{"id":51341,"date":"2023-05-11T17:25:44","date_gmt":"2023-05-11T16:25:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51341"},"modified":"2023-05-11T17:25:44","modified_gmt":"2023-05-11T16:25:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-bocca-di-lampreda-di-alessandra-la-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51341","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Bocca di lampreda&#8221; di Alessandra La Terra"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il mare si apriva in un mulinello sormontato da una lingua di pietra; quando il mare era immobile i ragazzi ci si avvicinavano con l\u00b4aria spavalda di chi si sente onnipotente. Giocavano ad annegare; chi annegava doveva rimanere sott\u2019acqua il pi\u00f9 possibile; chi rimaneva di pi\u00f9, vinceva. Oppure si gettavano dalla scogliera gareggiando a chi centrava il mulinello, come in un tiro a segno.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte l\u2019ignoranza dei ragazzi racchiude una logica imperscrutabile agli altri. Cos\u00ec un giorno in cui il mare era increspato e le onde sottili iniziavano veloci ad inanellare l\u2019acqua tra rivoli di schiuma, successe che un bambino anneg\u00f2 davvero. Un ragazzino secco, marfanoide: le ginocchia puntute e il costato di fuori, la pancia cos\u00ec cava che potevi riempirla di acqua e abbeverartici; oggetto di scherno per la sua magrezza. <em>Iettiti, iettiti! Fann\u00b4avvidirri comu galleggi!<\/em>. Cominciarono a urlargli e urlando gli si facevano vicino vicino. <em>Iettiti, iettiti, Marfane! I pisci hannu fami! I pisci hannu fami!<\/em>. Continuavano ad urlare e a muoversi, a muoversi e ad urlare come in una danza maori. Il ragazzo non aveva un nome ma lo chiamavano Marfane per via delle sue sembianze tutt\u00b4ossa. I bulli lo accerchiarono in quella strana danza, allargandosi e stringendoglisi attorno in cerchi concentrici e urlando quella filastrocca a pi\u00f9 non posso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Iettiti, iettiti! Fann\u00b4avvidirri comu galleggi!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Iettiti, iettiti, Marfane!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I pisci hannu fami!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I pisci hannu fami!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Iettati, iettiti, mucchio ri \u00f9ossa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ca u mari ti fa da fossa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e si mancia i toi \u00f9ossa!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le urla gli entrarono nelle orecchie e gli annebbiarono la vista, tanto erano forti e continue; il gruppetto di bulli lo spingeva al limite della scogliera per poi dargli respiro quando il cerchio umano si allargava, come la bocca di una lampreda.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine lui cedette, assecondandone i movimenti e trovando riparo nella sue quattro ossa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Scantulino! Scantulino!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ca feti di burrida!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>U mari ti annusa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e senti ci\u00e1vuru ri carusa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando la bocca della lampreda si sazi\u00f2 del terrore di quel ragazzo, si chiuse ritraendo i denti; poi il cerchio si allarg\u00f2 disfandosi in una corsa forsennata verso le rispettive case. Le ultime rime si persero nell\u2019aria dolciastra della sera e Marfane si accovacci\u00f2 al limite di quella scogliera a guardare le lunghe dita dei piedi spigolosi affacciarsi sul mare. Prov\u00f2 a raggrinzirle e allentarle d\u00b4un tratto per vedere che effetto gli facesse vedere la sabbia e i sassolini cadere a strapiombo nell\u2019occhio del mulinello. Li vide lanciarsi lentamente e poi sparire all\u2019improvviso. Se li immagin\u00f2 aggrovigliarsi tra di loro costretti in un abbraccio e poi sbriciolarsi nel vortice, diventare infiniti e sottili, disperdersi nel mare, esplorarne i mondi e goderne del silenzio, posarsi sulle spiagge e trasformarsi in un castello di sabbia tra le mani divertite di qualche bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mise la testa tra le ginocchia e l\u2019odore delle sue viscere gli diede la nausea.<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 al castello di sabbia accarezzato dal mare di chiss\u00e0 quale spiaggia e si asciug\u00f2 per un\u2019ultima volta le lacrime con le sue dita di ragno.<\/p>\n\n\n\n<p>Due giorni dopo il corpo gonfio di Marfane fu rinvenuto nella spiaggia, di fronte a una casa imponente a forma di barca. Lo intravide il padrone di quella casa, mentre fumava un toscano con le prime luci dell\u2019alba sulla prua della sua casa-barca, farsi spazio con il suo iniziale gonfiore tra la sabbia ancora fredda e le rade canne verdi. Inizialmente pens\u00f2 a un delfino arenatosi nella notte, ma poi intravide una chioma e cacci\u00f2 un urlo secco e sordo. Cadde per terra, <em>punf <\/em>fece e il <em>punf <\/em>lasci\u00f2 una sagoma simile a un fosso.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente del luogo disse che il ragazzo avesse perso la sua magrezza, gonfiato dai gas iniziali della putrefazione, e che avesse un\u2019espressione serena, come di chi finalmente riesce a dormire dopo un lungo periodo di insonnia o come chi si gode gli strascichi di un bel sogno, poco prima di svegliarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51341\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51341\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare si apriva in un mulinello sormontato da una lingua di pietra; quando il mare era immobile i ragazzi ci si avvicinavano con l\u00b4aria spavalda di chi si sente onnipotente. 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