{"id":51538,"date":"2023-05-23T17:15:13","date_gmt":"2023-05-23T16:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51538"},"modified":"2023-05-23T17:15:14","modified_gmt":"2023-05-23T16:15:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-la-riserva-di-gianpaolo-antolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51538","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;La riserva&#8221; di Gianpaolo Antolini"},"content":{"rendered":"\n<p>Che da grande non avrebbe fatto il calciatore professionista, anche se gli sarebbe piaciuto moltissimo, lo aveva capito sin dagli anni delle elementari, quando all\u2019oratorio era sempre fra gli ultimi a essere scelto per la partitella&#8230; e immancabilmente finiva in porta, da una parte o dall\u2019altra, perch\u00e9 nessuno ci voleva mai andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fisico non lo aiutava. Fabio era bassino, rotondetto e tra i pi\u00f9 impacciati con la palla tra i piedi: dava l\u2019impressione di non sapere mai cosa farne&#8230; se tirare o crossare, se passarla o tenerla e i compagni lo beccavano di continuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era un problema di scarsit\u00e0 di idee o di personalit\u00e0, il suo&#8230; era pi\u00f9 che altro una questione di attitudini fisiche e di capacit\u00e0 coordinative: i piedi non riuscivano a eseguire bene e in fretta i compiti che il cervello assegnava loro. L\u00ec in porta, almeno, nessuno gli diceva niente e lui si sentiva importante, anche se avrebbe preferito indossare la maglia numero nove, quella del centravanti, e non i guantoni e una casacca diversa da tutti gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>A scuola per\u00f2 si prendeva le sue piccole rivincite. Quell\u2019aria serafica, tranquilla con cui affrontava anche le situazioni pi\u00f9 complicate piaceva a molti dei suoi compagni di classe, che si rivolgevano a lui per copiare i compiti all\u2019inizio delle lezioni o per avere qualche dritta durante le verifiche. Oltre a ci\u00f2, la sua timidezza e la sua gentilezza finivano spesso per avere la meglio sull\u2019esuberanza di alcuni di loro nell\u2019accattivarsi le simpatie delle ragazze.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua carriera di giovane calciatore era stata avara di soddisfazioni. Nei Pulcini aveva cominciato da attaccante, ma l\u2019avevano subito retrocesso a mediano frangiflutti. Idem negli Esordienti. L\u2019allenatore dei Giovanissimi aveva provato a schierarlo sulla fascia, da difensore basso &#8211; dove si piazzano quelli meno dotati perch\u00e9 non facciano danni &#8211; ma anche l\u00ec gli esiti erano stati modesti. Negli Allievi aveva avuto una sola possibilit\u00e0 di poter rimanere nel gruppo: quella di fare il portiere di riserva&#8230; della riserva. E lui non si era perso d\u2019animo e aveva accettato, convinto che prima o poi sarebbe arrivato anche il suo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduto in panchina, Fabio fa un tifo del diavolo per i compagni impegnati sul campo. \u00c8 la finale del Campionato provinciale Allievi. C\u2019\u00e8 tanta gente sulle gradinate e molti genitori, venuti a vedere e a incitare i loro figli. I suoi, per\u00f2, non ci sono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ci vengo a fare? Tanto, non giochi mai!\u201d gli aveva detto suo padre, quella mattina, prima di salire sul suo taxi e andare al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari stavolta Nello mi fa giocare qualche minuto, \u00e8 l\u2019ultima partita&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec&#8230; proprio nella finale, nell\u2019incontro decisivo! Scordatelo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio ci era rimasto male.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOggi sono sicuro che si vince!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSperiamo! Nello ci ha promesso di portarci tutti in pizzeria stasera, se ci riusciamo!\u201d aveva risposto Simone, il secondo portiere, seduto accanto a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo non ci verr\u00f2 comunque, nel caso dovessimo farcela&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE perch\u00e9?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho mai giocato, non ho dato alcun contributo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora, che centra? Anch\u2019io ho giocato pochissimo. Per\u00f2 mi sento lo stesso parte del gruppo, uno della squadra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche per me \u00e8 cos\u00ec. Ma allenarsi due volte la settimana&#8230; e finire tutti i sabati in panchina non \u00e8 \u2018sta gran soddisfazione. E poi&#8230; Nello non mi vede proprio. Oggi non voleva neanche mettermi in lista. A volte penso che non si accorga nemmeno se sono presente o no agli allenamenti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNessuno pu\u00f2 dirti niente su questo. Non sei mai mancato, a differenza di altri. Per\u00f2 Gianluca \u00e8 pi\u00f9 forte di noi&#8230; merita di giocare lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho mai detto il contrario, Simone!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La partita \u00e8 alle fasi finali, ancora sullo 0-0, e succede il patatrac: c\u2019\u00e8 un cross in area di rigore, Gianluca esce per allontanare il pallone di pugno ma subisce una carica da un avversario e cade malamente a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arbitro ferma il gioco. Nello e il massaggiatore entrano in campo e cercano di soccorrerlo, di rimetterlo in piedi. Passa qualche minuto, ma Gianluca stenta a rialzarsi, non ce la fa: ha dei giramenti di testa, fa fatica a respirare e sono costretti a sostituirlo. Dal campo l\u2019allenatore urla al dirigente accompagnatore di far entrare Simone al posto suo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDai Simo, \u00e8 la tua occasione! &#8211; gli urla Fabio &#8211; fai vedere a Nello chi sei!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si danno un cinque e si abbracciano. Sono amici fin dalla scuola materna, sempre nella stessa classe, nello stesso banco. Mai uno screzio, un litigio, una discussione sopra le righe. Simone entra in campo, mentre Gianluca viene accompagnato negli spogliatoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ripresa del gioco, la squadra di Fabio sfrutta un errore della difesa avversaria e passa in vantaggio. Tutti quelli della panchina entrano sul terreno di gioco e corrono a festeggiare l\u2019autore della rete. Si vede che sono un gruppo affiatato, coeso. L\u2019eccitazione \u00e8 al massimo, anche fra i dirigenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I rivali per\u00f2 non demordono e reagiscono con decisione, riversandosi con forza in avanti. Manca poco alla fine dell\u2019incontro quando Simone, in una spericolata quanto imprudente uscita, atterra poco dentro l\u2019area uno dei loro attaccanti lanciato a rete. L\u2019arbitro fischia il calcio di rigore e lo espelle, come da regolamento. Il fallo \u00e8 netto, il provvedimento giusto. Sulle gradinate cala improvvisamente il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti si girano verso la panchina a guardare Fabio&#8230; il terzo portiere, la riserva della riserva, l\u2019unico che non ha giocato neppure un minuto in tutto il campionato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello toglie dal campo il suo centravanti e urla a Fabio di togliersi la tuta e di entrare: \u201cDai, forza&#8230; senza paura! Siamo nelle tue mani!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOk mister!\u201d risponde lui, con la calma olimpica che ha in classe quando viene interrogato.<\/p>\n\n\n\n<p>I compagni in panchina lo incitano, gli fanno coraggio, idem quelli in campo. Fabio raggiunge di corsa la sua area di rigore e si mette in porta. Non ha potuto fare neanche un minimo di riscaldamento. Entrare cos\u00ec, a freddo, soprattutto per un portiere, non \u00e8 il massimo della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso, dalle gradinate, una voce sovrasta tutte le altre: \u201cDai che glielo pari!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio la riconosce subito. Suo padre \u00e8 l\u00ec, in mezzo agli altri genitori. \u00c8 venuto a vederlo, nonostante gli avesse detto il contrario, quella mattina, prima di salire sul taxi e andare al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si concentra, guarda negli occhi chi calcer\u00e0 il penalty, cercando di intuire dove piazzer\u00e0 la palla. E fa una scelta, quella giusta: sta fermo, in mezzo alla porta, e riesce a deviare in corner il tiro centrale dell\u2019avversario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDio santo, l\u2019ha parato!\u201d urla l\u2019allenatore, mettendosi le mani nei capelli.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi compagni lo raggiungono urlando di gioia, lo sommergono di abbracci, di pacche sulle spalle. Sulle gradinate si scatena un coro: Fa-bio! Fa-bio! Suo padre \u00e8 uno dei pi\u00f9 agitati. Il calcio d\u2019angolo battuto in fretta e furia dai rivali non gli crea problemi e poco dopo la partita finisce. Al fischio dell\u2019arbitro Nello e Simone sono i primi a precipitarsi da lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBravo Fabio!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie mister.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei stato grande! Mi hai tolto un peso!\u201d gli urla Simone, stringendolo a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa no, \u00e8 stata solo fortuna! Mi tremavano le gambe&#8230; poi ho sentito la voce di mio padre e mi sono gasato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultimo, nel frattempo, \u00e8 sceso dalle gradinate e si \u00e8 piazzato di fronte alla porta d\u2019ingresso degli spogliatoi, aggrappato alla rete di recinzione. Fabio lo vede e lo raggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie di essere venuto, pap\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevo farti una sorpresa! Ero sicuro che l\u2019avresti parato! Bravo! Uno di questi giorni, per\u00f2, devo dire due paroline al tuo allenatore&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, no pap\u00e0&#8230; lascia stare. Gianluca e Simone sono pi\u00f9 bravi di me, \u00e8 giusto che giochino loro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesce a rispondere, a dirgli quanto sia orgoglioso di lui. Lo fa con un sorriso e gli occhi lucidi. Vorrebbe travolgere la rete, entrare e abbracciare forte quel figlio per cui ha fatto tanti sacrifici, ma che gli ha dato l\u2019ennesima soddisfazione. Che non \u00e8 quella di aver parato un calcio di rigore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello \u00e8 l\u00ec vicino e va loro incontro. \u00c8 raggiante, non sta nella pelle. Ma quando \u00e8 a un metro dalla rete cambia di colpo espressione, aggrottando le ciglia:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer\u00f2 Fabio, accidenti&#8230; non va mica bene cos\u00ec! \u00c8 colpa tua se stasera dovr\u00f2 pagare la pizza a tutti!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51538\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51538\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che da grande non avrebbe fatto il calciatore professionista, anche se gli sarebbe piaciuto moltissimo, lo aveva capito sin dagli anni delle elementari, quando all\u2019oratorio era sempre fra gli ultimi a essere scelto per la partitella&#8230; e immancabilmente finiva in porta, da una parte o dall\u2019altra, perch\u00e9 nessuno ci voleva mai andare. 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