{"id":51471,"date":"2023-05-17T11:38:23","date_gmt":"2023-05-17T10:38:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51471"},"modified":"2023-05-30T10:45:46","modified_gmt":"2023-05-30T09:45:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-mia-nonna-si-chiamava-iolanda-di-mila-papucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51471","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Mia nonna si chiamava Iolanda&#8221; di Mila Papucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Mia nonna si chiamava Iolanda, un nome che io ho sempre associato alla Nonna del Corsaro nero, un programma radiofonico per ragazzi degli anni \u201860, sbagliando in realt\u00e0, perch\u00e9 la nonna del&nbsp; corsaro nero si chiamava Giovanna, mentre Jolanda (con la J) ne era la figlia, ed era protagonista di un serie televisiva andata in onda trent\u2019anni dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia nonna del corsaro non aveva forse lo spirito avventuriero, ma certamente ne aveva la forza e la tenacia, visto che si \u00e8 tirata su praticamente da sola cinque figli , con il marito che lavorava sempre all\u2019estero, prima in Africa poi in Germania, e che ogni volta che tornava a casa ne metteva in cantiere uno. I figli sono poi rimasti quattro, due maschi e due femmine; l\u2019ultimo, Franco, \u00e8 stato dilaniato nel 1946 da un ordigno bellico trovato per strada. Ordigno, senti come suona gi\u00e0 atroce questa parola? Bellico invece no, potrebbe sembrare derivare da \u2018bello\u2019 e non da \u2018bellum\u2019, guerra,&nbsp; strana questa vicinanza di due termini con significati cos\u00ec diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia nonna Iolanda era rimasta in Italia, mentre tutto il resto della sua famiglia era andato in America all\u2019inizio del Novecento: i suoi fratelli, Sisto, Attilio, Giovanni, Teresa, e lei no, lei era rimasta in Italia con la mamma, per badare al nonno che era vecchio e per la casa e le bestie. Si sar\u00e0 sentita abbandonata, no? Quanto avr\u00e0 pianto a vedere andare via tutti i suoi fratelli, avr\u00e0 pensato che andavano a fare una vita migliore e la lasciavano l\u00ec a faticare, nei campi e in casa, sempre una corbella di legna sulle spalle, pavimenti duri da pulire, bestie da governare e paia su paia di guanti da fare a casa all\u2019uncinetto, quando non si poteva \u2018andare a opre\u2019, cio\u00e8 a lavorare nelle terre dei vicini, per arrotondare. Mia nonna me la ricordo un po\u2019 grassa, sempre vestita di nero, con una gran treccia di capelli grigi che la mattina si raccoglieva in una crocchia dietro la testa, dopo essersi lavata faccia e collo nella bacinella che stava in camera sul trespolo di ferro insieme alla brocca di ceramica fiorita, non c\u2019era il bagno in casa quando io ero piccola.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella separazione io me la immagino cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono partiti, sono andati via, non li vedr\u00f2 pi\u00f9 piu\u00f9, piuuuuuuu\u00f9! Se mi lasciassero stare da sola piangerei tutto il giorno e non m\u2019importa se mamma e nonno hanno bisogno di me e m\u2019hanno detto che sono importante qui, io volevo andare anch\u2019io all\u2019America con loro.. Teresa s\u2019\u00e8 girata a guardarmi mentre si avviavano alla nave, m\u2019ha fatto ciao con la mano che ci aveva gli occhi tutti lacrimosi e non poteva nemmeno parlare che le parole non ce la facevano ad uscire. E il mio Sisto, piccino, non voleva andare, mi s\u2019\u00e8 attaccato al collo, e io sentivo il suo odore di bimbo e avrei voluto mangiarlo l\u00ec, che non me lo portassero via, cos\u00ec sarebbe restato dentro di me ancora a giocare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto intorno c\u2019era grigio e umido, pioveva piano, anche il cielo sembrava che piangeva per noi, e anche se la mamma mi teneva stretta la mano io non lo sentivo il caldo, sentivo solo quel bagnato dell\u2019acqua del mare e di quella della pioggia che mi entravano dentro e mi facevano uscire tante lacrime. La mamma mi stringeva forte forte, lo so che anche lei ci aveva pena a vedere andare via i suoi figlioli e anche il babbo, che \u00e8 un po\u2019 burbero e ogni tanto li sentivo litigare, ma poi lo so che lui gli voleva bene e lei ora pensa che all\u2019America trover\u00e0 un\u2019altra donna e si dimenticher\u00e0 di lei. Gliel\u2019ho sentito dire ieri sera mentre erano a letto, e lei piangeva, e lui cercava di farla ridere e diceva no, no, che di te non mi scordo, e poi torniamo, e se \u00e8 andata bene vi portiamo anche voi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma intanto qui loro non ci sono pi\u00f9, e a me mi fa strano svegliarmi quando la luce da fuori mi arriva in faccia dalla finestra di camera, e non sentire il babbo che chiama Attilio e Giovanni per andare a lavorare e si arrabbia perch\u00e9 non si vogliono alzare, e lui urla pi\u00f9 forte, e allora mamma lo chiama dalla cucina di sotto e gli dice vieni a prendere il caff\u00e8, che li sveglio io. Lei poi gli mette sempre davanti la tazza col caff\u00e8 e il latte della Rossa, che \u00e8 la nostra vacca, e sale le scale fino al camerone sotto al tetto dove dormono i miei fratelli, e li fa scendere, ma senza picchiarli, che la mamma non l\u2019ha mai alzate le mani su di noi.&nbsp; Questo era prima, per\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi quando si sentiva che gli uomini erano usciti ci si alzava anche io e Teresa, ci si lavava alla svelta la faccia nel catino, io anche il collo, Teresa no perch\u00e9 \u00e8 freddolosa e dice che gli vengono le penne d\u2019oca, come le chiama lei, si scendeva di sotto e la mamma ci preparava le tazze anche a noi e tagliava le fette di pane per inzupparle nel latte. A me m\u2019\u00e8 sempre piaciuto tanto inzuppare, e ce le lasciavo tanto che il pane se era un po\u2019 fresco si sfaceva e poi dovevo raccattarlo col cucchiaio: mamma per\u00f2 se ci mettevo troppo a mangiare mi brontolava perch\u00e9 gli facevo far tardi e mi guardava con gli occhi scuri scuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche ora io e mamma si va a opre la mattina, per\u00f2 prima veniva anche Teresa e a me mi piaceva di pi\u00f9 perch\u00e9 per la strada ci si rincorreva e s\u2019era sempre allegre, anche mamma rideva a vedere noi che si faceva i versi con la faccia. Ora invece siamo tutte e due serie, mentre si cammina lei mi tiene per mano che prima non lo faceva mai, forse ha paura che gli scappo anch\u2019io per andare all\u2019America. A me non mi garba andare per mano perch\u00e9 ormai ho dieci anni e sono grande e se mi vedono gli altri ragazzi poi mi pigliano in giro, per\u00f2 la lascio fare perch\u00e9 lo so che \u00e8 triste triste e non gli voglio dare una tristezza di pi\u00f9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A opre si va dallo zoppo, che lo chiamano cos\u00ec perch\u00e9 ha una gamba pi\u00f9 corta dell\u2019altra e cammina tutto storto per via che ci ha avuto una malattia da bambino. Di nome vero si chiama Rino e mamma m\u2019ha detto che non lo devo chiamare \u2018zoppo\u2019, ma a me ogni tanto mi scappa detto, per\u00f2 lui non si arrabbia se mi sente. Quando ho cominciato ad andare da lui ero pi\u00f9 piccina e mi faceva un po\u2019 paura, ma ora lo so che anche se \u00e8 un po\u2019 brutto \u00e8 buono di cuore, perch\u00e9 quando s\u2019\u00e8 finito di tirare via l\u2019erba nel suo frutteto o di segare il grano d\u2019estate ci regala sempre un cestino con le ciliege o le pesche. Il cestino poi glielo riportiamo, se no poi mica ce le rid\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A opre si va solo la mattina, poi noi si torna a casa perch\u00e9 mamma deve fare mangiare anche per nonno Alberto che ci\u00e0 l\u2019artrosi che \u00e8 una malattia degli ossi e lui dice che l\u2019ha presa a forza di stare nell\u2019acqua in padule a raccogliere la stiancia per impagliare i fiaschi, che era il lavoro che faceva da giovane, sicch\u00e9 cammina piano piano e non ce la fa salire e scendere le scale. La nonna io non ce l\u2019ho, perch\u00e9 \u00e8 morta prima che nascessi, cos\u00ec quando \u00e8 rimasto solo \u00e8 venuto a stare con la mia mamma, che \u00e8 la sua figliola pi\u00f9 grande. Il babbo ha torto un po\u2019 la bocca, che con lui non ci si dice tanto, ma poi gli ha portato il letto nella stanza dove si posa il latte appena munto, dove c\u2019\u00e8 anche la madia grande di legno con il pane della settimana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al nonno all\u2019inizio non gli garbava tanto, diceva che era come stare in un magazzino, per\u00f2 l\u00ec c\u2019\u00e8 pi\u00f9 caldo, perch\u00e9 il muro \u00e8 a parete con la stalla, e poi quando non sta a letto pu\u00f2 andare dove gli pare, e difatti d\u2019inverno sta sempre in cucina che c\u2019\u00e8 la cucina a legna accesa e quand\u2019\u00e8 estate sull\u2019aia davanti casa. Per lavarsi la mattina ha un catino come noi, e se deve fare il bagno la mamma gli riempie d\u2019acqua calda il mastello grande di ferro, che \u00e8 lo stesso che usiamo anche noi; poi col sapone a pezzi lo aiuta a lavarsi la schiena e lo asciuga con un telo grande, quello di lino che l\u2019ha fatto al telaio la sua mamma, cio\u00e8 la mia nonna. E\u2019 un telo un po\u2019 ruvidino, e per farlo pi\u00f9 bello la mia nonna, che si chiamava Amabile, in cima e in fondo ci ha fatto una fila di colonnine col punto a giorno; quello lo so fare anch\u2019io e la mamma m\u2019ha detto che quando trovo il damo, che sarebbe il fidanzato, faremo insieme il corredo. A me mi piacerebbe fare le colonnine colorate, invece che tutte bianche, ma pare che il filo colorato costa tanto di pi\u00f9 e poi \u2018non si usa\u2019 fare le righine a colori: ma, dico io, che male c\u2019\u00e8 se a me mi piacciono di pi\u00f9? Quando sono pi\u00f9 grande vado a fare i servizi alla villa, cos\u00ec posso tenermi un po\u2019 di soldi e mi compro tutto il filo colorato che voglio.<\/p>\n\n\n\n<p>La mamma \u00e8 stata contenta che \u00e8 venuto il nonno da noi, soprattutto ora che sono andati via babbo e i miei fratelli, perch\u00e9 anche se ci\u00e0 i dolori ci aiuta come pu\u00f2, per esempio d\u00e0 da mangiare alle galline e le ammazza anche, perch\u00e9 a mamma tirare il collo alle galline gli fa impressione, difatti lo faceva sempre babbo. I fiaschi non li impaglia pi\u00f9 il nonno perch\u00e9 le mani ce l\u2019ha con le dita tutte storte, per\u00f2 quella volta che Attilio \u00e8 saltato su una sedia dal tavolo e l\u2019ha sfondata, se l\u2019\u00e8 portata nel \u2018magazzino\u2019 e piano piano l\u2019ha rifatta. Quella volta Attilio ha preso un mucchio di botte dal babbo, che io pensavo che lo ammazzava e mi sono messa a piangere forte. Mamma dice che \u00e8 stato per quello che babbo s\u2019\u00e8 fermato, perch\u00e9 per me ci vedeva tanto, cio\u00e8 ero la sua cocca, dice mamma. Per\u00f2 se ero la sua cocca davvero non mi lasciava qui!<\/p>\n\n\n\n<p>Dei miei fratelli quello che gli voglio pi\u00f9 bene \u00e8 Sisto, che \u00e8 pi\u00f9 piccino di me, e ha gli occhi chiari chiari e i capelli biondi come me e il babbo. Gli altri fratelli e Teresa invece ce l\u2019hanno scuri come la mamma. Io non capivo perch\u00e9 portavano via anche lui, che \u00e8 troppo piccolo per lavorare, ed ho detto che non era giusto perch\u00e9 semmai doveva portare me che sono pi\u00f9 grande e lui lasciarlo a casa che ha ancora bisogno della mamma,&nbsp; ma il babbo ha detto che se lo lasciava a casa io e mamma non si poteva andare a opre, e i soldi ci servono perch\u00e9 quelli dell\u2019America non arriveranno subito e il nonno non \u00e8 in condizioni di lavorare, e poi Teresa, che l\u2019ha cresciuto un po\u2019 lei Sisto perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 grande, se ne poteva occupare lei, che la casa dove andavano a stare subito era una casa dove c\u2019erano altri italiani come noi e lei avrebbe aiutato la padrona con i lavori di casa e cos\u00ec poteva guardare anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Io gli ho risposto che se lo lasciavano qui noi ci si arrangiava lo stesso: si portava nei campi con noi e sarei stata attenta che non si faceva male, poi poteva aiutare anche un pochino perch\u00e9 certi lavori facili come pedalare sulle ruote dei canali, come si faceva io e Teresa per mandare l\u2019acqua nei campi, lo poteva fare anche lui e magari ci si divertiva anche!&nbsp; Ma forse non ci arrivava ai pedali, per\u00f2 al babbo questo non gliel\u2019ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo me \u00e8 Teresa che l\u2019ha convinto perch\u00e9 ha paura a stare in una casa con tanti uomini e col fatto che c\u2019\u00e8 Sisto da guardare si sente pi\u00f9 protetta, anche se \u00e8 buffo che sia un fratellino di sette anni a proteggere la sorella di tredici. Per\u00f2 io ci ho pensato: \u00e8 un po\u2019 com\u2019\u00e8 successo per Attilio quando il babbo l\u2019ha picchiato per la storia della sedia, perch\u00e9 cos\u00ec se uno vuole farle male Sisto si mette a piangere e quello smette.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di piangere, anche la mamma piange la notte, nel lettone, la sento che si gira e si gira perch\u00e9 le foglie del granturco scricchiolano quando ti muovi; allora scendo dal mio materasso e vado da lei e lei mi abbraccia e allora ci addormentiamo cos\u00ec vicine vicine e piano piano lei smette di piangere, e anch\u2019io. La casa prima era piccola e sempre piena di gente, ci si urtava tutti i minuti, e io litigavo con Teresa che prendeva tutto il letto e le davo i calci, ma ora vorrei che fosse qui e non glieli darei pi\u00f9 i calci, e le farei anche tenere la bambola di pezza che m\u2019ha dato zio Fernando quando ho fatto gli anni che lei ci moriva dietro. Ora chiss\u00e0 quante gliene daranno di bambole, all\u2019America.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51471\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51471\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia nonna si chiamava Iolanda, un nome che io ho sempre associato alla Nonna del Corsaro nero, un programma radiofonico per ragazzi degli anni \u201860, sbagliando in realt\u00e0, perch\u00e9 la nonna del&nbsp; corsaro nero si chiamava Giovanna, mentre Jolanda (con la J) ne era la figlia, ed era protagonista di un serie televisiva andata in [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_51471\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51471\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19723,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-51471","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51471"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19723"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51471"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51989,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51471\/revisions\/51989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}