{"id":52240,"date":"2023-05-31T19:45:14","date_gmt":"2023-05-31T18:45:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52240"},"modified":"2023-05-31T20:05:35","modified_gmt":"2023-05-31T19:05:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-di-beatrice-zedda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52240","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Ce la posso fare&#8221; di Beatrice Zedda"},"content":{"rendered":"\n<p>La porta della camera sbatt\u00e9 fragorosamente. Sara non riusciva a sopportarla, quella sensazione che la divorava, che la consumava ormai da mesi, e intanto sapeva gi\u00e0 che stava per succedere di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTesoro, tutto bene?\u201d si sent\u00ec la voce della mamma provenire dal corridoio, preoccupata per il ritorno agitato della figlia da scuola. Certo che andava tutto bene, infondo cos\u2019altro avrebbe potuto risponderle la sua bimba perfetta, la dolce Sara che non farebbe mai del male a nessuno, figurarsi a s\u00e9 stessa. \u201cNulla mamma, scusa ma non mi sento tanto bene, dev\u2019essere qualcosa che ho mangiato\u201d, era infatti la risposta mite della ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essersi accertata che tutto fosse apposto la mamma torn\u00f2 in soggiorno lamentandosi di come lo Stato avrebbe potuto investire pi\u00f9 fondi nelle mense scolastiche, invece di far mangiare ai ragazzi cibo di scarsa qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara intanto chiusa in camera iniziava a piangere in silenzio; la madre, troppo presa a guardare la televisione, non poteva sentirla, n\u00e9 tantomeno immaginare quello che passava per la sua mente. I minuti scorrevano, si trasformavano in ore, o forse era solo la sua percezione; forse era passato molto meno ma il groppo nella gola di Sara non dava segno di voler diminuire e i pensieri continuavano a correre come bestie selvagge nella sua mente; c\u2019era solo un modo per farli smettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sgusci\u00f2 silenziosamente fuori dalla camera per infilarsi nel bagno angusto. A quel punto erano solo loro due, lei e il water, che la fissava dal basso con cipiglio di sfida. L\u2019odore dell\u2019acqua stagnante aumentava la sua nausea; si inginocchi\u00f2 e raccolse i capelli in una coda morbida; ormai era facile per lei, a furia di ripeterlo era diventato un gesto naturale. Dopo aver svuotato lo stomaco dal pranzo si sent\u00ec appagata, i sensi di colpa iniziarono a diminuire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo di lavarsi i denti e Sara torn\u00f2 in camera sfinita; saltare la cena pi\u00f9 tardi non sarebbe stato un problema, bastava dire alla mamma che il dolore allo stomaco non voleva proprio passare.<\/p>\n\n\n\n<p>E infatti la mamma non protest\u00f2, la lasci\u00f2 distesa sul letto, sola con il suo dolore. Sapeva che non avrebbe dovuto mangiare ma col passare delle ore la fame aumentava procurandole un dolore lancinante allo stomaco. Ah, se solo Bianca si fosse risparmiata i suoi stupidi commenti forse sarebbe riuscita a mangiare qualcosa pur di bloccare i forti crampi, ma la ferita era ancora aperta, troppo recente, e sapeva che se avesse mangiato avrebbe vomitato di nuovo e proprio non ne aveva le forze.<\/p>\n\n\n\n<p>Era successo tutto quella stessa mattina quando lei e le sue amiche, emozionate per la festa organizzata quel sabato sera, stavano mostrando ognuna il nuovo tubino comprato per l\u2019occasione. Bianca, una ragazza meravigliosa dai capelli folti e curati, magra e atletica, le aveva fatto notare quanto il tubino che lei aveva scelto, che lasciava intravedere una fascia di pancia scoperta, avrebbe messo in evidenza le sue numerose imperfezioni; inoltre era decisamente troppo corto perch\u00e9 potesse indossare qualcosa sotto che impedisse alle sue cosce grosse di sfregare tra loro. Lei sapeva che Bianca era quel tipo di persona che diceva cattiverie senza nemmeno rendersene conto e che la sua opinione era da tenere in scarsa considerazione, ma l\u2019aveva comunque ferita enormemente. Probabilmente ormai a quella festa non sarebbe pi\u00f9 andata: meglio disperarsi a casa da sola che umiliarsi in pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Era gi\u00e0 la seconda volta che succedeva nel giro di una settimana: infatti due giorni prima Claudia, la sua compagna di banco, mentre facevano shopping per l\u2019estate, le aveva consigliato di optare per un costume intero visto che quest\u2019anno aveva iniziato la dieta con tre settimane di ritardo e forse avrebbe dovuto cercare di prediligere i ghiaccioli ai gelati, se proprio non poteva fare a meno di qualcosa di fresco.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai questi commenti la esasperavano, non riusciva a passare davanti ad uno specchio o ad una vetrata senza criticare il suo aspetto; un gemito soffocato si lev\u00f2 dalla sua bocca e, affondato il viso nel morbido cuscino, pianse fino a cadere esausta nelle braccia del sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSara!\u201d si sent\u00ec chiamare da una voce. \u201cSara forza svegliati, dobbiamo andare al mare!\u201d diceva la mamma.&nbsp; Sara non capiva: se lei era distesa a letto a piangere in preda ai crampi fino a pochi minuti prima, allora perch\u00e9 aveva davanti a s\u00e9 una bambina che assomigliava molto a lei da piccola svegliata dolcemente da sua madre? \u201cSara\u201d sent\u00ec ripetere di nuovo, questa volta da una voce pi\u00f9 esile della prima, la voce di un\u2019anziana. \u201cSara\u201d, la ragazza si gir\u00f2 e vide nonna Lisa. Ma non era possibile, nonna Lisa era morta tre anni addietro lasciandola sola in un mondo di difficolt\u00e0 e delusioni. Doveva essere tutto un sogno, non era possibile\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSara, nipote cara, come stai? Ti vedo sconvolta, non avrai mica visto un fantasma, eh?\u201d disse ridendo furbescamente facendole l\u2019occhiolino, l\u2019atteggiamento tipico di quando faceva una battuta di cui andava particolarmente fiera. \u201cMa nonna come \u00e8 possibile? Sto sognando? Tu non dovresti essere qui, sei\u2026sei\u2026te ne sei andata tre anni fa, io\u2026devo stare impazzando\u201d sospir\u00f2 Sara con un misto di eccitazione e spavento. \u201cNon ti posso dire che questo \u00e8 reale, Sara, forse sta accadendo tutto nella tua mente\u2026ma che male c\u2019\u00e8 ad essere un po\u2019 folli ogni tanto? Tuo nonno mi ripeteva costantemente che era la mia follia ad averlo fatto innamorare. Ma parliamo di te\u2026 non mi dai l\u2019impressione di essere in salute, che sta succedendo cara? Non la vedi quella bambina come \u00e8 felice? Oggi deve fare il suo primo bagnetto dell\u2019estate\u201d \u201cSi la vedo\u201d rispondeva Sara, e intanto la scena attorno a lei e alla nonna era cambiata: si trovava in una spiaggia dal mare calmo e limpido; insieme alla sabbia il suolo era ricoperto da minuscoli frammenti di conchiglie. \u201cMa nonna questa non \u00e8 una spiaggia qualunque\u2026 questa spiaggia\u2026\u00e8 quella della casa al mare! Quella donna sembra mia madre, perch\u00e9 \u00e8 mia madre e quella bambina ha un\u2019aria cos\u00ec familiare perch\u00e9 sono io!\u201d disse Sara rivolgendo il suo sguardo al dolce ricordo di lei e della mamma che giocavano a schizzarsi sul bagnasciuga. \u201cBene vedo che finalmente ci sei arrivata\u201d fu la risposta ironica della nonna. \u201cVolevo solo farti ricordare quanto ti piaceva andare al mare un tempo, perch\u00e9 ora mi sembra che non provi pi\u00f9 lo stesso.\u201d. \u201cNonna\u2026 sono successe delle cose ultimamente, ma sto bene, tranquilla\u201d Sara cercava cos\u00ec di negare l\u2019evidenza. \u201cSara ti prego parlami so che non sei tu, non \u00e8 da te essere cos\u00ec apatica e spossata; sta succedendo qualcosa ed ho bisogno che tu me ne parli.\u201d E per la prima volta da molte settimane la ragazza trov\u00f2 la forza di sfogarsi tra le braccia della nonna \u201cOrmai non lo posso pi\u00f9 controllare, mi viene spontaneo, \u00e8 l\u2019unico modo per calmare le voci nella mia testa. \u00c8 da qualche mese che va avanti: alcune delle mie amiche hanno iniziato a fare commenti negativi sul mio fisico, cose normali dette quasi per scherzo, ma io ho iniziato a prendere tutto sul personale, a vedere ogni cosa come un\u2019offesa, cercare i significati nascosti dietro ad ogni sguardo, ad ogni affermazione sottile, e pian piano ne sono diventata ossessionata. Ma mangiare mi \u00e8 sempre piaciuto troppo per smettere; al contrario ogni volta in cui penso di dover smettere inizio ad abbuffarmi in maniera incontrollata. Conosco solo un modo per far passare i sensi di colpa e a furia di provarci sono riuscita a vomitare intenzionalmente: \u00e8 l\u2019unico modo in cui riesco ad essere appagata e sollevata dopo aver mangiato ma mi sento ogni giorno pi\u00f9 stanca, spossata e debole. So che dovrei smettere ma non posso, \u00e8 l\u2019unico modo che ho per provare ad essere come le altre ragazze! Tu non puoi capire: i loro fisici perfetti, le loro cosce magre, le loro pance piatte\u2026 mi viene la nausea anche solo a vedere il mio riflesso.\u201d Sara cadde a terra piangendo, le sue parole ormai incomprensibili coperte da singhiozzi e lamenti. \u201cPiccola\u201d disse la nonna \u201cio capisco perfettamente il tuo dolore: lo proviamo tutti ad un certo punto della nostra vita, ma alcuni semplicemente ne subiscono le conseguenze pi\u00f9 di altri. Devi per\u00f2 capire che continuando con questo comportamento stai entrando in un circolo vizioso da cui non riuscirai pi\u00f9 ad uscire. Guardati allo specchio\u201d. Sara sent\u00ec come un mancamento, una perdita di equilibrio ed improvvisamente la scena era cambiata di nuovo: si trovavano in una stanza monocromatica, almeno le sembrava una stanza visto che non riusciva a definire il confine delle pareti, e al centro, come sospeso, si trovava uno specchio. \u201cSi, \u00e8 vero, forse hai preso qualche chilo dall\u2019anno scorso, e forse le tue cosce sono un po&#8217; pi\u00f9 grosse di quelle delle tue amiche, ma guarda che bel sorriso.\u201d E in quel momento, come se non le appartenesse pi\u00f9, il riflesso della ragazza prese vita propria ed inizi\u00f2 a sorriderle, a trasformarsi e Sara si rivide in ogni singolo attimo della sua esistenza. Come era arrivata ad odiare cos\u00ec tanto quella bambina che saliva sulla sedia a fare il karaoke durante i pranzi di famiglia? Come era arrivata ad odiare cos\u00ec tanto quella bambina paffutella che si faceva belle con le cugine usando i trucchi giocattoli di Barbie? La testa inizi\u00f2 a girare velocemente, le immagini stavano diventando sfocate: \u201cSara, tesoro svegliati\u2026 svegliati!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSvegliati\u201d. Sara apr\u00ec gli occhi abbagliata dalla luce accecante \u201cMamma\u201d disse, riconosciuta la figura seduta al bordo del suo letto. \u201cBuongiorno amore \u00e8 ora di andare a scuola. Te la senti o stai ancora male?\u201d \u201cNo, no mamma me la sento ma posso farti una domanda? Mi vedi per caso ingrassata? O pi\u00f9 brutta rispetto alle mie amiche?\u201d \u201cTesoro ma cosa dici?\u201d fu la risposta premurosa della mamma \u201cTu per me sarai sempre la pi\u00f9 bella. E poi ingrassata dove? Sara il corpo cambia, cresce, non vuol dire che hai preso peso\u201d. \u201cBeh vedi mamma \u00e8 che ultimamente, mi guardo allo specchio e non mi piaccio, la situazione sta peggiorando, credo di aver bisogno d\u2019aiuto\u2026 non voglio entrare nel circolo vizioso come ha detto la nonna, voglio tornare la persona felice che ero da piccola\u201d disse Sara di nuovo in preda ai singhiozzi. \u201cPiccola sospettavo da tempo che tu stessi vivendo una situazione del genere; io sono pronta a darti tutto l\u2019aiuto ed il sostegno di cui hai bisogno ma se mai sentissi la necessit\u00e0 di un altro supporto non esitare a chiederlo. Capisci? In alcuni casi non basta l\u2019affetto di un familiare e\u2026\u201d \u201cIo non sono malata\u201d url\u00f2 Sara con tutti i buoni propositi portati dal sogno gi\u00e0 spariti. \u201cNon ho bisogno di un supporto, ho bisogno di essere bella come le altre! Vattene, cosa vuoi capirne tu! Esci!\u201d. La mamma abbandon\u00f2 la stanza con le lacrime agli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una settimana dopo<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza camminava mano nella mano con la mamma. Si sentiva molto agitata ma sapeva che era la scelta migliore da fare. Ieri non aveva vomitato; l\u2019altro ieri nemmeno; era decisa ad uscirne. \u201cHo paura mamma. Sei sicura che sia gentile e buona come dici?\u201d \u201cCerto Sara, te l\u2019ho detto, mi ero espressa nel modo sbagliato all\u2019inizio ma ora che hai capito che \u00e8 solo una chiacchierata la devi vivere con completa tranquillit\u00e0. \u00c8 per il tuo bene\u201d. \u201cGi\u00e0\u201d rispose Sara rincuorata \u201cin fondo che male pu\u00f2 fare?\u201d E cos\u00ec varc\u00f2 la soglia che l\u2019avrebbe condotta, con tanta fatica e duro lavoro, a ritrovare s\u00e9 stessa. E intanto pensava \u201cCe la posso fare!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52240\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52240\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La porta della camera sbatt\u00e9 fragorosamente. 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