate da mio padre &#8211; apprezzer\u00e0 quel liquido caldo giallino ed acido che le cola sul polso stretto dal braccialetto della prima comunione?<\/p>\n\n\n\n<p>Pensi di superare i tuoi limiti quando si tratta di completare un compito difficile?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ogni santissima mattina, quando attraverso il tornello, supero i miei limiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensi che il tuo lavoro abbia un&#8217;influenza positiva sulla tua vita privata?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; C\u2019era una volta un capo. Era bello, affascinante, abbronzato come un maestro di tennis, arguto, spassoso, conosceva la vita, era un uomo di classe che sapeva stare in societ\u00e0, avremmo detto. Spandeva sorrisi e pacche sulle spalle. D\u2019inverno indossava un loden verde, una lunga sciarpa rossa, un elegante cappello in lana quadrettata stile Borsalino, grigio. Fumava il sigaro, come si conviene agli uomini di potere e nell\u2019armadietto dietro alle stampe di carte geografiche antiche, serbava preziosi whisky, invecchiati e ambrati come la pelle del viso di certi pescatori che vedi seduti davanti alle porte delle basse case lungo i vicoli di paesi di mare a cucire reti della loro stessa et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi diventa lirico, Culo, non oso interromperlo. Anche se il tempo scorre.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sulla sua scrivania in mogano brillavano due volumi: Il codice del fallimento e L\u2019interpretazione dei sogni. E un libricino con i pensieri di Montesquieu. Non perch\u00e9 fosse un illuminista, no, tutt\u2019altro. Ma perch\u00e9 all\u2019interno c\u2019era la dedica di un segretario di partito diventato primo ministro e poi esule ora quasi martire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora mi diventa politico, Culo, non so come arginarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Un giorno, era un mite sabato mattina di inizio primavera, mentre giocava a tennis al circolo lungo il fiume, inciamp\u00f2 sulla riga del fondo campo, cadde, si frattur\u00f2 una clavicola ed anche la sua bella racchetta in legno si ruppe. Era una Maxima De Luxe.<\/p>\n\n\n\n<p>Si perde nei particolari, il mio amico Culo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Gita al pronto soccorso, trenta giorni di prognosi, una leggera fasciatura e ritorno a casa. Trenta giorni trascorsi lontano dall\u2019ufficio a prendere il sole in terrazza, curare le piante, bere t\u00e8 verde e leggere tutti quei romanzi che si erano accumulati sul comodino. Una purificazione del corpo e dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora mi diventa detox, oh Culo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il trentunesimo giorno, il trionfale rientro in ufficio. Accolto come un reduce di guerra, come il sacrificato rinato, come un crociato che fa ritorno alla sua nobile magione. Branca, Branca, Branca, Leon, Leon, Leon\u2026 fiuuu! Bum!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fa pure il fischio, Culo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La stanza con le pareti in legno era la stessa, la scrivania in mogano era la stessa, ed anche i due volumi bellamente disposti in un angolo della stessa, come se qualche manina scrupolosa vi avesse amorevolmente provveduto. Solo il libricino con dedica non c\u2019era pi\u00f9: il primo ministro non era pi\u00f9 primo ministro. C\u2019era la poltrona confortevole come una madre premurosa, la lampada in vetro antico emetteva la stessa luce rassicurante ed accogliente. Eppure, eppure\u2026 c\u2019era qualcosa che stonava in quel rasserenante quadretto che la luce del nascente sole di maggio faceva brillare come un quadro di Norman Rockwell.<\/p>\n\n\n\n<p>Oh, pure intenditore d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; C\u2019era qualcosa, anzi, non c\u2019era qualcosa\u2026 mancava qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrivania era intonsa. Priva di carte, atti, fascicoli, libri firma, normative, tabulati, moduli, elenchi, registri. Ebbe un sussulto il capo. E la palpebra sinistra ebbe un fremito, minimo, appena percettibile, un lievissimo tremore imparagonabile anche con il battito di ali di una farfalla. Ma quella leggerissima vibrazione ci fu. Un esilissimo brivido, quell\u2019 onda tremula, come provocata dal volo di una libellula sfiorante le acque ferme di uno stagno, inizi\u00f2 a propagarsi con la stessa inesorabile lentezza di un bing bang primordiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccolo, ora lo riconosco, il Culo di Gomma apocalittico.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ripresero a percorrere la sua scrivania, quelle carte, quegli atti bollati, quei fascicoli ricolmi. Ripresero, nei giorni che seguirono. Ma non con la stessa intensit\u00e0, non con la stessa frequenza. Li vedeva nel sonno, incartamenti, tabulati, libri firma, in fila indiana fermarsi dirottare verso altre stanza, su altre scrivanie. Una lenta ma sempre pi\u00f9 ampia diaspora verso altri lidi, altre terre promesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Biblico no, Culo, ti prego&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Passarono gli anni, i mesi e se li conti anche i minuti e le decisioni che un tempo prendeva erano gi\u00e0 state prese da altri, i pareri che dispensava erano gi\u00e0 stati redatti da altri, le caselle sulle quali un tempo incombeva la sua ombra erano sempre meno;&nbsp; anche il ficus benjamin, quello di un metro e venti, del quale si vantava con i frequentatori della sua stanza,&nbsp; lo aveva abbandonato. Ora faceva bella mostra di s\u00e9 nel giardino del pian terreno. Chi glielo aveva preso? Si chiedeva, di notte, quando l\u2019acufene, un sordo rumore di motore di nave, rimbombava nelle sue tempie in un ritmo sghembo con il tremore della palpebra, ormai evidente come una girandola mossa dal vento. Si voltava verso il centro del letto in cerca della consorte. Ma non c\u2019era nessuno. Erano mesi che lo aveva lasciato, trasferitasi nella villetta al mare, da quando alla squillante ilare facondia di chi ce l\u2019aveva fatta si erano sostituiti ostinati monosillabi in sordina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFacondia\u201d, oh Culo, ma dove li hai rubati \u2018sti termini?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il capo non era pi\u00f9 il capo, il loden era ormai di un verde stinto, la sciarpa rossa infeltrita e sfilacciata, il cappello flaccido pendeva dallo stesso attaccapanni che un tempo lo aveva visto fiero e teso come una garrente bandiera al vento. L\u2019occhio un tempo vispo e vigile era ora acquoso e velato, il baffo sale e pepe ridotto ad una piccola insulsa mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E quindi? \u2013 gli chiedo mostrandogli l\u2019orologio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E quindi, s\u00ec, il lavoro ha influenza sulla vita privata, cazzo se ce l\u2019ha. \u2013 mi fa Culo passando oltre.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensi di avere abbastanza conoscenze per svolgere i tuoi compiti?<\/p>\n\n\n\n<p>Si soffia sulle dita, come per dire chi ne ha pi\u00f9 di me? Nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo avanti, finalmente, siamo alla penultima sezione.<\/p>\n\n\n\n<p>(Riconoscimenti e ricompense.)<\/p>\n\n\n\n<p>E qui, \u00e8 una lunga sequenza di voti bassi che io e Culo di Gomma infilziamo come uno slalomista le porte strette di una discesa olimpica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quando esiste il lavoratore dipendente, questi \u00e8 sempre insoddisfatto dei riconoscimenti, ricompense, premi, bonus e tutto ci\u00f2 che concorra a rimpolpare la retribuzione base che per dogma \u00e8 sempre bassa, insufficiente, scarsa, affatto rispondente all\u2019impegno, la professionalit\u00e0, la preparazione del lavoratore. Guai a mostrarsene soddisfatti. E\u2019 un monito che i pi\u00f9 vecchi inculcano alle giovani leve appena entrate in azienda. Mai palesare contentezza, appagamento o addirittura gratitudine, soprattutto quando l\u2019azienda elargisce qualcosa. E\u2019 quello il momento di lamentarsi e mostrare vieppi\u00f9 malumore e insoddisfazione, anche velati da un\u2019ombra di offesa. Perch\u00e9 avremmo meritato di pi\u00f9, molto di pi\u00f9 di quei quattro spicci che ci state regalando e che accettiamo solo per buona educazione\u2026 Ci state umiliando, ma sopporteremo pure questo\u2026 Alla prossima, maledetti!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa parte scorre veloce, lesta e guizzante, colpi di fioretto inflitti a destra e manca.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le 18.50 quando affrontiamo l\u2019ultima sezione, quella sulla cultura aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>Hai chiaro la mission dell&#8217;azienda e puoi identificarti con essa al 100%?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mission\u2026, Mission non era quel film con De Niro e quell\u2019altro che facevano i preti. Questa la so! \u2013 fa Culo di Gomma, manco fosse a Rischiatutto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No Culo, no. Non il film Mission, ma la mission: valori condivisi, obiettivi chiari e definiti e soprattutto comunicati, possibili e raggiungibili\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E sfidanti, per Dio!&nbsp; &#8211; conclude Culo con un impeto da cavaliere della tavola rotonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, a quella parola, si incrina un poco la mia innata fiducia nel mondo, il sistema Paese, il circolo degli scacchi che frequento da trent\u2019anni, la mia azienda che da altrettanti anni mi d\u00e0 da mangiare, mi cura, mi veste, mi ha permesso di comprare un tetto per la mia testa, ha nutrito e cresciuto i miei figli, li ha fatti studiare, ha pagato loro lezioni di nuoto, la colonia estiva, le scarpe col baffo griffato, il violino che non hanno mai studiato, il primo viaggio all\u2019estero, l\u2019auto di seconda mano. Si incrina un poco. Culo mi guarda e sa, perch\u00e9 lo sa, di aver fatto breccia nel muro del mio insensato ottimismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 nella parola \u201csfidante\u201d, associata ad \u201cobiettivo\u201d, \u00e8 racchiuso il nucleo forte, inseparabile, imprescindibile, insondabile, inesplorabile, impenetrabile, indispensabile, inevitabile, del rapporto azienda\/lavoratore. Quando l\u2019obiettivo \u00e8 sfidante tutti sanno che si tratta di una sfida che rasenta l\u2019impossibilit\u00e0. In quel mentre siamo tutti Davide al cospetto di Golia. Quante volte Davide ha sconfitto Golia? Una. Una soltanto. Ma non \u00e8 solo questo. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 sottile e subdolo. L\u2019obiettivo \u00e8 sfidante anche quando non lo \u00e8, cio\u00e8 quando \u00e8 alla portata anche del pi\u00f9 fesso della compagine. Perch\u00e9 l\u2019obiettivo deve essere sfidante, a prescindere. Ne va del buon nome aziendale, della reputazione dei dirigenti, del rango dei poeti del&nbsp; foglio di calcolo che veleggiano tra le formule come delfini saettanti tra un onda e l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u201csfidante\u201d mette fine alla mia gi\u00e0 scarsa predisposizione verso quel susseguirsi di domande inanellate l\u2019una all\u2019altra come gli elementi di una catena alla quale siamo legati senza rendercene conto. La debole impalcatura che avevo eretto, per me e il mio amico Culo di Gomma, per arrivare senza incidenti di rilievo alla fine del sondaggio era crollata all\u2019apparire degli obiettivi sfidanti, ipocrisia e falsit\u00e0 seconda solo ad un altro concetto ancora pi\u00f9 falso, ancora pi\u00f9 ipocrita, ancora pi\u00f9 bugiardo e insincero, sbandierato, sfoggiato, esibito, vantato da tutte le aziende del mondo ed al quale le plebi infinite senza nome e senza volto dei dipendenti finiscono sempre per credere e farsi abbindolare: la meritocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella parola temuta, odiata, venerata, riverita, idolatrata si materializza nell\u2019ultima domanda:<\/p>\n\n\n\n<p>Pensi che l&#8217;azienda stia promuovendo l&#8217;inclusione, proteggendo i dipendenti da discriminazioni e molestie, stia applicando un criterio meritocratico nelle scelte sul&nbsp; personale?<\/p>\n\n\n\n<p>Eccolo, il mostro a tre teste, gioia e dolore, fuoco, acqua, aria e terra, sirena che con il suo canto ottenebra le nostra facolt\u00e0 mentali rinnovando anno dopo anno dopo anno dopo anno il nostro patto mortale e vitale, viscerale, larvale, salvifico e esiziale,&nbsp; col cordone ombelicale che ci nutre, avvelena, uccide e resuscita, anno dopo anno, anno dopo anno, anno dopo anno\u2026 la meritocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Inclusione, discriminazioni, molestie? \u2013 Culo ripete a macchinetta \u2013 Da quand\u2019\u00e8 che siamo diventati una comunit\u00e0 hippie? \u2013 Il cinismo e l\u2019ostentato oscurantismo di Culo a volte irrita anche me che gli voglio bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, si riprende.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver spento il computer ci appropinquiamo ad abbandonare l\u2019ufficio.<\/p>\n\n\n\n<p>Usciamo fuori ed \u00e8 gi\u00e0 buio. Sono triste ed anche un po\u2019 depresso; \u00e8 l\u2019effetto che mi fa la sarvei, tocca nervi scoperti, mette a nudo problemi sepolti, rinnova recriminazioni dimenticate.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guarda Culo di Gomma, coglie il velo di mestizia che mi si impiglia tra il naso e il labbro superiore e&nbsp; quando le nostre strade si dividono, ruota il dito indice e&nbsp; mi dice: &#8211; Cos\u00ec gira il mondo attraverso la notte smisuratamente ostile e silenziosa.<\/p>\n\n\n\n<p>So che non \u00e8 robetta sua, quella frase cos\u00ec pomposa ma maledettamente adeguata alla circostanza che mi alberga in viso,&nbsp; chiss\u00e0 quale frasario via internet avr\u00e0 saccheggiato, ma gli voglio troppo bene al mio amico e collega Culo di Gomma per contestargliene la propriet\u00e0. Vorrei baciarlo ma so che non apprezzerebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriva il tram e la sarvei si stempera e si sperde tra i rumori dei binari sferraglianti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52956\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52956\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si approssima settembre e come ogni anno si sta avvicinando il momento della s\u00e0rvei aziendale. \u201cL&#8217;analisi del clima aziendale \u00e8 un&#8217;indagine svolta attraverso survey, interviste o focus group per rivelare come il personale percepisce la realt\u00e0 aziendale e offre indicazioni utili al management per azioni finalizzate all&#8217;aumento del benessere organizzativo, della motivazione e della performance [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52956\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52956\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":27134,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[676],"tags":[],"class_list":["post-52956","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2024"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52956"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/27134"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52956"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52969,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52956\/revisions\/52969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}