{"id":5083,"date":"2011-01-17T19:44:56","date_gmt":"2011-01-17T18:44:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5083"},"modified":"2011-01-17T19:44:56","modified_gmt":"2011-01-17T18:44:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-stella-la-magra-detta-polpaccino-sezione-racconti-per-bambini-di-stefano-bordoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5083","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Stella la magra detta Polpaccino&#8221; (sezione racconti per bambini) di Stefano Bordoni"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, tanto tempo fa, una farfalla che ballava insieme al vento tra i fiori e i fili d\u2019erba del giardino. Di fronte a lei una bambina stava appoggiata al davanzale della finestra e la guardava tenendosi la testa tra le mani. Che bella farfalla! Pensava la bambina, sembra che regali i suoi colori e la sua leggerezza ad ogni fiore che avvicina. Ma non si concede mai del tutto, non diventa mai prato. Piuttosto il prato rimane incantato e vorrebbe volare via insieme a lei. Che sciocco! Dall\u2019altra parte, la farfalla guardava la testa della bambina che era cos\u00ec piccola da sembrare un\u2019imperfezione del legno nella gran cornice della finestra. Che bella bambina! Pensava la farfalla, che sguardo fiero e irriducibile pu\u00f2 avere la dolcezza! Se il mondo potesse, si farebbe guardare solo da occhi cos\u00ec. Se il vento avesse la sua voce, ogni casa accenderebbe il suo fuoco la sera ed ogni cane tornerebbe al suo padrone. La farfalla si fece grande, grande e ancora pi\u00f9 grande e si present\u00f2 alla bambina con le ali spiegate. Oh! Fece la bambina. Chi sei? Sono Farfata e vengo dal mondo dei sogni, come te, rispose la farfalla. E tu chi sei? Mi chiamo Stella, anche se tutti mi chiamano Polpaccino perch\u00e9 sono molto magra. Mentre diceva cos\u00ec, Stella fece un passetto indietro per nascondere la sua magrezza. Vuoi venire con me? Le chiese Farfata. Oggi \u00e8 il solstizio di primavera e il tempo sta cambiando ancora. Vorrei, disse Stella, ma la mia nonna \u00e8 a letto malata ed ha bisogno di me. E poi devo accudire la casa e i conigli. Faremo pi\u00f9 in fretta del tempo perduto, disse Farfata e la prese per mano. Oggi le scuse non valgono. Stella e Farfata cominciarono a volare o forse non volavano, ma insomma la farfalla aveva le ali al vento e loro, beh loro si trovarono all\u2019improvviso in una vallata, dove le case erano di chi dovevano essere e gli animali se ne andavano in giro tranquilli facendosi i fatti loro. Buongiorno, li salut\u00f2 un cavallo seduto su una panchina mentre si leggeva il giornale. Buongiorno a voi! Dissero Stella e Farfata. Buongiorno! Risposero allora i castori della diga, le mucche giramondo, le formiche scienziate. Buongiorno! Risposero le famiglie Krik, Krink e Krok dalla collina. Buongiorno! Risposero strani esseri con molte braccia e molti nasi. Buongiorno, ripet\u00e9 piano Stella a s\u00e9 stessa, pensando che quello stava diventando davvero un gran buon giorno. Ora andiamo a casa mia, disse Farfata. C\u2019\u00e8 qualcosa che voglio mostrarti. Stella non credeva ai suoi occhi. La casa di Farfata era fatta di un velo cos\u00ec sottile che se lo guardavi si rompeva e si aggiustava in un modo diverso, cos\u00ec che la casa cambiava forma continuamente. Mentre entravano in quella che sembrava un\u2019immensa pagoda giapponese, le pareti e le finestre continuavano a spostarsi per diventare una baita di montagna piuttosto che una torre campanaria. Arrivati al secondo piano, la casa aveva gi\u00e0 cambiato forma sei volte ed era ora una lunga, larga, infinita scalinata. Stella si appoggi\u00f2 al corrimano un po\u2019 intontita e in quel momento vide una figura alla parete. Si spost\u00f2 di lato e la figura con lei. Si gir\u00f2, si chin\u00f2, si tocc\u00f2 il naso e le orecchie e lo stesso fece quello strano quadro. Dunque era uno specchio! Ma al posto delle sue gambette magre, del nasino che usciva lungo dalla sua faccina scavata, vide una ragazza bellissima e seducente, dai capelli lunghi e morbidi. Si ferm\u00f2 a fissare estasiata quella figura, incredula di come potesse riconoscersi in un\u2019immagine cos\u00ec diversa dalla sua. Tu sei questo, le disse Farfata. Tu sei questo e quello e mille altre cose ancora. Tu sei il Sole e la Luna e tutte le Foglie di tutti gli Alberi del Bosco. Tu sei la Stella del Mondo Come Dovrebbe Essere. E il Mondo ti ringrazier\u00e0, un giorno, per essere stata la sua memoria. Ritorna al tuo mondo ora. Mi mancherai e ti mancher\u00f2, ma sapremo aspettarci. L\u2019attesa sar\u00e0 pi\u00f9 breve del tempo guadagnato. Stella si alz\u00f2 dalla finestra un po\u2019 incantata, sentendo arrivare il camion del latte. Polpaccino, vieni fuori che ti ho portato la spesa! Dai che ho fretta! Le urlo il lattaio. E lei, Stella la magra detta\u00a0 Polpaccino, scese di corsa le scale ridendo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5083\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5083\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta, tanto tempo fa, una farfalla che ballava insieme al vento tra i fiori e i fili d\u2019erba del giardino. 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