{"id":52270,"date":"2023-06-01T10:14:45","date_gmt":"2023-06-01T09:14:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52270"},"modified":"2023-06-01T10:14:46","modified_gmt":"2023-06-01T09:14:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-prepararsi-alladdio-di-giuseppe-paolone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52270","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Prepararsi all\u2019addio&#8221; di Giuseppe Paolone"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>La cicala \u00e8 sdraiata sulla neve con le ali paralizzate dal freddo, sono lontani i giorni in cui le sfregava per scacciare la noia estiva<\/em>. <em>Amava cantare, questo era tutto. La formica la guarda dalla finestra sgranocchiando un chicco di grano, dorato trofeo nel buio rifugio del formicaio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le provviste sono al sicuro in attesa del letargo, perch\u00e9 la sopravvivenza della colonia \u00e8 essenziale per ogni formica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La formica si sente orgogliosa del lavoro fatto, con rabbia sputa via l\u2019ultimo pezzo di chicco, vorrebbe uscire per parlare con la cicala, per mostrarle la sua stima. La stagione del canto \u00e8 finita, sopravvivr\u00e0 nelle orecchie di chi l\u2019ha ascoltata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>?&nbsp; Il nostro lavoro \u00e8 presto dimenticato, tutti aspettano il ritorno della cicala che cantava al crepuscolo&nbsp; ?&nbsp; sussurra la formica chiudendo la finestra per ripararsi dal freddo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Bella morale del cazzo&nbsp; ?&nbsp; rutt\u00f2 Franco Marinucci cambiando canale.<\/p>\n\n\n\n<p>Infilz\u00f2 cinque rigatoni in un colpo solo, sconsolato riaffond\u00f2 la forchetta nel piatto facendo schizzare scintille di sugo sulla tovaglia. Port\u00f2 la pasta alla bocca e mastic\u00f2. Gli occhi fissavano le immagini alla televisione. Non era un tipo che perdeva la calma facilmente, aveva fatto la guerra, lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Quarant\u2019anni con il culo incastrato nella cabina di un camion come un\u2019ostrica avariata gli avevano insegnato che alla morte ci si abituava presto senza rendergli il giusto merito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo anno di guerra l\u2019aveva passato trasportando rifornimenti alle prime linee, poi solo cadaveri e feriti, faticando spesso nel distinguere i vivi dai morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del conflitto, a bordo del suo camion non aveva smesso di contare le anime che si infrangevano sulle strade, fino al maxi tamponamento che lo aveva costretto a staccarsi dal volante per aspettare la pensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi rigatoni erano sommersi in un mare rosso, sembravano i corpi di due soldati colpiti da una mina, una voce acuta faceva tremare la televisione, masticava ansia senza sosta.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Marinucci non si era meravigliato pi\u00f9 di tanto quando aveva letto l\u2019articolo che aveva sconvolto mezzo Paese. Davanti alla scomparsa di una persona cara, non si faceva cogliere dallo sconforto, era parte della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui aveva fatto la guerra, si capisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>\u00adAmmirare la citt\u00e0 dall\u2019altezza di venti piani faceva uno strano effetto, comprendere quell\u2019immensit\u00e0 con un solo sguardo impediva di pensare. Puntini minuscoli si muovevano con lentezza verso il basso. I marciapiedi visti dall\u2019alto sembravano dei quadri impressionisti, fugaci pennellate di vita senza ombre.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;\u00c8 la prima volta per lei?<\/p>\n\n\n\n<p>Piero sussult\u00f2, non si era accorto di essere in compagnia.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Se non vuole rispondere la capisco. Io sono alla quarta, per questo ho scelto il palazzo pi\u00f9 alto della citt\u00e0, nessuno pu\u00f2 salvarsi da quest\u2019altezza.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;La sua supposizione puzza di speranza ? tronc\u00f2 Piero senza muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sconosciuto si avvicin\u00f2 al cornicione, sembrava volesse contare i metri che lo separavano dall\u2019asfalto.&nbsp; ? A volte soffro di vertigini, ma la paura di fallire \u00e8 pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Se sta cercando di farsi compatire ha sbagliato persona&nbsp; ?&nbsp; gli occhi fissi sembravano divertiti.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Lo sta facendo per una donna?&nbsp; ?&nbsp; chiese lo sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Parla di mia moglie? Troppo tardi,&nbsp; ?&nbsp; fece Piero con deferenza&nbsp; ? &nbsp;se ne \u00e8 andata tre giorni prima che il mondo perdesse l\u2019unico senso per cui \u00e8 stato creato.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Come ci mancano le persone che abbiamo ignorato in vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero non fece caso a quelle parole, il suo unico pensiero era un pezzo di cuore argentato marchiato da una grossa D che ancora gli pendeva al collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>I tentativi per la giornata di oggi sono in netta diminuzione, anche se dopo il tramonto la tendenza \u00e8 destinata ad aumentare. Solo in Italia i suicidi falliti sono stati sei milioni in tre giorni, per il fine settimana le autorit\u00e0 temono un peggioramento. Il Presidente della Repubblica invita alla calma, farsi prendere dal panico\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Franco Marinucci schiacci\u00f2 un tasto sul telecomando e i rumori artificiali scomparvero, gratific\u00f2 quella funzione con un rutto profondo, come la sua indolenza. Si alz\u00f2 con la pancia che sporgeva fuori dalla canottiera.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019afa lo costringeva a concedersi un\u2019altra birra, dopo una lunga sorsata un pensiero gli si strozz\u00f2 in gola. Assuefatto da tre giorni di notizie catastrofiche, non ricordava il momento esatto in cui tutto era cominciato. Entr\u00f2 nel salotto schiaffeggiando il pavimento con gli zoccoli di legno che gli spuntavano dai piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Trov\u00f2 il giornale spiegazzato sotto una pila di cartoni della pizza, un alone di unto rendeva accattivante la faccia severa di Umberto Eco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrepararsi all\u2019addio\u201d era il titolo dell\u2019articolo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPer secoli ha ordito i nostri destini, la regina che ha guidato l\u2019umanit\u00e0 senza mai mostrarsi, temuta e sempre rispettata, oggi non \u00e8 pi\u00f9. Il ritrovamento della \u201cNera Signora\u201d \u00e8 avvenuto nella notte in una casa nel centro di Roma. Nell\u2019abitazione oltre a un saio nero e a una falce fienaia, sotto il corpo della donna appeso a un cavo, \u00e8 stato trovato un biglietto: \u201cNon riesco pi\u00f9 a vivere nell\u2019ombra\u201d. D\u2019ora in poi, il mondo non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso, ci hanno elevato al pari degli dei, ma l\u2019uomo non sa che farsene dell\u2019immortalit\u00e0. Secondo l\u2019interpretazione di Aristotele\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Franco accartocci\u00f2 il giornale con una mano e torn\u00f2 a sedersi in cucina, il giornalista sullo schermo era scomparso, lo sostituiva un film che avrebbe rivisto volentieri. Riattiv\u00f2 l\u2019audio e si sforz\u00f2 di non pensare a nulla che non fosse la guerra in Vietnam, dalla finestra filtrava la luce di un lampione che faceva da guardia alla strada semideserta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Capelli lisci e scuri, occhi intensi di un marrone che non si trova in natura, senza Dunja il mondo sembra una palla piena d\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Non sia patetico, le amiamo tutte alla follia quando le perdiamo, ma ci dimentichiamo di loro appena inizia la convivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Routine&nbsp; ? &nbsp;mormor\u00f2 Piero con gli occhi tristi di chi ha perso l\u2019occasione di apprezzare le rarit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Lei invece?&nbsp; ? &nbsp;tagli\u00f2 corto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sconosciuto scost\u00f2 i capelli per avere una visuale completa dell\u2019uomo che aveva di fronte, non mostrava alcun tipo di rassegnazione, sembrava depresso nella sua fierezza.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Per me \u00e8 diverso, non ho mai avuto il tempo di affezionarmi ai capricci delle donne&nbsp; ? &nbsp;sal\u00ec sul cornicione come un acrobata inesperto&nbsp; ?&nbsp; sono solo uno scrittore emergente.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero conosceva la frustrazione degli artisti che non potevano mostrare la creativit\u00e0 in pubblico e si consumavano all\u2019idea di restare nell\u2019anonimato pi\u00f9 desolato.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Lei si scoraggia per poco, alla fine tutti pubblicano e, per come si stanno mettendo le cose, non dovr\u00e0 temere la vecchiaia.<\/p>\n\n\n\n<p>I due uomini restarono in silenzio, temevano le conseguenze del loro gesto. Un futuro pi\u00f9 funesto di quello predetto al momento della nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>?? &nbsp;Mi fa la gentilezza di essere il primo?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo straniero annu\u00ec intuendo il profilo di Piero.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;In fondo, suicidarsi \u00e8 un modo per liberarsi delle nostre esistenze anonime. So stare senza Amore e senza Vita, ma non riesco a sopportare l\u2019assenza della Morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il saluto arriv\u00f2 improvviso alle orecchie dello sconosciuto, scaraventato dal vento serale e illuminato dai riverberi del tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero inspir\u00f2 sentendo i polmoni che premevano contro la gabbia toracica, ancora gli doleva dalla precedente caduta. Chiuse gli occhi e cit\u00f2: \u201cIl suicidio \u00e8 l\u2019estremo tentativo di migliorare la propria vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Gli ospedali oggi sono pieni come centri commerciali nei giorni prima di Natale, abbiamo dovuto mettere i letti persino nei bagni, facciamo un\u2019altra volta Fra\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco lanci\u00f2 il telefono alle spalle e si abbandon\u00f2 sul divano della cucina. Il film era finito e non aveva voglia di ubriacarsi da solo, gli unici amici che era riuscito a rintracciare erano troppo distratti per svagarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dita unte indugiarono sui tasti del telecomando mentre un\u2019ombra scese rapida dal cielo oscurando per un attimo la luce del lampione che scrutava dentro la cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Marinucci poggi\u00f2 la mano libera dietro l\u2019orecchio e ascolt\u00f2 l\u2019urlo disperato che si aspettava.<\/p>\n\n\n\n<p>? &nbsp;Che mezze seghe, non ce la fanno proprio a rassegnarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sconosciuto si sporse per vedere dove fosse finito il suo interlocutore, non ud\u00ec alcun urlo, la distanza aveva coperto i suoni che venivano dalla strada, oppure erano le sirene delle ambulanze che rendevano l\u2019aria una sinfonia di strida disumane. Assaporava ancora le parole di Piero che un tempo erano state di Michelangelo, prese una lunga rincorsa e salt\u00f2 il pi\u00f9 lontano possibile, la pressione dell\u2019aria gli impediva di respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse gli occhi accecato dalla speranza, impatt\u00f2 con il suolo producendo il rumore di uno straccio bagnato su una superficie piatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando riapr\u00ec gli occhi, scopr\u00ec di non essere il solo disteso in strada, una scena vissuta troppe volte. A pochi metri da lui Piero, piangeva per la disperazione e il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo imit\u00f2 con un grido rauco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Franco si risvegli\u00f2 sentendo dei lamenti provenire dalla strada, con gli occhi appannati dal sonno cerc\u00f2 di scoprire dove si trovasse, la tv della cucina trasmetteva una canzone orecchiabile. Quando riusc\u00ec a vedere nitidamente, il camionista in pensione scopr\u00ec con orrore che la voce era di Toto Cutugno, vestito di bianco, che intonava <em>L\u2019italiano <\/em>in cinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbandon\u00f2 la testa sul divano colpito da una sensazione opprimente, l\u2019apocalisse doveva essere arrivata da un pezzo se il mondo si concedeva tali distrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Marinucci si alz\u00f2 per prendere un\u2019altra birra, davanti al frigo vuoto ripens\u00f2 alla cicala distesa sulla neve, si augur\u00f2 di vedere presto la Fine o un suo surrogato a buon prezzo, non ne poteva pi\u00f9 di tutta quella tensione.<\/p>\n\n\n\n<p>?&nbsp; Lavorare imperterriti senza cedere alle lusinghe della gloria \u00e8 il modo pi\u00f9 difficile per meritarsi una vita soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano le uniche parole che riusc\u00ec a pronunciare, non aveva mai sentito tanta nostalgia della Morte come in quella notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Colpito da un lampo di speranza, Franco Marinucci abbozz\u00f2 un sorriso all\u2019idea che gli stava maturando sotto la cinta dei pantaloncini.<\/p>\n\n\n\n<p>Apr\u00ec il ripostiglio, frug\u00f2 un po\u2019 e tir\u00f2 fuori una scacchiera in radica di noce.<\/p>\n\n\n\n<p>Soddisfatto and\u00f2 a sedersi in cucina. Mentre sistemava tutte le pedine alternando i neri dai bianchi pens\u00f2 che, dopotutto, la dama dalla lunga falce gli avrebbe concesso volentieri un\u2019ultima partita.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;?&nbsp; Forse anche la Morte pu\u00f2 commettere un errore &nbsp;?&nbsp; cit\u00f2 Franco sorridendo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52270\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52270\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cicala \u00e8 sdraiata sulla neve con le ali paralizzate dal freddo, sono lontani i giorni in cui le sfregava per scacciare la noia estiva. 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