{"id":51592,"date":"2023-05-23T18:28:48","date_gmt":"2023-05-23T17:28:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51592"},"modified":"2023-05-23T18:44:53","modified_gmt":"2023-05-23T17:44:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-conchiglie-sul-danubio-di-andrea-fassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51592","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Conchiglie sul Danubio&#8221; di Andrea Fassi"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era un\u2019urgenza nell\u2019aria quella sera. La citt\u00e0 si muoveva verso la notte. Le rive del fiume erano silenziose. I grandi argini riflettevano il chiarore della luna, su una panchina di pietra una donna guardava l\u2019acqua. Non era una donna come le altre del posto. Veniva da un\u2019altra citt\u00e0. La sua pelle era perfetta, le distanze millimetriche dei piccoli pori la rendevano morbida come seta. Le mani affusolate ed eleganti erano raccolte sopra le gambe con delicatezza. Il volto aveva negli occhi una completezza senza tempo, impalpabile, piccole pupille contornate di nero affacciavano sull\u2019infinito. Le labbra imperfette e carnose di un rosso opaco si illuminavano per contrasto con la pelle chiara, incorniciate tra lunghi capelli neri.<\/p>\n\n\n\n<p>Era l\u00ec, in attesa. Il Danubio scorreva verso ovest, il pallore della luna rendeva l\u2019acqua lattiginosa da renderla bianca. Non c\u2019era nessun altro. Le poche persone che quella notte passarono di l\u00ec, giurarono poi di aver sentito un battito forte, come di un cuore, salire dal fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna si aggiustava i capelli guardando nel Danubio riflettere i palazzi liquidi della citt\u00e0. Era l\u00ec per il silenzio, per i suoi colori definiti ma opachi. Muoveva le mani solo per raccogliere i capelli dietro le orecchie. Il tempo scorreva, rendendola sicura si trovasse nel posto in cui sarebbe dovuta essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre persone passarono di l\u00ec. Ma lei non si curava di loro. Era invisibile per loro e loro superflui per lei. Era vera, ma cos\u00ec concentrata nell\u2019attesa da sembrare energia di un\u2019altra dimensione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lievi onde mosse dal vento increspavano a tratti il fiume lasciando della fanghiglia sui lati terrosi. L\u2019acqua, ritirandosi, veniva accompagnata da un tintinnio.<\/p>\n\n\n\n<p>La calma della donna nascondeva una potenza che nessuno avrebbe potuto percepire. La sua concentrazione serviva a questo, a controllare quell\u2019energia. Ma quando sent\u00ec il tintinnio, ebbe un sussulto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 dalla panchina quando un uomo alle sue spalle, l\u2019unico che si rivolse a lei fino a quel momento, le chiese cosa ci facesse l\u00ec nella notte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Aspetto di ritrovare il mio cuore, il colore. \u2013 Rispose lei.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo era ubriaco, rise. Vestito di stracci aveva gli occhi azzurri contornati di rosso, gonfi. Eppure percepiva nitida la presenza fisica della donna, ma non avrebbe potuto cogliere altro che la sua bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le chiese ridendo ancora come fosse possibile; le disse poi che solo un ubriaco avrebbe potuto credere che una donna cos\u00ec bella in un\u2019espressione di perfetto equilibrio tra tristezza e gioia, nascondesse il desiderio di trovare il suo cuore proprio nel Danubio.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna, senza rispondere, salt\u00f2 gi\u00f9 dall\u2019argine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo barcoll\u00f2 a destra, poi a sinistra, poi di nuovo a destra. E and\u00f2 via.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri uomini passarono, ma nessuno not\u00f2 la donna cercare con le mani nel fango. Era sulla riva del fiume sotto gli argini intenta a scavare. Muoveva le sue delicate mani sporche di terra, le unghie curate avevano ora piccoli sassi incastrati sotto la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>Un luminoso strato di conchiglie intatte giaceva sotto un primo strato terra. Con foga inizi\u00f2 ad estrarne una a una. Le pul\u00ec, le accarezz\u00f2, soffi\u00f2 via i detriti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conchiglie pens\u00f2 fossero belle, dallo smalto luminoso e dai colori ocra e ambra, ma erano vuote. Le rovesci\u00f2 tutte, una a una, sempre con maggiore foga. Il suo cuore non era l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Pianse, con la terra che copriva le mani fino ai polsi, alz\u00f2 gli occhi e not\u00f2 il fiume crescere. Sull\u2019altro lato del fiume apparve un uomo. Era fermo, la guardava. La donna non avrebbe saputo dire da quanto tempo fosse l\u00ec, ma il suo sguardo la riscaldava, sentiva di averlo gi\u00e0 incontrato. Lui la vedeva, non come l\u2019ubriaco. Lui leggeva il suo animo, le minuscole cicatrici che portava con s\u00e9, vedeva le piccole striature di dolore di colore rosso sbiadite dal tempo, indelebili, il blu dei suoi sorrisi rari e poi quelli finti in viola e il verde opaco della speranza gettato tra le vene sotto i piedi. Lei si sentiva nuda come mai nella vita. Provava a restituire lo sguardo, con i suoi occhi neri che a lui sembravano libri aperti. Ma lei faticava. Non perch\u00e9 non avesse forza, ne aveva, ma lui le neutralizzava la necessit\u00e0 di usarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La donna sentiva il brivido degli occhi dell\u2019uomo su di lei dare senso a ogni ferita e a ogni sorriso. Quelle del passato, del presente e del futuro, fino a vibrare dentro quella nicchia, vuota e incolore a forma di cuore all\u2019altezza del petto dove la donna non aveva pi\u00f9 messo nulla. L\u2019uomo vedeva quel vuoto e lei se ne vergognava perch\u00e9 lei il cuore lo aveva lanciato verso mondi lontani e nessuno mai glielo aveva restituito intatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi dell\u2019uomo guardavano le mani sporche di terra della donna. Parole silenziose scorrevano tra i due in un dialogo che nessuno oltre loro avrebbe potuto ascoltare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sui due lati della sponda, nel mezzo, il fiume cresceva ancora. Piogge torrenziali a Nord gonfiavano di acqua il letto del Danubio. La donna iniziava a tremare, ma l\u2019uomo non si mosse e con gli occhi si limit\u00f2 a dirle di non avere paura. E lei si fid\u00f2. Lui estrasse una conchiglia dalla tasca. Era grande. Aveva le dimensioni del pugno di un bambino, la mosse con cura, il colore era quello del sole alla prima alba. La lanci\u00f2 alla donna. Lei non ebbe bisogno di afferrarla, prima giur\u00f2 di sentire l\u2019eco del fiume che sfocia nel mare, poi un battito. La conchiglia fin\u00ec il suo volo di pochi metri dentro la cavit\u00e0 arteriosa della donna, incastonandosi all\u2019altezza del petto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei vide il suo corpo colorarsi, fiumi di sfumature di tutti i colori, migliaia di tonalit\u00e0 accese le irradiarono il volto, il giallo l\u2019argento il rosa e tutti gli altri colori immaginabili, poi il corpo si color\u00f2 fino a riempirla. Prov\u00f2 un caldo piacere seguito da un brivido. Poi alz\u00f2 gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte del fiume l\u2019uomo non c\u2019era pi\u00f9. Un\u2019onda delicata, priva di urgenza e seguita da un tintinnio, sciolse il solco di terra prova del suo passaggio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51592\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51592\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era un\u2019urgenza nell\u2019aria quella sera. 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