{"id":51429,"date":"2023-05-15T17:59:04","date_gmt":"2023-05-15T16:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51429"},"modified":"2023-05-15T17:59:05","modified_gmt":"2023-05-15T16:59:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-io-so-che-tu-sai-che-io-so-di-caterina-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51429","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Io so che tu sai che io so&#8221; di Caterina Fiume"},"content":{"rendered":"\n<p>Emma entra in cucina e li trova a battibeccare come succede spesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTua madre \u00e8 convinta che l\u2019estetista del terzo piano le abbia rubato la tovaglietta della nonna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuella rosa con il merletto di pizzo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi abbiamo fatto tutti i tuoi compleanni. E tuo padre non ci crede.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusa, mamma, che prove hai per accusarla?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Amelia tira fuori il cellulare dalla tasca della vestaglia e cerca su Facebook <em>Irma Manidifata<\/em>. Ha un profilo pubblico e due giorni prima ha postato una foto del suo <em>studio &#8211; <\/em>cos\u00ec lo chiama, <em>manco fosse un avvocato o un dottore,<\/em> \u2013 e l\u00ec, in un angolo della foto, ha riconosciuto la tovaglietta della nonna. \u00c8 posata su un tavolino basso, ricoperto di flaconi di oli e creme.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, guardate bene qui,\u201d dice allungando il telefono. I due guardano a turno lo schermo e poi si scambiano una smorfia d\u2019intesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAmelia, potrebbe essere una qualsiasi tovaglietta rosa, e poi la foto \u00e8 buia e sfocata,\u201d replica Vincenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0 stavolta ha ragione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoi non guardate i dettagli. Lo vedete il lembo della tovaglietta qui a destra?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 un buco nel pizzo. \u00c8 quella della nonna!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa potrebbe essere un alone, Amelia. Non puoi dedurne che \u00e8 una ladra.\u201d<br>\u201cE\u2019 una ladra, te lo dico io!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, calmati. Te la stai prendendo troppo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, stai esagerando, per una tovaglietta pure strappata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non fiatare!\u201d risponde Amelia. Si alza di scatto e si chiude in camera da letto. Emma dice al padre che \u00e8 meglio lasciarla sbollire.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019oretta dopo, Amelia esce dalla stanza da letto vestita di tutto punto, con tailleur grigio topo, scarpe col tacco a stiletto, truccata come se dovesse andare a un matrimonio. Appena la vede, Vincenzo si rizza a sedere sulla poltrona, facendo scivolare a terra il giornale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa dov\u2019\u00e8 che vai cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDall\u2019estetista del terzo piano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa ti sei ammattita? Amelia, abbi pazienza, siediti e parliamo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho niente da dire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Vincenzo non fa neanche in tempo ad alzarsi e a trattenerla, che Amelia sguscia via come un gatto che approfitta dell\u2019uscio scostato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sale a piedi al terzo piano e si ferma davanti alla porta dell\u2019estetista, segnalata da una targa nera con la scritta fucsia fosforescente <em>Irma Manidifata. <\/em>Amelia fa una smorfia, si addrizza la gonna, e col petto in fuori, suona il campanello. Aspetta qualche minuto prima che l\u2019estetista le apre, con un bel sorriso, ma con una certa titubanza che ad Amelia non sfugge.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno Irma, avrei bisogno di parlarle, se non disturbo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrego, si accomodi, ho appena finito l\u2019ultimo cliente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Amelia entra nell\u2019ingresso e si guarda bene intorno. Irma la fa accomodare nel salotto mentre si chiude alle spalle la porta dello <em>studio. <\/em>La casa \u00e8 intrisa di profumi esotici che ad Amelia ricordano l\u2019ammorbidente che ha comprato una volta per sbaglio. Irma si sfila il camice, fucsia come l\u2019insegna, e rimane con una maglia attillata con lo scollo a v, che fa intravedere il seno sodo e generoso. Amelia distoglie lo sguardo e pensa che non debba avere pi\u00f9 di trentacinque anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cImmagino che abbia bisogno di chiedermi un consiglio,\u201d esclama Irma, concentrata a osservarle il trucco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon proprio un consiglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuole fissare un trattamento?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, guardi, non si tratta di questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora come posso aiutarla?\u201d chiede Irma, e comincia a sfregare, con i palmi delle mani, le cosce fasciate nei leggings di finta pella.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo che lei abbia qualcosa da dirmi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Irma ha un sussulto appena smorzato sul nascere, che ad Amelia sembra essere la conferma di quello che pensa. Sicch\u00e9 incalza:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 meglio parlarsi chiaro, non crede? Tanto io lo so gi\u00e0\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Irma scatta in piedi: \u201cDavvero lo sa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto! Cosa credeva?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe posso spiegare\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe sue spiegazioni non mi interessano. Voglio solo che mi restituisca ci\u00f2 che mi appartiene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Amelia si \u00e8 alzata e fronteggia Irma e il suo seno prorompente, pronto a esploderle spudorato in faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 una cosa preziosa, ed \u00e8 mia!\u201d urla Amelia.<\/p>\n\n\n\n<p>Irma rimane a fissarla per un attimo, poi abbassa lo sguardo e dice:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so come sia potuto accadere\u2026 non \u00e8 mia abitudine, glielo posso giurare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSenta Irma, quanto deve durare ancora?\u201d chiede Amelia con le mani sui fianchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon vuole sapere com\u2019\u00e8 andata? Insomma\u2026 la mia versione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe le serve per alleggerirsi la coscienza, faccia pure. Certo non cambier\u00e0 l\u2019opinione che ho di lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon m\u2019importa, ma ascoltare anche l\u2019altra campana a volte pu\u00f2 giovare.\u201d Amelia la guarda perplessa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo so, \u00e8 una situazione molto imbarazzante,\u201d si affretta ad aggiungere Irma,\u201d e speravo che lei non lo scoprisse.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora avrebbe dovuto evitare di spiattellarlo ai quattro venti senza alcuna decenza!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Irma sgrana gli occhi: \u201cEh no, questo no! Io sono una persona discreta, ci tengo alla mia privacy e non metterei mai nessuno nei guai. Mi sta giudicando senza conoscermi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, la santarellina! Ma si vergogni, piuttosto. Reciti il suo mea culpa e la faccia finita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMea culpa? Guardi che io sono stata sempre al mio posto. Non sapevo nemmeno chi fosse.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuole dire <em>di chi fosse.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em>Come preferisce lei. Per me poteva essere chiunque.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Di chiunque.\u201d<\/em> Puntualizza ancora una volta Amelia stizzita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome vuole. In ogni caso, l\u2019ho saputo solo dopo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvrebbe potuto rimediare subito. \u00c8 una cosa di famiglia. Lei non \u00e8 attaccata ai suoi affetti?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRimediare? E come?\u201d Irma scoppia a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso si permette pure di ridermi in faccia? Non \u00e8 solo una ladra, \u00e8 anche una zoccola!\u201d urla Amelia, e il viso le si avvampa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon le ho rubato niente! \u00c8 venuto qui convinto di fare un massaggio erotico e ha cominciato a palparmi. Non \u00e8 successo niente, l\u2019ho messo subito a posto. Sa quanti me ne capitano cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa di chi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuole dire <em>chi<\/em>?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Amelia fa un cenno con la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSuo marito. Ma io non lo conoscevo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMio\u2026 Vincenzo?\u201d Amelia ammutolisce. Poi comincia pian piano a sbiancare, il mascara a sciogliersi, le guance truccate a cascare, le mani a tremare. Irma la spinge verso lo <em>studio<\/em>, spalanca la porta e la fa stendere sul lettino da massaggio. Si precipita in cucina a prendere un bicchiere d\u2019acqua. Amelia rimane a fissare il soffitto da cui pendono tante sfere argentate. Le pareti sono di un lilla tenue, rilassante. Si guarda intorno e, nell\u2019angolo vicino alla finestra, scorge la tovaglietta posata sul tavolino. Scende di scatto dal lettino e ne solleva un lembo. \u00c8 rosa, con il pizzo intorno, ma al posto del buco\u2026 c\u2019\u00e8 un alone giallastro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBella eh? Peccato che l\u2019olio da massaggio me l\u2019abbia macchiata,\u201d dice Irma, porgendo ad Amelia il bicchiere con l\u2019acqua fresca. Lei fa un cenno con la testa e sorseggia l\u2019acqua come se fosse un liquore. Guarda le mani curate di Irma, poi si sofferma sul lettino da massaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 era convinto che lei fosse\u2026 insomma una di quelle?\u201d chiede.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNe girano tante di cattiverie\u2026 e di donne invidiose,\u201d risponde Irma ammiccando.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo che vestita cos\u00ec, con il seno di fuori e i leggings infilati a dovere nel culo, \u00e8 facile che un uomo immagini chiss\u00e0 che; si sa come sono fatti gli uomini, tutti, nessuno escluso, pensa Amelia, squadrandola dalla testa ai piedi. &nbsp;Poi posa il bicchiere vuoto sul tavolinetto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn effetti \u00e8 proprio sporca, non ci fa una bella figura con questa,\u201d dice con tono sprezzante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHa ragione, devo decidermi a buttarla via, ma \u00e8 un regalo e mi dispiace,\u201d si scusa Irma arrossendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSenta, la dia a me, prover\u00f2 a smacchiarla. Una volta lavoravo in una lavanderia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa perch\u00e9? Non vorrei darle anche questo fastidio,\u201d risponde Irma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi figuri, <em>questo<\/em> non \u00e8 un fastidio,\u201d ribatte lei secca.<\/p>\n\n\n\n<p>Irma non se lo fa ripetere, e poi non la vuole contraddire. Infila la tovaglietta in una busta e accompagna Amelia alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena si ritrova da sola sul pianerottolo, Amelia tira fuori la tovaglietta. Con le unghie affilate fa un buco nell\u2019orlo sottile di pizzo, l\u00ec dove sta l\u2019alone dell\u2019olio, e si compiace del risultato: <em>adesso \u00e8 proprio quella della nonna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Scende al primo piano e suona alla porta. Le apre Vincenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon dire neanche una parola e scusati, piuttosto!\u201d dice Amelia, sventolando la tovaglietta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa davvero?\u201d farfuglia Vincenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Emma irrompe in cucina: \u201cMamma, avevi ragione! \u00c8 una ladra!\u201d &nbsp;e cerca lo sguardo complice del padre che se ne sta afflosciato sulla poltrona senza dire una parola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDiciamo che non si \u00e8 preoccupata di chiedere di chi fosse la tovaglietta che ha trovato in un angolo del terrazzo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora si \u00e8 trattato di un errore, meglio cos\u00ec.\u201d dice Emma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, meglio cos\u00ec. Del resto, tutti possono sbagliare, vero Vincenzo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Vincenzo si agita sulla poltrona e la guarda dritto negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento suonano alla porta. Amelia va ad aprire: \u00e8 la professoressa di violino del quinto pianto, una zitella che nessuno pu\u00f2 soffrire, anche per le storpiature fastidiose dei suoi allievi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh, Renata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi chiedevo se questa fosse sua. L\u2019ho trovata un paio di giorni fa sul balcone, dev\u2019essere volata via dal terrazzo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Amelia squadra la tovaglietta rosa della nonna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 mia!\u201d risponde all\u2019istante. Saluta Renata e si richiude la porta alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMamma, chi \u00e8?\u201d grida Emma dalla cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNessuno. Testimoni di Geova.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51429\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51429\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emma entra in cucina e li trova a battibeccare come succede spesso. \u201cTua madre \u00e8 convinta che l\u2019estetista del terzo piano le abbia rubato la tovaglietta della nonna.\u201d \u201cQuella rosa con il merletto di pizzo?\u201d \u201cCi abbiamo fatto tutti i tuoi compleanni. 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