{"id":52292,"date":"2023-05-31T22:32:39","date_gmt":"2023-05-31T21:32:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52292"},"modified":"2023-06-01T10:31:08","modified_gmt":"2023-06-01T09:31:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-loccasione-di-pietro-senatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52292","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;L\u2019occasione&#8221; di Pietro Senatore"},"content":{"rendered":"\n<p>Edoardo strisci\u00f2 fino al bagno con gli ultimi brandelli di energia in corpo. Si chiuse a chiave e sper\u00f2 che bastasse. Lui e il resto della sua famiglia erano stati contagiati. Molto presto si sarebbero trasformati in creature assetate di sangue e carne.<br>Il ragazzo sapeva che anche a lui sarebbe toccata la stessa sorte, e poco importava dove sarebbe avvenuto. Decise per\u00f2 che preferiva essere solo quando sarebbe successo.<\/p>\n\n\n\n<p>La febbre alta gli provoc\u00f2 delle violente convulsioni. Gli sembr\u00f2 che dentro al petto si muovesse avanti e indietro una giostra impazzita.<br>Da fuori provenivano urla di disperazione, spari e sirene della polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo il ragazzo apr\u00ec gli occhi. Si sentiva rintontito e sfinito. Dopo qualche tentativo, riusc\u00ec ad alzarsi e si guard\u00f2 allo specchio. Si riconobbe. E questo voleva dire che era ancora umano.<br>Si palp\u00f2 il viso come ad assicurarsi che quella fosse proprio la sua faccia. La sua attenzione ricadde sugli occhi. Erano di colore diverso. Quello a sinistra era rimasto color nocciola, quello a destra era completamente verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Dischiuse lentamente la porta del bagno. I suoi familiari potevano essere da qualche parte in agguato. Gatton\u00f2 in cucina e tir\u00f2 fuori da un cassetto un coltello da chef. Lo impugn\u00f2 e ispezion\u00f2 la villetta. Non c\u2019era nessuno. Al piano di sotto trov\u00f2 sfondata la porta in vetro rinforzato. Sull\u2019apertura c\u2019era molto sangue e pens\u00f2 che dovevano aver rotto il vetro a furia di pugni e testate.<br>Si assicur\u00f2 che tutte le altre entrate fossero sigillate e accatast\u00f2 tutti i mobili pi\u00f9 pesanti sulla porta vetrata.<br>Poi si accasci\u00f2 al suolo e decise di riposarsi per qualche minuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco dopo lo svegli\u00f2 un rumore di passi. Not\u00f2 che la porta vetrata era di nuovo esposta. Sent\u00ec qualcosa alitargli sul collo. Si volt\u00f2 e vide la sorellina dodicenne. Lei lo morse sul volto, strappandogli il naso lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si svegli\u00f2 in un mare di sudore. Aveva avuto un incubo.<\/p>\n\n\n\n<p>Edoardo fece un lungo sospiro e si sedette sul divano. Era mattina presto.<br>Si prepar\u00f2 un caff\u00e8, che avrebbe razionato per tutta la settimana. I piani cottura erano ad induzione e i pannelli solari garantivano una certa autonomia.<br>Per un po\u2019 non avrebbe dovuto preoccuparsi delle scorte alimentari: i suoi avevano provveduto ad accumularle appena si diffuse la notizia del morbo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo contempl\u00f2 la casa e pens\u00f2 che ora avrebbe potuto liberarla da tutti quegli oggetti inutili che accumulavano i genitori e, soprattutto, non avrebbe pi\u00f9 avuto esseri umani tra i piedi. Ripeteva sempre che da quando l\u2019umanit\u00e0 ha imparato a vincere i batteri, \u00e8 diventata essa stessa un\u2019infezione estesa. Questo morbo terrificante gli sembrava il giusto antibiotico. Trov\u00f2 appropriato che lui ne fosse immune.<br>Poi prov\u00f2 un senso di vergogna. I membri della sua famiglia si erano trasformati in mostri ributtanti, non gli era rimasto pi\u00f9 nessuno e lui si sentiva quasi soddisfatto che il mondo fosse andato a puttane.<\/p>\n\n\n\n<p>Un leggero fischio interruppe il flusso dei suoi pensieri. Si avvicin\u00f2 alla moka e spense il piano. L\u2019odore di caff\u00e8 fresco si sparse per tutta casa. Ne vers\u00f2 un po\u2019 in una tazzina e lo lasci\u00f2 raffreddare, detestava il caff\u00e8 bollente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 che sembrava una mattina qualunque, apocalisse a parte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon devo sprecare questa occasione\u201d, si promise.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle settimane seguenti visse il suo sogno: riordin\u00f2 casa, ogni sera guardava un DVD diverso e quando l\u2019energia abbondava si divertiva con i videogame. Poi andava a letto. A letto presto. Lui che per tutta la vita aveva sempre fatto le ore piccole.<br>Da tempo gli incubi l\u2019avevano abbandonato e il concerto di morte e follia che avvolgeva l\u2019abitazione non lo toccava pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera sent\u00ec un ticchettio periodico provenire dalla stanza dei genitori. Prese la pulaski che portava sempre con s\u00e9 ed entr\u00f2 nella camera. Qualcuno stava lanciando dei sassolini sulla finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Si affacci\u00f2 e vide un individuo in tenuta antisommossa. Fece segno ad Edoardo di farlo entrare, ma il ragazzo rispose di no. Sapeva che in giro c\u2019erano parecchi saccheggiatori ed era meglio non fidarsi di nessuno.<br>Lo sconosciuto tir\u00f2 fuori un piede di porco e fece capire che sarebbe entrato con la forza. Il ragazzo realizz\u00f2 che questo l\u2019avrebbe comunque messo in pericolo, dato che il tentativo di scasso avrebbe sicuramente attratto gli zombie. Decise di aprirgli dalla finestra di camera sua, che dava su dei cassoni dell\u2019immondizia utili per arrampicarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019individuo entr\u00f2. Si tolse il casco, liberando una lunga chioma di capelli ricci e corvini. Dal colore della pelle sembrava essere per met\u00e0 afroamericana. Edoardo pens\u00f2 che dal vivo aveva visto raramente donne cos\u00ec belle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusami\u201d, disse il ragazzo, \u201cma sai com\u2019\u00e8 l\u00e0 fuori. Non volevo correre rischi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Primum non nocere<\/em>, giusto? Qui sei solo, ma almeno sai cosa affrontare\u201d rispose lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, esattamente. Non ti preoccupa che io possa essere infetto?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Ti faccio vedere perch\u00e9\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza si tolse la bardatura e si abbass\u00f2 il maglione fino a poco sopra il seno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAspetta, ma che fai?\u201d chiese lui, sconcertato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGuarda\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal torace intravide una piccola pera rossa gonfiarsi e sgonfiarsi ripetutamente. La pelle era diventata trasparente proprio sopra il suo cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi \u00e8 successo quando sono stata contagiata. Dopo la febbre mi sono svegliata ed ero normale, a parte questo ovviamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 capitata la stessa cosa anche a me, ma con effetti diversi\u201d disse Edoardo, indicandosi gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo si present\u00f2 e lei pure: \u201cMi chiamo Francesca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza si guard\u00f2 intorno. Not\u00f2 una libreria piena di videogiochi, alcuni erano ancora incellofanati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon posso crederci\u201d, disse lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, \u00e8 un po\u2019 una mia fissa\u201d rispose, diventando rosso in viso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIntendevo dire che li colleziono anch\u2019io cos\u00ec. Pensavo di essere la sola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Edoardo realizz\u00f2 che con quella donna era concepibile un vero futuro in un mondo in cui finalmente si sentiva a proprio agio.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019un tratto sentirono qualcuno che da fuori chiamava il nome di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon posso crederci, ancora quel coglione\u201d, disse Francesca. \u201cL\u2019altro ieri siamo scappati insieme da un attacco. \u00c8 un tipo appiccicoso, ma innocuo\u201d, spieg\u00f2 a Edoardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca apr\u00ec la finestra e gli fece cenno di abbassare la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo disse: \u201cPensavo non ce l\u2019avessi fatta. Poi ho visto che entravi qui e ti ho seguita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi?\u201d, rispose lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui vicino alcune persone si sono barricate in un centro commerciale. Hanno cibo e mezzi e stanno formando una resistenza. Perch\u00e9 non vieni?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo grazie, qui star\u00f2 bene\u201d, disse guardando Edoardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo, per qualche motivo, abbass\u00f2 gli occhi.<br>Francesca ebbe una strana sensazione. Intravide uno squarcio verso qualcosa che non comprendeva. E che di certo non le apparteneva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 qualche problema?\u201d chiese a Edoardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, nessuno. Forse sarebbe meglio che andassi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una grossa scelta per la ragazza. Legarsi ad un unico sconosciuto chiuso in casa con lei era rischioso quanto seguire quella persona in un centro commerciale. Decise di affidarsi al suo istinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Indoss\u00f2 le protezioni che aveva lasciato e senza dire una parola si diresse verso la finestra. Il ragazzo ebbe la tentazione di fermarla, ma non riusc\u00ec a muoversi. Lei indugi\u00f2 per qualche istante. Poi si cal\u00f2 fuori e si dilegu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Edoardo non sapeva perch\u00e9 l\u2019aveva lasciata andare cos\u00ec. Era la prima cosa importante che lasciava cadere nella sua nuova vita, ma non l\u2019ultima di quella vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette per terra e percep\u00ec una sensazione familiare e sgradevole, che si era quasi dissolta nelle ultime settimane. Conosceva da tempo la compagna che aveva appena preso il posto di Francesca. E questa volta non aveva proprio idea di come se ne sarebbe liberato.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52292\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52292\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Edoardo strisci\u00f2 fino al bagno con gli ultimi brandelli di energia in corpo. 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