{"id":51961,"date":"2023-05-30T17:03:50","date_gmt":"2023-05-30T16:03:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51961"},"modified":"2023-05-30T17:03:51","modified_gmt":"2023-05-30T16:03:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-libro-blu-di-daria-palade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51961","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il libro blu&#8221; di Daria Palade"},"content":{"rendered":"\n<p><em>21 luglio, noiosissima spiaggia di Antibes, Francia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro diario, <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>non vedo l&#8217;ora che questa noiosissima vacanza finisca, qui in Francia con pap\u00e0 non ho niente da fare. Fa troppo caldo per dormire sotto le coperte e fa troppo freddo per nuotare. Mi sto annoiando. Terribilmente. Sono sull&#8217;amaca in giardino da pi\u00f9 di due ore e mezza a fissare morbosamente i rami di questo noiosissimo albero, non so pi\u00f9 nemmeno cosa raccontare. Vorrei tornare a dipingere nella soffitta della nonna, a casa, ma ho finito i colori ad acquerello e devo aspettare che questa sera torni pap\u00e0 con una scatola di colori nuovi. Un&#8217;attesa straziante, ti terr\u00f2 aggiornato sulle mie condizioni quanto prima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cari saluti,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Arianna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Decise che il prossimo paesaggio che avrebbe dipinto sarebbe stato un vecchio borgo della citt\u00e0 francese, che fra tutte le sembrava la cosa pi\u00f9 accattivante. Un oggetto luccicante poi attir\u00f2 la sua attenzione, un quaderno o qualcosa del genere, mimetizzato nell\u2019incavatura dell\u2019albero di fronte a lei, al quale era legata un\u2019estremit\u00e0 dell\u2019amaca gialla. Balz\u00f2 sulle sue lunghe gambe e si sporse per recuperare l\u2019oggetto misterioso, in fondo non aveva niente di meglio da fare. Era un libro, probabilmente uno di quelli d\u2019avventura che sua madre era solita leggere. La copertina blu persiano faceva da sfondo a delle rifiniture e a dei caratteri dorati, accecanti sotto il sole di luglio. Prese a sfogliarlo, genuinamente incuriosita (la prima volta da quando, due settimane fa, era arrivata in Francia), mentre tornava a sedersi sul suo comodo dondolo. La prefazione, poi una, due, tre pagine\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi piedi poggiavano scalzi su delle mattonelle scostate, piccole e dal colore indefinito, grigio o marrone. La sottoveste bianca lasciava respirare tutto il suo corpo, come un soffione danzante nella brezza che serpeggiava fra le strette costruzioni. Tuttavia, il corsetto nero, stretto appena sotto il petto, l\u2019aveva riportata a terra ricordandole di prendere respiri profondi. I capelli castani cadevano sulle spalle, selvaggi e pieni di nodi come sempre. Inizi\u00f2 ad avanzare a piccoli passi, incerta, verso quella che, dato il diminuire delle abitazioni, sembrava la periferia del borgo, fino a trovarsi correndo sulla sabbia. Sembrava proprio la noiosissima spiaggia davanti alla sua casa delle vacanze, in Francia. Faceva sempre pi\u00f9 fresco. Il vento danzava soave, portando con s\u00e9 un magnifico odore di salsedine. Con quell\u2019atmosfera cos\u00ec romantica sarebbe stata perfetta una passeggiata sulla riva.<\/p>\n\n\n\n<p> Avanzando, super\u00f2 il promontorio roccioso e dovette sbattere pi\u00f9 volte le palpebre per rendersi conto che, ormeggiata a riva, c\u2019era proprio una nave. Lo stupore per\u00f2 dur\u00f2 ben poco: il veliero era occupato. Dal ponte si levarono grida e fastidiosi rumori di passi (a confronto un elefante poteva dirsi pi\u00f9 aggraziato), poi questi bestioni barbuti uscirono in gran numero dall\u2019imbarcazione per inseguire la straniera che per caso aveva trovato la loro nave. Pirati! Le gambe partirono da sole, senza fermarsi, mentre Arianna boccheggiava in cerca di ossigeno. Non poteva fermarsi, ma non poteva nemmeno proseguire in eterno. Trov\u00f2 riparo, per fortuna, in una stretta insenatura degli scogli. Certo, non era il suo pi\u00f9 grande sogno essere immersa fino al collo con le alghe ce le solleticavano le ginocchia e piccoli granchietti marroni che le zampettavano addosso, eppure in quel momento si espanse in lei un brivido di tantissime cose messe insieme: adrenalina? La quasi morte? Il fatto di trovarsi fra due grandi sassi mentre il sole stava cominciando a calare? Non ne era sicula, ma almeno, per il momento, non c\u2019era pi\u00f9 traccia dei pirati. Momento giusto per uscire dall\u2019acqua e affrettarsi a tornare a casa. Ma era impossibile camminare sulla coda che ora sostituiva le gambe della ragazza, o meglio, di qualsiasi cosa fosse diventata. Coda, scaglie argentate lungo tutto il corpo, branchie, voce mistica ed un paio di membrane a permettere la vista sott\u2019acqua&#8230;una sirena! Presa dall\u2019eccitazione, Arianna si tuff\u00f2 per mettere subito alla prova la sua fisionomia. Sorrideva a tal punto che le facevano male le guance, ma il terrore le agguant\u00f2 lo stomaco quando si accorse di non essere sola: un\u2019altra creatura si stava dirigendo verso di lei sott\u2019acqua come un proiettile lucente, dalla traiettoria regolare e pulita. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad ormai pochi centimetri dal criptide marino, chiuse gli occhi abbandonandosi al suo triste destino e delle grosse zampe pelose e rossastre la scaraventarono pericolosamente contro un terreno caldo, umido e sabbioso. Facevano pressione sull\u2019esile torace della ragazza, che per quanto avesse provato a liberarsi della morsa fatele della tigre, rimase intrappolata fra il grosso felino ed il suolo della foresta. Le mancava il respiro, i muscoli stavano cedendo a causa dello sforzo eccessivo e gli artigli della bestia continuavano a sprofondare nei suoi polmoni. Un fuco stava prendendo vita dentro di lei, partendo dal petto fino alla testa e le dita dei piedi, ma non bastava, sembrava che volesse uscire e stesse spingendo per evadere, La vist\u00e0 si offusc\u00f2 e sul punto dell\u2019implosione, fra ruggiti, zanne, bava e lotta:&lt;&lt;Arianna, tesoro, sono a casa!&gt;&gt;. Richiuse il libro, ponendolo con cura nella tasca posteriore dei suoi pantaloncini di jeans e raggiunse il padre in cucina, rallegrata dai suoi nuovi acquerelli.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro diario,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>non crederai mai a ci\u00f2 che \u00e8 successo nelle ultime ore.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51961\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51961\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 luglio, noiosissima spiaggia di Antibes, Francia Caro diario, non vedo l&#8217;ora che questa noiosissima vacanza finisca, qui in Francia con pap\u00e0 non ho niente da fare. 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