{"id":51351,"date":"2023-05-11T17:40:28","date_gmt":"2023-05-11T16:40:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51351"},"modified":"2023-05-11T17:40:29","modified_gmt":"2023-05-11T16:40:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-diciotto-minuti-per-cambiare-vita-di-cecilia-tallis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51351","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 \u201cDiciotto minuti per cambiare vita\u201d di Cecilia Tallis"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>&#8230;So che \u00e8 successo gi\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Che altri gi\u00e0 si amarono<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 una novit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma questo nostro amore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 come musica<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Che non potr\u00e0 finire mai<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Che non potr\u00e0 finire mai<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mai mai\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Canticchiava Rosanna mentre stirava. Poi entr\u00f2 Mario urlando e i suoi pugni questa volta colpirono il tavolo, per fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Non le rimaneva che continuare a stirare aspettando pazientemente che Mario uscisse. Poi conobbe Antonietta perch\u00e9 le porte dei loro appartamenti erano vicinissime e stringendo tre piante, cinque libri e una piccola radio Rosanna non poteva andare molto lontano. Cercava qualcuno che adottasse i suoi unici e solitari amici. Solo poche ore aveva potuto tenerli con s\u00e9 perch\u00e9 Mario, suo marito, urlando e picchiando i pugni sul tavolo le disse che l\u2019avrebbero distratta dai lavori domestici, e prima di andarsene ordin\u00f2 di preparargli lasagne e pollo arrosto per le dodici e trenta. Rimasta sola, Rosanna non inizi\u00f2 a cucinare ma raccolse piante, libri, radio e usc\u00ec sul pianerottolo. Pigi\u00f2 il campanello pi\u00f9 vicino al suo, che suon\u00f2 graziosamente.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta si apr\u00ec e apparve un sorriso che mostrava con disinvoltura alcuni denti storti. Subito Rosanna respir\u00f2 meglio perch\u00e9 quel sorriso l\u2019aveva riconosciuto. Seppur notevolmente diverso era sincero come quello di zia Rosa nella foto sul com\u00f2 della nonna. Ritrovare qualcosa di familiare le fece davvero bene: quel peso che sentiva sul cuore da quando era sposata con Mario cadde in terra andando in frantumi, e pens\u00f2 che sarebbe rotolato via ogni volta che qualcuno le avesse sorriso cos\u00ec. Ripensandoci la stessa cosa era capitata il primo giorno di scuola quando, intimorita, lasci\u00f2 la mano della mamma per un sorriso rassicurante che l\u2019aspettava sulla porta della classe fermando le sue lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo Antonietta intu\u00ec subito come mettere a proprio agio quella triste donna che aveva davanti e, girando sulle punte delle pantofole, disse: <em>\u201cAccomodati in salotto e poggia quelle cose dove preferisci\u201d<\/em>. Poi and\u00f2 in cucina per preparare il caff\u00e8 e scelse (finalmente) la moka grande, come faceva ogni mattina nella scuola elementare dove insegnava fino a tre mesi prima. Le manca prendere il caff\u00e8 con le colleghe, ma soprattutto sentiva nostalgia per i suoi alunni che aveva visto crescere, e ogni tanto si domandava cosa stessero facendo della loro vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso Antonietta ripensava a quando tutto ebbe inizio, nel lontano 1971. Si era trasferita a Roma dalla Sardegna per seguire il suo caro marito che ancora lavorava nella stessa sartoria. Quel diploma di Istituto Magistrale le permise di ottenere il primo incarico a trenta di chilometri da casa: la sezione \u201cB\u201d della prima elementare da portare fino al quinto anno. Nonostante a quei tempi (talvolta) ci si affidava ancora alle punizioni corporali, Antonietta decise di sperimentare un metodo di insegnamento innovativo che stimolasse negli alunni curiosit\u00e0, autonomia ma soprattutto amore per la conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec successe che i suoi studenti divennero <em>\u201cinsegnanti<\/em>\u201d quando seduti in cattedra spiegavano un argomento di Storia ai compagni, oppure <em>\u201cscienziati\u201d<\/em> quando esploravano la flora e la fauna del giardino della scuola e infine <em>\u201cinvestigatori\u201c<\/em> quando ascoltavano rapiti la loro maestra che, seduta sulla cattedra, inventava per loro una storia fantastica di maghi e furti di libri misteriosi. Antonietta era soddisfatta, li vedeva crescere bene, generosi e creativi, come quando improvvisarono una torta fatta con i pezzi delle rispettive merende per festeggiare il suo compleanno. Che commozione aveva provato nel vedere pane e salame, pizza rossa e ciambellone sfrontatamente mescolati ed esibiti insieme. Spesso si chiedeva se, una volta cresciuti, avessero perso la voglia di imparare, di esplorare, di sognare, sperando con tutto il cuore che non fosse cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora Antonietta guardava con attenzione la sua ospite mentre bevevano il caff\u00e8 insieme, e intu\u00ec di avere davanti una donna in difficolt\u00e0 che aveva bisogno di essere guidata come i suoi alunni; decise pertanto all\u2019istante di aiutarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso momento Rosanna, osservandola, la accolse metaforicamente nella sua famiglia, anche se pens\u00f2: <em>\u201cNon mi somiglia per niente.\u201d<\/em> Nulla poteva ricordarle l\u2019aspetto dei suoi cari che a lungo aveva guardato nei ritratti di famiglia; Antonietta mostrava tutte le caratteristiche somatiche di chi veniva dall\u2019altra grande e splendida isola italiana, compreso quello sguardo cos\u00ec rassicurante, calmo e saggio, e l\u2019andatura tranquilla mentre apparecchiava la tavola con caff\u00e8 e biscottini sardi. Antonietta era la ricompensa che Rosanna meritava, finalmente poteva diventare la sua nuova famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 si guardarono parecchio ma parlarono brevemente. Non c\u2019era molto da dire. Antonietta chiese:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAvete figli?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201dBotte?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cRaramente, lo assecondo per evitarle.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi ubriaca?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cQualche volta.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTi tradisce?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi, \u00e8 un cacciatore.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTi considera una sua propriet\u00e0?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCerto, mi ha sposata per servirlo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cQuanto puoi resistere?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon voglio vederlo mai pi\u00f9.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAllora abbiamo poco tempo. Vai a casa e prendi velocemente quello che ti serve cos\u00ec andiamo via subito, tra poco torner\u00e0 per pranzo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La conversazione dur\u00f2 circa cinque minuti. Nei successivi dieci: Rosanna prese la borsetta e mise in una valigia le ciabatte, qualche abito, biancheria, due paia di scarpe, spazzolino da denti e due pigiami. Contemporaneamente Antonietta chiuse le finestre, indoss\u00f2 le scarpe e controll\u00f2 che nella borsa ci fossero le chiavi dell\u2019appartamento che avrebbe ospitato Rosanna.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul pianerottolo si sorrisero mentre chiudevano le rispettive porte e nei successivi tre minuti scesero le scale e uscirono dall\u2019edificio. In totale diciotto minuti per cambiare vita. <em>\u201cPossibile che sia cos\u00ec facile? Non ci posso credere. Che stupida. L\u2019ho sopportato per tutto questo tempo mentre ci volevano pochi minuti per andare via, diciotto per l\u2019esattezza\u201d <\/em>disse Rosanna guardando l\u2019orologio. Mario sarebbe tornato di l\u00ec a poco, in genere alle dodici e trenta era gi\u00e0 seduto a tavola. Si sarebbe arrangiato d\u2019ora in poi! Lei iniziava un\u2019altra vita e sorrise pensando che, nonostante le umiliazioni sopportate, l\u2019aveva lasciato per tre piante, cinque libri e una piccola radio che in quel momento Antonietta trasportava amorevolmente nella borsa della spesa. L\u2019aveva lasciato per i suoi unici amici, che avrebbero rallegrato le giornate nella casa della sua nuova famiglia, Antonietta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo mi sarebbe piaciuto fosse accaduto alla mia cara maestra Antonietta: saperla finalmente in pensione trascorrere una vita tranquilla accanto al suo caro marito e sempre pronta ad aiutare il prossimo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Purtroppo non and\u00f2 cos\u00ec. Un male incurabile, del quale non seppi nulla, la port\u00f2 via prima che io (alunna del suo primo incarico) potessi dirle che era riuscita nel suo intento.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51351\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51351\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;So che \u00e8 successo gi\u00e0 Che altri gi\u00e0 si amarono Non \u00e8 una novit\u00e0 Ma questo nostro amore \u00e8 come musica Che non potr\u00e0 finire mai Che non potr\u00e0 finire mai Mai mai\u2026 Canticchiava Rosanna mentre stirava. 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