{"id":52266,"date":"2023-06-01T09:53:11","date_gmt":"2023-06-01T08:53:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52266"},"modified":"2023-06-01T09:53:12","modified_gmt":"2023-06-01T08:53:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-portami-lontano-sulle-onde-di-lavinia-fontanarosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52266","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Portami lontano sulle onde&#8221; di Lavinia Fontanarosa"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cPassammo l\u2019estate su una spiaggia solitaria\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni mattina alle nove in punto la sveglia suona. Mia mamma entra allora nella mia stanza, alza la serranda ed apre la finestra. La brezza mattutina entra nella mia camera. Quel venticello gentile che mi accarezza la pelle. La luce del sole mi colpisce. La stanza diventa luminosa ed eterea. Il mio sonno \u00e8 quindi finito troppo presto come sempre; quanto avrei voluto dormire di pi\u00f9. \u201cMamma,\u201d dico io, \u201cperch\u00e9 ti ostini a svegliarmi cos\u00ec presto se sai che tanto non mi alzer\u00f2?\u201d Ma lei non mi risponde perch\u00e9 sta gi\u00e0 avviando in cucina a preparare la colazione. Non cambier\u00e0 mai. Oggi sono per\u00f2 di buon umore e quindi mi alzo subito. Vado a fare una doccia. Fredda e rinfrescante. Serve proprio in questi caldi giorni. Dopo la doccia mi vesto. Sempre i soliti vestiti: una maglietta e dei pantaloncini. Non mi piacciono le ciabatte, o almeno le scarpe in generale. Almeno per tutta casa cammino scalzo, ma poi per uscire la mamma non vuole sentir ragioni. Crede che potrei farmi male o prendere qualche malattia. Sono quindi costretto a mettere delle stupide ciabatte. Continuo a preferire i vestiti invernali. Grossi maglioni di lana, jeans blu lunghissimi, stivali da pioggia, e soprattutto gilet caldi e morbidi (i miei preferiti). Mentre stilo una lista mentale del perch\u00e9 secondo me l\u2019inverno \u00e8 meglio dell\u2019estate, mia madre mi dice che \u00e8 pronta la colazione. Arrivo in cucina dove i miei sono gi\u00e0 seduti. Mi siedo al mio solito posto. Ed inizio a mangiare e bere. Ogni giorno il solito, ma a me piace cos\u00ec: due fette biscottate ed un caff\u00e8 con due cucchiaini di zucchero. Alcuni dicono che sono troppo giovane per il caff\u00e8 e che alla mia et\u00e0 fa male; ma a me piace troppo per smetterla. La colazione per noi dura sempre poco. Ed io personalmente preferisco sia cos\u00ec. Anche perch\u00e9 oggi devo vedermi con Agostino. Mi affretto a togliere il piatto e la tazzina da tavola, e corro in camera mia a mettermi le scarpe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c\u2026e ci arrivava l\u2019eco di un cinema all\u2019aperto\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alle nove e mezza (almeno credo, dato che non ho pi\u00f9 un orologio) arrivo in piazzetta. Agostino ancora non si vede. E pensare che sono io quello che arriva sempre in ritardo. Mi siedo allora sul muretto ad aspettarlo. Vedo nel frattempo tutto ci\u00f2 che mi circonda. Nel bar di Ugo vedo i soliti signori prendere il caff\u00e8 giocando a scopa. Sono gli anziani del paese. Avranno un\u2019ottantina d\u2019anni, ma sembra che ne dimostrino sessanta. Sono sempre energici e pieni di felicit\u00e0. Vorrei anch\u2019io arrivare alla loro et\u00e0 cos\u00ec felice. Quando il signore con il bastone riesce a fare scopa, io sposto il mio sguardo sul resto della piazza. Guardo allora il negozio di Maria dove vedo delle signore intente a comprare la frutta e la verdura. Sempre vestite con gonne larghe piene di fiori e magliette di colori accecanti. Hanno questi capelli biondi che sono sempre messi in piega, con dei boccoli perfetti. Mia mamma mi dice sempre che passano ore davanti allo specchio di prima mattina. Ah non capir\u00f2 mai le donne! &nbsp;Dopo aver visto il solito ordine: dammi delle carote, alcune zucchine, un paio di barbabietole, qualche pomodoro, sei pesche per i miei figli, tre albicocche che tanto, a casa, le mangio solo io, un bel po\u2019 di ciliegie, ed un cavolfiore per il brodo; sposto il mio sguardo altrove. \u00c8 il momento di vedere cosa succede davanti all\u2019edicola di Alfredo. Sempre il solito. Come ogni giorno il signor F \u00e8 nel bel mezzo di un alterco con il signor L. E come ogni giorno discutono dello stesso argomento: politica. Non fraintendetemi, loro sono amici, ma purtroppo con idee politiche totalmente diverse. Io ne capisco molto di questi argomenti ansi seguo attivamente con mio padre quello che succede nel paese. Ma loro due potrebbero finire in uno di quei talk show che si vedono spesso. Fanno quasi ridere a volte. Quando si urlano contro e poi si offrono una birra a vicenda sono davvero comici. Mentre il loro litigio continua sempre pi\u00f9 arditamente; ecco che compare Agostino. Alla buonora!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c..e sulla sabbia un caldo tropicale dal mare\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Agostino \u00e8 il mio miglior amico dalla prima elementare. Siamo sempre stati in classe insieme. Anche se siamo totalmente opposti. Lui \u00e8 il tipico ragazzo di campagna. Studia poco, gli piace solo giocare e dormire. Non svolge mai le faccende domestiche. Io invece sono l\u2019opposto. A me piace studiare, o almeno lo faccio perch\u00e9 da grande voglio diventare qualcuno di importante, come uno scrittore. S\u00ec, voglio fare lo scrittore. Mi \u00e8 sempre piaciuta letteratura. \u00c8 la mia materia preferita a scuola. Mia nonna mi ha sempre portato a teatro ed in biblioteca. Una cosa inusuale per un ragazzo della mia et\u00e0. Ma a me non importa. Sono diverso dagli altri per la mia passione per la lettura. Resto per ore a leggere classici. Leggo libri di scrittori italiani, russi, inglesi e francesi. Passo le notti a leggere. \u00c8 per questo che la mattina sono sempre cos\u00ec stanco. Per\u00f2, il mio passatempo preferito \u00e8 il cinema. Quando la scorsa estate hanno aperto il cinema all\u2019aperto nel nostro paesino, io passo le giornate a guardare e riguardare i film. Avete capito quanto io sia un ragazzo strano. Infatti non ho molti amici, perch\u00e9 nessuno ha i miei interessi. L\u2019unico che sostiene le mie passioni \u00e8 Agostino. A lui non piacciono queste cose ma almeno mi ascolta parlare dei miei interessi per ore. Per\u00f2 l\u2019unica cosa che ad entrambi piace \u00e8 andare al cinema. Se i libri lo stancano e le opere lo annoiano, il cinema invece lo fa impazzire. Riesce a non addormentarsi mai, a seguire i film dall\u2019inizio alla fine ed impara in fretta tutte le battute. Infatti ora sta arrivando con la locandina di un film. Non riesco a capire bene quale film sia dato che ha arrotolato il foglio troppo bene, ma non vedo l\u2019ora di sapere cosa sia. Appena arriva lo rimprovero per il ritardo, dato che per una volta non \u00e8 lui quello in orario. Ma la mia curiosit\u00e0 \u00e8 troppa e quindi gli chiedo subito cos\u2019ha in mano. Lui fa un sorriso furbo e la nasconde dietro la schiena. Dice che \u00e8 un nuovo film che arriva dall\u2019estero. Quando provo a prenderlo per sapere ancora di pi\u00f9 lui lo nasconde dietro la schiena dicendo che \u00e8 una sorpresa, e se voglio saperne di pi\u00f9 di venire al cinema oggi alle sette di sera. Accetto allora iniziando ad incamminarmi per la spiaggia dove andiamo tutti i giorni. Ma lui non mi segue. Mi fa cenno di andare dicendo che ci vediamo direttamente al cinema. Mi dirigo allora da solo verso la spiaggia con una stranezza ancora pi\u00f9 forte<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c\u2026E nel pomeriggio quando il sole ci nutriva\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che non vi avevo detto \u00e8 che Agostino aiuta dall\u2019inizio dell\u2019estate Carlo, il proprietario del cinema. Di solito mette le locandine, oppure fa partire la cinepresa. \u00c8 un lavoro estivo che lo aiuta a racimolare una discreta somma di denaro per comprarsi una bicicletta. Avrei voluto anch\u2019io aiutare, ma preferisco passare le giornate a leggere. Le priorit\u00e0 della vita. Arrivo quindi nella nostra spiaggia segreta da solo. \u00c8 solo un piccolo pezzo di sabbia nascosto tra gli scogli ma a noi piace perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno ed il silenzio regna sovrano. \u00c8 il posto perfetto perch\u00e9 Agostino si sdraia sulla sabbia ed io sto sulla riva a decantare poesie. Non so se lui mi ascolta sempre ma a volte almeno fa delle battute su quello che dico che mi fanno capire che sta prestando attenzione. Ora da solo ho caldo sulla spiaggia e penso quindi di farmi un bagno. Ho come sempre il costume sotto i vestiti. D\u2019estate \u00e8 d\u2019obbligo, \u00e8 come una seconda pelle. Dopo aver tolto la mia maglietta, ormai intrisa di sudore, ed i miei pantaloncini, mi butto in acqua. L\u2019acqua. \u00c8 l\u2019unica cosa per me bella dell\u2019estate (insieme ai gelati). Resterei ore a farmi il bagno. A nessuna delle persone che conosco piace. Mia mamma ad esempio odia bagnarsi i capelli e mio padre preferisce dormire sulla sabbia. Ad Agostino non piace l\u2019acqua, per questo restiamo sempre sull\u2019arenile. Ma io invece preferisco farmi il bagno. Non mi piace la sabbia. Si appiccica ovunque ed \u00e8 davvero fastidiosa secondo me. Invece l\u2019acqua\u2026 l\u2019acqua purifica. Nell\u2019immensit\u00e0 del mare io mi perdo sempre. Mi immergo. Risalgo a galla. Mi faccio trasportare dalle onde. La mia testa diventa leggera. Non penso a nulla. Lo spirito inizia a naufragare. Nuoto leggiadro. Vengo trasportato dalla corrente. Via dalle sponde. Lontano\u2026 sulle onde\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c\u2026e l\u2019aria delle cose diventava irreale\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Verso le sei e mezza credo (maledico sempre di pi\u00f9 il mio orologio rotto) inizio a tornare a casa per fare la doccia. Alle sette in punto devo essere al cinema. L\u2019attesa mi sta divorando dentro. Appena rientro trovo i miei genitori che si preparano per uscire. Di solito vengono anche loro al cinema. Ma capita davvero raramente. Solo pochi giorni al mese. Ma oggi \u00e8 uno di quei giorni. Mia mamma si sta spruzzando il profumo che le ha regalato pap\u00e0; e pap\u00e0 si sta abbottonando la camicia. Io sono invece tutto sporco di salsedine. Sono rimasto per ore ed ore al mare. Non ho mangiato. Non ho bevuto. Sono rimasto in acqua e poi mi sono addormentato sulla riva, colpa di \u201cDelitto e castigo\u201d che mi ha tenuto sveglio tutta la notte. Mi faccio una doccia veloce e mi metto la prima cosa che trovo nell\u2019armadio. Sempre conservando uno stile. E poi mi incammino con i miei al cinema. Non vedo l\u2019ora di scoprire che film guarder\u00f2. Arriviamo al cinema alle sette spaccate. Stranamente, per me, in orario. Agostino arriva subito e mi trascina verso due posti davanti. I migliori della sala. Mi fa sedere. Tuttavia prima che io possa chiedere il nome del film, lui si allontana e va ad aiutare Carlo. Capisco quindi che scoprir\u00f2 di che film si tratta solo guardando lo schermo. Furbo il ragazzo. Attendo allora che cominci. Mi guardo quindi intorno come sempre. Vedo le persone che arrivano. I miei genitori due file pi\u00f9 indietro che parlano. Vedo tutte le persone che ho visto in piazza stamattina. Vedo anche mia nonna cinque file pi\u00f9 in fondo che si sta avvicinando al posto vuoto accanto a mamma e pap\u00e0. Vedo tutti. Ogni persona del paese \u00e8 venuta. \u00c8 sempre cos\u00ec. Il cinema \u00e8 quasi come una chiesa ed i film come una messa. Ogni persona viene. \u00c8 un luogo ormai di incontri, di scambi di opinioni. Le persone si conoscono. Parlano. Ridono. Piangono. Vivono una vita nuova che prima senza questo cinema non si conosceva. Vedono tutti i tipi di film. Commentano ogni scena. E citano tutte le battute che si ricordano. Mentre osservo la sala vedo che le luci iniziano a spegnersi. Le lanterne sui lati vengono accese. Sembrano luci incantate che rendono l\u2019atmosfera ancora pi\u00f9 rilassante. Le candele al loro interno creano una luce fioca ed ambrata. La stanza diventa bellissima. Un sogno. \u00c8 a questo punto che Agostino mi raggiunge. Ormai le luci sono spente. Il film comincia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c\u2026Mare Mare Mare voglio annegare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Portami lontano a naufragare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Via via via da queste sponde<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Portami lontano sulle onde\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(Franco Battiato &#8211; &#8220;Summer on a Solitary Beach&#8221;)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52266\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52266\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPassammo l\u2019estate su una spiaggia solitaria\u2026\u201d Come ogni mattina alle nove in punto la sveglia suona. 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