{"id":50869,"date":"2023-04-03T11:06:06","date_gmt":"2023-04-03T10:06:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50869"},"modified":"2023-04-03T11:06:07","modified_gmt":"2023-04-03T10:06:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-cemento-di-cristian-bonugli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50869","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Cemento&#8221; di Cristian Bonugli"},"content":{"rendered":"\n<p>Il giorno stava volgendo al termine mentre un uomo raggiunse la porta della sua dimora. Si sofferm\u00f2 sull\u2019 uscio come se aspettasse qualcosa o qualcuno. Senza ulteriori indugi gir\u00f2 la chiave ed&nbsp; entr\u00f2 in casa. &nbsp;Dopo aver richiuso la porta, l\u2019 uomo accese la luce e con il passo affaticato si avvicin\u00f2 alla poltrona dove gett\u00f2 con noncuranza la giacca e la cravatta nera. Le stoffe malriposte sui braccioli gli ricordarono Delia. Quel &#8220;casino&#8221; l&#8217; avrebbe sicuramente infastidita.<\/p>\n\n\n\n<p>Una dopo l\u2019 altra le lacrime gl\u2019 irrigarono la faccia. Con la mano si asciug\u00f2 rapidamente il volto e decise di andare in cucina a prepararsi un caff\u00e8. Non aveva ancora messo la moka sul fuoco quando il campanello suon\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta la porta l\u2019 anziano vide, al di l\u00e0&nbsp; del cancello, un coetaneo che lo stava salutando.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ehi! Come stai?- gli domand\u00f2 quest\u2019 ultimo in modo solare.<\/p>\n\n\n\n<p>A tale domanda non rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>-Posso entrare?<\/p>\n\n\n\n<p>Il padrone di casa alz\u00f2 le spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>-Accomodati.<\/p>\n\n\n\n<p>-Grazie!<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver aperto il cancellino, l\u2019 ospite attravers\u00f2 il piccolo vialetto fino a raggiungere il padrone di casa. Quando il vecchio si chiuse la porta alle spalle il nuovo arrivato era gi\u00e0 comodamente seduto al tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Allora che prepari di buono amico mio?!<\/p>\n\n\n\n<p>-Caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ottimo! Non capita tutti i giorni di bere un buon caff\u00e8 con un vecchio amico come te.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza battere ciglio il vecchio se ne torn\u00f2 in cucina. Stava mettendo la Moka sul fuoco quando Il volto e il tono giocoso dell\u2019 ospite &nbsp;mutarono, lasciando spazio a un comportamento pi\u00f9 solenne.<\/p>\n\n\n\n<p>-Senti- &nbsp;gli disse &#8211; venivo a farti le mie condoglianze. Mi dispiace per tua moglie Delia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio, in quel momento girato di spalle, mormor\u00f2 qualcosa d\u2019incomprensibile. Abbandon\u00f2 la moka in cucina per tornare nuovamente in sala. Si avvicin\u00f2 ad un mobiletto e ne apr\u00ec un cassetto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L&#8217; ospite non fece a tempo a vedere cosa aveva preso dal cassetto; qualunque cosa fosse il vecchio lo&nbsp;&nbsp; nascondeva dietro la schiena. Scatt\u00f2 in piedi &nbsp;lasciando cadere la sedia alle sue spalle. Raggiunse la porta quando un urlo lo ferm\u00f2. Voltandosi si vide un indice del vecchio puntato dritto al volto.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ascolta-&nbsp; Gli intim\u00f2 il vecchio &#8211; da uomo a uomo: perch\u00e9 non la facciamo finita una volta per tutte? A questo punto possiamo anche smettere di recitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbass\u00f2 la mano destra e port\u00f2 allo scoperto &nbsp;un pesante scalpello da muratore ben stretto nella sinistra. Lanci\u00f2 il&nbsp; ferro sul tavolo e si accomod\u00f2 sulla sedia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Adesso siediti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho detto a mio nipote che sarei stato qui &#8211; ribatt\u00e9 l\u2019 ospite con decisione &#8211; non ti conviene fare sciocchezze!<\/p>\n\n\n\n<p>-Non ho intenzione di ucciderti; e poi sono sicuro che prima o poi torneresti da me perch\u00e9 muori dalla voglia di sapere la verit\u00e0. Io sono vecchio: se morissi all\u2019 improvviso, caro Ispettore, mi porterei tutto nella tomba. Ora torna qua e facciamola finita!<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 con molta cautela. Tir\u00f2 su la sedia senza distogliere lo sguardo dal vecchio &nbsp;e si rimise a sedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero seduti in silenzio, uno di fronte all\u2019atro. Dopo qualche minuto la moka inizi\u00f2 a gorgogliare. Il padrone di casa si alz\u00f2 per spegnere il fornello poi se ne torn\u00f2 a sedere.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Una volta mi sembravi pi\u00f9 coraggioso. Che ti \u00e8 successo? Dove \u00e8 finito l\u2019impavido ispettore di un tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Non rispose, allora prosegu\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p>-Hai perso tutta la forza da quando ti danno quella misera pensione. Oh tu sapessi&#8230; tu sapessi quanto c&#8217;eri andato vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>-Vicino a che cosa? \u2013 domand\u00f2 aggrottando le ciglia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Alla tua promozione. Sono contento che non sei riuscito a fare carriera per colpa mia: le tue continue perquisizioni mi hanno preoccupato al punto da farmi arrivare il cuore in gola ogni volta che ti vedevo. Tu non hai idea di quanto mi sono dovuto trattenere, quante cose ho sopportato per evitare che tu mi strappassi da Delia, ma alla fine \u00e8 successo: ci sei riuscito e nel modo peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Scatt\u00f2 in piedi, pieno di collera- Tu hai ucciso mia moglie! Non le sue pasticche! Sei stato tu! Con i tuoi giochetti e soprusi infami! Gli hai rovinato la vita!<\/p>\n\n\n\n<p>Si ricompose \u2013 Ma ora \u00e8 il momento di ripagarti per quello che hai fatto e svelarti la verit\u00e0 sul &nbsp;delitto della provinciale 11 -sussurr\u00f2 scandendo le parole- Io so chi ha ucciso Riberti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pallore dell&#8217; ospite stava svanendo; le sue guance si stavano colorando di un rosso vivo mentre le sue mani si serrarono in pugni.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ne sei sicuro?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ho solo il nome del colpevole: ti dar\u00f2 quel tassello mancante che ti permette di incastrarlo. Lo faccio proprio volentieri, cos\u00ec finalmente posso toglierti quel sorrisetto bastardo dalla faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>-Quale tassello? A che cosa ti riferisci?! Su Forza! Parla chiaro!<\/p>\n\n\n\n<p>-Signor Ispettore, sai chi ha ucciso Riberti? Sono stato io.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Con quattro colpi di pistola.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non \u00e8 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Si che \u00e8 possibile! E tu lo sai meglio che me!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Menti!-Esclam\u00f2 alzando la voce- Tutti sapevano quanti colpi sono stati sparati! Era su tutti i giornali! Stai difendendo qualcun&#8217; altro!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Chi? Vertazzi? Neanche lo conosco. Lo sai che non mento.<\/p>\n\n\n\n<p>-Smettila di farmi incazzare! Non sei stato tu! Non \u00e8 mai stata trovata l&#8217; arma del delitto! Ho perquisito questa casa quattro volte, da cima a fondo e non ho mai trovato niente! Non sei stato tu!<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio si alz\u00f2 seguito dallo sguardo dell\u2019 Ex ispettore. Torn\u00f2 al mobiletto. Dal cassetto prese un martello e, dopo aver recuperato lo scalpello sul tavolo, si avvicin\u00f2 al muro. Si ferm\u00f2 davanti a un quadro, poi si volt\u00f2 nuovamente verso il suo ospite.<\/p>\n\n\n\n<p>-L&#8217; arma del delitto, Signor Ispettore, non \u00e8 IN casa ma \u00e8 NELLA casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio urt\u00f2 il dipinto che casc\u00f2 rovinosamente di faccia sul pavimento, poi punt\u00f2 lo scalpello sulla parete. I colpi ben assestati fecero cedere parte della parete e li, sotto il cemento, comparve una sagoma nera simile ad una pistola.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ospite sgran\u00f2 gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>-L&#8217;hai fatto apposta!- Esclam\u00f2 &#8211; Non \u00e8 quella la pistola! Non \u00e8 possibile!<\/p>\n\n\n\n<p>-Potessi tornare indietro avrei lasciato fare tutto al Vertazzi. Tutta questa violenza dove mi ha portato?<\/p>\n\n\n\n<p>Abbass\u00f2 le spalle con rassegnazione lasciando cadere il martello e lo scalpello &nbsp;sopra i calcinacci.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio si rimise a sedere, si asciug\u00f2 la fronte con la manica, poi prosegu\u00ec -&#8220;Un crimine impossibile&#8221; secondo la stampa, rimasto per un ventennio irrisolto. E pensare che inizialmente tutti avevano scommesso su di te, Ispettore. Ma poi iniziasti a perdere il controllo della situazione. Ti servivano dei risultati, iniziasti ad arrestare persone a caso e infine dovettero spostarti, per non parlare dei pettegolezzi sulla tua vita privata. Qualcuno scrisse che ti eri ammalato per questo caso. Quanti anni hai perso alla ricerca del Killer sulla Sassaiola?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217; anziano interruppe il monologo. Fissava l\u2019 espressione avvilita e stupefatta del suo interlocutore; era ancora seduto al tavolo, ipnotizzato dalla pistola murata nella parete.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio muratore si avvicin\u00f2 all\u2019 Ex ispettore.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217; inferno esiste- gli sussurr\u00f2-&nbsp; Io e te ci siamo dentro. Ti credi tanto intelligente, ma non lo sei abbastanza per un muratore come me.<\/p>\n\n\n\n<p>Si allontan\u00f2 per tornare in cucina, rovesci\u00f2 il caff\u00e8 freddo nel lavandino e &nbsp;ne prepar\u00f2 uno nuovo. Una volta riacceso il fornello il padrone di casa aggiunse &nbsp;senza voltarsi \u2013 Non ti permettere mai pi\u00f9 di nominare Delia. Adesso vattene, lasciami solo e non tornare mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori era notte quando qualcuno apr\u00ec la porta di casa. L&#8217; ospite uscendo spense la luce. La strada era deserta e lui era illuminato solamente dalla Luna piena. Lanci\u00f2 il martello nel prato, poi spost\u00f2 l&#8217; attenzione sulla sua camicia; era imbrattata da &nbsp;numerose macchie che sotto i raggi lunari gli ricordavano un\u2019 antica pittura rupestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Si gir\u00f2 verso il salotto. Intravide qualcosa uscire dalle tenebre: una macchia scura scivolava rapidamente sull&#8217; pavimento fino a raggiungerlo all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dado \u00e8 tratto &#8211; Pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 le scarpe e si pul\u00ec le suole al tappetino all\u2019 ingresso. Dette un ultimo sguardo al tetro salotto e infine, come se nulla fosse, chiuse la porta.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50869\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50869\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno stava volgendo al termine mentre un uomo raggiunse la porta della sua dimora. 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