{"id":52261,"date":"2023-05-31T22:35:18","date_gmt":"2023-05-31T21:35:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52261"},"modified":"2023-06-25T23:00:58","modified_gmt":"2023-06-25T22:00:58","slug":"l-elefantina-tina-di-giuliano-di-gennaro-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52261","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;L&#8217;Elefantina Tina&#8221; di Giuliano Di Gennaro (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Tanto tempo fa, in un luogo molto lontano chiamato Circolandia, vivevano tutte le specie di animali con un\u2019unica e speciale aspirazione: riuscire a far parte del grande ed unico circo che si trovava nella piazza centrale del paese. Tra questi, viveva con i suoi genitori, anche Tina una tenera e graziosa elefantina. Sin da piccola, Tina, era sempre stata allegra: amava giocare ed allenarsi tutta la giornata con i suoi amici vicini e adorava stare con i suoi quando questi tornavano dal circo dove lavoravano.&nbsp; Col tempo, per\u00f2, crescendo, Tina aveva cominciato a notare qualcosa di strano: i suoi genitori, come anche tutti quelli degli amici elefantini che vivevano nel suo quartiere, erano felicemente umani e non animali!! Inizi\u00f2, quindi, a chiedersene il motivo, anche se, in un primo momento, non ebbe il coraggio di dirlo a nessuno. Cos\u00ec, un bel giorno, approfittando dell\u2019assenza dei suoi, decise di uscire e fare un giro nei dintorni. Pass\u00f2 per il quartiere dei leoni \u2026 e poi per quello dei cavalli \u2026 e poi ancora per quello dei rinoceronti, delle tigri, delle giraffe, delle zebre, dei cammelli \u2026 constatando che in tutti, ma proprio in tutti i quartieri, non c\u2019erano umani!! Cos\u00ec Tina cap\u00ec, che la strana cosa riguardava solo gli elefanti. E allora, tornata a casa, non riuscendo pi\u00f9 a resistere, attese pazientemente i suoi per avere una spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedi, Tina \u2013 le disse il padre mentre sorseggiava un buon bicchiere di vino bianco \u2013 essere umani \u00e8 un privilegio per noi animali e un giorno che anche tu lo sarai, lo scoprirai!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E Tina incredula rispose: \u201cMa io non voglio diventare umana!!! Perch\u00e9 dovrei?!!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 dovresti? \u2013 riprese la madre meravigliata. \u201cPensa solo a quanto sarai bella senza quelle orecchie grandi e quella proboscide fastidiosa. Avverr\u00e0 tutto per magia, non devi preoccuparti\u201d. A quelle parole, Tina ammutol\u00ec. E quella stessa notte, delusa, non riusc\u00ec a chiudere gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, mentre sbirciava dalla finestra la consueta uscita dei suoi per il lavoro, Tina vide un uomo vestito di nero, con un lungo mantello rosso ed un cappello di color grigio curiosare con aria malvagia nel quartiere degli elefanti. Un altro umano, pens\u00f2 Tina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa ancora pi\u00f9 strana, quella stessa mattina nessuno dei suoi amici elefantini era uscito ad allenarsi. Tina per la prima volta si ritrov\u00f2 sola e si sent\u00ec triste ed impaurita!! Ma proprio in quel momento, ud\u00ec una voce molto strana e particolare: \u201cOh, Oh, Oh \u2026 un\u2019elefantina! Che fortuna vederne una in giro!\u201d. \u201cChi sei\u201d \u2013 rispose decisa Tina. \u201cMi chiamo Clemente e sono la lucciola pi\u00f9 intelligente!!\u201d. \u201cE cosa vuoi da me\u201d \u2013 ribatt\u00e9 Tina in maniera rabbiosa. E Clemente: \u201cEhi calma\u2026 Voglio solo aiutarti, non arrabbiarti!!! E Tina: \u201caiutarmi per cosa? Non ho bisogno di aiuto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto, Clemente capito che Tina non aveva nessuna voglia di scherzare, si decise a raccontare: \u201cIl Mago Olak ha quasi compiuto la sua vendetta! Parlo di quell\u2019uomo che stamattina girava per il vostro quartiere, il padrone del circo. In realt\u00e0, da piccolo era un gorilla nato con delle orecchie lunghe fino alle braccia ed un naso enorme. \u201cSei brutto!! Sembri un elefante!!\u201d \u2013 gli dicevano gli altri animali che non perdevano mai l\u2019occasione di prenderlo in giro. Quella ripetuta frase lo port\u00f2 ad odiare s\u00e9 stesso e la vostra razza. Da l\u00ec cominci\u00f2 a supplicare uno stregone del bosco affinch\u00e9 lo aiutasse a trasformarlo in uomo. La trasformazione avvenne \u2026 ma lui riusc\u00ec con la forza anche ad appropriarsi della bacchetta magica d\u2019oro che possedeva quel potere. Per questo, lo stregone lo maledisse costringendolo ad avere una delle caratteristiche peggiori degli esseri umani: la cattiveria. Da allora il suo unico scopo \u00e8 stato quello di annientare la vostra specie: prima trasformandovi in umani inconsapevoli e poi utilizzandovi come schiavi nel suo circo\u201d. Tina sbianc\u00f2. Non credeva alle sue enormi orecchie. Riusc\u00ec a mala pena a dire:\u201d Oddio, i miei genitori!! Ora capisco! Ma\u2026ma quindi cercava me stamattina?\u201d E Clemente le rispose: \u201cSi! Sei rimasta solo tu! E visto che solo un elefante pu\u00f2 annullare la maledizione sta a te decidere. Se vuoi farlo, devi fidarti di me!!\u201d Tina non ebbe scelta: abbass\u00f2 la testa e diede il suo assenso. Poi, rialzando di poco lo sguardo, disse: \u201cMa te come fai a sapere tutte queste cose? \u201cE Clemente rispose: \u201cTutte le lucciole del mio villaggio, erano l\u00ec quella sera. La maledizione ha colpito anche loro. Tutte tranne me e mia cugina Genoveffa che eravamo altrove; quando siamo tornate, eravamo le uniche che riuscivano ad illuminarsi. Da allora tutto il villaggio \u00e8 \u201cspento\u201d. Solo tu puoi salvarci !!\u201d A quelle parole, Tina recuper\u00f2 le forze e rispose: \u201cDimmi cosa devo fare\u201d. Clemente raggiante si avvicin\u00f2 ad una delle sue grandi orecchie e cominci\u00f2 a spiegarle il piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella stessa sera, a casa, Tina non aveva aperto bocca con i suoi. Aveva giustificato con un semplice mal di proboscide il suo silenzio ed il suo ritiro anticipato in camera.<\/p>\n\n\n\n<p>Era notte fonda quando una folta squadra di lucciole capitanata da Clemente, si avvi\u00f2 verso il camper dove alloggiava il perfido Mago Olak. La finestra dell\u2019abitacolo era semiaperta come consueta abitudine del veggente. Le lucciole vi entrarono una alla volta \u201ca fari spenti\u201d anche perch\u00e9 diversamente non potevano fare! Formarono una lunghissima fila. Clemente cominci\u00f2 a guardare in giro per la stanza e finalmente individu\u00f2 l\u2019oggetto indispensabile per il loro scopo: la bacchetta magica di color oro. Tutte insieme, allora, le lucciole si posizionarono nel modo giusto per sollevarla e mentre si apprestavano per portarla fuori dal camper, aim\u00e8, Genoveffa, per sbaglio si illumin\u00f2 richiamando l\u2019attenzione del mago: lo stregone, prima apr\u00ec l\u2019occhio sinistro; poi, nel vedere la sua bacchetta \u201cvolare\u201d, si alz\u00f2 di scatto dal letto e arrabbiatissimo cerc\u00f2 con le mani di agguantarla. Olak saltava come un matto senza riuscire a prenderla perch\u00e9 le lucciole, dal canto loro, impaurite, avevano portato la bacchetta pi\u00f9 in alto possibile dalla sua spettinatissima capigliatura. Ad un certo punto, il mago sempre pi\u00f9 arrabbiato e stufo della situazione, impugn\u00f2 la racchetta per le zanzare che aveva vicino al letto, la accese e si prepar\u00f2 per abbatterle: \u201cMaledette, ora capirete cosa significa sfidarmi!!!\u201d. A quel punto, Clemente staccandosi dal gruppo si illumin\u00f2 e cominci\u00f2 a girare in continuazione davanti agli occhi del mago per distrarlo dalle altre. Genoveffa, sentendosi in colpa per aver svegliato il mago, fece lo stesso. Le due lucciole illuminate si muovevano velocemente e Olak cominci\u00f2 a muovere violentemente la racchetta cercando di colpire quei due fastidiosissimi lumicini. \u201cGenoveffa, \u00e8 ora\u201d rifer\u00ec Clemente. A quel comando, le due lucciole si posizionarono ferme davanti agli occhi di Olak. Il mago nel vederle, rallent\u00f2 i suoi movimenti per non farle scappare e all\u2019improvviso diede una fortissima racchettata\u2026 Aim\u00e8, proprio in quel momento, velocissime le due lucciole si spostarono spegnendo \u201ci fari\u201d e Olak si ritrov\u00f2 la scarica della racchetta sulla sua diabolica faccia. Cadde svenuto sul letto e le lucciole ne approfittarono subito per uscire dall\u2019abitacolo in compagnia della bacchetta. Una volta fuori, si diressero verso l\u2019abitazione di Tina, l\u00ec da ore impaziente ad attenderle. L\u2019elefantina, una volta impossessatosi dell\u2019oggetto magico, segu\u00ec alla lettera le indicazioni che le aveva fornito Clemente per eliminare la maledizione:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; vi si sedette con il suo enorme peso sopra affinch\u00e9 con il calore non avesse tolto tutto il freddo dal cuore del mago;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; soffi\u00f2 con la sua proboscide forte forte sulla bacchetta fino a farsi mancare il fiato e fino a quando il colore della stessa non divenne bronzo, simbolo della perdita di potere;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; infine, posizion\u00f2 l\u2019oggetto magico per met\u00e0 sotto la zampa anteriore sinistra e con quella destra provvide a spezzarla al fine di evitarne un nuovo utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>In principio, sembrava non succedesse niente. Ma dopo un po&#8217;, si sent\u00ec un TONFO fortissimo che fece tremare la casa, seguito da un barrire assordante.&nbsp; Tina corse nel soggiorno e con grande sorpresa trov\u00f2 i suoi seduti per terra di nuovo elefanti. In realt\u00e0, con la trasformazione avevano rotto le poltrone su cui sedevano e su cui si erano addormentati la sera prima mentre guardavano la tv \u2026 ecco cosa era quel rumore!!!<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori, perplessi, rimasero ancora a terra senza muoversi cercando da Tina, con le espressioni, qualche spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la graziosa elefantina nel sentire anche altri elefanti barrire nel vicinato, corse fuori e con sorpresa, ritrov\u00f2 tutti i suoi amici nei cortili con i propri genitori anch\u2019essi trasformati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCos\u2019\u00e8 tutto questo baccano??!!\u201d &#8211; gridavano altre specie di animali non distanti dal quartiere. \u201cAndate a dormire, animali ingombranti!!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, l\u2019incantesimo era finito anche per il Mago Olak: il veggente si era svegliato in quella stessa notte trasformato in gorilla e cosa pi\u00f9 bella guardandosi allo specchio aveva notato che non sentiva pi\u00f9 vergogna per il suo aspetto. Cos\u00ec, promise a s\u00e9 stesso che da quel momento in poi, sarebbe divenuto l\u2019attrazione del circo insieme a tutti gli elefanti che, in tutto quel tempo, mai erano riusciti a partecipare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori di Tina, ancora storditi, guardavano perplessi la figlia raggiante pi\u00f9 che mai che nel frattempo aveva recuperato posizione tra di loro nel grande letto \u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fu per prima la mamma a parlare:\u201d Tina, ci spieghi meglio cosa \u00e8 successo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E Tina: \u201cE\u2019 successo che siete tornati ad essere voi stessi! Nella vita bisogna imparare ad amarsi per quello che si \u00e8 non per quello che si vorrebbe essere. \u00c8 importante esprimere le proprie idee giuste o sbagliate che siano; vestire i panni di un altro, non potr\u00e0 mai regalarti la gioia derivante dall\u2019essere libero di mostrarti cos\u00ec come sei. Insomma, la bont\u00e0 d\u2019animo vale pi\u00f9 della bellezza fisica\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La madre, incantata dalle parole della figlia, con le lacrime agli occhi la abbracci\u00f2 forte e con lei il marito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come sei riuscita in tutto quello che hai fatto?\u201d ribatt\u00e9 il padre dopo che la figlia gli aveva raccontato anche del mago Olak.<\/p>\n\n\n\n<p>Tina sorrise e volt\u00f2 lo sguardo verso l\u2019enorme finestra della camera da letto: l\u00ec fuori, milioni di lucciole formavano un enorme cuore luminoso. La piccola elefantina barr\u00ec, pianse di gioia e si addorment\u00f2 tra le braccia dei suoi. Da quel momento in poi vissero per sempre elefanti e contenti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52261\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52261\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa, in un luogo molto lontano chiamato Circolandia, vivevano tutte le specie di animali con un\u2019unica e speciale aspirazione: riuscire a far parte del grande ed unico circo che si trovava nella piazza centrale del paese. 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