{"id":51942,"date":"2023-05-30T16:13:48","date_gmt":"2023-05-30T15:13:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51942"},"modified":"2023-07-28T12:02:17","modified_gmt":"2023-07-28T11:02:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-trappola-di-francesco-maltarello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51942","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Trappola&#8221; di Francesco Maltarello"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da quando sono in pensione mi sono dedicato interamente all\u2019unica grande passione della mia vita: gli scacchi. Un gioco che mi ha sempre affascinato perch\u00e9 \u00e8 una battaglia d\u2019astuzia, di intelligenza, mai di violenza se non simulata, e soprattutto si gioca ad armi pari, soltanto con l\u2019intuizione e la prontezza, ma esattamente con le stesse forze iniziali a disposizione in campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio lunghe partite on line, e spesso mi dilungo fino a tardi. Come stasera, che si sono fatte le dieci. Ho vinto anche stavolta, ma adesso ho un certo languore di stomaco&#8230; vado a scaldarmi una tazza di latte e mangio qualche biscotto prima di andare a dormire. Muovendomi dentro casa al buio, come mia abitudine, arrivo alla porta della cucina, e subito colgo un piccolo rumore. Beh, normale, il frigorifero specialmente quanto si ricarica scaracchia abbondantemente. Ma non sembra la voce del frigo. \u00c8 pi\u00f9 un fruscio, un rimestare leggerissimo. Strano&#8230; un moscone?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fermo un attimo sulla porta della cucina, con le orecchie tese. Poi accendo la luce ed entro.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente per aria, niente sul pavimento, niente sul tavolo, niente sulla cassettiera, mi avvicino di pi\u00f9, niente sul lavabo&#8230; e poi lo vedo, nell\u2019angolo della macchina del gas. Piccolo, marrone scuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Un topo. Cazzo!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE tu da dove sei uscito fuori?\u00bb grido, facendo in tempo a vedere il suo culo codato sparire dietro il mobile per infrattarsi chiss\u00e0 dove.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizio come un forsennato a spostare i mobili della cucina, come fossero pezzi degli scacchi, la macchina del gas torre avanti di due caselle, il frigo alfiere in diagonale di tre, la lavastoviglie regina avanti di quattro, gli ultimi due si sradicano dalle prese di corrente, intanto impreco intimando all\u2019indesiderato ospite di venire fuori. Con una scopa inizio a battere dappertutto, facendo rumore e sperando di stanarlo. Ma chiss\u00e0 dove si \u00e8 infilato. Chiudo la porta della cucina e apro la porta finestra, sperando che si infili sul balcone e da l\u00ec, magari, se ne vada ad infestare altri condomini pi\u00f9 ospitali di me. Sempre che li trovi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sto in piedi nello spazio creato dagli spostamenti, con le sedie come pedoni a formare una linea difensiva, in silenzio e immobile, pronto a cogliere qualunque suono. Trattengo il respiro. Macch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>E comincio a pensare, con un\u2019ansia crescente&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>Da dove \u00e8 entrato? Quando? Sar\u00e0 uno solo? L\u2019ultima volta che sono venuto in cucina non mi sono accorto di nulla&#8230; Magari \u00e8 appena arrivato&#8230; ma che posso fare a quest\u2019ora, da solo? Chi chiamo? E che mi potrebbero dire che gi\u00e0 non so? Che poi in questi casi chiedi a cinque persone e ti dicono cinque cose diverse, ma tutti sono convinti di avere la soluzione migliore, e alla fine non concludi nulla. \u00c8 sempre cos\u00ec. E in ogni caso non posso farlo alle undici di sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi scuoto, tolgo di torno tutte le cose da mangiare che ci sono, per levargli ogni tentazione. Apro tutti gli sportelli, anche il frigorifero, cos\u00ec, anche se ovviamente non pu\u00f2 essere l\u00ec dentro&#8230; Prendo una scaletta e salgo a vedere sopra i pensili. Nulla, forse qualche cacca, ma non indago a fondo. \u00c8 mezzanotte, che faccio?<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei fame, ma non oso toccare nulla, perch\u00e9 penso che possa esserci passato lui, e mi fa schifo, dovrei iniziare a lavare e disinfettare tutto, ma con lui in giro sarebbe inutile.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservo la cucina come fosse una scacchiera, ma vedo solo i miei pezzi, spostati, smontati, svuotati, non c\u2019\u00e8 traccia dell\u2019avversario e questo gi\u00e0 mi spiazza. Sto seduto su una sedia, con la scopa in mano, al buio. Attendo la sua mossa. Qualche scricchiolio, l\u2019orologio batte. Non ho mangiato nulla, non respiro quasi, non ho il coraggio di andare a dormire. Non riuscirei a prendere sonno, lasciandogli campo libero. Devo fare da deterrente ai suoi passaggi, bloccargli i movimenti, costringerlo allo stallo. \u00c8 arroccato da qualche parte e io non posso vederlo. Lui il re nero, io il bianco. I suoi pezzi non ci sono, solo cacche che non si possono definire tali, e gi\u00e0 questo renderebbe impossibile la partita. Ma a questo punto la dobbiamo giocare per forza. Uno contro uno, la mia intelligenza contro la sua furbizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una lampadina esploro gli anfratti, i buchi d\u2019areazione dietro la macchina del gas, l\u2019interno della cappa. I miei gesti cominciano ad essere insicuri, febbrili, mi cade pi\u00f9 volta la torcia di mano. Prendo un ferretto ricurvo e lo infilo nelle fessure dei mobili, nel motore del frigo&#8230; Scacco! Vedo un\u2019ombra scura che esce veloce, non so quanti passi da alfiere, perch\u00e9 si sposta in diagonale dalla parte opposta, sparendo dietro il mobile sotto la finestra. Cerco di inseguirlo con il mio improvvisato pungiglione, ma \u00e8 inutile, \u00e8 troppo veloce, troppo piccolo, potrebbe essere ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Torno a spiaggiarmi sulla sedia. Spengo la luce e resto in attesa, cercando di non addormentarmi. La prossima mossa \u00e8 sua.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orologio segna le sette. Non mi muovo. Sento un rumore. Lentamente mi avvicino alla macchina del gas. Eccolo, il maledetto, sul fornello, avevo abbassato il coperchio, ma \u00e8 entrato lo stesso, visto attraverso il vetro affumicato sembra una macchia scura. Ovviamente non faccio in tempo a fare nulla, se ne accorge e sparisce di nuovo, simulando una specie di mossa da cavallo, davanti e diagonale, lasciandosi dietro solo un paio di cacche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora tocca a me muovere.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo ricorrere ad una mossa estrema. Non posso continuare cos\u00ec, \u00e8 uno stillicidio che pu\u00f2 non avere fine. Decido, anche se rischio di andare contro le regole. Sono contrastato sull\u2019opportunit\u00e0 di farlo o meno, non ho mai rischiato di infrangere l\u2019etica del gioco. Ma questa non \u00e8 una partita normale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi assegno arbitrariamente una pausa. Fuori c\u2019\u00e8 il sole. A questo punto sguscio fuori dalla cucina, chiudo la porta blindandola con uno straccio a terra, vado in bagno, mi concedo una doccia bollente, mi vesto, esco di casa. Respiro una boccata d\u2019aria fresca e la mia mente trova un barlume di sollievo. So quale sar\u00e0 la mia mossa vincente, a meno che lui non riesca a controbatterla&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto pi\u00f9 presto che potevo, ho comprato delle bustine da mettere in giro, pare che abbiano un odore che attira i topi.<\/p>\n\n\n\n<p>In cucina trovo delle cacche in pi\u00f9, sul lavello. Piazzo le bustine nei punti in cui presumibilmente pu\u00f2 passare. Poi mi rimetto sulla sedia, in attesa della sua mossa.<\/p>\n\n\n\n<p>Resto immobile, impassibile, armato di scopa. Non oso toccare altro, da ieri non mangio e non bevo per paura di contaminarmi. Ho sonno. Ma non devo crollare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so se \u00e8 suggestione ma sento un cric cric diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari ha sgranocchiato una bustina. Che succede quando lo fa? Non lo so, \u00e8 veleno, mi hanno detto che gli impiastriccia lo stomaco, li asciuga, li disidrata&#8230; beh, non \u00e8 piacevole, in effetti&#8230; vabb\u00e9 dai, mica mi commuover\u00f2 per un topo, no?<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio. Passa il tempo e non succede niente. Ho fame, devo andare al bagno, resisto immobile, non mi muovo. Aspetto la tua mossa, che non arriva. Ti concedo il tempo che vuoi, ma non esagerare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le sei del pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove sei, re nero? Sei tu che sei mio prigioniero, o sono io che sono prigioniero tuo?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 tu sei libero in casa mia e io ho paura di muovermi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le dieci di sera. Ventiquattr\u2019ore di attesa. Troppe.<\/p>\n\n\n\n<p>Esci fuori. Fatti vedere&#8230; giochiamo ad armi pari&#8230; oppure esci ed arrenditi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ad armi pari&#8230; beh, per\u00f2&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>No, non siamo ad armi pari.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 comunque tu puoi entrare dove io non posso, probabilmente tu vedi me mentre io non vedo te.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 io sono in grado di uccidere te, tu non potresti uccidere me&#8230; e questo pareggia le nostre astuzie diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che <em>io voglio<\/em> uccidere te, <em>tu non<\/em> <em>vuoi<\/em> uccidere me.<\/p>\n\n\n\n<p>E io ho barato, per la prima volta in vita mia. Ho fatto una mossa che tu non potevi fare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo ad armi pari. Forse non lo eravamo gi\u00e0 da prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo, prendo una bustina. Mi risiedo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi porto la bustina alle labbra, l\u2019addento.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso s\u00ec.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51942\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51942\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando sono in pensione mi sono dedicato interamente all\u2019unica grande passione della mia vita: gli scacchi. 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