{"id":51954,"date":"2023-05-29T20:04:21","date_gmt":"2023-05-29T19:04:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51954"},"modified":"2023-05-30T16:16:27","modified_gmt":"2023-05-30T15:16:27","slug":"premio-racconti-per-corti-2023-un-sentimento-dannatamente-complesso-di-giulia-frediani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51954","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2023 &#8220;Un sentimento dannatamente complesso&#8221; di Giulia Frediani"},"content":{"rendered":"\n<p>Cipressi. Tombe impolverate. Fiori appassiti. Gente in nero \u00e8 riunita attorno a una lapide immacolata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ginevra (22) <\/strong>guarda pallida la discesa della bara dentro il buco. Fissa una coppia davanti a lei. Stringe la mascella per reprimere il pianto. Il ragazzo conforta la compagna con una carezza. Lo stesso gesto che lei fece in circostanze completamente diverse: <em>mesi fa, a casa sua; la sua <strong>EX (22)<\/strong> la sta lasciando. Fredda e a disagio di fronte alla sua disperazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra crolla in singhiozzi. Guarda la foto della defunta senza riconoscerla. Non ha idea di chi sia. Una signora si avvicina triste ma intenerita. Le sussurra le parole magiche: \u201cMi dispiace per la tua perdita\u201d. \u00c8 una sconosciuta, eppure il masso che aveva sul cuore si dissolve.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce gialla-opaca del pomeriggio inonda il cimitero. Un tavolo di plastica sporca con una pizza XL sopra. Ginevra siede con <strong>FRANCO (56)<\/strong>, il becchino. Spalle quadrate, alto, con gli occhi infossati. La fissa divertito mentre lei divora il suo trancio. Le ricorda per l\u2019ennesima volta che la terapia tradizionale forse \u00e8 meglio dei funerali. Ginevra alza gli occhi al cielo, sorridendo. Gli risponde con sarcasmo, mascherando la gioia per la sua preoccupazione. Poi un rumore di passi.<\/p>\n\n\n\n<p>La ghiaia si muove sotto i tacchi di <strong>ALEX (21)<\/strong>. Castana, occhi azzurri, gli stessi di Franco, timida con guance piene e rosee. Il suo abito floreale contrasta con la stagione fredda. Quattro chiamate perse sul Motorola del padre. Alex lo sgrida senza arrabbiarsi sul serio\u2026 poi vede Ginevra. C\u2019\u00e8 tensione tra le due. Si salutano, in imbarazzo. Alex sprona il padre a seguirla in macchina. Franco lascia l\u2019ultimo pezzo di pizza a Ginevra, che li guarda andare via. Abbandonata e invidiosa. Alex si volta con sguardo nostalgico. Ginevra non la nota.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella strada verso casa Ginevra attraversa il centro. Vecchi vicoli, insegne sbiadite, angoli nascosti. Immagini di lei e la sua ex le attraversano la mente. Svolta strada \u2013 <em>L\u00ec si sono baciate la prima volta<\/em>. Passa davanti al ristorante in una piazzetta \u2013 <em>Le loro pause pranzo<\/em>. Poi lungo una sfilza di portoni di legno \u2013 <em>Dove l\u2019ex le ha detto che non l\u2019amava pi\u00f9<\/em>. Un dolore al petto la assale. Sguardo basso e guance bagnate, prosegue spedita lontana da quello strazio.<\/p>\n\n\n\n<p>A casa, Ginevra e sua <strong>MADRE (54)<\/strong>, una donna giovanile ma con occhiaie profonde, sono sedute a tavola per cena. Persa, fissa un punto impreciso davanti a s\u00e9. La madre la chiama. Il suo nome le arriva distante, un\u2019eco. &nbsp;Finalmente Ginevra trasale. Di nuovo presente. La mamma la osserva preoccupata. I loro sguardi si incrociano, entrambe consapevoli. Poi come un tacito accordo, si rimettono a mangiare. La madre le lancia qualche occhiata esitante. Tentenna. La gamba saltella nervosamente sotto il tavolo. Propone alla figlia diverse attivit\u00e0 da fare assieme in centro \u2013 il solo pensiero la rende di nuovo pallida, nauseabonda. All\u2019ennesima insistenza Ginevra sbotta. Un \u201cno\u201d disperato, sull\u2019orlo del panico. La madre si paralizza.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo mattino. Circondata dai cipressi e dal borbottio di una massa nera. Il funerale \u00e8 appena iniziato. Gli occhi di Ginevra sono vitrei, la sua figura immobile. Le condoglianze non le danno pi\u00f9 sollievo. Il defunto \u00e8 un signore di mezza et\u00e0 dall\u2019aria simpatica. \u201cCome si chiamava?\u201d Non finge pi\u00f9. La signora accanto \u00e8 sbigottita dalla domanda. &nbsp;Sta per rispondere quando<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra sente il suo nome. Si volta. Alex ha un bouquet in mano. Dato lo sguardo confuso di Ginevra, Alex le ricorda che \u00e8 l\u2019anniversario della morte di sua madre. La faccia di Ginevra si contrae. Un misto di senso di colpa e dolore. Non le \u00e8 stata vicino quando aveva bisogno di lei. Troppo occupata nel <em>suo<\/em> lutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Guarda in basso. Finalmente Ginevra confessa che \u00e8 stata mollata. Che non sa come fare a uscirne. Sta di merda. &nbsp;Alex le stringe la mano: \u201cSto di merda anche io. Per\u00f2 se vuoi ora possiamo affrontarla insieme.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E da ora in poi non sono pi\u00f9 sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fruscio dei cipressi. L\u2019unico muretto ancora intatto del cimitero. Alex e Ginevra assistono al funerale insieme. Alex tira sul col naso. \u201cAvevi ragione. \u00c8 davvero catartico.\u201d Ginevra ridacchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sabato sera, hanno appuntamento con i loro genitori per cena. Intanto per\u00f2 guardano la tomba scomparire sotto terra mangiando orsetti gommosi, una accanto all\u2019altra.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51954\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51954\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo una brutta rottura, una giovane donna con il cuore spezzato inizia a imbucarsi a funerali in cerca di conforto, trovandolo infine dove meno se l&#8217;aspettava.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_51954\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51954\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26069,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[658],"tags":[350,663],"class_list":["post-51954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2023","tag-luccautori","tag-raccontipercorti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51954"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26069"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51954"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52001,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51954\/revisions\/52001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}