{"id":51980,"date":"2023-05-30T17:40:20","date_gmt":"2023-05-30T16:40:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51980"},"modified":"2023-05-30T17:40:21","modified_gmt":"2023-05-30T16:40:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-una-storia-damore-nascosta-in-una-scatola-da-scarpe-di-jasmine-calvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51980","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Una storia d\u2019amore nascosta in una scatola da scarpe&#8221; di Jasmine Calvi"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi ritrovai per terra con in mano una scatola per le scarpe degli anni \u201860, mi era caduta in testa mentre cercavo di prendere i biscotti, quelli con le gocce di cioccolato, che volevo mangiare non sapendo cosa fare; i miei erano usciti per fare alcune commissioni e non sarebbero tornati prima delle sette di sera.&nbsp;Incuriosita, aprii la scatola; cosa ci faceva tra le confezioni di biscotti? Era piena di fotografie in bianco e nero, sfogliandole capii immediatamente che immortalavano miei famigliari, i miei avi. Erano le tipiche fotografie che potevano vedersi sulla mensola del caminetto, o accanto al letto: una donna con un bambino in braccio, una bimba sorridente, una giovane coppia che tagliava la torta di matrimonio con scritto, sul retro, Anna e Filippo\u2026<br>Dopo averne sfogliate molte, ne trovai una che raffigurava una scena completamente diversa. In primo piano c&#8217;era una giovane donna appoggiata alla ringhiera, in una stazione ferroviaria, che baciava un soldato sul treno, vestito in abiti della Seconda Guerra Mondiale. Dietro, una signora sorrideva mentre guardava la scena e, vicino a quest&#8217;ultima, un braccio teso era volto verso la donna appoggiata alla ringhiera, come per cercare di prenderla nel caso cadesse. Sul treno potevo scorgere le teste di alcuni soldati, anche loro intenti a osservare i due giovani che si baciavano. In secondo piano, inoltre, vedevo una ragazza che guardava il treno, come se stesse cercando qualcuno, e un uomo, anche lui apparentemente intento ad osservare lo scambio d\u2019affetto tra i due giovani \u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anna&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>&nbsp;Entrai nella stazione seguita da mia madre, Carola, e da mio padre, Giovanni, erano le undici e ventisei, il treno sarebbe arrivato alle undici e mezza, avevo ancora quattro minuti. I miei si sedettero su una panca e mi invitarono a fare lo stesso: mi sedetti, mi alzai, mi sedetti, mi rialzai, non riuscivo a stare ferma, erano mesi che non lo vedevo, ma sembravano secoli!<br>Ci eravamo conosciuti dieci anni prima, nel 1935, prima della guerra, prima della morte di mio fratello di soli diciannove anni, prima di cos\u00ec tante cose.<br>Guardai di nuovo l&#8217;orologio, erano le undici e ventisette, mancavano ancora tre minuti, \u201cSiediti Anna!\u201d disse mia madre, le ubbidii, e questa volta non mi rialzai. I miei genitori parlavano di dove potevamo prendere un caff\u00e8, ma io non li stavo ascoltando, ero intenta a pensare al giorno in cui l\u2019avevo conosciuto, me lo ricordavo alla perfezione: la pioggia che mi entrava nelle scarpe e sotto i vestiti, il vento che mi strappava di mano l\u2019ombrello, il marciapiede pieno di buchi e di fessure, il mio piede che rimase incastrato, le sue braccia attorno a me che mi tiravano su, la sua voce che mi chiedeva se stessi bene\u2026 \u201cAnna? Anna, stai bene?\u201d mi chiese pap\u00e0, annuii sovrappensiero e controllai l\u2019orologio: erano le undici e ventinove, \u2026 un minuto era tutto quello che mi separava da lui. L\u2019odore di dolci appena sfornati mi ricord\u00f2 la pasticceria dove entrammo la stessa sera in cui mi salv\u00f2 dalla caduta, rimanemmo a parlare per ore, fino a quando la cameriera ci chiese di andarcene perch\u00e9 dovevano chiudere. Lui mi accompagn\u00f2 a casa e mi chiese se, magari, un giorno avremmo potuto rivederci e io gli risposi di s\u00ec. \u201cScusate: a che ora arriva il treno?\u201d ci chiese una ragazza, interrompendo cos\u00ec i miei pensieri \u201cProprio ora, cara\u201d rispose mia madre, \u201cGrazie mille!\u201d disse lei, \u201cArrivederci\u201d la salut\u00f2 mio padre.<br>Mi accertai ancora una volta dell\u2019ora, erano le undici e mezza&#8230; dov\u2019era il treno? Controllai i capelli e mi passai una mano sul vestito, era marrone scuro con una cintura bianca, \u201cstai benissimo\u201d cerc\u00f2 di tranquillizzarmi mamma. \u201cStai tranquilla, il treno \u00e8 sempre un po\u2019 in ritardo\u201d mi sussurr\u00f2 pap\u00e0; ma non riuscivo a stare calma: dov\u2019era il treno? Dov\u2019era lui?&nbsp;<br>Guardai di nuovo l\u2019orologio, erano le undici e trentadue, mi alzai, andai alla ringhiera che mi separava dai binari, guardai a sinistra cercando di scorgere la locomotiva sbuffante, ma non la vedevo, tornai alla panchina e mi sedetti \u201cVedrai che ora arriva\u201d disse mia madre, controllai l\u2019orologio erano le undici e trentatr\u00e9, il treno era in ritardo di tre minuti! Mi sistemai nuovamente i capelli e poi sentii un fischio e tutte le persone incominciarono a urlare: \u201cIl treno! Il treno!\u201d Corsi alla ringhiera seguita dai miei genitori, il treno era entrato in stazione, ma non vedevo il mio amato e poi, lo sentii urlare: \u201cAnna!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u2026 Filippo&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>&nbsp;Aprii lo sportello e mi sporsi, aggrappandomi al bordo, mentre il treno era ancora in movimento, Anna era appoggiata alla ringhiera e stava urlando il mio nome, mentre le passavo accanto la baciai, non dur\u00f2 pi\u00f9 di un secondo, ma ero sicuro che fosse il bacio pi\u00f9 bello che avessi mai dato e ricevuto, quando il treno mi port\u00f2 via da lei vidi che sua madre stava ridendo, mentre suo padre, mentre suo padre la pregava di fare attenzione.&nbsp;<br>&nbsp;Finalmente il convoglio si ferm\u00f2 e io mi catapultai gi\u00f9; Luigi, il mio migliore amico, che durante quell\u2019interminabile viaggio era rimasto seduto accanto a me, stava ridendo, ma lo sent\u00ec appena perch\u00e9 in quel momento Anna si era buttata tra le mie braccia e stavo rivivendo il nostro primo bacio appassionato, quella sera d\u2019inverno, sotto casa sua. Eravamo appena tornati dal cinema e le avevo portato un regalo, una collana, era costata la maggior parte dei miei guadagni, ma ne era valsa la pena.&nbsp;<br>\u201cFilippo, ben arrivato!\u201d disse il padre di Anna, \u201cBuongiorno signor Merlo, signora Merlo!\u201d dissi. \u201cSe Anna riesce a staccarsi da te, pensavamo di prendere un caff\u00e8; nostra figlia ci ha suggerito una pasticceria\u201d, dovevo immaginarlo che mi avrebbe voluto riportare dove ci eravamo incontrati per la prima volta \u201cCon piacere -dissi- prima, per\u00f2, devo chiedere una cosa a questa meravigliosa donna!\u201d e senza perdere altro tempo mi misi in ginocchio e le presi le mani \u201cAnna Merlo, sono solo un povero orologiaio tornato dalla guerra, quello che ho da offrirti \u00e8 poco ma ti prometto che far\u00f2 di tutto per renderti felice\u201d presi la scatoletta dalla tasca e l\u2019aprii, \u201cAnna Merlo, mi vuoi sposare?\u201d non rispose subito, calde lacrime le scendevano sulle guance, eppure stava sorridendo! \u201cS\u00ec!\u201d disse \u201cNon ho mai desiderato altro\u201d le misi l\u2019anello, di mia nonna, al dito: era d\u2019oro con incastonato uno smeraldo che faceva risaltare i suoi occhi verdi. Mi alzai e la baciai, per poi abbracciarla. \u201cDa quanto tempo hai quell\u2019anello?\u201d mi sussurr\u00f2 all\u2019orecchio, \u201cDall\u2019inizio della guerra\u201d risposi. Prendemmo un caff\u00e8 nella nostra pasticceria e poi tornammo a casa sua a pranzare, per poi sposarci due mesi dopo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51980\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51980\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi ritrovai per terra con in mano una scatola per le scarpe degli anni \u201860, mi era caduta in testa mentre cercavo di prendere i biscotti, quelli con le gocce di cioccolato, che volevo mangiare non sapendo cosa fare; i miei erano usciti per fare alcune commissioni e non sarebbero tornati prima delle sette di [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_51980\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51980\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26334,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-51980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51980"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26334"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51980"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52024,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51980\/revisions\/52024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}