{"id":52285,"date":"2023-06-01T10:16:33","date_gmt":"2023-06-01T09:16:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52285"},"modified":"2023-06-01T10:16:34","modified_gmt":"2023-06-01T09:16:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-arancine-meccaniche-di-giuseppe-paolone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52285","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Arancine meccaniche&#8221; di Giuseppe Paolone"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>In un piccolo appartamento parigino<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I resoconti con la propria coscienza sono come l\u2019influenza: per quanto cerchiamo di evitarli, ce li ritroviamo sempre tra i piedi. Quando arriva il momento di fare i conti con se stessi, si prende un foglio bianco e si cerca di tirare una linea il pi\u00f9 dritta possibile. La nostra intenzione di fare sul serio \u00e8 totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato sinistro scriviamo in alto \u201cSuccesso\u201d e in quello opposto \u201cFallimento\u201d. Scrivere in quest\u2019ultima colonna crea non pochi mal di testa e spesso cerchiamo di omettere qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi trovavo al terzo resoconto della mia vita, non perch\u00e9 fossi una persona rispettosa delle regole, ero solo molto giovane. Finite le scuole dell\u2019obbligo, la mia pi\u00f9 grande ambizione era fare il musicista. In realt\u00e0, avevo pi\u00f9 voglia di fuggire da un piccolo paese che di mettermi a suonare per le strade d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Di gente ne ho conosciuta, ci ho messo un po\u2019 di tempo per capire che la maggior parte di loro non era utile per realizzare il mio sogno. All\u2019et\u00e0 di venti anni ho scoperto quanto fosse vero il detto che riconosce pi\u00f9 importanza alle conoscenze che alla conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Della strada mi sono stancato presto.<\/p>\n\n\n\n<p>In tre anni ho fatto i lavori pi\u00f9 disparati, poi mi sono accontentato di vivere fuori dalla realt\u00e0 e mi sono messo a fare il personaggio per la Disney, Pippo in particolare.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio mi divertivo a coinvolgere i bambini e a fare il pupazzo vivente sempre a portata di macchina fotografica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019euforia \u00e8 durata pochi mesi, non ero soddisfatto del mio lavoro, sentivo che il giudizio su quanto avevo fatto fino ad allora sarebbe stato definitivo e inesorabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 accaduto tutto in una notte per colpa di facebook.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo incontrato una mia ex compagna di classe durante una pausa pranzo: io con il testone di Pippo tra le mani, lei con un profumo accattivante e un trucco che ingessava i sorrisi. Mi raccont\u00f2 che era diventata una ballerina professionista e si trovava l\u00ec per uno spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Furono quelle parole a farmi capire quanta ragione avesse Bukowski nell\u2019osservare il mondo dietro un velo cinico e alcolizzato. Vedere le foto di lei sul profilo hanno fatto il resto: io per vivere animavo un pupazzo enorme, muovendomi come se soffrissi di osteoporosi e lei firmava autografi e finiva anche in TV.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a una bottiglia di rum sentii la voce della mia coscienza che richiedeva un incontro privato. Alla fine della nostra chiacchierata, una sola parola mi bruciava in gola. Non avevo il coraggio di pronunciarla: avevo fallito.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ero diventato un musicista, anzi avevo persino smesso di suonare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai tempi delle scuole superiori credevo che prima mi fossi incamminato per la strada verso i sogni, prima sarei giunto a destinazione. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato evidentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Preparo la valigia in fretta e m\u2019incammino tra le braccia del primo treno disposto a portarmi indietro nello spazio e nel tempo. Il viaggio sar\u00e0 lungo e pieno di tappe, non posso tornare a casa dei miei senza aver prima regolato alcune faccende che ho lasciato in sospeso. Voglio ripercorrere il percorso al contrario per scoprire dove ho sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>In una pasticceria siciliana<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa tu non hai paura, Mari?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon lo so. Credo che sia solo una casualit\u00e0, in questo quartiere non succede cos\u00ec di frequente.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa c\u2019entra? Si tratta di un ristorante giapponese prima della chiusura. Tu come reagiresti? Se mi dovessero minacciare con un\u2019arma, non sarei nemmeno capace di muovermi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsageri, Ele. Io non saprei, davanti a un rapinatore non perderei la calma, anzi gli proporrei di assaggiare uno dei nostri cannoli. Magari sono persone che hanno bisogno di un po\u2019 di comprensione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa c\u2019\u00e8 da comprendere davanti a un uomo armato? Quelli vogliono i soldi e chiss\u00e0 cos\u2019altro, e se tentassero di farci violenza?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa che diavolo dici? Non si entra in una pasticceria per violentare le commesse.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRagazze, per favore, possiamo evitare questo tipo di discorsi?\u00bb irrompe la proprietaria della pasticceria indossando il cappotto. \u00abHo saputo della rapina al ristorante giapponese, se dovesse accadere anche qui, mi raccomando non reagite in maniera scomposta, abbiamo le telecamere. Sar\u00e0 la polizia a interessarsi della questione, torner\u00f2 prima della chiusura per assicurarmi che sia tutto a posto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le raccomandazioni della capa mettono in agitazione Elena che, presa dal panico, si lascia andare a un piagnisteo sommesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo vado fuori\u00bb reagisce Marianna sbuffando \u00aba fumare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia delle rapine si ripeteva con frequenza a Firenze, soprattutto nei fine settimana. I turisti e pattuglie della polizia non erano serviti a far diminuire il numero di aggressioni e furti.<\/p>\n\n\n\n<p>Vivere nel terrore non avrebbe risolto nulla, nemmeno offrire a un balordo un dolce per fargli cambiare idea. Marianna si accorge che fumare non la rilassa come al solito, scrutando il cielo carico di nubi, si accorge che una riproduce un cuore tendente al grigio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOggi siamo a quota otto\u00bb proclama rientrando in gelateria. \u00abSe ne trovo un altro, \u00e8 il mio giorno fortunato, sai, il nove \u00e8 il mio numero astrale.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAncora con questa storia dei cuori, Mari? Ma non avevi smesso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ci posso fare nulla, sono segni occulti che vanno interpretati e io confido sempre nei segni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le ultime parole sono pronunciate da Marianna in un sussurro. Si trova davanti un omone vestito di scuro che indica la cassa senza parlare, in mano ha un taglierino enorme.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE ora cosa facciamo?\u00bb sussurra alla collega che fissa pietrificata il casco integrale del rapinatore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abApri la cassa, sbrigati\u00bb prorompe la voce camuffata dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEhm, s\u00ec certo non si agiti. Perch\u00e9 \u00e8 venuto proprio da noi? Purtroppo non abbiamo nulla in cassa, la proprietaria si \u00e8 portata dietro tutto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abApri la cassa!\u00bb ripete il rapinatore avvicinandosi alla vetrina dei dolci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon faccia cos\u00ec, magari vuole assaggiare uno dei nostri cannoli? La ricotta \u00e8 freschissima e li facciamo espressi ogni\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abZitta!\u00bb la lama brilla sotto i neon del locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla vista dell\u2019arma Elena emette un urlo insopportabile che richiama l\u2019attenzione di alcuni turisti nei pressi della pasticceria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapinatore si porta le mani sul casco come per proteggere le orecchie, Marianna lo colpisce con un paio di arancini, uno si conficca sotto la visiera. L\u2019ultimo esplode sulla schiena dell\u2019uomo che fugge pulendosi il volto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ottico dirimpettaio assiste alla scena con stupore, arriva di corsa, abbozza un sorriso vedendo la commessa armata di arancini davanti all\u2019ingresso della pasticceria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHanno tentato di aggredirvi?\u00bb domanda l\u2019ottico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 tutto sotto controllo\u00bb sminuisce Marianna rientrando.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto della serata passa nel silenzio, anche gli avventori parlano a bassa voce, non hanno mai visto le commesse cos\u00ec stralunate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMeno male che dovevi restare pietrificata, a momenti mi perforavi i timpani.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDa piccola ero nel coro della chiesa\u00bb biascica Elena che non si era ancora ripresa del tutto dallo shock del pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMeglio non raccontare nulla a Sara, senn\u00f2 chiama l\u2019esercito.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa \u00e8 la proprietaria, Mari.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo esco a fumare, va\u00bb chiosa Marianna osservando un piccione che becca un pezzo di arancino reduce dello scontro con il rapinatore. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>In un pub irlandese<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon riesco a crederci.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFattene una ragione, Gigi, dopo l\u2019esame di maturit\u00e0 sei sparito dalla. Come puoi pretendere che i nostri amici abbiano voglia di rivederti in massa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo capito, Max, ma possibile che quasi nessuno abbia risposto ai messaggi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe arrivi all\u2019improvviso, \u00e8 facile che molti siano\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo avvisato tutti una settimana fa, cazzo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl tempo passa per tutti, il mondo va avanti anche se decidi di non farvi parte. Mi dispiace, amico, ma gli affetti sono come le piante, non basta ricordare di averne per prendersi cura di loro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Non ascolto nemmeno le ultime parole di Max, lascio il pub deluso dalle relazioni virtuali che i social network creano.<\/p>\n\n\n\n<p>Degli amici con cui sono rimasto in contatto, pochi hanno espresso la voglia di rivedermi e pensare che sembravano cos\u00ec sinceri su facebook.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse devo ripartire davvero dall\u2019inizio, da casa dei miei genitori, spero che almeno loro non si neghino alle mie richieste di confronto.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di partire, per\u00f2, voglio togliermi una curiosit\u00e0. Nella testa ho ancora l\u2019immagine del pupazzo che vestivo, lasciato penzolare con una corda al collo all\u2019ingresso del parco divertimenti parigino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul luogo di un tentato delitto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mancano dieci minuti alla chiusura, una pioggia leggera non invita i clienti a concedersi un piccolo vizio di gola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon vedo l\u2019ora che finisca questa giornata. Ancora uno spavento e mi ci vorranno anni di terapia per riprendermi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTranquilla, Ele, solo un criminale autolesionista tornerebbe a colpire di nuovo dopo l\u2019accoglienza che gli abbiamo riservato.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAutolesionista tipo quel balordo che sta entrando ora?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>In una pasticceria siciliana, con il volto camuffato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFerme dove siete\u00bb recito con la voce gracchiante.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno sguardo e riconosco subito Marianna, non \u00e8 cambiata molto dall\u2019ultima volta che l\u2019ho vista, dalla durezza degli occhi non sembra nemmeno spaventata.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua indifferenza mi sconvolge.<\/p>\n\n\n\n<p>Potevo sopportare che i miei amici si rifiutassero di incontrarmi, ma con lei era diverso, prima che io lasciassi l\u2019Italia ci eravamo promessi di restare sempre in contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo ho deciso di metterla alla prova, voglio scoprire se nel suo cuore \u00e8 rimasta ancora un po\u2019 di magia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDatemi l\u2019incasso, svelte\u00bb urlo minacciando con le dita che formano una pistola nella tasca della giacca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE no, ora basta. Di nuovo qui?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Marianna non sembra riconoscermi, mi minaccia con un paio di arancini.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua reazione mi ferisce. \u00abSe non vuoi rimetterci la mano, \u00e8 meglio se lasci quegli arancini e mi dai i soldi, stronza\u00bb mi scopro appena gli zigomi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un movimento mi attrae, Marianna al bancone che si pulisce le mani. Un tonfo la distrae, l\u2019altra commessa \u00e8 caduta a terra con lo stesso suono di un sacchetto di sabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEleee\u00bb urla Marianna facendo cadere gli arancini. \u00abOk, ho capito, le do tutti i soldi, non ci faccia\u2026 del\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La sua voce sembra seguire delle immagini al rallentatore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ci posso credere\u00bb mugola fissandomi, \u00ab\u00e8\u2026\u00e8 il nono.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue parole mi costringono a inclinare la testa e ad assumere un\u2019espressione poco intelligente. Cosa voleva dire Marianna?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLei ha un neo a forma di cuore, sa \u00e8 il nono della giornata, questo \u00e8 un segno assolutamente da non sottovalutare. Posso sapere il suo nome?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ho il tempo di stupirmi per la seconda volta prima di sentire un forte dolore alla nuca.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia amica non ha perso quel pizzico di fantasia che ci fa affrontare la vita con l\u2019incoscienza di chi sa sognare.<\/p>\n\n\n\n<p>Un odore pungente di anice mi fa tornare cosciente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCavolo, Sara, ma dovevi picchiarlo cos\u00ec forte?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSenti, Mari, ti stava minacciando.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon eri tu quella che diceva che non dovevamo reagire?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi hai ragione, ma non ho resistito, piuttosto scoprigli il volto e vediamo se riusciamo a identificarlo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sento delle mani delicate che mi liberano del cappello e della sciarpa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grido soffocato da una mano esperta in materie di sorprese mi tocca proprio sul neo a forma di cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora non mi ero sbagliata\u00bb sussurra Marianna aspirando le ultime tre lettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Io sorrido appena, poi sento un dolore diramarsi dal collo fino al cranio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPicchia duro la tua capa, eh.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa ci fai tu a Firenze? Non eri in giro per l\u2019Europa a suonare?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento capisco che non avevo perduto del tutto i miei affetti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl tuo amico \u00e8 tornato, bella\u00bb dico sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrima di parlare di te, dobbiamo risolvere la questione del neo. Perch\u00e9 non me ne ero mai accorta prima?\u00bb mi minaccia con il suo indice curioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non rispondo, trovo di nuovo un senso in quello che ho fatto fino a questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abForse hai trovato la tua forma ideale.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNove cuori in un giorno, mh\u00bb rimugina Marianna indirizzando gli occhioni al soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Passano alcuni secondi carichi d\u2019interrogativi, Marianna emette un suono acuto che gli parte dalla gola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa certo, \u00e8 il numero dell\u2019Amore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi ci guardiamo con gli occhi che cercano risposte. Lei con le pupille grandi come nocciole e io con il neo a forma di cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi prende le mani e mi sussurra: \u00abIl tuo nome \u00e8 composto da nove lettere, vero?\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52285\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52285\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un piccolo appartamento parigino I resoconti con la propria coscienza sono come l\u2019influenza: per quanto cerchiamo di evitarli, ce li ritroviamo sempre tra i piedi. Quando arriva il momento di fare i conti con se stessi, si prende un foglio bianco e si cerca di tirare una linea il pi\u00f9 dritta possibile. La nostra [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52285\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52285\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26403,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-52285","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26403"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52285"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52321,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52285\/revisions\/52321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}