{"id":50922,"date":"2023-04-11T10:57:42","date_gmt":"2023-04-11T09:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50922"},"modified":"2023-04-11T10:57:43","modified_gmt":"2023-04-11T09:57:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-il-primo-bagno-di-gianpaolo-chieffi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50922","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 \u201cIl primo bagno\u201d di Gianpaolo Chieffi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>Abelos ascoltava il suo canale radio preferito che trasmetteva l\u2019hit parade di fine anno 2199. Gliel\u2019aveva consigliato uno dei <em>Pittori<\/em>, lo sparuto gruppo di adolescenti che frequentava da qualche mese dopo la scuola. Stava per attraversare la strada quando una forza invisibile lo bloccava. Si sfil\u00f2 le cuffiette e dal semaforo fuoriusciva una voce robotica \u201cProfilo inesistente, prego abbonarsi e ricaricare\u201d. \u201cNo! Un alto impianto con le strisce a pagamento\u201d il ragazzo strinse le mani a pugno. Espirava con forza aria dalle narici come uno di quei tori durante le gare che una volta avevano luogo nelle arene. Scaricata la frustrazione riprese il suo cammino sul marciapiede che costeggiava un prato confinante degli orti urbani. Faceva caldo, molto caldo. A causa di quell\u2019imprevisto fu costretto ad allungare il suo tragitto di un paio di chilometri. La sua destinazione distava solo pochi passi in linea d\u2019aria e si trovava dietro a un padiglione di alberi e piante che dava ristoro ai suoi concittadini in quegli afosi pomeriggi autunnali.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>\u201cAbelos!\u201d Dall\u2019altra parte della strada un ragazzo alto con una gobba lievemente accennata urlava il suo nome. \u201cHey dico a te, Imbianchino!\u201d Il suo capo era cinto da una sottile fascia illuminata su cui scorrevano simboli incomprensibili e che gli copriva gli occhi \u201cVieni che ti ricarico l\u2019Abaco!\u201d gli disse ticchettando le dita sul visore facciale non riuscendo a trattenere una risata roca. Quella attravers\u00f2 la strada fino alle orecchie di Abelos schivando le unit\u00e0 mobili Pegaso che lievitavano ad alta velocit\u00e0 a due dita dal suolo. \u201cSerse, che idiota\u201d mugugn\u00f2 Abelos scuotendo il capo mentre estraeva dal suo zainetto un berretto bianco su cui erano ricalcati i contorni di una bestia del passato, un orso polare. Alcuni riccioli &nbsp;biondo cenere sfuggivano dal copricapo come zampilli di una fontana. Li riport\u00f2 all\u2019indietro con un gesto sbrigativo delle mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Efesto lo attendeva dall\u2019altra parte dell\u2019attraversamento gratuito. Aspirava boccate di vapore da un tubetto di cellulosa che gett\u00f2 lontano con uno schiocco quando si accorse dell\u2019arrivo dell\u2019amico. Prima di toccare terra quel mezzo cilindro si trasform\u00f2 in una farfalla dalle ali giallo limone e fucsia che prese a volare. \u201cTi sto aspettando da venti minuti Abe\u201d disse il compagno di scuola che svitava il tappo di una borraccia per poi mandare gi\u00f9 un lungo sorso.                                                                                          \u201cFra un po\u2019 questi ci faranno pagare pure per pisciare,\u201d proclamava Abelos mentre incrociava il suo sguardo e gli batteva un cinque senza fermare il suo moto \u201cscusami Marchese\u201d. Era il soprannome che gli aveva affibbiato da quando frequentavano il primo anno di liceo. Efesto era sempre impeccabile nel vestiario, quel giorno indossava un pantaloncino di jeans color sabbia e una maglietta crema con il colletto bianco a punta. Odorava di cotone appena stirato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno dell\u2019ex porcile era stato ripulito, le stalle adibite a spazi espositivi. Una serie di tubature forate spuntavano dal sottosuolo fino al soffitto soffiando una brezza refrigerante.                       \u201cRaffreddamento ionocalorico&nbsp;ragazzi, bassissimo potenziale di riscaldamento globale\u201d furono le parole con cui li accolse Olimpia. Era un signora sulla centinaia, ex ingegnera di <em>Grifopia<\/em>, un\u2019azienda specializzata nel trasporto di persone tramite droni da cui si era licenziata cinque anni prima. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCari Pittori, sarete i primi in Europa ad ammirare dei quadri di un\u2019avanguardia giapponese\u201d la curatrice della mostra con mano tremante fece scattare una levetta sulla parete. Le tele si illuminarono. Subito dopo ispezionava il volto dei ragazzi a catturarne gli estemporanei riflessi. \u201cPorco tofu!\u201d Abelos girava su se stesso come un compasso elettrificato risucchiando nei suoi occhi tutti i dipinti che erano alla sua portata. <\/p>\n\n\n\n<p>Si rivolgeva quindi all\u2019amico \u201cMarchese ci pensi che questi quadri non sono mai stati fotografati?\u201d                                                                                                                    Abelos non attese la risposta di Efesto, rimasto paralizzato sul posto. Si precipit\u00f2 di fronte ad una tela che ritraeva una foresta di bamb\u00f9 con in mezzo un ruscello. Poi prendeva posto su un cubo di fieno l\u00ec davanti. Estrasse un quaderno dallo zaino e con una sola manata salt\u00f2 una decina di pagine prima di trovarne una vuota dove cominciare a tracciare qualche linea.                                                                                      \u201cAbe io vado dove si trova il dipinto dell\u2019ultimo torii in legno del paese, m\u2019\u00e8 venuta un\u2019idea\u201d Efesto si era scongelato dalla stasi e trotterellava verso la rappresentazione del sacro portale vermiglio. Abelos annu\u00ec con la testa e tir\u00f2 fuori un astuccio con degli acquerelli. Inizi\u00f2 a dipingere non prima di aver fatto scorrere sotto ai suoi polpastrelli la carta ruvida e bianca.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sibilo lontano. Abelos alzava lo sguardo in ricerca della fonte di disturbo. Di nuovo silenzio. Si alz\u00f2 per sgranchirsi le gambe e avvicinandosi alla finestra prossima all\u2019ingresso vide un gruppetto di suoi coetanei che avanzava a larghe falcate. \u201cSerse!\u201d ora il fischio tornava udibile, pi\u00f9 forte. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 una delle sue video-mosche maledizione\u201d seguiva con il dito un oggetto metallico volante che entrato da una grata del soffitto procedeva spedito verso il centro del capannone.                                                                                                                                    \u201cOlimpia spegni le luci!\u201d Abelos lasciava cadere il pennello e si sbracciava verso l\u2019ingegnera che era seduta in fondo allo stanzone, affianco agli abbeveratoi. Le sue mani sporche di colore si muovevano in aria a semicerchio tracciando una specie di arcobaleno.                      <\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto prendeva una fionda dal suo zainetto e raccoglieva qualche sasso dalle macerie di un muro diroccato.                                                                                                                                                       La banda di Serse intanto provava a sfondare l\u2019entrata serrata da una trave orizzontale. Efesto si appoggiava con tutto il suo peso al portone venendo sbalzato all\u2019indietro. La sua maglietta si colorava del grasso dei chiavistelli. Olimpia era accovacciata nella posa del loto in fondo allo stanzone e quel trambusto la lasciava indifferente.                                                                                                                                       \u201cBeccata!\u201d Abelos urlava di gioia, aveva centrato in pieno il drone che cascato al suolo cercava di rimettersi in volo. Lo fin\u00ec affondandoci il tallone fino a sotterrarlo definitivamente.                                      La porta smise di battere poco dopo. Il Marchese si lasci\u00f2 cadere al suolo insozzando di terra i pantaloni.  Olimpia alz\u00f2 una palpebra per una frazione di secondo. Si mosse solo per passare alla posizione dell\u2019albero.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver racimolato i loro oggetti e salutato Olimpia che aveva finito i suoi esercizi, i due amici decisero di tornare verso casa. Serse li stava aspettando al semaforo gratuito. Stavolta non sbraitava ne sembrava intenzionato ad attaccarli. Nemmeno Abelos ed Efesto avevano voglia di alimentare diatribe e stavano per attraversare quando il bullo premette un pulsante laterale del suo visore. Ne scatur\u00ec un fascio luminoso che proiettava immagini su una parete bianca di un edificio vicino. Si vedeva un bosco di bamb\u00f9 e un fiumiciattolo. Le colonne rosse verticali che Efesto aveva reinterpretato come grossi trespoli per uccelli. <\/p>\n\n\n\n<p>Le mani di Abelos scattarono come mosse da un impeto propulsore e accompagnate da un balzo elastico sfilavano l\u2019Abaco dal viso di Serse. Il Marchese pot\u00e9 solo osservare l\u2019amico di sempre muoversi in una dimensione di velocit\u00e0 aliena alla sua.                                                                                                             Il primo movimento di Serse fu quello di proteggere il suo sguardo dalla luce solare. Una fascia biancastra correva lungo il parallelo che gli passava sugli occhi arrivando all\u2019attaccatura delle orecchie dove rimaneva un solco tra i capelli. <\/p>\n\n\n\n<p>Braccia e gambe presero a muoversi senza coordinazione. Rincorreva il visore a forma di anello che rotolava verso il ciglio della strada e nella foga lo calci\u00f2 spingendolo in mezzo alla carreggiata dove il transito delle Pegaso si faceva pi\u00f9 fitto.                                                                                                     \u201cNo!\u201d urlava Serse \u201cFermatevi! Il mio Abaco!\u201d e mise un piede sulle strisce pronto ad attraversare. Abelos tentenn\u00f2 per un nanosecondo ma alla fine lo afferr\u00f2 per un braccio \u201cFermati Serse, dove vai!\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro ragazzo si preoccupava solamente di coprirsi gli occhi dal sole per non perdere di vista l\u2019Abaco. Con uno strattone si divincolava dalla morsa del Pittore. Il riflesso della luce sull\u2019asfalto non lo agevolava. Una Pegaso nera con il tettuccio bronzato lo schiv\u00f2 in tempo e il movimento d\u2019aria generatosi spinse il visore verso il marciapiede opposto. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo! No! No!\u201d il ragazzo barcollava come appena sceso da una giostra vorticosa. Efesto decise di lanciarsi per strada ma fu placcato da Abelos che inchiodava l\u2019amico per terra con un\u2019occhiata che penetr\u00f2 le sue retine.                                                                                                          <\/p>\n\n\n\n<p>Un altro veicolo stava giungendo a grande velocit\u00e0 e puntava dritto verso Serse, i fari presero a lampeggiare, l\u2019ululato di una sirena scaturiva dalla vettura rimbombando tra i grattacieli rotanti. Nonostante il poco margine, la manovra automatica di sterzata fu inizializzata. Da sportellini invisibili della scocca fuoriuscirono degli uncini d\u2019emergenza che aggrappandosi all\u2019asfalto produssero scintille. La vettura stava per centrare Serse in pieno quando Abelos lo raggiunse in tuffo nella speranza di catapultarlo il pi\u00f9 lontano possibile.                                                     <\/p>\n\n\n\n<p>Il Pittore sent\u00ec il contatto del metallo sulla pelle. La sensazione di quando si mette un piede nel mare freddo. I primi bagni in tarda primavera. \u201cAddio\u201d pens\u00f2. Chiuse gli occhi. Un attimo dopo sent\u00ec le sue membra trasportate in alto. \u201cQuesta deve essere la mia anima che vola in cielo\u201d pens\u00f2 il ragazzo \u201calmeno non provo alcun dolore\u2026\u201d        <\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec una lacrima scivolare sulla guancia. Spalanc\u00f2 le palpebre di scatto. Affianco a se vedeva Serse. Sembrava inanimato. Mentre si allontanava punt\u00f2 lo sguardo verso terra. Olimpia era l\u00ec sotto e maneggiava un telecomando. Efesto sbatteva la braccia e saltava urlando verso il cielo \u201cAbelos!\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMarchese!\u201d il nome dell\u2019amico stava risuonando nella testa del ragazzo volante \u201cMi puoi vedere? Non voglio morire!\u201d. E poi ancora una volta \u201cMarchese!\u201d Ma stavolta il nome dell\u2019amico prorompeva impetuoso dalla sua bocca. La sua ascesa stava invertendo rotta. Alz\u00f2 il capo. Una creatura robotica con la testa d\u2019aquila e il corpo da leone li teneva saldi tra i suoi artigli gommati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ex mattatoio ospitava nuove opere. Il numero di ragazzi era aumentato. Non c\u2019erano pi\u00f9 solo Abelos ed Efesto. Un mucchio di Abachi giaceva in una cesta all\u2019entrata. Olimpia azionava le luci e inaugurava la mostra. Abelos deviava il suo percorso prima di accomodarsi di fronte alla tela che aveva scelto.<\/p>\n\n\n\n<p>Appoggi\u00f2 la mano sulla spalla di un ragazzo seduto per terra. Testa rasata e una striscia di capelli attorno alle orecchie che non ricresceva. Era intento a replicare un quadro di un gruppo di bagnanti su una spiaggia assolata.                                                                                                                                    \u201cBravo, promette bene quest\u2019acquerello. Divertiti amico\u201d \u2013 disse Abelos staccando la mano e riprendendo il suo cammino.                                                                                                                                              \u201cIl mio primo bagno\u201d gli fece eco Serse \u201cnon fa tanto freddo come pensavo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50922\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50922\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 2199. Abelos fa parte del gruppo dei Pittori, adolescenti in cerca di avventure che non hanno bisogno dell&#8217; uso di mezzi tecnologici. Serse cercher\u00e0 di ostacolare Abelos facendo scaturire un parapiglia dalle conseguenze pericolose.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_50922\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50922\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24596,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-50922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50922"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24596"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50922"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50931,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50922\/revisions\/50931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}