{"id":51158,"date":"2023-05-03T16:31:54","date_gmt":"2023-05-03T15:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51158"},"modified":"2023-05-03T16:31:55","modified_gmt":"2023-05-03T15:31:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-stelle-cadenti-di-federico-manghesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51158","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Stelle cadenti&#8221; di Federico Manghesi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il manto smeraldo era cos\u00ec soffice che a sdraiarcisi sopra sembrava quasi di fluttuare. Sulle loro schiene sentivano la dolce pressione dei fili d\u2019erba. Il vento che muoveva le chiome degli alberi era l\u2019unico suono che rimbombava nella valle, illuminata solo dal chiarore di una luna piena. Le stelle, cos\u00ec nitide e luminose, si riflettevano nei loro occhi. Si guardavano: gli occhi lucidi esprimevano un\u2019emozione che non era possibile descrivere con le parole. Lei la guardava, quei capelli biondi, che risplendevano nel nero della notte, al contrario dei suoi che, cos\u00ec scuri si confondevano con le tenebre. Pass\u00f2 una stella cadente, che solc\u00f2 il cielo, come una lacrima. Lei si tocc\u00f2 i capelli neri e i ricordi riaffiorarono fino a invaderle la mente: ricord\u00f2 la scuola, ultimo anno del liceo. I ricordi le passavano davanti agli occhi come in un film: rivedeva la sua classe, i banchi di scuola e quella ragazzina bionda seduta nelle ultime file. Parlava poco, durante le lezioni sembrava distratta, se ne stava l\u00ec a disegnare ghirigori sul suo quaderno, con aria distratta e indifferente. A volte alzava timidamente la mano e con un filo di voce chiedeva di poter uscire dalla classe, poi si alzava e con uno sguardo basso carico di vergogna si avviava verso l\u2019uscita. Una volta lei l\u2019aveva seguita e, senza farsi vedere l\u2019aveva raggiunta\u00a0nei bagni della scuola: lei stava l\u00ec, con gli occhi rossi gonfi di lacrime sotto la piccola frangia dorata, si buttava una pillola in bocca e poi beveva per buttarla gi\u00f9. Cos\u00ec faceva ogni giorno. <\/p>\n\n\n\n<p>Al suono della campanella se ne andava subito, saliva sulla bici, e correva via, senza mai fermarsi a parlare con nessuno. Lei una volta la segu\u00ec, salendo sulla sua bici. La segu\u00ec per parecchio tempo, senza neanche sapere perch\u00e9 lo faceva. Si ricordava bene l\u2019emozione che le scorreva nelle vene mentre pedalava, una strana felicit\u00e0 le invadeva lo stomaco e risaliva fino al petto, facendole capire che quella era la cosa giusta da fare. Continu\u00f2 a pedalare seguendo quella chioma bionda che ondeggiava sospinta dal vento. Arrivarono su una collinetta verde, affacciata a strapiombo sul mare, in lontananza si vedeva la scogliera. Il sole alto e luminoso si rifletteva nell\u2019acqua, rischiarandone le increspature schiumose. La vide scendere dalla bici, era l\u00ec davanti, e avvicinarsi allo strapiombo con passo claudicante. La guard\u00f2 da lontano sempre senza farsi notare, riusc\u00ec a vederle il viso: lineamenti cos\u00ec fini e delicati che\u00a0le\u00a0entravano nel cuore come lame\u00a0affilate, due occhi penetranti azzurri come il cielo, eppure cos\u00ec carichi di paura, dai quali scendevano miriadi di lacrime. Era ora sull\u2019orlo del baratro, lei continuava a guardarla ammaliata, mentre nel suo cuore si insinuava un presentimento dal quale scaturiva una profonda paura. <\/p>\n\n\n\n<p>Stava per avvicinarsi a lei, quando la vide accennare un passo in avanti: sent\u00ec il cuore precipitarle per lo spavento, ma poi la vide fare un balzo indietro allontanandosi dalla scarpata. La vide accasciarsi sull\u2019erba e scoppiare in un pianto fragoroso. Lei si avvicin\u00f2 timidamente alla ragazza, la quale non si era ancora accorta della sua presenza, e\u00a0si inginocchi\u00f2 accanto a lei. Le poggi\u00f2 una mano sulla spalla, lei si gir\u00f2 e la guard\u00f2 negli occhi, con uno sguardo folgorante che le fece battere forte il cuore e le fece ribollire il sangue nelle vene. Le due non si erano ancora parlate, rimanendo in un silenzio rotto solo dai loro respiri. Sotto quei capelli biondi il respiro era pesante e rotto dal pianto, l\u2019altra\u00a0invece respirava appena, la forte emozione provocata dallo sguardo che le si parava davanti le aveva quasi bloccato il sospiro, facendole avvampare una fiamma in pieno petto. L\u2019aveva abbracciata, stringendosi a lei, facendo s\u00ec che quei capelli biondi le cadessero addosso. Lei continuava a piangere a dirotto nascosta sotto la chioma dorata, e le sue lacrime si infrangevano sulla spalla della nuova compagna, come le onde del mare sugli scogli. Il sole si era fatto arancione e stava calando sempre pi\u00f9 verso il mare, costellato ormai da sfumature rossicce. Con il calare della luce, le due si stesero sul prato della collinetta sempre abbracciate, sempre senza parlarsi, senza staccarsi dall\u2019abbraccio, che adesso la bionda ricambiava. Erano ora stese sull\u2019erba, gli spasmi del pianto si erano fatti via via pi\u00f9 sporadici fino a diradarsi del tutto. Lei, coi capelli neri, affondava la testa nell\u2019erba fresca, mentre\u00a0il viso\u00a0dell\u2019altra poggiava delicatamente sui suoi seni, come il sole sembrava fare sulla scogliera in lontananza. Scostandosi le ciocche nere dagli occhi, pass\u00f2 una mano sulla schiena dell\u2019altra stringendola\u00a0forte a lei,\u00a0come se quell\u2019abbraccio dovesse cancellare tutte quelle lacrime o trattenerla dal precipitare gi\u00f9 per quella scarpata. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo era calata la penombra e le due non si erano separate, avevano cominciato a parlare: della scuola, dei ghirigori disegnati sulle pagine bianche, delle pillole, delle lacrime, della corsa in bicicletta, del ciglio di quel pendio. Le parole sembravano arrivare senza neanche pensarle e in poco tempo le lacrime e i sospiri tormentati si tramutarono in effusioni di gioia. Le loro parole alimentavano in loro una felicit\u00e0 cos\u00ec grande che sembrava dover fuoriuscire dai loro corpi, e lo faceva sottoforma di lacrime di gioia. Sopra di loro, risplendeva una luna piena color madreperla, e le stelle decoravano quel meraviglioso manto nero che adesso sembrava avvolgere le due innamorate come una grande coperta calda. Lei, pass\u00f2 una mano sopra i capelli gialli della ragazza, accarezzandola con la stessa delicatezza con cui la brezza primaverile sfiorava i fili d\u2019erba. Poi la ragazza con i capelli color del grano tir\u00f2 su la testa, accarezz\u00f2 i seni dell\u2019altra, guardandola negli occhi con un sorriso commosso, appoggi\u00f2 una mano sull\u2019erba, con l\u2019altra scost\u00f2 i capelli corvini dal viso che aveva davanti sul quale si era dipinto un sorriso cos\u00ec intenso da rischiarare quella notte tanto quanto rischiarava il suo cuore. Poi il suo viso si avvicin\u00f2 verso quello di lei, mentre una lacrima flebile le accarezzava la guancia. Le labbra si incontrarono in maniera incerta e imprecisa in un primo momento, e poi sempre pi\u00f9 appassionata; il tempo intorno sembr\u00f2 fermarsi, era come se nel mondo non ci fosse nessun\u00a0altro che loro due, come se le stelle le stessero osservando commosse. La mora interruppe il bacio, per rotolare verso la sua destra, facendo s\u00ec che ora l\u2019altra ragazza poggiasse la schiena sull\u2019erba. Il bacio riprese mentre nel cielo, affiorarono le stelle cadenti, che parevano lacrime di sincera commozione sull\u2019imperturbabile manto dell\u2019oscurit\u00e0. Nel forte abbraccio impetuoso e nello scontrarsi delle loro lingue, l\u2019una sentiva di sciogliersi fino ad entrare nel corpo dell\u2019altra, andando a costituire un tutt\u2019uno sorretto da una divampante fiamma di passione. Mentre le mani scorrevano sui loro corpi sinuosi, il\u00a0ricordo\u00a0di quello strapiombo, che pure era l\u00ec vicino a loro, si faceva cos\u00ec lontano\u00a0che sembrava quasi appartenere ad un\u2019altra vita. Totalmente estranee allo scorrere del tempo restarono sul prato, cullate dalla soave musica della risacca. <\/p>\n\n\n\n<p>La mattina dopo la ragazza dai capelli neri si svegli\u00f2 all\u2019alba, e con sua sorpresa non not\u00f2 il biondo dei capelli ad accompagnare il suo risveglio. Si mise a sedere sull\u2019erba e sussult\u00f2 nel vedere la figura familiare e amata in piedi sul bordo della scarpata. Accorse subito al suo fianco, la guard\u00f2 in faccia preoccupata: la vide sorridere, con le lacrime agli occhi per la felicit\u00e0: \u201cChe stai facendo?\u201d le chiese con apprensione,<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNiente\u201d aveva risposto lei \u201c\u00e8 solo che\u2026 \u00e8 cos\u00ec bello qui\u201d, allora la ragazza coi capelli mori cinse il fianco dell\u2019innamorata e le appoggi\u00f2 il viso sulla spalla, con gli occhi chiusi, l\u2019altra le afferr\u00f2 la mano e gliela strinse, e insieme rimasero ad ammirare quel meraviglioso strapiombo che andava diretto sul mare, scosso da piccole onde che, procedendo fino alla scogliera, riflettevano il commovente chiarore del crepuscolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi ricordi le avevano riempito il cuore di una gioia indescrivibile, guard\u00f2 il volto della fidanzata, coronato da quei folti capelli aurei, che la facevano una vera principessa ai suoi occhi. Le due si guardarono intensamente, consapevoli di aver avuto lo stesso ricordo, si avvicinarono e si abbandonarono ad un bacio carico di nostalgia e di amore, mentre sopra di loro fluivano le stelle cadenti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51158\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51158\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il manto smeraldo era cos\u00ec soffice che a sdraiarcisi sopra sembrava quasi di fluttuare. 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