{"id":51878,"date":"2023-05-29T12:02:09","date_gmt":"2023-05-29T11:02:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51878"},"modified":"2023-05-29T12:02:10","modified_gmt":"2023-05-29T11:02:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-solo-tre-minuti-di-stefano-terrabuoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51878","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Solo tre minuti&#8221; di Stefano Terrabuoni"},"content":{"rendered":"\n<p>Scese dal treno, percorse tutto il marciapiede e arriv\u00f2 nell\u2019atrio della stazione. L\u00ec, Piero, per una manciata di secondi, pens\u00f2 di aver sbagliato citt\u00e0. Sorrise. Mancava da quasi trent\u2019anni e le stazioni, tutte le stazioni, non solo quella, non erano pi\u00f9 come un tempo, fumose, color travertino sporco. Erano colorate, vivaci, piene di negozi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne erano cambiate di cose in tutto quel tempo. Anche la fermata dell\u2019autobus era cambiata. Non era pi\u00f9 nel piazzale, ma bisognava attraversare il viale. La linea, per\u00f2, era rimasta la stessa: 97 rosso!<\/p>\n\n\n\n<p>Piero non fece nemmeno in tempo a rimuginare sui tempi passati. L\u2019autobus arriv\u00f2 appena raggiunse la fermata. Sal\u00ec, prese posto sul sedile e si rilass\u00f2. C\u2019era poca gente sull\u2019autobus; era il mese di agosto di un\u2019estate torrida e molta gente era scappata in un posto fresco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFermata Saragozza \u2013 coincidenza con linea 7\u00bb annunci\u00f2 l\u2019altoparlante dell\u2019autobus. Piero sorrise. Non c\u2019erano allora tutte quelle comodit\u00e0: l\u2019altoparlante che annuncia la fermata, il sedile imbottito e colorato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFermata Tangenziale\u00bb gracchi\u00f2 l\u2019altoparlante.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero si irrigid\u00ec. <em>Fermata tangenziale<\/em>. I suoi occhi si fecero lucidi. Tir\u00f2 su col naso. Sent\u00ec una lacrima uscire dall\u2019occhio destro. Si mise gli occhiali scuri per non farsi vedere, ma le lacrime aumentarono e cominciarono a scendere sulle gote. Si mise una mano sulla fronte e chin\u00f2 un poco la testa per nascondere il pianto che non riusciva a fermare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPiazza Costituzione &#8211; coincidenza con linea 9 e 11\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pianto si era trasformato in un singhiozzare che Piero cercava di tenere sommesso. Per pudore, per non disturbare, per\u2026 non sapeva nemmeno lui perch\u00e9. Completamente piegato su se stesso, non si era nemmeno accorto di una signora che si era seduta davanti a lui e che si stava preoccupando di quel pianto chiaramente disperato e disperatamente tenuto nascosto. La signora tocc\u00f2 delicatamente il ginocchio di Piero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSignore\u2026 Tutto bene? Posso aiutarla?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Piero alz\u00f2 un poco la testa. Cerc\u00f2 di asciugare la faccia con le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, niente scusi\u2026\u00bb disse. Si tir\u00f2 su, si soffi\u00f2 il naso. \u00abSolo un ricordo\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn <em>brutto<\/em> ricordo\u2026\u00bb sottoline\u00f2 la signora.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero osserv\u00f2 meglio la donna seduta davanti a lui. Era pi\u00f9 giovane di lui, per\u00f2 non sapeva darle un\u2019et\u00e0, ma i suoi occhi emanavano una serenit\u00e0 inusuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Accenn\u00f2 un sorriso: \u00abNo, forse no: alla fine, credo sia un bel ricordo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la donna sorrise: \u00abMeglio. Si pu\u00f2 piangere anche per i bei ricordi!\u00bb esclam\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSa, io sono venuto in questa citt\u00e0 appena fatto il militare. Parliamo di trent\u2019anni fa\u2026\u00bb disse Piero, per dare una spiegazione a quella dolce signora che si era preoccupata per lui. \u00abAvevo trovato un piccolo lavoro in un\u2019officina. Pagavano poco, ma a quei tempi tutto andava bene.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Piero prese un fazzoletto e si soffi\u00f2 il naso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDopo un paio di mesi trovai un lavoro migliore: era in fabbrica, ma fuori citt\u00e0. La sera prendevo prima il treno e poi questo autobus.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto? Proprio questo?\u00bb chiese la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, proprio questo! Fa lo stesso percorso di allora. Il primo giorno che ho lavorato, sono salito sull\u2019autobus che erano le dieci di sera. Mi sono seduto proprio qui a questo posto. Certo i sedili allora erano di legno\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La donna rise: \u00abS\u00ec ora sono un po\u2019 pi\u00f9 comodi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u2026e l\u00ec\u00bb riprese Piero indicando la signora \u00abproprio l\u00ec dove \u00e8 seduta lei, c\u2019era un signore. Era vestito bene, non come me e gli altri sull\u2019autobus che avevamo la tuta da lavoro. Teneva gli occhi chiusi e un bastone bianco in mano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra cieco!\u00bb esclam\u00f2 lei sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHa ragione: era cieco e due fermate dopo la stazione, l\u2019autista si ferma, apre le porte e urla <em>Fermata Tangenziale!<\/em> Il signore si alza, con l\u2019aiuto del bastone arriva alla porta e scende. L\u2019autista chiude le porte e riparte.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abProbabilmente il cieco si era messo d\u2019accordo con l\u2019autista.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSicuramente. Il fatto \u00e8 che poco dopo, mentre l\u2019autobus ripartiva, ho visto come il cieco attraversava la tangenziale. Stava sulle strisce, ma le macchine correvano e lui agitava il suo bastone bianco. Non c\u2019era un semaforo e la luce era pure poca. Io ho cominciato a urlare<em>. Ma che fa? \u00c8 matto? Cos\u00ec lo uccidono!<\/em> Sono andato dall\u2019autista perch\u00e9 volevo che facesse qualcosa. <em>\u00c8 un testone<\/em> &#8211; mi ha risposto \u2013 <em>Glielo abbiamo detto un sacco di volte, ma vuole fare cos\u00ec<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abForse voleva sentirsi autonomo\u2026\u00bb disse la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPenso di s\u00ec. La sera dopo ritrovai il signore cieco seduto allo stesso posto. Arrivati alla fermata tangenziale, prima che scendesse, mi sono avvicinato e gli ho chiesto se volesse che lo accompagnassi\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE lui?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE lui, mi ha risposto che cos\u00ec perdevo la corsa. Aveva ragione, cos\u00ec mi sono rivolto all\u2019autista che ci stava osservando chiedendogli se mi avesse aspettato il tempo di fargli attraversare la tangenziale. <em>Solo tre minuti<\/em> dissi io. <em>Va bene<\/em> mi rispose lui, <em>se gli altri sono d\u2019accordo<\/em>\u2026 Gli altri dissero tutti di s\u00ec. Lui scese e io con lui e l\u00ec accadde una cosa buffa. Non era abituato ad avere un aiuto per camminare e cos\u00ec, mentre io lo sostenevo per un braccio, lui ha cominciato a correre.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Piero ride e anche la donna ride.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA correre? Un cieco?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, correva, non riuscivo a stargli appresso alla fine sono inciampato sul marciapiede ed \u00e8 stato lui a tirarmi su. Mi ha ringraziato, \u00e8 andato al portone e io sono tornato sull\u2019autobus. Da quella sera la scena si \u00e8 ripetuta tutte le sere dei giorni lavorativi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa questo signore non aveva nessuno che lo aiutava?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto quello che so l\u2019ho appreso nei pochi minuti che stavamo insieme. Pillole della sua vita. Si chiamava Nicola e lavorava in un centralino all\u2019altro capo della citt\u00e0. Viveva con la figlia adolescente che si chiamava Aloise che gi\u00e0 dormiva quando lui arrivava a casa. Si vedevano solo la mattina. La moglie? Non pervenuta!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE questa storia quanto \u00e8 andata avanti?\u00bb chiese lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMesi! Poi in autunno mi sono ammalato con la febbre alta; per una settimana non sono andato a lavorare. Da allora non l\u2019ho pi\u00f9 visto. Quando mi sono deciso a chiedere informazioni, mi hanno detto che nei giorni in cui non c\u2019ero era sceso da solo e lo avevano investito\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La signora si mette una mano alla bocca \u00abOddio! E allora\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon lo so. Mi hanno detto che lo avevano portato in ospedale, mentre io dopo due settimane trovai lavoro in un\u2019altra citt\u00e0 e da allora, oggi, \u00e8 la prima volta che torno qui; ecco perch\u00e9\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFermata Stalingrado.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo scendo alla prossima\u00bb disse la donna alzandosi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abArrivederci e mi scusi se l\u2019ho annoiata con i miei racconti\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi figuri! Mi ha fatto piacere ascoltarla. Lei \u00e8 una persona molto buona!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autobus si ferma e apre le porte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBuona? Ma se nemmeno mi conosce\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La donna si volta: \u00ab\u2026e invece s\u00ec! Io sono Aloise\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51878\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51878\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scese dal treno, percorse tutto il marciapiede e arriv\u00f2 nell\u2019atrio della stazione. 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