{"id":52162,"date":"2023-05-31T18:06:37","date_gmt":"2023-05-31T17:06:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52162"},"modified":"2023-05-31T18:06:38","modified_gmt":"2023-05-31T17:06:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023primavera-da-padroni-di-anna-romani-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52162","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023&#8243;Primavera&#8230; da padroni&#8221; di Anna Romani (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>In un paesino di campagna, nella lontana periferia, si trovava un grande parco giochi per bambini. Era stato costruito in un prato dove erano da poco sbocciati bellissimi fiori: dalle margherite bianche e gialle, alle violette, agli anemoni, alle primule\u2026 Anche le magnolie davano vita al paesaggio con le loro grandi corolle aperte. Accedendo dalla strada principale si potevano osservare due scivoli: uno basso per i bambini pi\u00f9 piccoli e uno alto per i bambini pi\u00f9 grandi. Maggiormente lontani erano situati: altalene, anche esse adatte per bimbi di ogni et\u00e0, una giostra, un\u2019area con la sabbia e un campetto da minigolf.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mattina capit\u00f2, al parco, una bambina, di nome Alice, accompagnata dai suoi genitori. Era alta, bionda, con i capelli lunghi, gli occhi azzurri e tante lentiggini sul viso. Indossava una tuta di colore rosso chiaro e le scarpette da ginnastica nere. Appena arriv\u00f2 il parco era deserto, quindi pens\u00f2: \u201cSono sola, vorrei farmi qualche amico o amica, ma prima fatemi provare a montare su questi giochi\u201d. Sal\u00ec prima sullo scivolo, poi sulla giostra, dopo si mise a giocare con la sabbia e al minigolf. Pass\u00f2 un po\u2019 di tempo, ma alla fine afferm\u00f2: \u201cNon mi diverto tanto da sola\u2026\u201d \u201cSapete cosa faccio?\u201d Disse rivolta ai genitori. \u201cMonter\u00f2 sull\u2019altalena e, nel frattempo, se arrivassero altri bambini, proporrei loro di giocare con me\u201d. Alice sal\u00ec sull\u2019altalena e cominci\u00f2 a dondolarsi, carezzata dal vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, al parco, arriv\u00f2 un\u2019altra bambina, accompagnata anche lei dalla mamma e dal pap\u00e0. Era mora, leggermente pi\u00f9 bassa di altezza rispetto ad Alice, con i capelli pi\u00f9 corti, castani chiari, e gli occhi di color marrone scuro. Portava una tuta marrone con scarpette da ginnastica grigie. Alla sua vista Alice pens\u00f2: \u201cOh, qualcun altro sta arrivando! Potr\u00f2 fare amicizia in questo modo!\u201d E disse all\u2019altra: \u201cCiao, vuoi giocare con me?\u201d \u201cCon piacere\u201d, fu la risposta della seconda. Si presentarono: \u201cIo mi chiamo Alice\u201d. \u201cEd io Giulia\u201d. Tra le due nacque una grande amicizia e cominciarono a giocare sull\u2019altalena, sullo scivolo, sulla giostra, con la sabbia ed a minigolf. Di l\u00ec a poco anche un\u2019altra bambina, di nome Sara, si un\u00ec a loro. Era addirittura pi\u00f9 alta delle altre due, con capelli rossicci di media lunghezza ed occhi verdi. Indossava una tuta verde scura a strisce nere e scarpe comode bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuarono a divertirsi; anche i genitori si conobbero ed iniziarono a scambiarsi chiacchiere ed a prendere un caff\u00e8 al bar vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>Le bambine si trovarono nuovamente al parco, anche nei giorni seguenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio giunse, nella zona, un cagnolino di color marrone chiaro, con occhi verdi, di circa tre anni. Era randagio, sicuramente era stato cacciato di casa da qualcuno che non lo desiderava, e zoppicava perch\u00e9 la sua zampetta anteriore sinistra era rimasta sotto le ruote di un\u2019auto. \u201cPoverino!\u201d Pensavano le bambine. \u201c\u00c8 tutto solo ed anche ferito!\u201d E corsero a dirlo ai loro genitori. \u201cAccidenti!\u201d. Dissero. \u201cNon ha nemmeno il collare! Perch\u00e9 non lo adottiamo?\u201d A quel punto Alice intervenne e chiese: \u201cMamma, lo prendiamo noi?\u201d \u201cNo, noi!\u201d Ribatt\u00e9 Giulia. \u201cLo voglio io invece!\u201d Grid\u00f2 Sara. Ma sua madre ebbe un\u2019idea: \u201cPortiamolo tutti a farlo curare dal veterinario\u201d, propose. \u201cquando sar\u00e0 guarito noi famiglie, a turno, lo terremo e in questo modo avr\u00e0 pi\u00f9 di un padrone che gli dar\u00e0 da mangiare e lo porter\u00e0 fuori quando necessario\u201d. \u201cEvviva!\u201d, gridarono felici le bambine. \u201cCos\u00ec giocheremo con lui anche nel parco! Che nome possiamo dargli?\u201d Si misero tutte e tre d\u2019accordo e lo chiamarono Axel. Lo portarono dal veterinario e, in breve tempo, pot\u00e9 riprendere a camminare senza problemi. Anche lui fu felice perch\u00e9 aveva trovato tre famiglie come padroni.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel giorno le tre bambine, a turno, adottarono Axel e, durante le giornate di cielo sereno, giocarono anche con lui nel parco e si divertirono moltissimo. Addirittura gli buttarono dei pezzettini di legno che trovavano per terra e lui li riportava a loro felicemente. A casa gli dettero tanto da mangiare, anche gli avanzi della tavola, e gli fecero tante coccole. Trovavano la maniera di giocare con lui anche nelle giornate di pioggia, magari trovandosi tutte, a turno, a casa di ognuno.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52162\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52162\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un paesino di campagna, nella lontana periferia, si trovava un grande parco giochi per bambini. Era stato costruito in un prato dove erano da poco sbocciati bellissimi fiori: dalle margherite bianche e gialle, alle violette, agli anemoni, alle primule\u2026 Anche le magnolie davano vita al paesaggio con le loro grandi corolle aperte. Accedendo dalla [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52162\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52162\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24741,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-52162","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52162"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24741"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52162"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52206,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52162\/revisions\/52206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}