{"id":52082,"date":"2023-05-31T12:33:01","date_gmt":"2023-05-31T11:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52082"},"modified":"2023-05-31T12:33:02","modified_gmt":"2023-05-31T11:33:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-la-rosa-nel-parco-di-joel-nardone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=52082","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;La rosa nel parco&#8221; di Joel Nardone"},"content":{"rendered":"\n<p>Il parco sterrato davanti alla casa grigia, \u00e8 l\u2019unico elemento riconoscibile nella foschia di una buia mattina di Novembre.     <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acqua scroscia forte dal cielo, accompagnata da scariche di colori tra l&#8217;elettrico e il violaceo;  il suo tocco sul parabrezza di quella vissuta panda color metallo, pare turbato e irrequieto.              <\/p>\n\n\n\n<p>Un ragazzino dalle gote bianche e gli occhi pensierosi siede sui sedili posteriori. Indossa un giacchetto nero in pile, cos\u00ec stretto e malconcio che la cerniera aperta \u00e8 l\u2019unica occasione per non farsi soffocare; le maniche non arrivano al polso.                  <\/p>\n\n\n\n<p>I jeans strappati e sporchi calano ruvidi fino alle scarpe, che pi\u00f9 bianche non sono da tempo ma un colore tra il marrone e il nero pece. Anche se l\u2019abbigliamento sembra lasciato l\u00ec a invecchiare, i suoi capelli castani sono puliti e ordinati, e qualunque imperfezione da adolescente \u00e8 estirpata dall&#8217;acqua salvifica del tonico anti-acne. La testa \u00e8 poggiata ad osservare la nebbia che aveva avvolto il vecchio giardino, una volta ridente, e la casa della sua infanzia. Due sagome penitenti si avvicinano alla macchina; aprono la portiera, si siedono sui sedili anteriori.        <\/p>\n\n\n\n<p>Il guidatore osserva lo sterzo e,come se sollevasse un macigno, lo rotea , mentre con il piede carica la frizione. Parte verso la tana della bestia onnisciente del ricordo; il viaggio \u00e8 un tuffo nel dolore della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il blu del mare si schiariva sempre pi\u00f9, travolgendo la sabbia di quella spiaggia color marrone.  Le risate e il suono calmo e ripetitivo delle onde riscaldavano l\u2019ambiente quanto il sole l\u00e0 in alto, che brillava incontrastato. L\u2019odore di alghe essiccate e l\u00e0 sotto i piedi confermavano una bellissima giornata al mare.              Due bambini correvano sul manto rovente, intenti ad inseguire un pallone ballerino; uno pi\u00f9 grande, con un viso squadrato,  i capelli castani e le gote abbronzate; l\u2019altro pi\u00f9 minuto, con occhi d\u2019angelo e capelli che parevano crini di un destriero nero.Dietro di loro, due adulti li osservavano ridendo: una donna, pallida nonostante il sole e con capelli biondi oro, e un uomo dalla pelle abbronzata e dai corti capelli neri;comunemente i due venivano chiamati dai bambini: \u201cmamma e pap\u00e0\u201d.   Andare al mare \u00e8 la migliore attivit\u00e0 della famiglia esclamavano mentre si godevano la brezza estiva; ma il piccolo pony moro aveva un sogno, che inseguiva guardando la finestra della TV di casa sua. Alberi possenti, tane di timidi animali, il canto delle loro voci, la solitudine e i fiori di quelle grandi foreste e campi verdi infiniti; Questo desiderio di esplorare era forte dentro il petto del fanciullo.  Ma una volta, per magia di chiss\u00e0 quale dio o semplice fatalit\u00e0, il suo grande desiderio si avver\u00f2 ; tornati dalla riva sabbiosa dopo una giornata limpida come lo smeraldo, il giovanotto fu preso dall\u2019incanto di un grande bocciolo color rosso.                      <\/p>\n\n\n\n<p>Dai radi cespugli che emergevano dalla sabbia, era nata una rosa. La sua bellezza era mistica quanto la sua improbabilit\u00e0.   Gli occhi del bambino si posarono come incantati su di essa.  La rosa era forte, con un busto verde e fiero, i petali rossi come un caldo corpo giovane; l\u2019interno pareva un labirinto fatto di solchi che puntavano diretti verso un centro invisibile, dal quale sprigionava un forte un profumo di paradiso; era la rosa pi\u00f9 bella del mondo. \u201c<em>Posso toccarla mamma? Possiamo portarla a casa, la terr\u00f2 con me per sempre!\u201d<\/em> chiese il cucciolo con immane dolcezza. \u201c<em>No Gabriele, la rosa sta bene qui nel suo habitat, ne prenderemo una quando torneremo a casa<\/em>.\u201d rispose la madre. \u201c<em>S\u00ec, ti prego! \u2026 Sarebbe davvero bellissimo vivere circondato da rose!<\/em>\u201d comment\u00f2 contento il bambino. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019auto gir\u00f2 lenta in quelle vuote strade quanto l\u2019anima di chi l\u2019abita, solcando oceani di lamenti che diventano lacrime. Dentro le mani pallide di quel ragazzo sul retro, una rosa rossa diventa faro di colore; il ragazzo la osserva con un sorriso triste che libera l\u2019emozioni di un amore ormai perduto.   Un campo, brullo e vasto, sembra porsi di traverso esso \u00e8  ripieno di collinette; sono giunti a destinazione. Il passo dei tre non \u00e8 morto ma forzato, come quella degli uomini ai ferri. Passando tra quelle piccole colline, dove si gode una solitudine eterna, immersa in un verde da sogno, e arrivano dove un piccolo uomo giace sotto di loro; \u00e8 un luogo perfetto dove riporre sotto un velo di terra un grande dolore. Il fratello si inginocchia e scava una piccola guancia di terra;  \u201cFinalmente il sogno di una vita si \u00e8 realizzato. Riposa bene caro Gabri.\u201d esclama il fratellone e ripone nel terreno la bella rosa color scarlatto. Le nuvole si dissipano per incanto. La pioggia di Novembre si attenua fino a lasciare spazio alla melodia degli uccelli. Uno spicchio di sole cade su di loro, investendoli di una serenit\u00e0 che sembrava perduta. Sulla lapide davanti a loro, il nome del bambino perduto si illumina, accanto alla rosa.  \u201c<em>Non ti sembra di stare al mare mamma<\/em>?\u201d dice il ragazzo, <em>\u201cS\u00ec tesoro, siamo come al mare.<\/em> <em>Ora \u00e8 giunto il momento di lasciarci alle spalle tutto, tuo fratello deve riposare con la sua nuova amica<\/em>.\u201d I tre si allontanano, lasciandosi lentamente alle spalle una collina ridente di nome Gabriele, che ancora oggi dorme con una rosa accanto, in un campo verde; come nei suoi sogni.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_52082\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52082\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parco sterrato davanti alla casa grigia, \u00e8 l\u2019unico elemento riconoscibile nella foschia di una buia mattina di Novembre. L\u2019acqua scroscia forte dal cielo, accompagnata da scariche di colori tra l&#8217;elettrico e il violaceo; il suo tocco sul parabrezza di quella vissuta panda color metallo, pare turbato e irrequieto. Un ragazzino dalle gote bianche e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_52082\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"52082\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26393,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[673,672,670,671],"class_list":["post-52082","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023","tag-malinconia-2","tag-natura-2","tag-raccontidellarete","tag-racconto-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52082"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26393"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52082"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52144,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52082\/revisions\/52144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}