{"id":52091,"date":"2023-05-31T12:07:26","date_gmt":"2023-05-31T11:07:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52091"},"modified":"2023-05-31T12:07:26","modified_gmt":"2023-05-31T11:07:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-la-via-dei-sogni-di-isabella-marchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52091","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;La via dei sogni&#8221; di Isabella Marchini"},"content":{"rendered":"\n<p><br>I sogni rappresentano la parte pi\u00f9 arcana del nostro pensiero. Immagini notturne che ci<br>riportano al passato, a volti ormai persi o a sensazioni inconsce a cui, da svegli, \u00e8 difficile<br>dare un significato.<br>Ma c&#8217;\u00e8 un tipo di sogno, o meglio un luogo, dove la mente di alcuni si rifugia per creare un<br>mondo parallelo, onirico, in cui non esiste dolore e la vita scorre serenamente. Giorno per<br>giorno quella vita prende forma, diventa un vissuto reale dove gli avvenimenti trovano un<br>posto migliore proprio perch\u00e9 nei sogni il dolore pu\u00f2 trasformarsi in felicit\u00e0.<br>Capitolo I<br>La vita reale<br>Marianna da bambina non era felice, voleva tante cose, ma queste purtroppo non arrivavano<br>mai. A scuola, annoiata, si rifugiava in un mondo tutto suo: l\u00ec la maestra l&#8217;elogiava per il<br>compito ben fatto, per il bell&#8217;aspetto e le regalava la parte da protagonista nella recita di fine<br>anno.<br>Cos\u00ec era cresciuta, carina, gentile, apprezzata dai ragazzi che le facevano volentieri la corte<br>e i sogni continuavano tra la realt\u00e0 e la pi\u00f9 felice fantasia.<br>Finita la scuola arriv\u00f2 il mondo del lavoro poco pagato, orari scomodi, richieste difficili e se i<br>soldi scarseggiano c&#8217;\u00e8 solo una soluzione trovare un compagno con cui condividere la<br>propria vita: uno sicuro, affidabile, con cui metter su famiglia e dividere le pene di ogni<br>giorno.<br>Il marito che aveva scelto se per alcuni versi non l&#8217;aveva delusa, per altri si era rivelato un<br>vero fallimento: modesto operaio era e tale era rimasto, i figli non erano arrivati e la vita ogni<br>giorno aveva lo stesso sapore: quindici giorni di vacanza al mare d&#8217;estate, una settimana di<br>vacanza a sciare e per il resto tutto aveva lo stesso colore.<br>Amici all&#8217;inizio ne avevano avuti, ma poi erano diventati genitori e pian piano si erano<br>allontanati, per esigenze diverse dicevano.<br>In questi ultimi anni, con i figli ormai grandi, c&#8217;era stato il loro ritorno e Marianna li aveva<br>accolti con piacere: ci sarebbero state cene, passeggiate, risate e divertimento. Ma le loro<br>serate, passata la novit\u00e0, si svolgevano tra pizze e foto e racconti sempre uguali.<br>Eppure Marianna era felice, sorrideva e si preparava al meglio per vivere la propria vita,<br>perch\u00e9 lei nel suo cuore aveva un grande segreto.<br>Capitolo II<br>Il sogno<br>Un sasso da solo \u00e8 solo un sasso, ma se ogni giorno ne prendo un altro e poi un altro<br>ancora dopo pi\u00f9 di vent&#8217;anni avr\u00f2 un&#8217;intera montagna.<br>Marianna era ancora una ragazza quando le capit\u00f2 di sfogliare una rivista e tra tante foto un<br>giovane e promettente attore sembrava osservarla incuriosito: perch\u00e9 non avrebbe potuto<br>essere l&#8217;uomo della sua vita?<br>Ci furono giorni di corteggiamento, altri di passione fino al giorno in cui le chiese di sposarla<br>e poi ci fu la nascita della primogenita, dei gemelli, un maschio e una femmina, e la vita di<br>Marianna scorreva in un parallelo sconcertante.<br>Le capitava infatti di accendere per caso la televisione o di sfogliare un giornale e<br>quell&#8217;attore oramai famoso, Alexander, era l\u00ec a raccontare parte della sua vita, i progetti<br>cinematografici, i viaggi. A tutto Marianna riusciva a dare un senso che proiettava nella sua<br>vita fantastica. Se veniva fotografato con un&#8217;attricetta: era lei che si era rivolta ad un&#8217;agenzia<br>pubblicitaria per promuovere il nuovo film. Era solo un falso che permetteva alla loro famiglia<br>di vivere indisturbati, lontani dai flash della vita mondana.<br>Le bastava un&#8217;unica immagine per vivere il racconto della sua vita fino a una nuova<br>immagine e una nuova storia.<br>Cos\u00ec giorno per giorno la loro vita si era evoluta come una montagna che nasce e che<br>cresce, alimentata solo dalla volont\u00e0 di creare la propria felicit\u00e0.<br>Quanta vita insieme: i primi film, poi la fama e i premi cinematografici. Ogni volta lei era l\u00ec<br>con lui. Se non appariva nelle foto era perch\u00e9 doveva occuparsi dell&#8217;immagine di suo marito,<br>scrivergli i testi per le interviste, curarne l&#8217;immagine. Sciocchi i fotografi: sarebbe bastato<br>guardare un po&#8217; oltre per vederla perch\u00e9 lei era sempre presente nella vita di lui.<br>Non che tutto scorresse nel migliore dei modi: c&#8217;erano stati momenti difficili come quella<br>volta in cui in un&#8217;intervista Alexander sembrava pallido e sofferente. Lei sapeva che gli<br>avevano diagnosticato un inizio di leucemia: fortunatamente era bastato un trapianto di<br>midollo in una costosa clinica Svizzera. Quel Natale era stato il peggiore della sua vita. Ma<br>non si era arresa: i figli avrebbero detto da adulti che per loro era stato un grande Natale<br>ugualmente anche se vedevano il loro padre attraverso il vetro della stanza di un ospedale.<br>La mamma aveva preparato loro un albero al centro del salone della loro suite e loro<br>l&#8217;avevano decorato con fogli, disegni, macchinine e pupazzetti, ridendo a crepapelle per<br>quanto fosse buffo un albero cos\u00ec. E per pranzo a Natale, per la prima volta nella loro vita, la<br>mamma aveva rotto tutti gli indugi e li aveva portati in un fast-food.<br>Oppure quell&#8217;estate in cui i giornali avevano lanciato la moda del gratta e scopri: gli attori<br>venivano fotografati nudi a loro insaputa, i genitali venivano coperti con della vernice che si<br>grattava via con una moneta. A nulla avevano valso le proteste di Alexander che quello era<br>un fotomontaggio e che lui a giro nudo non c&#8217;era mai stato. Quella volta avevano rischiato il<br>divorzio, ma Alexander il giorno successivo le aveva portato un pacchetto: dentro c&#8217;era il<br>catalogo di una mostra newyorchese di un noto fotografo italiano. L&#8217;icona portante era un<br>particolare di una foto: si vedeva parte di una gamba di una giovane donna con una ferita da<br>taglio e parte di un rasoio, sullo sfondo troneggiava una vagina bruna. Marianna non<br>ricordava nemmeno che da ragazza, un compagno di scuola brutto e imbecille, le era<br>entrato in bagno e le aveva scattato una foto mentre si preparava per andare al mare.<br>L&#8217;episodio l&#8217;aveva dimenticato, anzi si era sempre chiesta come quell&#8217;insulso ragazzino<br>potesse essere diventato un fotografo cos\u00ec famoso. Ovviamente Alexander era stato<br>ampiamente perdonato con molti rimorsi da parte di Marianna.<br>Ogni giorno Marianna si compiaceva di quanto era stata brava a proteggere la propria<br>famiglia e questo le permetteva di fare la spesa al sabato in un comune supermercato,<br>vacanze tranquille, amicizie vere: la vita perfetta di un mondo perfetto.<br>Capitolo III<br>La svolta<br>Anche nella vita reale a Marianna, ormai pi\u00f9 che quarantenne, capitavano imprevisti. Una<br>cara amica di scuola, sposata a un ricco palermitano, si era ammalata gravemente e aveva<br>espresso il desiderio di ospitare le vecchie compagne per un ultimo saluto. Questa richiesta<br>se nella vita reale le poteva dare solo piacere, le cre\u00f2 un po&#8217; di problemi nell&#8217;altra, perch\u00e9 in<br>quel periodo con Alexander avevano deciso di seguire meglio la primogenita che stava per<br>laurearsi: dovevano cercare un appartamento a Milano, arredarlo e renderlo vivibile.<br>Ovviamente le altre avevano cercato un volo pi\u00f9 comodo e pi\u00f9 caro, a lei invece erano<br>toccati tutti i disguidi di un volo improvvisato in piena estate. Tra ritardi, cancellazioni e uno<br>scalo, si era gi\u00e0 fatta pi\u00f9 di venti ore di aeroporto: aveva passeggiato, guardato le vetrine,<br>cercato disperatamente un posto dove sedere e alla fine, stanca, si era arresa e si era<br>accoccolata in un angolo sporco. All&#8217;improvviso, come nelle fiabe, vide un posto libero in una<br>fila di sedili sovraffollati, ci si catapulto&#8217; e il posto fu suo.<br>La vita \u00e8 strana: se un letto comodo non ti regala un buon sonno, un sedile scomodo ti pu\u00f2<br>regalare un sonno profondo. Il piacere di un riposo non ti fa notare i vicini di seduta: un frate,<br>forse cappuccino, un uomo nascosto da un giornale immerso nella sua lettura.<br>Dopo un po&#8217; una voce familiare ed assonnata le chiese: &#8211; Marianna, tesoro, hai una<br>caramella?<br>Lei si accoccolo&#8217; ancora di pi\u00f9 al braccio di suo marito e rispose: &#8211; No, Alexander, forse ho<br>un chewingum da qualche parte nella borsa.<br>Entrambi si drizzarono sui loro sedili, i muscoli contratti, si guardarono per alcuni secondi,<br>poi fu Alexander a mormorare: &#8211; Per tutti questi anni\u2026 non sono pazzo\u2026lo sapevo che da<br>qualche parte nel mondo c&#8217;eri\u2026 sei, sei bellissima.<br>Furono le uniche parole di un passato non vissuto appieno. Con i soli sguardi capirono che<br>da ora in poi tutto si sarebbe svolto nella normale quotidianit\u00e0. Il destino aveva fatto loro il<br>regalo pi\u00f9 grande: non si chiesero come sarebbe andata a finire, che decisioni avrebbero<br>dovuto prendere per il loro futuro. Si abbracciavano, si tenevano per mano, parlottavano e si<br>sorridevano felici come una normale coppia sposata.<br>Salirono sull&#8217;aereo e grazie al caso, o forse perch\u00e9 era normale che marito e moglie<br>avessero i posti vicini, si sedettero felici assaporando appieno la completezza di quanto<br>avevano pi\u00f9 volte vissuto da separati.<br>Fu solo un boato a spezzare i loro sorrisi.<br>E fu allora che capirono.<br>Notizia dell&#8217;ultim&#8217;ora: Palermo: aereo di linea si schianta prima dell&#8217;atterraggio. Non ancora<br>accertate le cause del disastro. Non ci sono superstiti. Sembra che tra i passeggeri ci fosse<br>anche un noto attore di cui non si conoscono ancora le generalit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52091\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52091\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sogni rappresentano la parte pi\u00f9 arcana del nostro pensiero. 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