{"id":5239,"date":"2011-02-05T17:54:53","date_gmt":"2011-02-05T16:54:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5239"},"modified":"2011-02-05T17:54:53","modified_gmt":"2011-02-05T16:54:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-buona-fine-e-buon-principio-di-michela-fabbrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5239","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Buona fine e buon principio&#8221; di Michela Fabbrini"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><span>Quattro ragazze decidono di trascorrere l\u2019ultimo dell\u2019anno a Cortina: tutte libere e belle, molto pronte per attrarre maschi temporaneamente liberi e belli anche loro. <\/span><\/p>\n<p><span>Partenza alle tre del pomeriggio da Firenze: appuntamento a casa della Francesca, zona Piazzale Michelangelo, che ha una macchina bomba, una BMW X6, nera superaccessoriata, davvero di lusso.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Le quattro moschettiere meritano una accurata descrizione. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>La Francesca \u00e8 una cavallona di un metro e ottantatre, mora, extention lunghe fino al culo, davvero notevole tra l\u2019altro, due tette notevoli anche loro, ma rifatte. Grandi occhi verdi, con ciglia al super mascara, una bocca carnosa e sensuale. Ha 34 anni\u00a0ed \u00e8 single perch\u00e9 separata da pochi mesi. Ha dei genitori ricchissimi e lei oltretutto \u00e8 anche la cocca del pap\u00e0, cosa che sfrutta abilmente ottenendo qualsiasi cosa le passi per la testa. Vuole partire subito.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Poi c\u2019\u00e8 la Sofia, i genitori fanno parte della media borghesia fiorentina come quelli delle altre due, anche lei \u00e8 molto bella, un poco pi\u00f9 bassa della prima, capelli color rame, magrissima, gambe chilometriche e un seno abbondante e naturale. A 29 anni fa ancora la modella perch\u00e9 sembra sempre una bambina con le trecce. Ha voglia di bere, ed \u00e8 presto.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>La terza, la Chantal, alta circa uno e settantotto, ha il padre di colore, dei Caraibi, forse Cuba. Uno schianto di cinquantenne che fa lo psichiatra. La madre invece \u00e8 di Firenze. La pelle di Chantal ha il colore del cioccolato al latte, sfoggia un fisico da pantera, ottenuto con ore di danza e palestra. In pi\u00f9 ha due enormi occhi nocciola e una bocca grande e piena di denti bianchissimi. Ha 30 anni e una serie di fidanzati che non se li ricorda tutti neanche lei. Dice che \u00e8 tempo di dare inizio ai festeggiamenti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Poi per chiudere in bellezza c\u2019\u00e8 la Melania , la pi\u00f9 piccola, che compie 25 anni stanotte, \u00e8 nata infatti il primo gennaio poco dopo mezzanotte. Non \u00e8 molto alta rispetto alle altre tre, ma ha un corpo e un viso da lolita, sembra un angelo con quegli occhi immensamente azzurri e la carnagione bianchissima. Un tipo efebico. Seno piccolo ma corpo perfetto: un culo d\u2019oro e gambe ben tornite. Vuole farsi un tiro di coca.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Tosta e dispettosa come poche si contende la leadership del quartetto in perenne competizione con Francesca che essendo la pi\u00f9 vecchia e la pi\u00f9 ricca, la pretenderebbe\u00a0di diritto.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<span>\u201cPotevi caricare in macchina direttamente l\u2019armadio Francy\u2026 ridacchia Melania limandosi un unghia rossa laccata.\u201d Guarda che stiamo via tre giorni non tre settimane\u201d.<\/span><\/p>\n<div>\n<p><span>\u201cNon mi chiamare Francy innanzitutto se non vuoi andare a piedi troietta, mi porto quello che cazzo mi pare dato che la macchina \u00e8 mia\u201d. Risponde cortesemente Francesca sbuffando e gettando a terra due valigie strapiene. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cDai figliole, interviene Chantal mentre si sistema i ricci afro ribelli dentro un cappellino di lana rossa, \u201c se si \u2018omincia subito \u2018os\u00ec io un ci vengo\u201d Nonostante il colore e i lineamenti del viso da pantera parla spiccatamente toscano, anzi fiorentino. \u201cSofia diglielo anche te a queste du\u2019 strulle, ci s\u2019ha da fa\u2019 quattr\u2019ore di viaggio\u201d dice.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cE\u2019 vero ragazze smettetela\u201d langue Sofia, lei \u00e8 sempre molto pacata e svampita, parla a voce bassa tanto che spesso non si capisce quello che dice e deve ripetere. Se ne frega di tutto e di tutti ad un punto tale che la gente immagina provenga da un altro pianeta. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<p><span>Tra un battibecco e l\u2019altro e con l\u2019auto stracarica di valigie riescono a partire. Appena imboccata l\u2019autostrada si guardano tutte e quattro e esclamano all\u2019unisono: \u201ccominciamo a festeggiare subito!\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Di fronte a ognuna c\u2019\u00e8 uno specchio per il trucco, un monitor per vedere film o andare su internet e un mini bar centrale molto ben fornito.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Melania tira fuori dalla borsa con espressione furbetta un sacchetto di plastica trasparente: all\u2019interno c\u2019\u00e8 un sasso bianco e polveroso.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cRagazze questo \u00e8 il meglio del meglio, una cosa del genere non l\u2019avete mai assaggiata e neanche io. Me l\u2019ha portata ieri sera il mio amico brasiliano, quello che fa i viaggi da l\u00e0 all\u2019Italia: ha detto che \u00e8 una cosa speciale per il mio compleanno&#8221;. Poi mentre preparava tre strisce prosegui: \u201cA parte che me lo sono fatto perch\u00e9 \u00e8 un fico della madonna, ma questo non c\u2019entra, appena arrivato me l\u2019ha fatta assaggiare e vi posso assicurare che \u00e8 strabuona.\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Francesca quando guida non beve, non fuma e non tira. Inoltre non permetterebbe a nessun\u2019altro di guidare il suo bolide. Le altre invece si incipriano il naso diverse volte durante il viaggio e si stanno divertendo. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<span>Giunte alla barriera di Milano sud decidono di fare una sosta in autogrill: bere e tirare stimola molto la vescica. Sebbene un po\u2019alterate le ragazze non sono tese perch\u00e9 la coca che hanno consumato \u00e8 molto vicina alla purezza. Non contiene anfetamina, cio\u00e8 rende apparentemente lucidi i pensieri e trasmette un diffuso benessere psico-fisico senza provocare nervosismo e agitazione. Infatti non digrignano i denti. <\/span><\/p>\n<div>\n<p><span>Quando le quattro bellezze scendono dall\u2019auto, per dirigersi verso il bagno delle signore, tutti i maschi presenti fuori dal bar osservano passare tutto quel ben di dio con gli occhi di fuori. Non sentono pi\u00f9 neanche la morsa del freddo intenso di fine dicembre. Anzi la maggior parte di loro decide di aspettare che escano per ammirarle ancora.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<p><span>\u201cEhi ragazze questo cesso \u00e8 un vero cesso\u201d dice Francesca sistemandosi le autoreggenti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cDavvero a me mi fa rivolt\u00e0 lo stomaco\u201d risponde Chantal \u201cmi scappa da vomitare\u201d e si volta di scatto appoggiando la mano sul lavandino.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cForza usciamo subito da qui\u201d sospira Alice con la mano a molletta sul suo bel nasino. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cAndiamo al bar cos\u00ec ci facciamo sbavare ancora un po\u2019 dietro dai camionisti, avete visto come ci guardavano?\u201d Melania parla e intanto si sta guardando il culo nello specchio come per essere sicura che sia ancora l\u00ec. Mentre stanno per uscire si avvicina una zingara con alcune rose in mano:\u201dPrego belle signorine, 5 euro una rosa e vi leggo la mano\u201d. La osservano con espressione disgustata dalla quale non traspare un minimo di umanit\u00e0, poi Francesca parla:&#8221;Dio che puzzo, stai alla larga, il tuo odore \u00e8 insopportabile\u201d, le fa eco Melania:\u201d forse appesta cos\u00ec perch\u00e9 vive nei cessi.\u201d E gi\u00f9 risata generale.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Ma la donna le sfida con sguardo fiero, puntando i suoi crateri neri contro ognuna di loro. Poi scandendo molto lentamente le parole dice: \u201c possiate subire voi stesse ogni umiliazione che avete inferto ad un altro essere umano. Accadr\u00e0 molto prima di quanto pensiate.\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<span>Detto ci\u00f2 dando le spalle alle ragazze e se ne va rercitando sottovoce una specie di litania.<\/span><\/p>\n<div>\n<p><span>Seguite dai fischi e dai commenti un po\u2019 volgari dei camionisti le ragazze salgono in macchina chiudendo tutti e quattro gli sportelli insieme e filano via come il vento.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Nel giro di un paio d\u2019ore sono gi\u00e0 nella suite del loro albergo, con Francesca la velocit\u00e0 di crociera si aggira tra i 190 e i 220 chilometri orari. Come da programma il posto \u00e8 splendido, di gran lusso, con delle stanze enormi e una vista mozzafiato sulle alpi innevate. Ma loro sono molto pi\u00f9 interessate ad un altro tipo di neve.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cSofia perch\u00e9 non esci per un attimo dal tuo universo parallelo e prepari quattro righe\u201d suggerisce Francesca, poi ci ripensa e dice \u201canzi no, lascia perdere ci penso io, che mi devo rimettere in pari con voi tre\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cBimbe perch\u00e9 un ci si \u2018ambia, e ci s&#8217;ha da provassi dumila vestiti, \u2018ndiamo su&#8221; dice Chantal.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Insomma tra cambi d\u2019abito, bottiglie del minibar vuote e quant\u2019altro alle 21 sono pronte per presentarsi alla cena presso la dimora di un certo conte, un nobile di origine francese che ha poco pi\u00f9 di vent\u2019anni e spende svariate migliaia di euro in sontuose cene al castello di famiglia.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Prendono l\u2019ascensore e guardandosi nello specchio, osservando la loro sfolgorante bellezza, non si sentono pi\u00f9 cos\u00ec sicure, \u00e8 come se da quella cabina di un metro quadro emanasse un opprimente sensazione di minaccia. Arrivano in silenzio fino al piano terra poi, apertesi le porte, tutto sembra a posto: le luci delle macchine, la gente che corre a festeggiare, la musica. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Raggiunsero l\u2019auto con l\u2019animo risollevato:\u201d Forza belle gnocche mica avrete creduto alle farneticazioni di quella mentecatta?\u201d Chiede ridendo Melania. Le altre in coro rispondono che neanche per idea pensavano a quella tipa\u00a0sudicia.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Salgono sul loro super bolide e partono, sebbene adesso l\u2019autista non sia pi\u00f9 cos\u00ec sobria come prima. Con la musica a tutto volume e loro che strillano non si accorgono di un ragazzino che \u00e8 sul ciglio della strada e vuole attraversare, la macchina prosegue veloce quando ad un tratto sentono un tonfo sul cofano. Al momento non ci fanno caso, poi Francesca vede dallo specchietto retrovisore un corpo a terra e dice: \u201cRagazze mi sa che abbiamo fatto secco uno, che facciamo lo lasciamo l\u00ec? Senn\u00f2 addio cena\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cNon mi sembra una buona idea\u201d, sibila Melania incazzata \u201cnon lo sai che l\u2019omissione di soccorso prevede la galera. Inchioda e torna subito indietro, cerchiamo almeno di capire se quel bastardo \u00e8 vivo o morto. Porca troia\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Scendono dall\u2019auto e si avvicinano con cautela. \u201cMi s\u00e0 che i ragazzo l\u2019 \u00e8 morto, un respira e un gli batte i\u2019 cuore. Cazzo allora l\u2019\u00e8 morto pe\u2019 davvero\u201d mormora Chantal.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Mentre cercano di prendere una decisione sul da farsi, tra moccoli e imprecazioni varie il loro gioiellino si \u00e8 messo in moto e sta sparendo a tutta velocit\u00e0. Francesca inizia a corrergli dietro urlando: \u201cbastardi, maledetti, giuro che vi uccido\u201d. Cosi adesso l&#8217;auto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Nel frattempo molte persone si sono radunate intorno al piccolo cadavere, le ragazze le raggiungono proprio mentre stanno voltando il corpo a pancia in su. Quel volto \u00e8 il volto di uno zingaro. Il panico piano piano si sta insinuando in loro. Anche tutte quelle persone sono zingare: c\u2019\u00e8 una giovane donna che accarezza piangendo il corpicino. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Si fa avanti un\u00a0uomo anziano dai folti capelli bianchi legati dietro la nuca. Lui \u00e8 il capo del clan e tutti gli altri lo rispettano e gli sono devoti. Prima squadra bene le quattro donne che istintivamente indietreggiano di qualche metro poi le apostrofa cos\u00ec: \u201c Il vostro bolide ha schiacciato il piccolo Aramil come se fosse un ratto. Ed \u00e8 proprio questo il valore che ha per voi la sua vita, quello di un ratto. Bene adesso per\u00f2 noi non chiameremo la polizia e neanche voi lo farete, perch\u00e9 abbiamo altri programmi per lorsignore. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Melania e Francesca tentano un accordo: \u201cSenta signor capo trib\u00f9, abbiamo la possibilit\u00e0 di garantirvi un indennizzo molto alto per questa fatale disgrazia, quindi cerchiamo di venire al sodo. Quanto volete?\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Il vecchio ordina ai suoi di accerchiare le ragazze, che si spaventano ancora di pi\u00f9, poi\u00a0parla con voce grave: \u201ctutto il vostro oro, i vostri gioielli e i conti in banca non possono ripagare neanche un capello della vita di Aramil. Vi assicuro che il denaro non vi servir\u00e0 a niente dove andrete. Dovrete pagare per la sua morte subendo quello che ha\u00a0subito lui nella sua breve vita.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Le quattro amiche adesso sono davvero terrorizzate, si guardano l\u2019un l\u2019altra senza avere il coraggio di parlare.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Alcuni uomini armati le sbattono dentro un furgone tutto scassato e talmente sporco che sembra un porcile. Il viaggio non finisce mai: attraverso una serie di strade sconnesse arrivano ad un enorme campo nomadi del nord italia. Sempre gli stessi uomini armati le accompagnano alla loro roulotte e l\u00ec le rinchiudono in attesa di nuovi ordini.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Rimaste sole tentano di elaborare un piano di fuga ma affacciandosi all\u2019oblo si rendono conto che fallirebbe miseramente. Allora si guardano, si abbracciano e scoppiano in un pianto disperato. Sanno che la polizia non inizier\u00e0 le ricerche prima di una settimana, e che non c\u2019e via d\u2019uscita.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cRagazze ci sono i topi qua dentro ne ho visto passare uno, credo anche di sentirmi leggermente male\u201d dice Sofia con un\u00a0 filo di voce, poi sviene addosso a Chantal che per non farle sbattere una botta in terra la adagia delicatamente su un materassino lurido e unto che sembra essere il letto.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Mentre cercano di farla rinvenire la porta della roulotte si apre e vengono lanciati alcuni stracci sul pavimento di linoleum consumato. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cChe cazzo sono questi, forse vogliono che puliamo!\u201d esclama Melania, ma viene subito interrotta da una giovane voce femminile dal tono molto crudo: &#8220;Quelli che voi chiamate stracci sono gli abiti che io e le altre donne del clan indossiamo ogni giorno. In onore di mio figlio defunto Aramil, voi adesso indosserete questi stracci e darete a noi i vostri abiti da puttane: li riavrete indietro insieme ai cellulari quando sar\u00e0 il momento.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>L&#8217;immensa umiliazione avrebbe impedito alle quattro di uscire vestite come la zingara che avevano infamato e sbeffeggiato poche ore prima, ma non potevano certo rifiutarsi di fronte alla voce tagliente della madre di Aramil. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<p><span>Chantal con le lacrime agli occhi dice alle altre: \u201cso\u2019 siura che voi vu ci pensate quanto ci penso io, per\u00f2 nessuna c\u2019ha \u2018l coraggio di dirlo.\u201d \u201cDi dire cosa?\u201d chiede esitando Melania \u201cche quella zingara in qualche modo \u00e8 coinvolta in quest\u2019incubo \u2013 conclude Francesca.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Sentono qualcuno armeggiare con la serratura, la porta si apre e il capo anziano le fa uscire dalla rulotte perch\u00e9 tutti possano ammirarle. Ci sono risa e schiamazzi mentre le quattro figliole si tengono strette una all\u2019altra per farsi coraggio: fuori \u00e8 buio e fa molto freddo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Appena il capo alza la mano ogni rumore cessa e lui si rivolge alle fanciulle: \u201cForse non ci crederete ma anche noi festeggiamo il natale, pur essendo esseri inferiori ai vostri occhi. Non solo, per l\u2019ultimo dell\u2019anno facciamo una festa ancora pi\u00f9 grande in quell\u2019immenso tendone che vedete di fronte a voi. Allo scoccare della mezzanotte inizia il cenone.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<p><span>Il vostro compito, mie eleganti e nobili signore sar\u00e0 quello di servire a tavola circa ottocento persone sedute a cerchio attorno ad un immenso tavolone. Guai a voi se combinate la minima cazzata, la punizione sar\u00e0 esemplare.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Entrando nel tendone credono di trovarsi in un girone dell&#8217;inferno,pieno di fumi e di nebbia : c\u2019e una musica gitana sparata a milioni di decibel. Gli uomini seduti a semicerchio sono gi\u00e0 ubriachi, mentre le donne stanno nell\u2019altra met\u00e0 del cerchio. Loro sono le uniche a servire, in cucina ci sono diversi cuochi tra cui una \u00e8 oltremodo perfida: al punto da estrarre una teglia incandescente dal forno e passarla alla Francesca ustionandole la mano. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Alla fine del servizio, verso le sei e mezzo del mattino le ragazze esauste riescono a scambiare una parola. Sono state derise, maltrattate, palpate dappertutto. Hanno dovuto subire le avances di uomini arrapatissimi di mezza et\u00e0, che non avendo mai avuto una simile opportunit\u00e0, le costringevano a sedersi sopra di loro infilando le zozze mani dappertutto. Le donne invece appena una delle quattro serviva un piatto qualsiasi la prendevano per i capelli sbattendole la testa sulla tavola, con la scusa che non avevano ordinato quella pietanza.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Mentre si avviano verso il loro porcile, piangono silenziosamente, poco dopo essere entrate sentono di nuovo trafficare e la porta viene chiusa.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<p><span>\u201cRagazze non possiamo resistere un altro giorno in queste condizioni\u201d dicono Melania e Francesca che da quando sono nell\u2019incubo non hanno pi\u00f9 avuto un alterco. Anzi durante la cena Francy ha cercato di proteggere la Mel con la sua stazza, per quanto a potuto.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201c L\u2019unica cosa che sono riuscita a salvare\u201d prosegue Melania \u201c \u00e8 il sacchetto di coca: avrei tanta voglia di una bella striscia\u201d. Quella notte per\u00f2 \u00e8 tutto diverso: si guardano come se si vedessero per la prima volta, senza nessuna maschera. E\u2019 piacevole passare qualche ora con un benessere non solo dovuto alla sostanza ma a una\u00a0bella armonia che \u00e8 nell&#8217;aria fetente di quella maledetta roulotte.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cLo so che \u00e8 inutile piangere sul latte versato, ma io mi pento di aver ucciso quel bambino, ne porter\u00f2 il rimorso per tutta la vita.\u201d Dice Francesca tra le lacrime, \u201caveva ragione il capo anziano, come abbiamo potuto pensare di valutare la morte di una creatura in base al denaro.\u201d <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cDomani parleremo con lui e si accorger\u00e0 da solo del nostro cambiamento e della nostra sofferenza.\u201d\u00a0Dice Sofia parlando per la prima volta con un timbro di voce risoluto e deciso. Le altre la guardano e in coro rispondono: \u201cCara Sofia addio mondi paralleli: benvenuta nella realt\u00e0.&#8221; E per la prima volta da quando tutto era iniziato riuscirono a sorridere.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>La mattina del primo gennaio la porta che le tiene prigioniere non \u00e8 chiusa, escono di corsa e in giro per il campo nomadi alle 9 di mattina non si vede un&#8217;anima. Solo tre stangone e una ragazza un poco pi\u00f9 bassa camminano decise verso la roulotte del capo clan, che le sta aspettando davanti alla porta: \u201cVedo nei vostri volti segnati dalla stanchezza e dall\u2019umiliazione un profondo cambiamento.&#8221; dice.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201c Lei sa cosa vogliamo venerabile capo\u201d risponde Melania: \u201cTornare a casa per affrontare le nostre vite e per cambiarle\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>\u201cQuello che abbiamo passato ci ha fatto capire come sono le sofferenze di che vive ogni giorno coperto di stracci, di chi non ha un futuro.&#8221; &#8220;Dobbia mo agire, darci da fare&#8221;prosegue Francesca.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Chantal ha lo sguardo triste e pensieroso quando parla :&#8221; vogliamo fa\u2019 qualcosa pe\u2019 la famiglia di quel bimbino, credimi capo un ce ne siamo davvero accorte, ma il rimorso ce lo porteremo dietro pe\u2019 tutta la vita.\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Il vecchio le informa che se ne possono andare quando vogliono ma anche\u00a0che sono invitate a tornare il 31 dicembre dell\u2019anno prossimo: stavolta per\u00f2 come gradite ospiti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Raggiungono l&#8217;auto davanti al tendone, l\u2019anziano signore con la coda di cavallo \u00e8 vicino alla macchina.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Mentre si salutano la Francesca gli mette in mano un assegno di 700.000 euro intestato alla famiglia di Aramil: \u201c non vogliamo comprare niente, non si arrabbi, vogliamo solo non aggiungere altro dolore. Questa cifra consentir\u00e0 ai suoi genitori di vivere un\u2019esistenza sicura e dignitosa, solo questo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>L\u2019uomo accetta con\u00a0piacere e sorride\u00a0salutandole con la mano.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Le ragazze partono con calma, e senza fare sgommate si avviano dolcemente verso l\u2019autostrada in direzione di Firenze.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span>Hanno deciso di andare a casa della Francesca per qualche giorno: vogliono parlare, stare vicine e soprattutto godere di questa nuova armonia che le fa sentire vere amiche. Quando siedono stremate intorno al fuoco, con buon bicchiere di vino in mano, si ricordano che tutto il loro guardaroba \u00e8 rimasto all\u2019albergo. Allora Chantal esclama: \u201cma chi se ne frega se vestiti un son tornati, tanto noi siam cos\u00ec belle &#8216;he ci sta bene anche du\u2019 stracci.&#8221; Le quattro donne esplodono in una risata liberatoria. Sono felici: sanno che quest&#8217;ultimo dell&#8217;anno non lo dimenticheranno mai pi\u00f9.<\/span>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5239\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5239\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro ragazze decidono di trascorrere l\u2019ultimo dell\u2019anno a Cortina: tutte libere e belle, molto pronte per attrarre maschi temporaneamente liberi e belli anche loro. Partenza alle tre del pomeriggio da Firenze: appuntamento a casa della Francesca, zona Piazzale Michelangelo, che ha una macchina bomba, una BMW X6, nera superaccessoriata, davvero di lusso. Le quattro moschettiere [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5239\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5239\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1450,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-5239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1450"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5239"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5244,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5239\/revisions\/5244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}