{"id":51523,"date":"2023-05-23T16:41:19","date_gmt":"2023-05-23T15:41:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51523"},"modified":"2023-05-23T16:41:20","modified_gmt":"2023-05-23T15:41:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-sortilegio-spezzato-di-monica-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51523","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Il sortilegio spezzato&#8221; di Monica Curtaz"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Esisteva una dimora nascosta tra i boschi, sorgeva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>all\u2019interno di un tumulo somigliante a un dolmen celtico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Essa respirava, divorava, rigurgitava ed era abitata da<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>un\u2019anima nera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Era inaccessibile al semplice viandante, ma appariva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dal nulla ai cuori incontaminati, si alimentava dell\u2019ingenuit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>infantile, scorgendo in essa il bene pi\u00f9 sincero e senza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>malizia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si manifestava, attraverso un sortilegio, nelle sue<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sembianze pi\u00f9 attraenti, luminosa e accogliente, per<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>apparire poi nelle sue reali spoglie, stanze buie e umide a<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ingurgitare le anime pi\u00f9 candide.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rapiva la purezza e vomitava l\u2019orrore, il bambino ignaro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>affrontava le tenebre e ne restava avvinghiato a vita,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>prigioniero del male, l\u2019antro maligno assorbiva la<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>giovinezza per avvizzirla e renderla anch\u2019essa distruttiva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Matteo di cinque anni e Giacomo di sei erano fratelli, in<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>un radioso giorno di sole estivo con i loro amici Antonio,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pietro e Gabriella, tutti su per gi\u00f9 della stessa et\u00e0, decisero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di andare a ispezionare il fiume, era un azzardo, i genitori li<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>avevano avvisati di non avvicinarsi al corso d\u2019acqua, la<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>stagione estiva scioglieva le nevi accumulate durante<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>l\u2019inverno e le acque erano abbondanti e irruenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Qualche giorno prima un imponente temporale con folate di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vento impetuose aveva sradicato numerosi alberi, uno dei<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quali era caduto da una sponda all\u2019altra del fiume,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>generando un ponte provvisorio sospeso sulle acque<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gorgoglianti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019idea di raggiungere l\u2019altra riva, utilizzando il tronco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>rovesciato, era stata di Antonio, la novit\u00e0 lo aveva reso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ardimentoso e spronava gli amici.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>-Forza fifoni, lo potremo raccontare ai ragazzi grandi!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo si fece prudente: il fratello, anche se solo di un<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>anno pi\u00f9 piccolo, era una sua responsabilit\u00e0, la mamma<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>glielo affidava ogni volta che uscivano dalla porta di casa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo e Antonio erano i pi\u00f9 grandi e i tre piccoli li<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>seguivano ovunque senza replicare e la voglia di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sperimentare di Giacomo ebbe la meglio, super\u00f2 le poche<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>rimanenti perplessit\u00e0 e si decise,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>-Andiamo! In che ordine?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Antonio decise di andare per primo e poi in ordine Gabriella,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pietro, Matteo e infine Giacomo a chiudere la comitiva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con falsa sicurezza Antonio sal\u00ec sul tronco, il quale era<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>abbastanza grosso, ma non doveva deconcentrarsi e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>soprattutto doveva resistere all\u2019impulso di guardare l\u2019acqua<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>impetuosa sotto di lui, indeciso nei primi passi, acquist\u00f2 via<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>via sempre pi\u00f9 coraggio e senza difficolt\u00e0 si ritrov\u00f2 sulla<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sponda opposta e rincuor\u00f2 i piccoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La seconda a superare il guado fu Gabriella, era un po\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>confusa e grata di avercela fatta, aveva un interesse per<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Antonio e non voleva apparire come una femminuccia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>piagnucolosa, ma il giorno dopo si promise di tornare a<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>giocare con le sue bambole in compagnia di Beatrice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pietro, invece, sembrava volasse su quel ponte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>improvvisato, era l\u2019atleta del gruppo, si arrampicava<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ovunque, possedeva un equilibrio invidiabile e non aveva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>paura di niente e in un baleno raggiunse Antonio e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gabriella.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Era giunto il turno di Matteo, sal\u00ec sul tronco e osserv\u00f2 la<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>meta, pensieroso inizi\u00f2 con cautela l\u2019attraversata, per avere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>pi\u00f9 equilibrio distese le braccia, ma si sentiva traballante, un<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>passo, un altro, si gir\u00f2 per capire quanta strada aveva fatto,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>si trovava al centro, equidistante dalle sponde, quindi decise<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che non valeva la pena tornare indietro, si sentiva precario<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e fu allora che ud\u00ec la voce di Giacomo a incitarlo,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>-Forza Matteo, non manca molto, ce la puoi fare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Matteo guard\u00f2 Giacomo alle sue spalle, gli sorrise, guard\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>davanti a s\u00e9 Antonio, Gabriella e Pietro e sorrise anche a<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>loro e infine guard\u00f2 gi\u00f9, il torrente impetuoso, fu affascinato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dai vortici creati dall\u2019acqua, ma nel momento in cui alz\u00f2 lo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sguardo un capogiro lo vinse, alz\u00f2 una gamba per<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>riacquistare la posizione, ma la testa girava e gli fece<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>perdere l\u2019equilibrio, cadde nei flutti voraci, le onde lo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>trasportavano, era seduto su di esse e all\u2019inizio si divert\u00ec un<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mentre Antonio, Pietro e Gabriella corsero verso il<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ponte che si trovava a circa duecento metri per andare in<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>paese e avvertire gli adulti di correre in soccorso di Matteo,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo, terrorizzato di perdere suo fratello, corse lungo il<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>torrente per non perderlo di vista, il divertimento di Matteo si<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tramut\u00f2 in paura, inizi\u00f2 a piangere, l\u2019acqua lo sovrastava e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>cercava di mantenersi a galla agitando le braccia, ma i flutti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>imperiosi avevano la meglio su di lui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo, nella corsa affannosa per non perdere di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vista Matteo, pensava e si ricord\u00f2 di un punto poco distante,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nel quale il fiume si restringeva, sperava di poter<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>raggiungere quell\u2019ansa prima del fratello, gli sembrava di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>non sentire pi\u00f9 le gambe, ma doveva assolutamente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>trovarsi in quel punto preciso, gli doleva la testa dallo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sforzo, sentiva il cuore pulsare e scoppiargli in petto, ma le<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gambe procedevano autonomamente e raggiunse il<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>restringimento qualche secondo prima di Matteo, nella<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>pazza corsa non si era accorto di aver raccolto un lungo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ramo spezzato e url\u00f2 con tutto il fiato che aveva in gola,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>-Matteo, prendi il ramo, prendi il ramo, non mollare&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Matteo spossato, ormai quasi sopraffatto dalla voracit\u00e0 delle<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>acque, fece uno sforzo per emergere con testa e braccia, la<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>voce di Giacomo e quel legame unico e speciale che li<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>legava fin da piccoli aveva guidato i suoi movimenti ormai<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>meccanici, con la forza della disperazione intercett\u00f2 il ramo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e lo trattenne prima con un braccio e poi con l\u2019altro, il resto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>lo fece Giacomo tirandolo a s\u00e9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I due bambini erano distesi uno accanto all\u2019altro e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sentivano il vento che accarezzava loro il viso, la sorte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>aveva giocato a loro favore e quello che successe quel<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>giorno d\u2019estate li avrebbe legati per sempre nel bene e nel<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>male.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Era trascorso qualche settimana dall\u2019impresa sul fiume,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ristabilitisi dallo spavento e liberi dall\u2019esilio tra le mura di<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>casa imposto dai genitori come punizione, in un pomeriggio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fresco ma soleggiato, si misero in marcia per ispezionare i<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>pendii che circondavano il villaggio, camminarono con<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>costanza e intraprendenza fino a raggiungere una radura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nel bosco, un luogo fiabesco con un tumulo al centro dello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>spiazzo, si avvicinarono con circospezione e fu allora che<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>videro una grata che luccicava, solo pochi raggi di sole<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>penetravano dall\u2019intrico di rami sopra le loro teste, Giacomo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>curioso si avvicin\u00f2 all\u2019entrata, spinse la griglia, la sent\u00ec<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>cigolare ed entr\u00f2, una luce abbacinante proveniva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dall\u2019interno, chiam\u00f2 Matteo, il quale lo osservava da<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>lontano, indeciso, Giacomo gli fece cenno di avvicinarsi, ma<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Matteo non volle e si sedette a terra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Vai tu se vuoi, io ti aspetto qui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La lezione del fiume l\u2019aveva reso prudente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo aveva una natura curiosa, si introdusse nella<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>grotta verso la fonte luminosa, gli si mostr\u00f2 un giardino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>incantato con frutti succosi e ruscelli di acqua fresca, gli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>animali del bosco si nutrivano indisturbati, il suo pensiero fu<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di chiamare Matteo per condividere con il fratello lo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>spettacolo bucolico che gli veniva offerto, ma nel momento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>in cui cerc\u00f2 di uscire, la grata di ferro con uno schiocco forte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>si richiuse.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La luce fu sostituita da un buio torvo e il giardino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>incantato si trasform\u00f2 in una caverna umida e inospitale,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo procedette, sperando di trovare una via di fuga e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ramment\u00f2 Matteo, libero dall\u2019oscurit\u00e0, l\u2019olfatto gli si era<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>intriso di un maleodorante sentore di terra bagnata, mentre<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>cercava di abituare la vista alle fitte tenebre, un artiglio gli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>agguant\u00f2 un braccio, trattenendolo, cerc\u00f2 di divincolarsi ma<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la forza di quella presa non voleva rinunciare alla nuova<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>preda.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel momento in cui, sconsolato, immaginava il peggio e<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di dover abbandonare tutto ci\u00f2 in cui aveva creduto, i sogni,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gli affetti, i giochi di un\u2019infanzia appena accennata, sent\u00ec una<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mano afferrargli la spalla, era una stretta confortevole , con<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la vista inibita, seppe, d\u2019istinto, che suo fratello l\u2019aveva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>raggiunto come lui aveva fatto sul fiume, si lasci\u00f2 condurre<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>verso un\u2019insperata uscita, nel frattempo l\u2019artiglio che lo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tratteneva si dissolse.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giacomo, con uno schianto violento, venne sputato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fuori dall\u2019antro putrescente. All\u2019esterno vide Matteo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>seduto nella stessa posizione in cui l\u2019aveva lasciato, aveva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gli occhi chiusi e tremava, cap\u00ec che era stato l\u2019artefice della<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sua salvezza grazie alla forza dell\u2019unione indissolubile che li<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>legava, corse verso di lui e lo svegli\u00f2 dal trance, si<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>abbracciarono, piansero e ancora spaventati si misero a<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>correre verso casa senza voltarsi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giunto l\u2019autunno i due fratelli, in compagnia del pap\u00e0,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>andarono a raccogliere ramaglie e piccoli legni secchi per<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>accendere il camino, girovagando per i boschi si ritrovarono<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nella radura in cui avevano vissuto come protagonisti una<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>incredibile fiaba nera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Guardarono, sollevati, un masso gigantesco posto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>all\u2019ingresso della caverna rotolato l\u00ec da chiss\u00e0 quale luogo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>magico, sul macigno un fitto cespuglio di rose selvatiche<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>aveva creato una gabbia di spine e fiori rosso vermiglio,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>questi ultimi a memoria del sangue versato dalle ignare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vittime del buio.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51523\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51523\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esisteva una dimora nascosta tra i boschi, sorgeva all\u2019interno di un tumulo somigliante a un dolmen celtico. Essa respirava, divorava, rigurgitava ed era abitata da un\u2019anima nera. Era inaccessibile al semplice viandante, ma appariva dal nulla ai cuori incontaminati, si alimentava dell\u2019ingenuit\u00e0 infantile, scorgendo in essa il bene pi\u00f9 sincero e senza malizia. Si manifestava, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_51523\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51523\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":26197,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-51523","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51523"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26197"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51523"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51651,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51523\/revisions\/51651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}