{"id":52271,"date":"2023-06-01T10:05:00","date_gmt":"2023-06-01T09:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52271"},"modified":"2023-06-01T10:05:01","modified_gmt":"2023-06-01T09:05:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-filo-invisibile-di-laura-latorre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52271","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il filo invisibile&#8221; di Laura Latorre"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non avevo nessuna intenzione di legarmi a qualcuno quando arrivai a Firenze. Per me quell\u2019anno doveva solo passare in fretta, restare un ricordo. Era il prezzo che dovevo pagare per garantire a me, ma soprattutto ai miei figli un futuro migliore. Non fu affatto facile accettare l\u2019incarico: era arrivata \u201cla cattedra\u201d. Era per\u00f2 distante 800 km. L\u2019aspettavo da tanto, ma era arrivata nel peggiore dei momenti. Avevo le lacrime agli occhi quando mi decisi a partire, non di gioia per\u00f2. Ma non potevo rinunciare, lasciarmi sfuggire quella possibilit\u00e0. Trasferirmi era l\u2019unica soluzione possibile. Part\u00ec,da sola, senza i miei figli; come avrei potuto farlo con loro, erano ancora cos\u00ec piccoli. Li lasciai con i nonni, mi sentivo tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata a Firenze pensai solo a lavorare, ad impegnare il mio tempo. La mattina a scuola, nel pomeriggio davo lezioni private di latino e greco. Facevo i salti mortali, al venerd\u00ec ripartivo, percorrevo tutti quei km per riabbracciare i miei bambini, ritrovare i loro sorrisi, per poi ritornare la domenica sera. Il luned\u00ec mattina a lavoro dovevo sembrare uno zombie. Non mi importava. Andava tutto bene. Cos\u00ec trascorsero i primi cinque mesi fino a quel 19 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un luned\u00ec, lo ricordo bene, perch\u00e9 avevo con me la valigia. Come al solito anche quel luned\u00ec\u2019 ero rientrata, viaggiando di notte per poi fiondarmi al lavoro. Terminato il servizio, avevo preso l\u2019autobus e tornavo a casa. Tutta stralunata. Faceva molto freddo, il cielo era grigio ed io indossavo il cappotto nero. Mancavano pochi passi al mio portone, quando incrociai un ragazzo. Lo guardai. Eravamo solo noi due per strada sul marciapiede. Lui guard\u00f2 me. Andai avanti, ma non so perch\u00e9, mi girai per riguardarlo. Lo fece anche lui, con mia grande meraviglia! Mi accorsi che entr\u00f2 nel portone accanto al mio. Era un mio vicino. Mai visto prima. In effetti, non mi ero mai guardata intorno. Non mi interessava nulla di quella citt\u00e0. Sommavo i giorni agli altri giorni e andavo avanti. A capo basso. Tranne quel giorno. I miei occhi finirono nei suoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo non so quanto tempo, mi sono sentita emozionata. Sorridevo da sola ripensando a quell\u2019incontro. Cercavo per\u00f2 di non fantasticare, perch\u00e8 non avevo nessuna intenzione di conoscere qualcuno. Ero l\u00ec per lavoro, solo per quello. Il mio obiettivo era di arrivare fino a giugno e poi chiedere il trasferimento. Non c\u2019era spazio per altro. Non volevo altro . Dovevano solo trascorrere altri mesi. Di questo incontro ne parlai con la mia coinquilina, che in quel quartiere abitava da anni. Dalla mia descrizione mi disse di aver capito di chi si trattasse e che a lei risultava fosse gi\u00e0 impegnato. Pensai che la faccenda poco sarebbe cambiata fosse stato libero. La mia era solo curiosit\u00e0. Ripensavo a lui spesso solo per allontanare la nostalgia dei miei cari.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando tornavo a casa, speravo di rivederlo, di incrociare di nuovo i suoi bei occhi verdi. Dovetti aspettare ancora qualche giorno. Ero sull\u2019autobus, seduta, guardavo fuori dal finestrino. All\u2019improvviso lo vidi, era in bici con il suo giaccone verde e le cuffiette. Un colpo al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non volevo dare troppa importanza a quelle emozioni, ma le provavo davvero quindi camuffai a me stessa tutto questo interesse, vivendolo come gioco. Era divertente in fondo chiacchierare di lui con la mia amica.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi accadde l\u2019inaspettato: tornando a casa ,trovai un bigliettino rosso a forma di cuore nella mia cassetta della posta. Non considerai nel modo pi\u00f9 assoluto che potesse essere per la mia coinquilina. Era stato lui, per me. Decisi che dovevo dargli in qualche modo una risposta, un segnale, cos\u00ec comprai anche io un cuoricino. Era il periodo di san Valentino, c\u2019erano cuori dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio, fingendomi postina, suonai un campanello del suo condominio per farmi aprire il portone e lasciai il bigliettino nella sua cassetta della posta. Non mi sono fatta tante domande sul perch\u00e9 di quelle azioni. Mi facevano stare bene,mi divertivano come non accadeva da tempo ma non mi distoglievano dai miei progetti, dai miei affetti. Per il resto la mia vita continuava come sempre. Qualche giorno dopo, di ritorno a casa, passando dal suo portone diedi uno sguardo alla cassetta della sua posta e notai un fogliettino con uno smile sorridente. Sorrisi anche io. Anche quello pensai, fosse rivolto a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ora che fare? La soluzione migliore mi sembr\u00f2 quella di mantenere ancora le distanze ma di lasciargli un altro segnale. Sempre nella cassetta della posta, gli feci trovare un bigliettino con il mio indirizzo mail. La sera stessa trovai un suo messaggio. Mi chiese chi fossi. Io gli domandai chi sperava io fossi. Le sue parole mi fecero capire che parlava di me. Mi aveva notata. Inizi\u00f2 una fitta corrispondenza. Una conoscenza lenta e discreta. Mi sembr\u00f2 subito una persona garbata con cui \u201cconversare\u201d piacevolmente. Mi chiese come mai non restassi a Firenze il fine settimana; non riusc\u00ec a dirgli dei miei figli. Non volevo nascondergli di averli ma mi sembrava indelicato dire di loro in questo modo,via mail.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 il momento che tanto temevo. Mi chiese di uscire.<\/p>\n\n\n\n<p>Non risposi subito a quella richiesta. Avevo paura. Sentivo gi\u00e0 che mi piaceva, e non volevo farmi sopraffare da quella sensazione. Non volevo neanche illudere lui. Era da escludere assolutamente una frequentazione Alla fine per\u00f2 ritenni che non ci sarebbe stato nulla di male a vedersi solo una volta. Decidemmo di incontrarci per un caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia testa quanti pensieri si aggrovigliarono. Un primo appuntamento, che mai avrei pensato e voluto accadesse l\u00ec a Firenze, da dove volevo andare via al pi\u00f9\u2019 presto. Non volevo legarmi a nessuno, sia per le delusioni del mio vissuto sentimentale precedente ma soprattutto perch\u00e9 volevo dedicarmi solo ai miei figli ora che avevo raggiunto una certa stabilit\u00e0 lavorativa. Lui rappresentava esattamente un imprevisto sul mio percorso. Dovevo affrontarlo nei migliore dei modi e proseguire come prima il mio cammino. Mi ripetevo che era solo un caff\u00e8, dovevo e potevo stare tranquilla. Mi presentai all\u2019appuntamento sicura che sarebbe stato il primo e l\u2019ultimo ma lui arriv\u00f2 con una rosa rossa e l\u00ec gi\u00e0 cap\u00ec che mi aveva gi\u00e0 totalmente conquistata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono trascorsi 15 anni da quel pomeriggio. Ora Firenze non \u00e8 solo la mia citt\u00e0, ma anche dei miei figli. Non sono pi\u00f9 scappata. Con lui abbiamo formato una bellissima famiglia, abbiamo anche un cane. Ho tutto quello che ho sempre desiderato. Mi ritorna in mente un episodio avvenuto tanti anni prima di quell\u2019incontro. Un segnale premonitore forse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero sdraiata sui sedili del pullman, dormicchiavo. Tornavo a casa, in Puglia. Era stata una giornata impegnativa, avevo affrontato la prima prova del concorso per l\u2019insegnamento. Avevo aperto improvvisamente gli occhi, era sera. Vidi l\u00ec davanti a me l\u2019Arno, incorniciato dai suoi palazzi. Mi sembr\u00f2 bellissimo. Tra me e me pensai che mi sarebbe piaciuto vivere li,\u2019 a Firenze, un giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto non mi aveva mai spaventava l\u2019idea di andare via, infatti avevo proprio scelto la Toscana tra le varie destinazioni per il mio concorso. Non temevo l\u2019esito dello scritto, ero tranquilla. Come se sapessi gi\u00e0 che sarei passata. Infatti fu cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita poi mi aveva allontanata totalmente da quel pensiero. Mi ero sposata ed avevo avuto dei figli. Poi la separazione e il rimettermi in gioco. Probabilmente un filo invisibile ha tenuto insieme tutti i vari momenti della mia vita e mi ha condotta fino a qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Qualcuno quel filo lo chiama destino.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52271\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52271\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non avevo nessuna intenzione di legarmi a qualcuno quando arrivai a Firenze. Per me quell\u2019anno doveva solo passare in fretta, restare un ricordo. Era il prezzo che dovevo pagare per garantire a me, ma soprattutto ai miei figli un futuro migliore. Non fu affatto facile accettare l\u2019incarico: era arrivata \u201cla cattedra\u201d. Era per\u00f2 distante 800 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52271\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52271\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26432,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-52271","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26432"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52271"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52318,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52271\/revisions\/52318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}