{"id":51120,"date":"2023-05-01T12:28:10","date_gmt":"2023-05-01T11:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51120"},"modified":"2023-05-01T12:28:11","modified_gmt":"2023-05-01T11:28:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-un-anno-fa-oggi-di-marco-sgroi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=51120","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Un anno fa, oggi&#8221; di Marco Sgroi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il vento accarezza il mare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un vento di terra blando. <\/p>\n\n\n\n<p>Increspa appena la superficie. <\/p>\n\n\n\n<p>Scivola controcorrente sulla natura. Il suono che produce soffiando \u00e8 quasi impercettibile, ma s\u2019insinua ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Attraversa ogni pensiero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo \u00e8 l\u00ec, che sta per arrendersi alla penombra. Lontano, sottili nuvole rosa, giusto un passo sopra l&#8217;orizzonte, spingono il sole al tramonto, verso la linea dell&#8217;acqua. Giocano a nascondere quel punto dai contorni ormai slabbrati, incandescente e basso, muovendosi lente. Paiono stanche, ma di una stanchezza appagata. Piena. Bella.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduto sulla sabbia, faccio ruotare una fotografia, tenendola sul palmo di una mano. La guardo; poi guardo avanti. La riguardo. Poi mi fermo. Rovescio l&#8217;inquadratura. La rimetto dritta. L&#8217;aria, leggera, cede ossigeno ai polmoni e all&#8217;anima.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sento il mio respiro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ora fa viaggiavo in macchina.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Solo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Diretto altrove.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi il nastro sciolto di un ricordo mi ha inseguito, mi ha raggiunto lungo la strada e mi ha riportato qui, su questa spiaggia, tutta segnata da orme invisibili.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Adesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver camminato lungo un sentiero di canne secche, riavvolgo il filo. Ti cerco, fra le dune e il mare, dove ovviamente non sei. Ad occhi chiusi, ti cerco; e vedo bene le tracce, ma poi li riapro e non ci sei.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scheletro della barca, invece, \u00e8 sempre l\u00ec, dov\u2019era l\u2019anno scorso. Il relitto, che tirai a riva con degli sconosciuti, per sottrarlo alla marea della sera, mentre tu sorridevi, mi guarda di traverso. I suoi occhi sono quel che resta di un paio d\u2019obl\u00f2 sbilenchi. Coricato com\u2019era, \u00e8 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Mostra il fianco sinistro, quello di babordo, compromesso in chiss\u00e0 quale navigazione. Ormai \u00e8 una carcassa. Il suo profilo, in quest&#8217;ultima controluce del giorno, sussurra qualcosa alle orecchie. Sono echi vaghi di risate lontane. Le sento distintamente, portate dal riverbero leggero del vento che tutto avvolge.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal silenzio, emerge la tua voce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oscilla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 un segnale capriccioso, che va e che viene. \u00c8 appena un sibilo. Tanto basta. La punta della memoria d\u2019improvviso sbanca, salta, dopo aver beccheggiato sulle onde, in sfida confusa fra correnti contrastanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento d\u00e0 una stretta allo stomaco. \u00c8 doloroso, ma ad un tempo consola.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un gruppo di ragazzi che gioca sulla spiaggia. Li guardo. Sono un altro universo, altre galassie, altre stelle. Li scruto. Osservo meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>No. N\u00e9 tu, n\u00e9 io siamo fra loro. E non potrebbe essere diversamente, perch\u00e9 il nostro attimo non \u00e8 adesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un anno fa, oggi. In questo luogo e a quest\u2019ora. Ma non adesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8, adesso, alcuna entit\u00e0, ultima e indivisibile, in cui fondersi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tu ed io.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 la tua mano che copre la mia e appartiene a noi. Al suo posto, c&#8217;\u00e8 una marea invisibile che sale da dentro e vuole prendersi il mio corpo di naufrago. Il movimento di quest&#8217;acqua interiore \u00e8 costante, ipnotico, in ascesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono fermo, seduto sulla sabbia, guardo avanti e lentamente affondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza piet\u00e0, gli occhi si piantano nel cuore e lo portano ancora pi\u00f9 lontano. Corrono verso un momento preciso, oltre l\u2019orizzonte ormai completamente colorato. Lo rivogliono. Io lo rivoglio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo rivorrei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei che, soltanto per un attimo, lui, tu, noi, io, esistessimo ancora una volta. Assieme. Affannosamente, vorrei vederci risorgere nelle pieghe di questo paesaggio, riabbracciare quel momento, con la felicit\u00e0 di chi ritrova una cosa persa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vorrei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 un desiderio solitario e vano. Una congiunzione che non pu\u00f2 riuscire. L\u2019esile speranza di una magia estiva si risolve, cos\u00ec, in un numero d\u2019illusionismo impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non resta allora che annusare il succo evaporato della grazia che ricevemmo e provare a respirarlo per rivivere, nel ricordo, i frantumi di un istante che \u00e8 stato tanto semplice e tanto pieno di bellezza. Regalata. Inaspettata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il relitto, le risate e gli sguardi che s\u2019accarezzano, mentre la luce del giorno cade e, spegnendosi, si fa livida sul piccolo mondo di mare attorno e sulla nostra pelle salata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un bacio, due baci, poi mille.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io che fotografo te e le isole in lontananza, nell\u2019ultimo bagliore di quel tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora quella fotografia \u00e8 nella mia mano destra. La giro e la rigiro. La osservo, come si fa con un feticcio o con un cimelio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la mia mente si agita, tu nell&#8217;immagine sei incredibilmente ferma. Sei di tre quarti, con il corpo ambrato in posa, appena uscita dall\u2019acqua, coperta dal poco tessuto di un costume nero e bagnato. E un sorriso leggero, appena accennato, colora i tuoi occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo dietro e oltre la fotografia, ma ormai \u00e8 andata. Nel poco tempo che ci siamo concessi, mai abbiamo parlato di quell\u2019istante. C\u2019\u00e8 bastato viverlo. Abbiamo scelto cosi. E alla fine, forse, \u00e8 stato meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lancio un ultimo sguardo nel buio della sera, che ormai s\u2019\u00e8 fatta. \u00c8 tempo di andare via da questa festa solitaria. Mi alzo e consegno al mare aperto questo stravagante anniversario.<\/p>\n\n\n\n<p>Scuoto via la sabbia dai pantaloni e percorro il sentiero di canne, a ritroso, verso la macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte calda appena accesa ha portato via tutto. Il sapore sublimato di quel piccolo attimo d\u2019amore eterno sfuma nell\u2019oblio dei ricordi. Si decompone nel dolceamaro delle zagare tardive e nel profumo del gelsomino, che ad ogni passo ubriaca le narici.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_51120\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"51120\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento accarezza il mare. \u00c8 un vento di terra blando. 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