{"id":51697,"date":"2023-05-24T18:17:12","date_gmt":"2023-05-24T17:17:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51697"},"modified":"2023-05-24T18:17:15","modified_gmt":"2023-05-24T17:17:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-linquilino-di-elisa-tomassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51697","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;L&#8217;inquilino&#8221; di Elisa Tomassi"},"content":{"rendered":"\n<p>Arriva un inquilino. Finalmente sono riuscita ad affittare la casetta, a farla sembrare un appartamento perfino decente; ci sono voluti due mesi dopo che il nonno, bont\u00e0 sua, me l&#8217;ha lasciata. Con tutti i soldi che aveva accumulato nella vita, si \u00e8 deciso a riservarmi solo questo malmesso quartino di cinquanta metri quadri nel vecchio stabile di famiglia, nella zona meno elegante della citt\u00e0, proprio accanto al Palazzo di giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto ora, mi serve affittarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei potuto ereditare io il patrimonio liquido e la villa in Sicilia e invece no: ha lasciato tutto a mio cugino Angelo, che lo ha accudito per gli ultimi due anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua madre era sorella della mia. Odiavo quello stronzetto anche quando eravamo piccoli e ci provava a fare il cretino con me, ammiccando con le sue labbra stinte verso le mie.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio \u2013 avevo sei anni e lui nove \u2013 mentre giocavamo alla famiglia nella mia stanza, si sedette accanto a me mentre eravamo appoggiati alla parete, e mi accarezz\u00f2 l\u2019interno di una coscia.<\/p>\n\n\n\n<p>Portavo a quel tempo i miei primi collants, rossi e trasparenti: ne ero fiera, le gambe fasciate mi sembravano bellissime. Sentii la mano di Angelo insinuarsi sulla gamba, non mi parve una cosa brutta; solo dopo averlo guardato, notai il suo viso rosso come le mie calze e le labbra vermiglie. Intanto, la pressione della mano era forte sulla mia coscia. Non seppi dirgli nulla per farlo smettere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo entrambi figli unici e i nostri genitori, dopo quel giorno, ci lasciarono soli a giocare tante e tante volte, fino a che &#8211; intorno ai tredici anni &#8211; non volli pi\u00f9 vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nonno non ha mai saputo; lo ha fatto stare in quella baracca per dieci anni senza chiedergli un soldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo la sua faccia quando mi ha visto arrivare in casa, il giorno dopo la lettura del testamento. Atterrito. Avrebbe voluto che io e Miriam sparissimo all\u2019istante ma invece \u00e8 stato lui a sparire.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutto, anch&#8217;io, che non mi sono fatta vedere dal nonno per un bel po\u2019, ho ricevuto il mio piccolo <em>cadeau<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho impiegato venti giorni prima di trovare l&#8217;inquilino giusto. In un primo momento nessuno ha chiamato; stavo cominciando a pensare che il quartiere fosse troppo isolato, che la storia del morto ammazzato l\u00ec dentro con dieci coltellate si fosse diffusa e che non avrei mai avuto richieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche giorno sono stata contattata da un tizio ubriaco, che ho rinviato al luned\u00ec successivo, memorizzandone il numero di telefono sotto la voce <em>avvinazzato<\/em> e al quale non ho risposto pi\u00f9. Ci tengo al mio inquilino, dev\u2019essere una persona affidabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente, ieri ho ricevuto la telefonata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuonasera, parlo con l&#8217;avvocata Del Re? Sono interessato al suo immobile. Vorrei &nbsp;visionarlo appena possibile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer lei domani andrebbe bene?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec certo, prima si fa meglio \u00e8.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed eccolo che arriva. La voce al telefono mi \u00e8 parsa calda, tranquilla, di una brava persona. Mi ha detto che fa l&#8217;insegnante e che ha necessit\u00e0 di una sistemazione nelle vicinanze della scuola. Lavora proprio da queste parti. Posso fidarmi, non pu\u00f2 essere pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le dodici. Lo vedo dalla finestra, indossa una&nbsp; maglietta nera e sta venendo qui. Il mio primo inquilino. Lo accompagno su, gli passo la chiave e la microcasa \u00e8 sua, contento lui!<\/p>\n\n\n\n<p>Eccolo che entra; ora sta guardando il bagno con il lavandino rettangolare anni \u201870 e la doccia senza miscelatore e non sta facendo una piega. Anzi, che cosa singolare, mi sta chiedendo di fare una rapida doccia. Sar\u00e0 mai cos\u00ec rozzo? Devo essergli sembrata molto stupita dalla domanda ma come negargliela? Qualunque cosa, basta che si prenda \u2018sta schifezza di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le due del pomeriggio e non accenna a smettere di parlare. Ha fatto la doccia, lo shampoo ai suoi tre capelli, ha infilato la vestaglia del nonno e, placido, mi ha invitato ad ascoltare insieme a lui un CD di Brahms.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 proprio ben ambientato, non c&#8217;\u00e8 che dire. Che strana voce che ha, pare elettronica, non riesco ad ascoltarlo parlare senza pensare a Miriam, mi sembra che abbia addirittura la sua stessa erre moscia. O forse fa finta di essere uno con la erre moscia, che fa tanto figo. Si chiama Marco, un nome che mi ha sempre dato il voltastomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi intrattiene ancora con le sue chiacchiere, vuole sapere di me, della mia vita, mi sa che gli piaccio, mi ha invitato a dargli del tu. Mi guarda un po\u2019 cos\u00ec. A me fa schifo: \u00e8 flaccido e mellifluo e ha un alito che si sente a distanza di due metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriva Miriam? Le ho mandato un messaggino: <em>vienimi a salvare, tesoro, questo non si capisce che intenzioni ha<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non posso non essere gentile, \u00e8 necessario, altrimenti potrebbe ripensarci. Ecco, lo sapevo, ora mi sta chiedendo del misterioso omicidio, se conoscessi il morto. Non mi fido, la cosa si fa pericolosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ne so nulla\u201d, rispondo, \u201cquesta non \u00e8 la mia zona; l\u2019appartamento, come ti dicevo, era del nonno e ci sono passata di rado. So solo che il morto ammazzato aveva in casa ottantamila euro e che l\u2019appartamento \u00e8 stato sotto sequestro fino al mese scorso.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pare si sia reso conto del mio cambio di tono, mi sta guardando con aria strana, ha alzato un sopracciglio e nello stesso tempo ho notato il suo piede sinistro agitarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, Miriam si \u00e8 annunciata al citofono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFaccio salire la mia amica, te la presento e poi scappiamo\u201d, gli dico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa no! State ancora un po\u2019, mi va di approfondire la conoscenza\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ora che Miriam \u00e8 qui sta guardando anche lei con libidine, ha fatto gli occhi da porco che fissano, quelli che dicono chiaro e tondo <em>ti scoperei<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei \u00e8 bella, del resto, fa questo effetto sugli uomini; oggi poi indossa un tailleur che esalta il corpo slanciato, i capelli neri scendono sulla giacca a contornare il viso delicato e il rossetto rosso accompagna la forma delle labbra, sembrano un fiore aperto sulla neve. Ma non \u00e8 aria, mi sa che \u00e8 il caso di farglielo capire: la bacio sulla bocca, la faccio sedere sul divano dopo averli presentati mentre lui dalla poltrona ci guarda, beato, in pantofole e sorrisetto scafato.<\/p>\n\n\n\n<p>A Miriam pare non dispiacere del tutto; intanto, Marco tira fuori battute da Casanova di provincia e lei ride rumorosamente, rovesciando la testa all\u2019indietro come fa quando qualcuno le interessa; poi, di nuovo, lui chiede del morto anche a Miriam, che dice di saperne meno di me; le domanda se ne conoscessimo il nome, non capisco a quale scopo; noi rispondiamo &#8211; insieme &#8211; di no e lui ci dice di avere letto da qualche parte che si chiamava Angelo e che gli assassini hanno infierito sul corpo con un coltello da cucina e hanno portato via tutto il denaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo e preparo un caff\u00e8, sono le tre e a quest\u2019ora ho sonno; comincio davvero a non poterne pi\u00f9; l\u2019inquilino chiacchierone per oggi mi ha steso.<\/p>\n\n\n\n<p>Disordinato! Ha lasciato i pantaloni in cucina e il portadocumenti \u00e8 scivolato sul pavimento. C\u2019\u00e8 una tessera. La guardo, soppesandola tra le mani: non \u00e8 un insegnante, fa il poliziotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi piace che abbia mentito, che abbia fatto tutte quelle domande. Non \u00e8 tanto difficile da capire, sta indagando sul fatto, sta indagando su di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le quattro. Marco ha ricevuto la terza chiamata sul cellulare, rispondendo, come sempre, a monosillabi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 Non conclusa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto sorride e ci guarda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora bisogna fare qualcosa. Mi sento accerchiata a casa mia.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo preso il caff\u00e8, poi ho chiamato Miriam in cucina con una scusa. Non ci \u00e8 voluto nulla, ci siamo intese con uno sguardo, \u00e8 stata subito d\u2019accordo con me, l\u2019operazione di pulizia era necessaria anche questa volta, altrimenti tutto sarebbe andato a puttane.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo afferrato il coltello grande, quello per affettare il pane; siamo entrate pian piano, venendo dietro di lui, mentre era seduto sul divano.<\/p>\n\n\n\n<p>Io l\u2019ho tenuto fermo per le spalle mentre era seduto ancora in poltrona e Miriam ha affondato, dieci volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora toccher\u00e0 usarli al pi\u00f9 presto, quei soldi, anche per andarsene; e in fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo il Palazzo di giustizia che, grigio, mi ricorda che potrei non passarla liscia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">Stavolta ci siamo sporcate un po\u2019 i vestiti, questo s\u00ec, ma acqua e sapone lavano via tutto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51697\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51697\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva un inquilino. 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