{"id":51264,"date":"2023-05-08T18:24:21","date_gmt":"2023-05-08T17:24:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51264"},"modified":"2023-05-08T18:24:22","modified_gmt":"2023-05-08T17:24:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-gattari-si-nasce-non-lo-si-diventa-di-lucia-daleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51264","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Gattari si nasce non lo si diventa&#8221; di Lucia D&#8217;Aleo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il gattaro o la gattara ha una caratteristica peculiare: viene riconosciuto anche a distanza di centinaia di metri da un qualsiasi gatto. Entrambi si fissano in lontananza e si avvicinano l\u2019uno all\u2019altro, il gattaro o la gattara comincia a chiamare: \u201cMicio, micio, micio! \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nel frattempo il gatto emette un miagolio quasi di ringraziamento perch\u00e9 capisce che potrebbe ottenere del cibo o quanto meno delle carezze.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;I gattari sentono il bisogno di appagare le esigenze di questo felino, riservato ma all\u2019occasione ruffiano e coccolone, soprattutto se ha fame. Se un gattaro intuisce che il gatto o i gatti non hanno padroni, si premura giornalmente a portare il cibo e l\u2019acqua, ecco che l\u2019indomani i gatti sono due e nell\u2019arco di una settimana arrivano i fratelli, i cugini e gli amici dei gatti. A questo punto il gattaro chiede aiuto ad altri gattari, questi rispondono tutti all\u2019appello e si premurano a portare ciotole, a costruire casette per le serate invernali, a pulire intorno per evitare che i gatti vivano tra i rifiuti, insomma si muove un mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccoci davanti ad una colonia felina, \u00e8 necessario farla riconoscere dal Comune e cos\u00ec spunta la targa: colonia felina riconosciuta dal Comune, etc .etc . I gattari si assumono pure la responsabilit\u00e0 di fare sterilizzare le femmine, mettendo a rischio braccia, gambe, faccia ed altro, perch\u00e9 convincere le femmine ad entrare nel trasportino non \u00e8 un gioco da ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;I graffi non si contano, ma il gattaro nella macchina ha cotone, disinfettanti vari: acqua ossigenata, alcol, citrosil, per affrontare l\u2019eventuale lotta con esito non sempre favorevole. Le gatte, in un anno, possono partorire anche tre volte, in passato i gatti mettevano alla luce i piccoli batuffoli due volte l\u2019anno. Ai giorni d\u2019oggi, sar\u00e0 il cibo o l\u2019inquinamento, vanno in calore minimo tre volte nell\u2019arco annuale, un po&#8217; come i topi ma per fortuna loro sono gatti. I gattari doc percorrono anche chilometri con la loro macchina piena di buon cibo. Gli amici felini aspettano con puntualit\u00e0 di orario, come se avessero un orologio rolex al polso. A loro volta i gattari, anche se la colonia felina \u00e8 numerosa si accorgono subito se all\u2019appello giornaliero ne manca uno. Chiamano per nome il micio assente, e gi\u00e0 perch\u00e9 ognuno di loro capisce che gli \u00e8 stato attribuito un nome: Gigiotto, Quercino (se ha un occhio solo), Nerino, Bianchetto, Tiger, Biagio, Topina ( se ha il colore grigio dei topi), Pitulina \u2026 e cos\u00ec via di seguito. I gattari si preoccupano e non si danno pace fino a quando il micio assente non si sa che fine abbia fatto. Sperando che sia nei d\u2019intorni, chiamano a squarciagola e cominciano ad avere le palpitazioni se non arriva entro pochi minuti. Lo cercano affannosamente e si tranquillizzano solo se il gatto viene avvistato in qualche luogo limitrofo. Se il gatto non viene rintracciato, un gattaro doc cerca aiuto agli altri gattari, telefona chiedendo \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Si calmano solo se vengono rassicurati che il micio abbia solo cambiato colonia, forse perch\u00e9 simpatizza di pi\u00f9 con qualche suo simile o magari gradisce il cibo degli altri gattari. Sappiamo benissimo che il cibo altrui \u00e8 sempre il pi\u00f9 buono, un poco come l\u2019erba del vicino che sembra essere sempre la pi\u00f9 verde.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il gattaro nella sua casa ha un armadio di medicine per gatti, possibilmente dinanzi allo sportello ha attaccato le foto dei mici in cura, qualora il micio non si faccia prendere per ingerire il farmaco, possibilmente antibiotico o un vermifugo, gli prepara una pappa a parte con la medicina, e non si schioda dal luogo di residenza del gatto se non vede mangiare quello che la bestiolina deve ingerire. Se un piccolo felino desta preoccupazioni perch\u00e9 troppo magro, oppure zoppica, urge la visita dal veterinario e si ricorre al gattaro acchiappa gatti. Quest\u2019ultimo arriva con una gabbia da tigre ovvero tutta a grate, munito di guanto antigraffio, offre al micetto una deliziosa pappa al pollo con prosciutto. Nel momento culminante, mentre il micio assapora il buon cibo ed \u00e8 fiducioso, delle mani esperte lo acchiappano per la collottola come una mamma gatta e lo pone dentro la gabbia che, con velocit\u00e0 degna di un grande professionista gattaro, viene chiusa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La venuta meno di un micetto \u00e8 una sofferenza immane, direi una vera e propria tragedia per tutti i gattari, non dormono per giorni e i fazzoletti zuppi di lacrime riempiono i loro secchi dei rifiuti. Per settimane parlano di quel micio e non mostrano rassegnazione, finch\u00e9 non vengono distratti da un nuovo arrivato, che sembra appostato per consolare tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Essendo una gattara fin dall\u2019ovo, direbbe l\u2019Ariosto, di questi felini comprendo il loro linguaggio, la modulazione dei loro miagolii. Se si tratta di una mamma micia con i suoi gattini: il miao \u2026.maramao\u2026mrr\u2026.mrr&nbsp; dal tono soffice, dolce, sembra dire a loro\u201d Sono io la mamma, siete al sicuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A loro volta i micetti rispondono mordicchiandola, quei morsetti sono solo bacini. Se mamma micia porta una preda il suo \u201cMaramao\u201d, ha un tono forte come per dire venite che dovete imparare a cacciare. Quante lucertoline ho salvato! Purtroppo per i micetti era una grossa delusione non potere giocare con i regalini di mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gattaro non pu\u00f2 riposare se non ha il micio di sua propriet\u00e0 nel letto che lo conforta nei momenti di tristezza o di ansia. I gatti hanno poteri magici riconoscono il nostro stato d\u2019animo. Si avete capito bene! E\u2019 il micio che conforta il suo padrone, quando capisce che si trova in uno stato d\u2019animo ansioso e in difficolt\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 risaputo che i gatti intuiscono la nostra sfera emotiva &nbsp;e si preoccupano per noi, se siamo poco sereni loro si mettono vicinissimi , quasi sopra di noi e ci guardano con gli occhi semi chiusi. Cominciano a fare il ron ron delle fusa e ogni tanto emettono un dolce suono di miagolio, come se volessero dire: \u201cIo sono qua con te non preoccuparti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nella mia vita ho avuto sempre un gatto in casa, attualmente ho una gatta color tartarughina con un solo occhio. Si chiama Fuffa, la micia \u00e8 stata trovata da mio nipote in un angolo di una strada di Palermo. Aveva appena un mese ma era una maschera di pus i suoi occhietti erano malati. Portata da un veterinario, urgentemente, dal mio degno nipote, piume delle mie piume, avrebbe detto paperino, e puro sangue della mia amata sorella Mariella, si \u00e8 scoperto che un occhio aveva dentro un pezzetto di canna e l\u2019altro un brutto tracoma.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo tante cure e un intervento per pulire l\u2019orbita oculare, la Fuffa mi \u00e8 stata, pi\u00f9 che regalata, imposta in quanto essendo bruttina nessuno l\u2019ha voluta. Mio nipote, per motivi di allergia della consorte, non poteva ospitarla ,con molto dispiacere dei suoi bambini. Fuffa da quattro anni \u00e8 la mia gatta e viaggia con me visto che vivo tra Senigallia e Siracusa, \u00e8 una gatta riservata le carezze le vuole solo quando le desidera lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Ama il riposino pomeridiano con me e mi aspetta, sempre alla stessa ora, seduta sui gradini della nostra scala di legno che porta al piano di sopra nelle camere da letto. La sera si fa trovare ai piedi del letto che dorme, ma appena io mi metto sotto le coperte, lei si posiziona vicino al mio collo e con una zampa sul mio petto mi coccola: la mia Fuffa mi fa la ninna nanna.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Dulcis in fundo, questa estate, una cara e buona gattara, non finir\u00f2 mai di ringraziarla per avermi messo una piccola croce addosso, mi ha avvisata attraverso una foto sul whatsapp, che nella zona limitrofa vicino casa mia si trovava una gattina in estrema difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel pomeriggio riposavo e c\u2019erano 40 gradi. Sono schizzata, come una saetta, ovvero come una gattara doc, fuori dal letto e sono andata alla ricerca della micetta. Era in un angolo di un\u2019aiuola completamente disidratata, mi sembrava gi\u00e0 morta ma appena l\u2019ho toccata ha mosso leggermente la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo cure e flebo la micetta si \u00e8 ripresa ma anche lei con seri problemi agli occhi. Oggi Jo \u00e8 una bella micia bianca con disegnato un cuore sul fianco, l\u2019ho chiamata Jo come una delle quattro sorelle delle \u201c Piccole donne\u201d romanzo di Louisa May Scott, molto noto e letto ai miei tempi, dalle adolescenti.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0   <\/p>\n\n\n\n<p>Jo era una ragazza molto intraprendente e cos\u00ec questa micia, piena di energie, si adatta a tutte le situazioni. Non potendo tenere due gatte a Senigallia perch\u00e9 minacciata dal marito, che se entra un&#8217;altra bestiola, lui cambier\u00e0 dimora, quando io rientro nella casa di residenza, Jo viene tenuta in stallo da una bravissima signora, \u00e8 grande amica della sua gatta e dei due cani. Jo si adegua, anche se ci sono cani, lei \u00e8 amica di tutti e va d\u2019accordo con tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuffa \u00e8 un poco gelosa ma l\u2019ha accettata, l\u2019ha conosciuta quando aveva bisogno di cure e gli animali capiscono quando un proprio simile soffre e si rispettano. Oggi Jo \u00e8 invadente e giocarellona ha solo 8 mesi e ha tanta voglia di saltare e correre, Fuffa un poco meno e quando non ne pu\u00f2 pi\u00f9 a modo suo le d\u00e0 sculaccioni. Jo \u00e8 furba e si mette per terra con il pancino per aria in segno di sottomissione, ma dura poco e riprende a correre ed a stuzzicare la povera Fuffa che cerca sempre un nascondiglio per evitare l\u2019uragano Jo<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quando sono a Siracusa entrambe dormono con me, ma Fuffa comanda le posizioni, lei vicino al collo e Jo ai piedi miei. Guai se la micetta osa cambiare posizione ci sono legnate da orbi, per fortuna che riesco a separarle. A volte la notte mi fanno risaltare perch\u00e9 le sento lottare accanto a me, dopo il mio richiamo, alquanto irritato, si calmano e si rimettono nella loro postazione e cos\u00ec finalmente si dorme.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Molti personaggi famosi sono stati gattari: il grande filosofo Schopenhauer amava tutti gli animali e in modo particolare i gatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Winston Churchill ebbe molti gatti ma quello che lo accompagn\u00f2 negli ultimi anni di vita fu il suo gatto rosso Jock . Nel suo testamento ha voluto che nella residenza di Chartwell sarebbe dovuto abitare sempre un gatto rosso dalle zampine bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il micio al momento della morte del padrone era al suo fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>Jock \u00e8 morto dopo dieci anni della scomparsa di Wiston Churchill , quando \u00e8 spirato, in un certo senso, non ha mai lasciato la sua casa, le sue ceneri furono sparse nel giardino.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non dimenticare le scene di grande simpatia che papa Ratzinger ci ha donato: gattini appesi alla sua veste bianca e lui che li accoglieva con il suo dolce sorriso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51264\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51264\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gattaro o la gattara ha una caratteristica peculiare: viene riconosciuto anche a distanza di centinaia di metri da un qualsiasi gatto. 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