{"id":5219,"date":"2011-02-07T13:09:10","date_gmt":"2011-02-07T12:09:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5219"},"modified":"2011-03-26T12:05:50","modified_gmt":"2011-03-26T11:05:50","slug":"premio-racconti-per-corti-2011-la-forza-di-crescere-di-vittorio-zuccotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5219","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2011 &#8220;La forza di crescere&#8221; di Vittorio Zuccotto"},"content":{"rendered":"<p>Guido, un ragazzo come tanti altri, \u00e8 seduto in un pullman, felpa nera\u00a0Guido, un ragazzo come tanti altri, \u00e8 seduto in un pullman, felpa nera con il cappuccio che gli copre la testa, cellulare alla mano ma non sta messaggiando a nessuno. Una cosa lo rende diverso dagli altri, ha un marsupio legato alle spalle con dentro una bambina che dorme. Sul sedile a fianco uno zainetto gonfio dove si intravedono, spuntare dalla tasca superiore, dei pannolini con disegnati degli elefantini rosa. Il ragazzo sta guardando fuori dal finestrino, vede un gruppo di coetanei che bevono birra e fanno gli stupidi con delle ragazzine. Guido ricorda.<\/p>\n<p>Lo vediamo in discoteca che beve come una spugna e fa il bullo, un amico lo avverte che se continuer\u00e0 cos\u00ec finir\u00e0 in un casino. Guido gli intima di farsi gli affari suoi e aggiunge che con i soldi del padre, lui pu\u00f2 fare quello che vuole. Torna a casa, lascia la sua roba in giro, mangia, butta i piatti nel lavandino e si rintana nella sua camera ad ascoltare musica. Tanto c\u2019\u00e8 la mamma, Maria, che mette a posto tutto.<\/p>\n<p>La mattina dopo si alza e sente i genitori litigare. Il padre rimprovera alla moglie, in evidente gravidanza, di passare il tempo tra una festa e l\u2019altra, di aver cresciuto un figlio viziato e fannullone, le rinfaccia di essere di nuovo incinta per la sua dabbenaggine.<\/p>\n<p>Alla sera, Guido torna a casa, come al solito butta le scarpe in un angolo e lo zaino nell\u2019altro e chiede insistemente la cena. Trova la madre, in un angolo, che piange. Il padre \u00e8 partito, li ha lasciati.<\/p>\n<p>Sul pullman, la bambina si sveglia, si leva un piccolo lamento. Guido accarezzandola dolcemente la rincuora: \u00abSsssst, tranquilla, ci sono qua io,\u00bb le sussurra. Marina si riaddormenta e Guido continua a guardare fuori dal finestrino. Una famigliola felice, padre, madre e bambini stanno prendendo un altro pullman, le facce felici e le valige in mano. Di nuovo Guido ricorda.<\/p>\n<p>E\u2019 il momento del parto e troviamo Guido in ospedale che assiste alla nascita della sorella a cui le verr\u00e0 dato il nome di Marina. La bambina piange, i dottori chiedono del padre. Lui capisce e dice: \u00abNon c&#8217;\u00e8, ci sono solo io.\u00bb<\/p>\n<p>Guido vedendo questo piccolo esserino, indifeso e bisognoso di affetto prende consapevolezza che quella bambina, oltre alla madre, ha solo lui e se ne fa una ragione. La coccola, le cambia il pannolino insomma si occupa di lei come se fosse sua figlia, beh, in fin dei conti \u00e8 sempre sua sorella.\u00a0La madre invece entra in uno stato di depressione dovuto allo stress del parto e dall&#8217;abbandono del marito.<\/p>\n<p>Maria \u00e8\u00a0a letto, i capelli trasandati, sul comodino una bottiglia quasi vuota di liquore, chiama Guido perch\u00e9 le porti la colazione. Il ragazzo \u00e8 in cucina con la sorella nel marsupio che piange, le sta preparando il latte. \u00abMamma, devo andare e scuola,\u00bb dice Guido. \u00abLascia Marina nel box, dopo arrivo.\u00bb \u00abS\u00ec, come l\u2019ultima volta che l\u2019hai lasciata fino a sera senza dargli da mangiare.\u00bb \u00abMa che vuoi, Guido, sono tua madre e fai quello che ti dico,\u00bb risponde seccata la madre. Il ragazzo mette la sorella nel box e non va a scuola, neanche oggi. Alla sera squilla il cellulare, \u00e8 un amico: \u00abAllora Guido che fine hai fatto sono giorni che non ti vediamo a scuola.\u00bb Guido risponde: \u00abC\u2019ho dei casini a casa, non riesco a venire a scuola.\u00bb \u00abAlmeno troviamoci per una birra.\u00bb \u00abNo, no resto a casa. Ciao, e non chiamatemi pi\u00f9,\u00bb taglia corto Guido spegnendo il cellulare. Con decisione prende la sorella, va dalla madre e le dice: \u00abBasta, vado da pap\u00e0!\u00bb una pausa, \u00abe porto Marina con me.\u00bb La madre \u00e8 troppo sbronza per capire e gli risponde: \u00abS\u00ec, s\u00ec vai pure.\u00bb Subito dopo Guido \u00e8 alla fermata del pullman con lo zaino e Marina nel marsupio.<\/p>\n<p>Marina si risveglia, guarda Guido e accenna a un timido sorriso. Il ragazzo la guarda, pensa al gesto del padre e capisce che sta facendo pi\u00f9 o meno la stessa cosa, fugge. Si guarda attorno, realizza che non pu\u00f2 scappare anche lui, la madre ha bisogno d\u2019aiuto, la sorella ha bisogno d\u2019aiuto. Deve farsi forza e affrontare il problema. Scende dal pullman alla prima fermata utile e torna indietro.<\/p>\n<p>La madre \u00e8 ancora a letto, non si \u00e8 accorta di nulla. Guido la sveglia e le porta la bambina, le spiega che deve alzarsi e reagire. le prepara qualcosa da mangiare, quando ritorna in camera la madre gli chiede: \u00abCe la faremo?\u00bb e il ragazzo risponde: \u00abS\u00ec, se stiamo assieme ce la faremo.\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5219\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5219\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guido, un ragazzo come tanti altri, \u00e8 seduto in un pullman, felpa nera\u00a0Guido, un ragazzo come tanti altri, \u00e8 seduto in un pullman, felpa nera con il cappuccio che gli copre la testa, cellulare alla mano ma non sta messaggiando a nessuno. 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