{"id":51323,"date":"2023-05-10T17:31:18","date_gmt":"2023-05-10T16:31:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51323"},"modified":"2023-05-10T17:31:19","modified_gmt":"2023-05-10T16:31:19","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-vellutata-di-zucca-di-caterina-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51323","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Vellutata di zucca&#8221; di Caterina Fiume"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cChe profumo. Com\u2019\u00e8 che sei a casa a quest\u2019ora?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn collega mi ha chiesto di cambiare turno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDovresti farlo pi\u00f9 spesso, cos\u00ec non mangerei ogni giorno roba pronta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPotresti andare dalla nonna, la faresti felice.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSempre i soliti discorsi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStasera non voglio litigare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome inizio non \u00e8 male, pap\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProblemi a scuola? Sei strana.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSolita rottura di palle, a parte la foto di classe di fine anno. Figata pazzesca!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe avete combinato stavolta? L\u2019anno scorso per il costume da bagno vi siete beccati una nota.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTre anni fa, pap\u00e0. Ed eravamo ancora dei pivelli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrendimi il mestolo, per favore, e siediti che \u00e8 pronto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAbbiamo deciso di vestirci noi ragazze di rosso e i ragazzi di nero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ci vedo niente di strano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, ma Luca Grilli\u2026 te lo ricordi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh\u2026 quello\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti sforzare\u2026 Era lei che ricordava i nomi di tutti i miei compagni. Insomma, quel paraculo si \u00e8 messo parrucca e maglione rosso della madre e si \u00e8 truccato. La prof di greco ci ha messo un po\u2019 per capire chi fosse l\u2019intrusa. Non ti dico il casino che \u00e8 successo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto che a volte mi sembrate degli idioti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSempre questa abitudine di parlare al plurale. Non credo di averti mai dato problemi\u2026 eppure.\u201d<br>\u201cEppure che? Hai avuto un\u2019educazione esemplare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, vabb\u00e8. Che c\u2019\u00e8 nella zuppiera?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnnusa senza scoprire, vediamo se indovini.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAncora con questi indovinelli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa piccola ti piacevano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa piccola mi piaceva anche il gioco \u201cverit\u00e0 o morte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi allenava a essere sincera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, a essere stupida. Ho detto alla maestra che aveva i baffi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvevi sette anni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa ieri ho detto ad Agnese che ha il culo a budino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStupida.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAppunto. Che c\u2019\u00e8 l\u00ec dentro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTa \u2013 ta! Vellutata di zucca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVellutata di zucca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, cos\u2019\u00e8 quella faccia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 proprio la vellutata di zucca?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSo che ti piace.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 quando la faceva lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlmeno assaggiala. Mi sono impegnato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cazzo ti \u00e8 venuto in mente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora mangia il polpettone.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 la sera che l\u2019hanno portata in clinica non c\u2019eri?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAncora con questa storia. Non possiamo mangiare tranquilli?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019idea della zucca \u00e8 stata tua.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi ero allontanato un attimo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvresti potuto salvarla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEra troppo tardi. E poi non voleva essere salvata, da nessuno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 dici cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEra malata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 vero. \u00c8 che aveva tante cose in testa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE ne faceva troppe.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe male c\u2019\u00e8? Era brava in tutto. Dipingeva, ballava, suonava il piano\u2026 e inventava anche le favole.\u201d<br>\u201cQuando stava bene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe vuoi dire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe tu non l\u2019hai mai vista stare male, con te si controllava, si sforzava di sembrare felice. Non ho mai capito come ci riuscisse. Si alzava, ti preparava la colazione e quando uscivi si rimetteva a letto. E piangeva.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo non l\u2019ho mai vista piangere\u2026 Neanche quella mattina. Anzi, era contenta di partire con zia Carla, stava preparando le valigie\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi chiamano <em>anomali cambiamenti dell\u2019umore<\/em>. \u00c8 cos\u00ec che funziona, te l\u2019ho spiegato tante volte. \u00c8 una patologia seria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu parli come un manuale di psichiatria. Io la guardavo negli occhi, e non mi sembrava che fosse malata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe avessi saputo che la vellut\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStamattina nel cassetto del com\u00f2 ho trovato questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi sei messa a frugare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCercavo il suo maglione rosso, te lo ricordi? Volevo indossarlo per la foto di classe.\u201d<br>\u201cAh s\u00ec, quello di cachemire che le avevo regalato a Natale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl biglietto era avvolto nel maglione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAveva la mania di infilare bigliettini ovunque. Una volta ne ho trovato uno arrotolato nel pollice di un guanto: <em>le tue dita sono preziose<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto per\u00f2 non l\u2019ha scritto lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVediamo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019hai scritto tu, pap\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa chi se lo ricorda. Basta parlare, non ti fa bene, e poi si fredda tutto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDov\u2019eri quando\u2026 \u00e8 successo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEro in clinica, te l\u2019ho gi\u00e0 detto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando siamo arrivate io e zia Carla l\u2019avevano appena ricoverata e ci hanno detto che non eri di turno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDevi aver capito male, ero uscito a prendere un caff\u00e8 con un collega.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStava bene quella mattina, com\u2019\u00e8 possibile che\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non la conoscevi. Era difficile starle dietro, era sfiancante. Non ascoltava mai nessuno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvevi deciso di lasciarla, \u00e8 cos\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi sembra il caso\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvevo accettato il trasferimento a Padova. Volevo cominciare una vita normale, senza il terrore di tornare a casa e trovarla in stato depressivo o maniacale. Una volta aveva ridipinto la parete della stanza da letto di blu. Da sola. Era sfinita, ma non la smetteva di parlare. E io avevo il turno di notte. Il giorno dopo non riusciva ad alzarsi dal letto. L\u2019ho implorata di farsi curare, \u00e8 sparita per due giorni. Tu avevi poco pi\u00f9 di un anno. Mi sono talmente spaventato che non ci ho pi\u00f9 provato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019avresti lasciata qui da sola?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevo che si ricoverasse in una clinica specializzata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE io?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi avrei portata con me, a Padova.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl viaggio a Parigi con zia Carla era una farsa\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019avevo convinta che fosse la cosa giusta per tutti. Ma quando sono tornato a casa per portarla in clinica, si \u00e8 chiusa in salotto a suonare. Ho provato a parlarle, l\u2019ho scongiurata di venire fuori. Si \u00e8 messa a cantare. Cos\u00ec le ho lasciato il biglietto sul tavolo e sono andato via. Che altro potevo fare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari potevi provare a dirmi la verit\u00e0. Non ero pi\u00f9 una bambina! Mi hai raccontato solo cazzate!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa avrebbe cambiato\u2026 la verit\u00e0?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse avrei smesso di chiedermi <em>perch\u00e9<\/em>. Ti sembra poco?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEra malata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSmettila! Volevi scaricarla in una cazzo di clinica psichiatrica e allontanarla da me!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCalmati, per favore. Non \u00e8 cos\u00ec.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDimmi la verit\u00e0. Ti prego.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe altro vuoi che ti dica?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvrei dovuto frugare prima nel suo cassetto, ma mi faceva impressione. Ce l\u2019avevo con lei, l\u2019ho pure odiata all\u2019inizio, e poi ho pensato che fosse colpa mia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non c\u2019entri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso lo so. Ho trovato anche questo in mezzo alla sua biancheria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe diavolo&#8230; fammi vedere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 il nome di una donna, la conosci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so chi sia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna cena rovinata per una vellutata di zucca!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Una cena, <\/em>dici?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStai esagerando. Quei biglietti non significano niente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 la tipa con cui mi avresti portato a Padova?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa ti viene in mente\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGuardami, cazzo! E rispondimi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlla fine ho fatto come faceva lei, le ho lasciato un biglietto.<em>\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019hai uccisa tu.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai che non \u00e8 vero\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, non lo so pi\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDove vai, aspetta. Almeno mangia qualcosa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai ragione, pap\u00e0, dimenticavo la vellutata di zucca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora? Che te ne sembra?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi hai messo l\u2019aglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLei ci metteva la cipolla. E non era malata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti piace perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019aglio o perch\u00e9 non l\u2019ha fatta lei?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho pi\u00f9 niente da dire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono mesi che mi ignori, te ne stai chiusa in camera. Amore, per favore\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi chiamare amore. Lei mi chiamava cos\u00ec!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo so, eravate un pezzo unico, e io non c\u2019entravo niente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019eri mai, e non ci sei mai neanche adesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSo io a cosa ho rinunciato per starti vicino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA rifarti una vita con la tua amante, ora lo so.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer anni non ho fatto neanche il marito, ho fatto la balia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 non te ne sei andato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi avrei persa, e poi non mi fidavo a lasciarti da sola con lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuoi farmi sentire in colpa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Ho le mie colpe, ma se ho sbagliato, l\u2019ho fatto in buona fede. Tua madre era una donna meravigliosa, con un\u2019intelligenza brillante, ma era bipolare. E io ho il terrore che anche tu\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche tu, cosa? Pap\u00e0!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei sempre rintanata nella tua stanza, a casa non porti mai nessuno, disegni fino a tardi, ci sono dei giorni che fai fatica ad alzarti. Guarda che lo so che a volte torni a letto e salti la scuola. Mi ha chiamato la preside.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ci posso credere. Ti rendi conto di quello che stai dicendo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrima di tutto sono un medico e credo a ci\u00f2 che vedo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE la preside ti ha detto che ho la media del 9,8? O ti preoccupa anche questo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, ma\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu credi solo a te stesso. Pensi che dovremmo essere tutti come te, imperturbabili, peggio dei sassi. Non ti ho visto versare una lacrima, sei andato avanti come se niente fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei ingiusta!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuoi sapere davvero come sto? Io piango, piango tutti i giorni. E non perch\u00e9 sono malata, perch\u00e9 mi manca lei, il suo profumo, il modo che aveva di rendere luminosa la casa. E mi sento sola, e infelice. Come lo era lei tutte le volte che la ignoravi e le facevi credere che non valeva un cazzo! E adesso la descrivi come una donna meravigliosa? \u00c8 per questo che ai convegni di medicina o alle cene con i colleghi non l\u2019hai mai portata? Le altre mogli ci andavano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCol pericolo che facesse qualche fesseria?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi vergognavi di lei\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non puoi capire\u2026 lei \u00e8 stata la parte migliore della mia vita\u2026 e anche la peggiore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCominci a dire la verit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 facile, ci sono tante cose che\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi da me?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa te\u2026 niente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa cena, la vellutata di zucca, il discorso sul mio stato di salute\u2026 Per favore, trattami da adulta e dimmi cosa vuoi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi giuro che ho preparato la vellutata perch\u00e9 ero convinto che ti avrebbe fatto piacere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto mi conosci poco, pap\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFrequento una donna e\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE cosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevi che ti trattassi da adulta, no? Credo sia arrivato il momento che tu la conosca.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 quella del biglietto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe differenza fa se \u00e8 lei o un\u2019altra? \u00c8 una persona a cui tengo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei IL campione delle stronzate!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono sincero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE in questi anni la sincerit\u00e0 in quale cassetto l\u2019hai tenuta nascosta?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa volevi che ti dicessi? Era prematuro&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso invece \u00e8 arrivato il momento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono passati quasi tre anni.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDecidi tutto tu, come sempre. La mamma in clinica, tu a Padova con me e la persona a cui tieni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non funziona pi\u00f9 cos\u00ec. Se e quando sar\u00f2 pronta, lo decider\u00f2 io.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon sempre potrai scegliere fra l\u2019aglio e la cipolla, ma la vita dovr\u00e0 andare avanti. Anche la tua.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo gi\u00e0 scelto, pap\u00e0. E adesso vado a prepararmi, stasera dormo da Laura.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51323\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51323\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChe profumo. Com\u2019\u00e8 che sei a casa a quest\u2019ora?\u201d \u201cUn collega mi ha chiesto di cambiare turno.\u201d \u201cDovresti farlo pi\u00f9 spesso, cos\u00ec non mangerei ogni giorno roba pronta.\u201d \u201cPotresti andare dalla nonna, la faresti felice.\u201d \u201cSempre i soliti discorsi\u2026\u201d \u201cStasera non voglio litigare.\u201d \u201cCome inizio non \u00e8 male, pap\u00e0.\u201d \u201cProblemi a scuola? 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