{"id":51466,"date":"2023-05-16T18:48:01","date_gmt":"2023-05-16T17:48:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51466"},"modified":"2023-05-16T18:48:01","modified_gmt":"2023-05-16T17:48:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-novella-destate-di-ilaria-pizzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51466","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Novella d&#8217;estate&#8221; di Ilaria Pizzini"},"content":{"rendered":"\n<p>Aveva gli occhi del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non l\u2019azzurro ceruleo che sembra da lontano e non \u00e8 che il riflesso del cielo d\u2019estate, ma il verde fluido dell\u2019acqua di Positano, un po&#8217; al largo, quando vedi le rocce sotto di te.<\/p>\n\n\n\n<p>Si muove tra la folla, liquido eppure forte e presente, i pantaloni blu o forse neri e la camicia a righe grosse. \u00c8 il mio primo ricordo, e subito l\u2019ansia di scoprire chi fosse. \u00abUno del posto, Salvatore o Gennariello o un nome cos\u00ec\u2026esce con un\u2019inglese e ha un barchino verde verde\u00bb. Non mi piace quel che dice Giusy, ma lei sa tutto; sono tre giorni che siamo qua e gi\u00e0 conosce vita, morte e miracoli del circondario. Dio che strano, mi mette l\u2019angoscia e nello stesso tempo vorrei che mi notasse, ma se sta con un\u2019inglese gli piaceranno bionde e slavate, non brune e rigorosamente mediterranee come me. Meglio far finta di niente e giocare con le parole e con questi ragazzi di pianura come noi, che come noi sono in vacanza dopo un anno di nebbia e si aspettano di provare l\u2019avventura del mare. Mi sono meritata la vacanza quest\u2019anno, la prima dopo la maturit\u00e0, cos\u00ec siamo qui in tre \u2013 io, Manuela e Giusy \u2013 le tre leonesse (siamo tutte d\u2019agosto) del liceo alle prese con l&#8217;orgogliosa indipendenza della maggiore et\u00e0. Abbiamo gi\u00e0 fatto amicizia con una banda di mantovani e ci muoviamo con le loro Vespa tra una spiaggetta e l\u2019altra, alla vana ricerca del posto perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fitte nel cuore cominciano qui e io le riconosco il giorno dopo, in spiaggia. Infatti \u00e8 lui, sul suo barchino verde verde che punta diritto sul mio materassino e lo schiva all\u2019ultimo momento, con una mossa un po&#8217; da bullo, quelle che non mi piacciono e mi fanno venire il nervoso. Per\u00f2 mi guarda, ci guardiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto l\u2019inglese: \u00e8 davvero alta e slavata e bionda e dolcissima e abita qui, si \u00e8 fermata l\u2019anno scorso dopo averlo conosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo guardo ancora, non ne posso fare a meno, e lo seguo fino al largo con gli occhi e, di gi\u00e0, con il cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di nuovo quasi sera, il momento tutto mio nell\u2019acqua del mare. Mi diverto a fare il morto, per non muovere e non disturbare questa dolcezza silenziosa che mi circonda (gli altri sono gi\u00e0 risaliti). Che importa se quando esco sono blu, il mare \u00e8 mio, lo riconosco cos\u00ec come lui riconosce me. Chi ha detto che esiste il color &#8220;cenere di rose&#8221; deve aver visto Positano a quest\u2019ora. Un frusc\u00eco tra le onde inesistenti, \u00e8 lui. Nuota senza che il mare si sposti, con la sicurezza e l\u2019amore che hanno solo i marinai.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao, chi sei, ti ho visto ieri sera\u00bb \u2013 ha la voce che mi aspettavo, calda e fonda con l\u2019accento speziato di queste parti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono Novella\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRaffaele\u00bb. Un\u2019altra fitta, che strano, mi sto abituando. \u00abAndiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Salgo ansando i quattrocento scalini che separano questa spiaggetta dalla strada. Lui va avanti, si volta ogni tanto, ha poca pazienza e a met\u00e0 strada si ferma e mi bacia. Non \u00e8 neanche un bel bacio, sono troppo imbranata e sorpresa. Mi prende per mano e mi tira, io quasi sto correndo, io con la maglietta di Topo Gigio e le birkenstock, i capelli bagnati e le spalle bruciate. Io non bella, non alta, non bionda, i miei occhi marroni &#8220;da cocker&#8221; come mi ha detto un amico in vena di bont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci mettiamo sulla terrazza di un bar, in paese, a vedere gli orti scarsi e le finestre lucenti, una granita alla mora di gelso davanti. Gli parlo del mio amore finito (chi non ne ha uno?) che mi brucia ancora, gli studi, le voglie, l\u2019ansia di essere adulta, il mio orgoglio, la solitudine malinconica che da sempre mi fa compagnia, la mia voce squillante per gli altri, il mio sentirmi Rossella O\u2019Hara, quella che dice \u00abCi penser\u00f2 domani\u00bb e poi gli scherzi degli amici perch\u00e9 mi addormento alle 9 di sera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa \u00e8 mezzanotte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo guardo stranita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo un po&#8217; fuori, sulla strada che porta ad Arienzo e avanti ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCecilia ha appena abortito\u00bb. Non chiedo nemmeno chi \u00e8, Cecilia, tanto lo so dalla sua voce, dai suoi occhi che non mi guardano pi\u00f9, da un\u2019altra fitta nel cuore. \u00abE\u2019 stato un aborto spontaneo, ha degli strani problemi\u00bb. Dio che dolore per questo bimbo non nato, per quello che poteva essere e non \u00e8 stato, perch\u00e9 li ha uniti, Raffaele e Cecilia, e adesso li sta dividendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E andiamo a Furore, anche lui ha una Vespa, e una casa nel fiordo, una camera, un letto.<\/p>\n\n\n\n<p>A un quarto alle otto rientro. Non voglio vedere gli occhi di Giusy e Manuela, le loro domande che hanno gi\u00e0 una risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa sei deficiente? Eravamo in pensiero. Non sai neanche chi \u00e8\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAbbiamo sempre detto che eravamo tutte libere, senza problemi. E comunque sono qui per cambiarmi. Ci vediamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abNovella\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abTi prego\u00bb e guardo Manuela, lo so che mi capisce, che tutto sommato \u00e8 con me.<\/p>\n\n\n\n<p>I giorni sono splendidi. Il caldo mi penetra dentro, fa crescere la mia felicit\u00e0. Vedo solo i colori pi\u00f9 vivi, sento solo i profumi pi\u00f9 veri. Le notti sono splendide. Riconosco le stelle, amiche della campagna dei nonni di qualche anno fa. Non vedo le occhiate perplesse dei ragazzi di Mantova \u00abNon avrei mai detto che Novella fosse un tipo cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come? Cos\u00ec innamorata, cos\u00ec viva, cos\u00ec tranquilla nei miei toni marroni, cos\u00ec matta da andarmene con uno sconosciuto, cos\u00ec saggia da cullarlo di notte quando pensa a quel figlio che non c\u2019\u00e8, e intanto parla male della mia pianura, dice che \u00e8 chiusa, che niente e nessuno emoziona come il mare. Lo so. Mi sento bene, e giusta, e forte. Non importa la testa bionda che ogni tanto appare tra la gente di Positano e di l\u00ec nei miei sogni; non importano le fitte nel cuore, fanno ormai parte di me.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE\u2019 arrivato Rodolfo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Scopro una sera questo fratello marinaio, uguale a Raffaele nel modo di muoversi, ma con gli occhi castani cos\u00ec simili ai miei e dieci anni di vita e di mare in pi\u00f9. Non parla molto, non parlerebbe affatto se non fosse per Raffaele che lo sprona e lo insegue di domande sparate. Non ha chiesto nulla di Cecilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi vede di notte seduta sulla porta di casa. \u00c8 bello il fiordo, l\u2019acqua cos\u00ec leggera da chiedersi come possa reggere le barche dei pescatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa lasci per lui?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Forse me stessa, ma come faccio a confessarlo ad un altro. Cos\u00ec parla di s\u00e9, storie e avventure di vento suadente, di onde spumose, di stive pesanti, di donne. \u00abHo sempre affascinato le madri, al posto delle figlie\u00bb. Diventa mio amico, un\u2019amicizia fatta di sapere che c\u2019\u00e8, perch\u00e9 Raffaele riempie il mio tempo in modo totale, inesorabile, ineludibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni giorno \u00e8 una gioia di sole e di mare, di odore succoso di pesce alla griglia. Vedo Manuela e Giusy ogni tanto, quando ripasso a prendere i vestiti. Non hanno capito, o forse non accettano, questo mio votarmi ad una storia scombinata, dove non sono io la pi\u00f9 forte. Mi guardo allo specchio una sola volta: ho quasi paura di vedere che fisicamente non sono cambiata, che ho ancora il colore della terra padana come dice Raffaele, e si vede che intende qualcosa di grigio e di triste.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi festeggio un mese d\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho deciso di comprare un pupazzo per lui, un Topo Gigio in divisa da marinaretto. Mi affretto al ritorno, sar\u00e0 una sorpresa. Che strana la voce da fuori, \u00e8 come un sussurro mordace e dolcissimo insieme. E poi le sue mani, che stringono forte una testa bionda. Cecilia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNovella\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo Rodolfo mi ha trovato, in questo pezzo di spiaggia, in quest\u2019ora color cenere di rose. Adesso so perch\u00e9 si chiama cos\u00ec, per le speranze bruciate, perch\u00e9 \u00e8 il colore del nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa hai lasciato per lui?\u00bb. Davvero me stessa, il mio orgoglio, il mio essere forte e tenace, la mia voce squillante, il rispetto di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora mi mancano le fitte nel cuore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51466\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51466\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva gli occhi del mare. 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