{"id":51836,"date":"2023-05-27T17:53:35","date_gmt":"2023-05-27T16:53:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51836"},"modified":"2023-05-27T17:53:35","modified_gmt":"2023-05-27T16:53:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-primo-amore-di-carlo-magliola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51836","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il primo amore&#8221; di Carlo Magliola"},"content":{"rendered":"\n<p>La storia del primo amore \u00e8 un passaggio della vita comune a tutti, probabilmente anche ai preti e alle suore. \u00c8 un passaggio obbligato. Per alcuni \u00e8 il primo e l\u2019ultimo, o perch\u00e9 \u00e8 andata cos\u00ec male che non hanno assolutamente pi\u00f9 voluto sentir parlare di un\u2019altra storia, o perch\u00e9 \u00e8 andata talmente bene che \u00e8 rimasto l\u2019amore per tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Anch\u2019io ho avuto il primo amore e non l\u2019ho dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo diciassette anni, un classico e lei era una mia compagna di scuola, un altro classico. Aveva due particolarit\u00e0 che la distinguevano dal resto delle mie compagne; non era certo la pi\u00f9 carina, n\u00e9 quella per la quale si aveva una particolare attrazione. Le sue caratteristiche erano che suonava la chitarra classica, cosa a dire il vero abbastanza rara e che si vestiva e si atteggiava in maniera molto monacale. Era molto religiosa e mi ricordo che portava spesso una collana con un gran crocifisso appeso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, non mi sono mai chiesto in realt\u00e0 per quale motivo fossi cos\u00ec attratto da una pseudo suora, tenendo presente che il tutto si svolgeva agli albori dei leggendari anni 70. Fatto sta che, per corteggiarla, la domenica, ero diventato un assiduo frequentatore della chiesa e non mi perdevo una messa per tutto l\u2019oro del mondo. Al di l\u00e0 che un amore val bene una messa e al di l\u00e0 della mia profonda ipocrisia nell\u2019andare in chiesa in un periodo di completa rivolta verso tutto quello che c\u2019era di clericale, quei quaranta, a volte quarantacinque minuti passati in chiesa insieme erano per me un gran successo e un\u2019ottima occasione per godere della sua compagnia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema era come contattarla, fuori dall\u2019orario scolastico, durante gli altri sei giorni della settimana. Bisogna tener presente che io ero molto molto timido. La chiesa mi andava bene perch\u00e9 lei non poteva fuggire; in genere arrivava prima di me e io, poco dopo, come uno spirito santo, mi poggiavo al suo fianco, fingendo una casualit\u00e0 fin troppo improbabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome lei era la pi\u00f9 brava della classe, l\u2019espediente di farmi spiegare qualcosa che non avevo capito durante le lezioni funzionava abbastanza. Naturalmente quel qualcosa l\u2019avevo capito benissimo, ma passare per tonto ne valeva sicuramente la pena. Cos\u00ec, o per telefono, o, nelle occasioni pi\u00f9 fortunate, a casa sua, riuscivo a passare buona parte di qualche pomeriggio insieme a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci si vedeva a casa sua, tra un\u2019equazione e un\u2019altra, mi faceva ascoltare qualche brano alla chitarra di musica classica: erano momenti idilliaci, durante i quali il mio animo innamorato toccava vette mai raggiunte prima. Io purtroppo di musica non ne sapevo assolutamente niente e quindi potevo stare l\u00ec solo ad ascoltare e a guardare quelle mani magiche che si muovevano sulla chitarra, sognando che un giorno magari mi avrebbero anche accarezzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra occasione di incontro extra scolastico erano le feste di compleanno. Usava allora di festeggiare i compleanni in casa della o del festeggiato, in genere di domenica pomeriggio, nel salotto buono di famiglia. Il divano veniva accantonato in un angolo della stanza. Lo stereo era sul lato opposto e il tavolo, anch\u2019esso addossato al muro, era apparecchiato per i pasticcini e la torta.<\/p>\n\n\n\n<p>La mamma del o della festeggiata se ne stava nella camera accanto e, periodicamente, con qualche scusa, entrava con lo scopo di controllare che il livello di ormoni circolanti non superasse i livelli di guardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il posto pi\u00f9 ambito era quello vicino allo stereo, dove io e gli sfigati come me, trovavano modo di evitare di gettarsi nei balli, con la scusa di mettere su i dischi.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia bella, che in realt\u00e0 non sempre c\u2019era perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte la domenica andava a suonare la chitarra da qualche parte, o andava a qualche cerimonia religiosa, non amava molto ballare e se ne stava l\u00ec a parlare con le amiche, apparentemente indifferente a qualsiasi richiamo pseudo sessuale. In quei momenti, prendevo il quarantacinque giusto, lo mettevo sul giradischi e mi fiondavo verso di lei; trattenendo il fiato, riuscivo poi a fare la classica domanda, che somigliava in effetti pi\u00f9 a una preghiera: balli?<\/p>\n\n\n\n<p>Non so se perch\u00e9 facessi pena, o perch\u00e9 in fondo in fondo un po\u2019 di simpatia nei miei confronti lei la provava, fatto sta che accettava, stancandosi dal gruppo e portandosi al centro della sala. Per non farle credere che volessi approfittare di lei, mi tenevo a debita distanza, appoggiando le mani sui suoi fianchi, mentre lei appoggiava le sue sulle mie spalle: in mezzo ci sarebbe potuto passare un autotreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Venne, messa dopo messa, festa dopo festa, equazione dopo equazione, il momento di chiedere di uscire insieme. Mi disse di s\u00ec e per me fu come se avesse accettato di sposarmi e di vivere con me per tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Andammo per il viale, luogo classico della citt\u00e0, adibito giustappunto agli approcci sentimentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Camminavo vicino a lei, facendo ben attenzione a non sfiorarla nemmeno con un dito, non volevo che potesse pensar male. Dopo due o tre appuntamenti, decisi che il momento era giunto: l\u2019avrei presa per mano. E se poi mi avesse guardato male, se poi avessi reagito male e se ne fosse andata, diventando magari atea pur di non incontrarmi pi\u00f9? Mi feci coraggio, trattenni il respiro e le presi la mano. Non reag\u00ec, anzi me la strinse un po\u2019. Era fatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento, considerai che lei era a tutti gli effetti la mia ragazza, il mio corteggiamento durato pi\u00f9 di un anno scolastico aveva dato i frutti sperati.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che una sera d\u2019estate, verso le sette, vicino alla piazza principale della citt\u00e0, l\u2019abbracciai e le diedi un bacio, il mio primo bacio.<\/p>\n\n\n\n<p>So che nessuno ci creder\u00e0, eppure successe. Non so se fu un caso o la punizione di Dio per averlo preso in giro tutte le volte che ero andato a messa, ma in quel momento, nel momento magico del mio primo bacio, la terra cominci\u00f2 a tremare: nono grado della scala Mercalli, mi sentivo Ges\u00f9 Cristo morente in croce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il seguito fu un susseguirsi di eventi infausti. Lei, il giorno dopo, lasci\u00f2 la citt\u00e0 con la famiglia per cercare riparo lontano dalla zona del terremoto. Io rimasi solo, senza sapere dove fosse andata e per quanto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono i giorni, non ricordo come riuscii a sapere in quale paese era fuggita, ma non potevo perderla, la dovevo trovare.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, dopo circa un mese, forse due, salii in macchina, una vecchia cinquecento tenuta insieme dallo scotch, a seguito di un incidente che aveva avuto mio fratello. Con la mia patente fresca di qualche mese, partii verso la mia destinazione. Sapevo il nome del paese, ma non la via dove lei stava.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero disposto a suonare tutti i campanelli e lo feci, fino a quando, finalmente, la trovai.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fece entrare cortesemente, ma intuii subito che c\u2019era qualcosa che non andava. Era formale, distaccata: come poteva essere dopo che due mesi prima ci eravamo addirittura baciati. Mi fece sedere e mi raccont\u00f2 che, nel frattempo, si era messa con un ragazzo, pi\u00f9 grande di noi, che di lavoro vendeva spartiti musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapevo che non conoscere la musica poteva essere un grosso handicap, ma non pensavo che mi avrebbe penalizzato tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>La salutai, risalii sulla mia cinquecento incerottata, e ritornai a casa, questa volta la scossa era stata molto pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>La rincontrai un giorno, cinque o sei anni dopo. Mi venne incontro salutandomi. Si era sposata con il venditore di spartiti, non aveva pi\u00f9 il crocifisso, era dimagrita, spigliata, allegra. Mi fece vedere delle foto di una festa di carnevale a cui aveva partecipato qualche giorno prima, dove era vestita da odalisca. Sorrisi, meravigliato. Da suora a odalisca. Non ero riuscito a diventare il suo pasci\u00e0. N\u00e9 Dio n\u00e9 Maometto mi avevano dato una mano, non ce l\u2019avrei mai potuta fare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51836\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51836\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del primo amore \u00e8 un passaggio della vita comune a tutti, probabilmente anche ai preti e alle suore. \u00c8 un passaggio obbligato. 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