{"id":51824,"date":"2023-05-27T17:20:57","date_gmt":"2023-05-27T16:20:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51824"},"modified":"2023-05-27T17:20:58","modified_gmt":"2023-05-27T16:20:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-rinascita-di-elisabetta-storri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51824","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Rinascita&#8221; di Elisabetta Storri"},"content":{"rendered":"\n<p>Quell\u2019alba aveva il profumo di un nuovo giorno, il giorno del rinnovamento, il giorno della rinascita! Filippo era sull\u2019uscio della sua casa, ancora con il mocio in mano, guard\u00f2 all\u2019interno con soddisfazione <em>l\u2019idea dei bocchettoni laterali di aspirazione \u00e8 stata una genialata, la grande finestra che si affaccia sul retro del giardino emana una luce pazzesca e l\u2019effluvio del lavapavimenti\u00a0 fa venir voglia di respirare a pieni polmoni, e \u2018sta stronza diceva che c\u2019era sempre puzza, che c\u2019era fango, polline e polvere deleteri per la sua allergia, forse \u00e8 proprio a causa dell\u2019allergia che il suo cervello non riusciva a gradire tutto questo, forse nel tempo un accumulo di polvere le ha rovinato gli organi sensoriali, \u2018sta stronza!<\/em> Si gir\u00f2 all\u2019esterno, il grande portico di legno si affacciava sull\u2019ingresso principale, il giardino ben curato si estendeva per tutto il perimetro della casa, un viottolo di pietra bianca portava al di l\u00e0 dell\u2019alta siepe dove c\u2019era un garage con la tettoia di pannelli solari che garantivano energia pulita, una stalla e un porcile. Si era divertito molto a progettare quel nido, la sua laurea in ingegneria aveva facilitato la realizzazione in domotica di tutti gli ambienti interni ed esterni pur preservando le radici della sua infanzia, come l\u2019allevamento che era stato l\u2019attivit\u00e0 dei suoi genitori, ed ora il passaggio di lei in quella dimora era racchiuso in due sacchi dell\u2019immondizia posti al lato del portico. Quel mattino si era alzato in netto anticipo per togliere le sue ultime cose, erano stati cinque anni intensi i loro, condivisi in ogni piccolo particolare ma adesso erano rimasti nella sua mente solo le urla maleodoranti d\u2019insoddisfazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Prese il caff\u00e8 seduto sulle poltrone del portico, il gallo aveva appena cantato e aveva dato il \u2018la\u2019 ad un concerto di cinguettii, l\u2019aria era frizzante e il petricore che saliva dalla terra solleticava le narici, guard\u00f2 l\u2019ora e ancora c\u2019era tempo all\u2019arrivo di Luisa per andare in ufficio; lei era ed era stata una delle pi\u00f9 care amiche di coppia, lavoravano nello stesso edificio e spesso s\u2019incontravano per condividere la strada per andare al lavoro. Prese i sacchi con le cose di Ginevra e si avvi\u00f2 verso la macchina, li avrebbe gettati al primo cassonetto dell\u2019immondizia, quando si accorse che il tubo dell\u2019acqua vicino al porcile perdeva <em>accidenti, che pago a fare tre persone per prendersi cura di questo posto? <\/em>lasci\u00f2 i sacchi e si diresse presso il garage per prendere la cassetta degli attrezzi, ci mise pochissimo a riparare il danno, un po\u2019 di stoppa, una forte stretta al tubo e\u2026<em>porca miseriaccia!<\/em> un taglio alla mano gli provoc\u00f2 un\u2019emorragia capillare che imbratt\u00f2 in pochi istanti il tubo e l\u2019erba circostante, prese al volo, dal sacco, una maglietta di Ginevra e l\u2019avvolse intorno alla mano <em>\u2018sta stronza, trecento euro per questa maglietta di cotone, oltretutto orrenda con queste paillettes multicolori, avrebbe messo il broncio per chiss\u00e0 quanto se non gliela avessi presa! Dicevi \u2018\u00e8 un pezzo unico<\/em>\u2019 <em>ed ora ha fatto la fine di una benda da due euro<\/em>! Dal sacco scorse anche un paio di scarpe rosse di Prada con tacco quindici cm che utilizz\u00f2 come martello per battere bene sul tubo, il sangue si era fermato, prese la maglietta, la stoppa avanzata e le scarpe e li gett\u00f2 all\u2019interno del porcile <em>questa mattina la colazione \u00e8 all\u2019insegna del lusso! Mangiate tutto belli miei!<\/em> Mise i sacchi nel bagagliaio della sua jeep e si avvi\u00f2 a piedi verso casa scorgendo in lontananza l\u2019arrivo di Luisa. Lei, solare come sempre, scese dall\u2019auto con un sorriso smagliante \u201cBuongiorno mia cara\u201d andandole incontro \u201cE come non potrebbe esserlo? <\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo la giornata in questa oasi di pace\u201d gli disse abbracciandolo \u201cHai ancora del caff\u00e8?\u201d \u201cCerto, siediti nel portico\u201d. La trov\u00f2, poco dopo, insolitamente scomposta sulla poltrona, la camicetta bianca sbottonata fino ad intravedere il reggiseno di pizzo verde salvia, i jeans attillati, le d\u00e9collet\u00e9 blu come il blazer, la chioma rosso Tiziano fluente le incorniciava il viso e quell\u2019aria di beatitudine che le aleggiava intorno le dava un aspetto incantevole; Filippo ebbe un sussulto e la guard\u00f2 con ammirazione mai provata, quasi imbarazzato le porse il caff\u00e8 che lei sorseggi\u00f2 con calma assoluta \u201cCerto per te essere cresciuto qui ha dato un valore aggiunto alla tua vita, sei a quindici minuti dal caos cittadino eppur gli unici suoni che senti sono composti dalla natura, poi hai realizzato questo pop\u00f2 di casa, wow che bellezza!\u201d \u201cSono assolutamente d\u2019accordo con te, questa quiete mi rigenera quotidianamente, specialmente da quando non ho pi\u00f9 nelle orecchie i striduli indolenti della tua amica, proprio questa mattina ho raccolto le sue ultime cose e le butteremo nel primo cassonetto che troveremo andando al lavoro, sono tre mesi che \u00e8 andata via e non \u00e8 pi\u00f9 passata nemmeno a liberare tutto il campo, nemmeno l\u2019ho pi\u00f9 sentita, te da quanto non la senti?\u201d Luisa fece un rapido calcolo, ed in effetti erano trascorsi pi\u00f9 di quindici giorni \u201cRealmente \u00e8 da un po\u2019, per\u00f2 forse l\u2019avrei dovuta chiamare io, l\u2019ultima volta l\u2019ho sentita un po\u2019 provata, molto lamentosa, con delle fisime quasi deliranti ma io in questo periodo ho bisogno di leggerezza, di serenit\u00e0 e non ho voglia di sentire paranoie quasi maniacali, forse \u00e8 per questo che non l\u2019ho chiamata\u201d \u201cSiamo sulla stessa lunghezza d\u2019onda, per Ginevra tutto puzzava, tutto era marcio, io ero diventato il nemico, ogni qualsiasi gesto, ogni parola, lo interpretava in maniera negativa\u201d. Si accorse che aveva parlato in tono spregevole e cerc\u00f2 di rimediare con un sorriso invitandola ad andare al lavoro con la sua macchina. <\/p>\n\n\n\n<p>Si avviarono sul vialetto che portava al garage con passo tranquillo e in silenzio, Luisa si rese conto che le parole di Filippo l\u2019avevano turbata, maggiormente per il tono usato, c\u2019era un\u2019acredine che non conosceva per\u00f2 era giustificata con l\u2019abbandono dell\u2019amica. Passarono davanti al porcile e Luisa not\u00f2 del sangue sul tubo e nella zona circostante, spostando lo sguardo all\u2019interno, riconobbe, nel fango, un brandello della maglietta con le paillettes e un tacco delle scarpe di Prada della sua amica, spost\u00f2 lo sguardo e vide dei filamenti di stoppa che affioravano da una pozzanghera, distolse subito gli occhi e cerc\u00f2 di rimuovere i bui pensieri che l\u2019assalirono, sal\u00ec in macchina con un\u2019inquietudine nell\u2019animo che dissimul\u00f2 nel comportamento. <em>\u00a0<\/em>Quando Filippo accost\u00f2 l\u2019auto al primo cassonetto dell\u2019immondizia, stava ancora pensando che forse assomigliava un po\u2019 ai suoi maiali dal momento che anche lui non aveva mai digerito quella maglietta con le paillettes e ne aveva notato un residuo nel porcile, prese i sacchi con entrambe le mani, uno per volta, con una delicatezza non consona a chi vuole gettare il passato nella spazzatura, questi movimenti allarmarono ancora di pi\u00f9 l\u2019animo di Luisa che si ritrov\u00f2 automaticamente a mandare un WhatsApp a Ginevra chiedendole come stava. Salito a bordo Filippo fece un sospiro di sollievo e allung\u00f2 ancora una volta lo sguardo sul seno di Luisa, questa volta lei si accorse e non riusc\u00ec ad evitare una smorfia di perplessit\u00e0 negativa, lui noncurante chiese \u201cMa secondo te Ginevra mi ha mai amato? <\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono posto spesso questa domanda negli ultimi tre mesi, io credo che amare significhi avere fiducia illimitata l\u2019uno nell\u2019altra, condividere dal pi\u00f9 piccolo dettaglio al pensiero pi\u00f9 profondo, appassionarsi delle stesse cose, scoprirle insieme giornalmente\u201d Lei guardando ripetutamente il cellulare in attesa di una risposta al suo messaggio, si scopr\u00ec a dire con naturalezza \u201cSono d\u2019accordo con quello che dici per\u00f2 forse una coppia, assodate le basi, ha bisogno di altri spazi, di essere aperta ad altri stimoli indipendenti, altrimenti diventa una monogamia di coppia e alla fine uno pu\u00f2 opprimere i desideri dell\u2019altro, l\u2019importante \u00e8 il rispetto reciproco\u201d e rivolse di nuovo lo sguardo allo schermo del cellulare nella speranza di notifiche che non arrivavano, lui riprese con un tono un po\u2019 pi\u00f9 brusco \u201cSi ma il rispetto si coltiva giorno per giorno! All\u2019inizio tutto era passione, tutto era novit\u00e0 e questo nostro segregarci, viverci senza condividere con gli altri, forse, \u00e8 stato il passo falso della nostra storia ma io non ho avvertito un\u2019esigenza diversa, anzi declinavo ogni invito amichevole perch\u00e9 il tempo passato con lei non era mai noioso, mai banale, e lei invece, se pensava questo, non \u00e8 mai stata onesta n\u00e9 con me n\u00e9 con s\u00e9 stessa! <\/p>\n\n\n\n<p>Doveva fermarsi e parlare chiaramente delle sue sensazioni, invece mai un campanello di allarme, mai una pausa\u2026cos\u00ec all\u2019improvviso, come una pugnalata che ti trafigge il cuore, ha cominciato a vomitare lamentele su tutto e tutti, ogni giorno \u00e8 stato un crescendo, io sono diventato l\u2019egoista, il narcisista, l\u2019arrogante, il presuntuoso e lei la vittima assoluta del mio essere\u2026poi quella volta, dopo l\u2019ennesima discussione, le ho consigliato uno psicoterapeuta, perch\u00e9 timoroso di un suo eventuale stato depressivo -quando non si comprende qualcosa si pensa subito alla depressione- mi ha urlato contro come una iena, dicendo che l\u2019unico che si doveva far curare ero io!\u201d Intanto che lui raccontava, Luisa ritmava i suoi occhi dal cellulare al viso \u00a0di Filippo, vedendo che gli stava salendo una rabbia incredibile ad ogni parola, cerc\u00f2 di assecondarlo dicendo, con una calma non propria \u201cHai ragione, le cose si costruiscono giorno per giorno, si modellano giorno per giorno, si alimentano e si smussano giorno per giorno\u2026prendendosi cura, come per una pianta, del proprio io e quello dell\u2019altro\u201d Lui sembr\u00f2 non percepire il paragone ma percep\u00ec la preoccupazione di lei e in un attimo associ\u00f2 tutti i particolari di quella mattina, i grandi sacchi buttati al cassonetto, i pezzi di stoppa, scarpe e maglietta nel porcile\u2026<em>Arguta, non le \u00e8 sicuramente sfuggito nemmeno un dettaglio e\u2026bella anche quando non \u00e8 serena! Andiamo oltre e vediamo dove arriva <\/em>e prosegu\u00ec in maniera concitata \u201cL\u2019amore \u00e8 per me un concetto assoluto, come la vita come la morte, non ci sono interessi o distrazioni al di fuori della coppia, a meno che c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 coinvolgente fuori\u2026e si, forse si \u00e8 innamorata di qualcun altro e non ha avuto il coraggio di ammetterlo, te ne sai qualcosa? <\/p>\n\n\n\n<p>Ti prego dimmelo cos\u00ec mi metto l\u2019animo in pace!\u201d Luisa non lo stava ascoltando, cercava di carpire solo se il tono della sua voce si alterava ulteriormente, nel frattempo aveva elaborato un piano di azione, se arrivata in ufficio Ginevra ancora non le aveva risposto, l\u2019avrebbe prima chiamata e subito dopo avrebbe chiamato la polizia, dando le indicazioni esatte del cassonetto dove erano stati gettati i sacchi, delle non risposte dell\u2019amica, delle macchie di sangue e soprattutto dei brandelli della sua maglietta nel porcile, dei pezzi delle fantastiche scarpe rosse e quel qualcosa di giallo che sembravano capelli, avrebbe dato i minimi dettagli e sicuramente le indagini si sarebbero avviate immediatamente. Lui ripet\u00e9 \u201cSe sai qualcosa, se ha un altro uomo, ti prego dimmelo\u201d \u201cNo, non so nulla\u2026non credo che abbia un altro\u2026lo saprei\u201d \u201cForse l\u2019ho viziata troppo, forse sono stato troppo accondiscendente ai suoi capricci, non ho capito nulla e ora\u2026\u201d Con una voce all\u2019improvviso calmissima \u201cI forse, i perch\u00e9, i come, i poi non servono a nulla\u2026\u00e8 finita per sempre ed ora devo avere la volont\u00e0 di ricominciare a volermi bene ed essere sereno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivarono in quell\u2019istante al parcheggio dell\u2019ufficio, lui scese e si rese conto di avere fatto un monologo un po\u2019 troppo infervorato e non aver fugato i sicuri pensieri negativi dell\u2019amica, con un atteggiamento di scuse mise le mani sopra le spalle di Luisa dicendo, con voce soave \u201cScusami\u2026\u201d ma non fin\u00ec la frase che sentirono i loro nomi urlati dall\u2019altro lato della strada, allibiti entrambi videro che Ginevra si stava sbracciando nella loro direzione, nel vederla Luisa ebbe un fremito e un vortice di pensieri le annebbiarono la mente, poi guard\u00f2 Filippo e vedendo il suo volto le scoppi\u00f2 una risata, era sull\u2019orlo di una crisi isterica, non riusciva a smettere di ridere n\u00e9 di pensare cosa significassero tutti quegli elementi che l\u2019avevano portata a pensare ad un omicidio. Avvicinandosi Ginevra chiese: \u201cCos\u2019\u00e8 tutta questa allegria? Filippo sei diventato all\u2019improvviso divertente? Se cos\u00ec fosse ti avrei fatto del bene a lasciarti! <\/p>\n\n\n\n<p>Luisa non ho risposto al tuo messaggio perch\u00e9 ti volevo fare una sorpresa e chiederti di pranzare insieme oggi\u201d Luisa abbracci\u00f2 di getto l\u2019amica \u201cSono cos\u00ec felice di vederti e oggi sar\u00e0 un piacere mangiare insieme, alle 13:30 al solito bar? Scusami, devo entrare in ufficio ma prima devo raccontare una cosa a Filippo\u201d Filippo salut\u00f2 con freddezza Ginevra, avviandosi insieme a Luisa al lavoro, abbracci\u00f2 l\u2019amica e le sussurr\u00f2 all\u2019orecchio \u201cIo non ho mai voluto veder uccidere nemmeno un maiale\u201d \u201cBastardo! Avevi capito i miei pensieri criminali, da quando?\u201d Baciandole con delicatezza la fronte disse \u201cDai sacchi gettati nell\u2019immondizia\u2026ma dove \u00e8 arrivata la tua bella testolina?\u201d All\u2019unisono scoppiarono in una fragorosa risata.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51824\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51824\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quell\u2019alba aveva il profumo di un nuovo giorno, il giorno del rinnovamento, il giorno della rinascita! 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