{"id":52284,"date":"2023-06-01T10:21:06","date_gmt":"2023-06-01T09:21:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52284"},"modified":"2023-06-01T10:21:07","modified_gmt":"2023-06-01T09:21:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-railtruria-di-pietro-senatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52284","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;RailTruria&#8221; di Pietro Senatore"},"content":{"rendered":"\n<p>Con la sua memoria fotografica, Albamaria ricordava con precisione ogni avvenimento: qualunque cosa aveva un <em>prima<\/em> e un <em>dopo<\/em> ben definiti. Eppure, da un po\u2019 di tempo non riusciva a distinguere il momento esatto in cui si era avviluppata quella malinconia collosa.<\/p>\n\n\n\n<p>A scuola la ragazza aveva vita facile grazie alle sue doti eidetiche, e la sua dedizione faceva il resto. Non era molto popolare, eppure era una tredicenne carina. Un metro e sessanta, pelle di porcellana, capelli rossi e graziose lentiggini sul naso e intorno agli occhi.<br>Di l\u00ec a poco avrebbe dovuto scegliere il percorso liceale. I suoi insegnanti ricordavano spesso l\u2019importanza della scuola superiore: \u00abGuardate i nostri politici, diventano ministri con il solo diploma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre Edoardo era un ingegnere elettronico di origine cosentina, genialoide e molto riservato.<br>La moglie Maril\u00f9 aveva tramandato alla figlia i propri tratti somatici: alta, capelli lunghi ricci e rossi. Una donna espansiva e solare, doti utili per lei che era un\u2019insegnante di sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche giorno Edoardo aveva convinto moglie e figlia a partecipare ad un tour dell\u2019ultimo progetto cui aveva lavorato: <em>RailTruria<\/em>. Era la prima linea con un treno integralmente alimentato da batterie ai sali fusi, ecologiche e durature. La brochure recitava: \u201cIl viaggio <em>green<\/em> nel lembo di terra tra Lazio, Toscana e Umbria dove si udirono i primi vagiti della civilt\u00e0 in Italia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno della partenza la famiglia usc\u00ec con scarso anticipo, per una citt\u00e0 come Roma: solo due ore. Presero la metro vicino a casa, fermata Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Scesero a Termini, e furono investiti dal potere che emanava quella imponente stazione. Letteralmente: la fiumana di gente che usc\u00ec dal vagone li trascin\u00f2 di peso sulla banchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avviarono verso il sotterraneo, che conduceva ai binari dei treni. Cos\u00ec tanta gente e uno spazio cos\u00ec ridotto: i tre si chiedevano se le mascherine sarebbero bastate a proteggerli dal Covid.<br>Vari olezzi dopo, rimpiansero di non aver contratto il virus e possedere ancora l\u2019olfatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni visita Termini continuava a meravigliarli. Un labirintico nodo in cemento colmo di gente, rumori, negozi e cavi elettrici penzolanti dal controsoffitto. Alcuni passeggeri li usavano come liane per superare la calca.<br>Albamaria pens\u00f2 a quante persone attraversassero ogni giorno quella stazione, a quante storie portassero con s\u00e9. Com\u2019era possibile? No, davvero: come, con tutte quelle scale mobili ferme?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrendiamo quella, \u00e8 l\u2019unica che funziona\u00bb indic\u00f2 la madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente i gradini della scala mobile si accartocciarono, producendo un agghiacciante fragore metallico e aprendo una voragine. Uno sfortunato in cima ne fu inghiottito. Tent\u00f2 di liberarsi, ma la morsa degli ingranaggi era pi\u00f9 forte: il dolore gli fece urlare parole irripetibili.<br>Un vigilante intervenne tempestivamente: \u00abSignore, qui ci sono bambini!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPLIN PLON \u2013 Treno panoramico 1713 della linea RailTruria in arrivo sul binario 4. Attenzione, non sostare oltre la linea gialla. Occhio anche alle spalle, ci sono molti ladri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Su una rampa di scale Albamaria pass\u00f2 vicina a un signore con molte valigie, immerso in una sorta di preghiera. Lui la not\u00f2 e spieg\u00f2 che per non soffrire pi\u00f9 stava invocando un infarto. \u00abHa bisogno di una mano?\u00bb, fu ci\u00f2 che nessuno chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019un tratto udirono un fischio fortissimo.<br>\u00abIl treno, sar\u00e0 in anticipo\u00bb si allarm\u00f2 Edoardo. Poi vide alcuni ragazzi fare <em>catcalling<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunta la banchina, gli altoparlanti avvertirono che il convoglio stava entrando in stazione e poco dopo arriv\u00f2 l\u2019annuncio dell\u2019ordine delle carrozze, coperto puntualmente dallo stridore delle ruote.<\/p>\n\n\n\n<p>Edoardo ebbe un\u2019idea: lanciare una moneta per decidere la direzione. La tir\u00f2 e mentre roteava a mezz\u2019aria, un borseggiatore spicc\u00f2 un salto di due metri e la afferr\u00f2. Poi si dilegu\u00f2 usando i cavi del controsoffitto.<br>Il padre, sconsolato, comment\u00f2: \u00abNon era neanche una moneta vera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla frenata del treno l\u2019ordine delle carrozze si intravide: individuarono la loro, la quarta, e si accodarono alle persone in attesa.<br>Albamaria not\u00f2 un ragazzo della sua et\u00e0. Bruno, capelli castani corti e disordinati, alto come lei. Lui se ne accorse, e volse bruscamente lo sguardo altrove.<br>\u00abMi trova cos\u00ec brutta?\u00bb pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta automatica si apr\u00ec e i passeggeri entrarono in fila.<br>Un bambino seduto indic\u00f2 con gioia i finestrini: \u00abChe bello mamma, sta nevicando\u00bb.<br>\u00abNo tesoro, quelle sui vetri sono macchie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso la fine del vagone, la famiglia non aveva ancora trovato i suoi posti. La madre ricontroll\u00f2 i biglietti, magari si erano sbagliati. Ma non c\u2019era nessun errore.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza vide all\u2019altro capo il giovane di prima, accompagnato dai suoi genitori. Sgusci\u00f2 tra la gente e una volta raggiunto, lo sfior\u00f2: \u00abI miei chiedono se anche voi avete problemi con i posti\u00bb, ment\u00ec. Lui la fiss\u00f2, senza proferire parola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVabb\u00e8\u00bb. Spazientita, alz\u00f2 i tacchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, non li troviamo. Qualcosa non va\u00bb rispose finalmente, laconico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei indugi\u00f2, scrutandolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo mi chiamo Andrea\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAlbamaria, piacere\u00bb rispose perplessa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPLIN PLON \u2013 Annunciamo che un inconveniente tecnico ha alterato lo schema dei posti. Riceverete un SMS con le nuove assegnazioni. Auguri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSar\u00e0 meglio che torni dai miei. Ciao e buona fortuna\u00bb.<br>Il ragazzo biascic\u00f2 \u00abCiao\u00bb e da lontano lei si accorse che continuava ad osservarla.<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori le riferirono che la loro nuova carrozza era la 6 e quindi di proseguire.<br>Nella passerella tra le due vetture incontrarono un controllore di spalle, che bloccava il passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusi, dovremmo passare\u00bb avvert\u00ec Maril\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si volt\u00f2. Aveva ad un braccio un burattino da ventriloquo. Vestito anch\u2019esso da controllore.<br>\u00abBuongiorno, signori. Vi presento il mio assistente: <em>Vidimino<\/em>\u00bb.<br>Il pupazzo prese la parola, con tono acuto e disturbante: \u00abE\u2019 una nuova politica aziendale. Crea con i viaggiatori un transfert positivo verso una figura affabile. Significa che subir\u00f2 io eventuali abusi verbali e fisici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando parte il treno?\u00bb chiese Albamaria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFra poco, ci hanno appena negato l\u2019autorizzazione a fare tardi. Porgetemi pure i titoli di viaggio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvicinarono i biglietti al burattino, che li obliter\u00f2 mordendoli con lo slancio di un cobra. La famiglia indietreggi\u00f2 di colpo dallo spavento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh, dimenticavo. A causa della riassegnazione dei posti, la prima classe \u00e8 quasi vuota\u2026\u00bb.<br>I tre si entusiasmarono.<br>\u00ab\u2026 ma non siete invitati\u00bb aggiunse.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggirarono l\u2019uomo trattandolo come un morbo letale.<\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia rintracci\u00f2 i nuovi posti a met\u00e0 del sesto vagone, in un modulo per quattro. Albamaria e la madre sedettero vicine, Edoardo avrebbe preso il posto lato finestrino, a fianco di un uomo con gli occhi chiusi che muoveva ritmicamente la testa assorbito dai suoni delle sue cuffie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEhm\u2026\u00bb esord\u00ec il padre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, scusi\u00bb rispose energico. \u00abAscoltavo le cronache della guerra in Ucraina. Raccontate da Mentana. Piacere, sono Aldo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPiacere nostro. Posso passare?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto\u00bb rispose, inamovibile come un Buddha.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuindi\u2026?\u00bb incalz\u00f2 Edoardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh, scusi. Intendevo certo che no. Non posso alzarmi, ho problemi alla sciatica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE come \u00e8 arrivato fin qui?\u00bb. Niente, aveva ripreso gli auricolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sedersi Edoardo scavalc\u00f2 il tavolino. \u00abCos\u00ec si rompe!\u00bb, lo rimprover\u00f2 Aldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Maril\u00f9 gli chiese di abbassare la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSeguo la <em>scream therapy<\/em>, signora. Placa le voci nella mia testa\u00bb.<br>La donna pens\u00f2 che non era quella la terapia dell\u2019urlo, ma decise di tenere per s\u00e9 questo dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo poco il treno part\u00ec, e Edoardo colse il momento di tranquillit\u00e0 per affrontare con la figlia il suo recente umore: \u00abTesoro, hai pensato a cosa ti piacerebbe fare dopo le medie?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec amore\u00bb \u2013 gli fece eco la moglie. \u00abIo opterei per gli indirizzi scientifico o classico. Due strade tradizionali, sicure\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAncora non so. Vorrei finire prima il trimestre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto, fai bene. Una studentessa come te non avr\u00e0 problemi, qualunque strada intraprenda. L\u2019importante \u00e8 decidersi entro gennaio\u00bb ribad\u00ec Edoardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo so, lo so!\u00bb sbott\u00f2 all\u2019improvviso, scagliando i pugni chiusi sul tavolino. Scoppi\u00f2 a piangere.<br>I genitori erano basiti: \u00abAlbamaria, non abbiamo detto nulla di male\u00bb si difese il padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si alz\u00f2 e scapp\u00f2 via.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAi miei tempi si diceva \u201cMazz\u2019 e panell\u2019 fanne \u2018e figli bell\u201d\u00bb comment\u00f2 Aldo. \u00abVi presto la mia cintura?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La giovane si nascose nella passerella tra i vagoni, singhiozzando. Ripens\u00f2 alla sua reazione esagerata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCol tempo non migliorer\u00e0, ma osserverai il mondo con occhi sempre diversi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza alz\u00f2 lo sguardo e vide vicino a lei una donna anziana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEro seduta dietro di te e senza volerlo ho sentito tutto. Mi hai ricordato me alla tua et\u00e0. Simile ad Atlante\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl titano che sosteneva la sfera celeste? Non credevo di essere cos\u00ec grassa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, no. Intendevo che Atlante detestava il suo supplizio, ma sapeva che non avrebbe avuto fine. Quel peso, quell\u2019incertezza che ti avvolge come un sudario, non scompare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSpero che non sia cos\u00ec\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abForse non ti sembrer\u00e0, ma \u00e8 proprio in questa et\u00e0 che si diventa consapevoli che un giorno, seppure lontanissimo, anche noi non ci saremo pi\u00f9. L\u2019unico antidoto \u00e8 la risata: una scintilla di mistero nata dal bacio tra vita e morte, che per un istante squarcia il velo della mortalit\u00e0. Ogni volta che riderai, ricorderai con sollievo che la morte \u00e8 l\u2019ultima delle cose che rende piccolo l\u2019uomo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Albamaria si pass\u00f2 le maniche sugli occhi, asciugandosi le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie. Penso che ora torner\u00f2 dai miei. Lei riprende il suo posto?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMeglio di no. Il passeggero che ho a fianco \u00e8 logorroico. Annuivo e ridevo in automatico. Dopo un po\u2019 mi ha detto che ero una grande maleducata, visto che trovavo cos\u00ec divertente il suo cancro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSpero di rincontrarla\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnche io. Ne ho viste tante di fanciulle come te e posso preannunciarti che farai bene\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Albamaria si ricongiunse ai genitori. Trov\u00f2 il tavolino spaccato a met\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDov\u2019\u00e8 quel tizio?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTuo padre ha iniziato a raccontargli del suo lavoro e della necessit\u00e0 di fonti di energia sostenibili. Dopo qualche secondo Aldo mi ha chiesto di scambiarci il posto. Ovviamente ho rifiutato. Si \u00e8 alzato con uno scatto tale che ha divelto il tavolino e ha domandato all\u2019intero vagone la stessa cosa. Nessuno ha risposto e ha preferito restare in piedi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusatemi per prima\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon preoccuparti, tesoro. Hai tante cose a cui pensare\u00bb la confort\u00f2 il padre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo sapete come siamo fatte, noi rosse\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori la fissarono. Poi scoppiarono a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ragazzo seduto indic\u00f2 alla fidanzata a fianco il rilevatore di fumo: \u00abGuarda am\u00f2, se lo apri puoi usarlo per ciccare le sigarette\u00bb. Se ne accese una.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli estinguenti ad acqua si azionarono e il treno avvi\u00f2 la frenata di emergenza. Albamaria, i genitori e i passeggeri inzuppati si diressero verso l\u2019uscita. Erano in aperta campagna, vicini ad un campo di papaveri rossi che si stagliava sotto il cielo terso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe casino, eh?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Albamaria si volt\u00f2 e vide Andrea, fradicio anche lui. Da bagnato sembrava anche pi\u00f9 bello.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, assurdo\u00bb gli rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi va se ci scambiamo i numeri? Io abito a Roma, vicino a San Giovanni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza cel\u00f2 il suo entusiasmo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene. Non siamo molto lontani, io vivo nei pressi di Piazza Bologna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrima che tu mi guardassi ti avevo gi\u00e0 notata e i miei se ne erano accorti. Da tempo dicono che forse \u00e8 solo una fase, quindi non ti ho dato retta per non preoccuparli\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Albamaria aggrott\u00f2 la fronte. \u00abQuale fase?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFrequentare altre ragazze. I tuoi gi\u00e0 lo sanno?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei sgran\u00f2 gli occhi. Realizz\u00f2 che Andrea non era un ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQualcosa non va?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Albamaria ci pens\u00f2 su. Alla fine, dichiar\u00f2 risoluta: \u00abNo, tutto a posto. Domani che impegni hai?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52284\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52284\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sua memoria fotografica, Albamaria ricordava con precisione ogni avvenimento: qualunque cosa aveva un prima e un dopo ben definiti. Eppure, da un po\u2019 di tempo non riusciva a distinguere il momento esatto in cui si era avviluppata quella malinconia collosa. A scuola la ragazza aveva vita facile grazie alle sue doti eidetiche, e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52284\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52284\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26426,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-52284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26426"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52284"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52322,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52284\/revisions\/52322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}