{"id":50801,"date":"2023-03-09T17:22:29","date_gmt":"2023-03-09T16:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50801"},"modified":"2023-03-20T18:00:28","modified_gmt":"2023-03-20T17:00:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2023-rashid-di-dibiase","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=50801","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2023 &#8220;Rashid&#8221; di Generoso di Biase"},"content":{"rendered":"\n<p>Aveva cinque anni, quando lo&nbsp;incontrai la prima volta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrava diverso dagli altri. Lo stesso colorito da occidentale sempre abbronzato, pochi denti in bocca, data l\u2019et\u00e0,&nbsp;con&nbsp;un sorriso sempre pronto a mostrare la sua quasi inesistente dentatura. Un sorriso che sfoggiava ad ogni incontro. Se gli altri ragazzini, sebbene incuriositi, erano un po\u2019 timorosi, lui ci corse incontro&nbsp;da subito. Il contingente Italiano di cui facevo parte, dopo un breve periodo a Kabul, fu&nbsp;destinato&nbsp;ad Herat. Diversa regione, diversa etnia, le stesse facce.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, si chiamava&nbsp;Rashid&nbsp;(il giusto)<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi, i primi giorni eravamo un po\u2019 diffidenti, i talebani,&nbsp;per gli attentati,&nbsp;avrebbero potuto servirsi dei bambini e delle donne. Non confidavamo molto sui loro scrupoli. Noi eravamo i nemici.&nbsp;Invece, lui&nbsp;aveva l\u2019ardire di avvicinarsi con una naturalezza contagiosa; contagiosa&nbsp;come il suo sorriso.&nbsp;E noi, anzich\u00e9 metterci&nbsp;inguardia,&nbsp;gli andavamo incontro col nostro immancabile sorriso.&nbsp;&nbsp;Rashid, non capii subito perch\u00e9, conosceva un po\u2019 di inglese. Poi, per\u00f2, in pochi mesi, inizi\u00f2&nbsp;ad esprimersi in italiano. Anzi, impar\u00f2 pure qualche parola dialettale. Veneto, napoletano. E ridevamo tutti, quando pronunciava frasi in dialetto con cui spesso&nbsp;noi&nbsp;ci rivolgevamo al commilitone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rashid&nbsp;divenne presto la mascotte. Nelle ore di riposo, anzich\u00e9 sdraiarci sulle nostre brandine, andavamo a cercarlo. Sapevamo di trovarlo su un campo di calcio di fortuna, tra i sassi e la strada sterrata che percorrevamo con i nostri camion cingolati. Era un bravo calciatore. Uno di noi gli regal\u00f2 la maglia della nazionale&nbsp;Italiana. Gli andava grande&nbsp;nei&nbsp;primi tempi. Il calcio lo avvicin\u00f2 al nostro&nbsp;Paese. Mi diceva che lui voleva, anzi doveva diventare Italiano. Nei nostri incontri, gli dovevo raccontare dell\u2019Italia.&nbsp;Chiedeva di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Da lui, venni a sapere&nbsp;che era orfano di padre e madre,entrambi&nbsp;uccisi dai talebani. Il padre,&nbsp;un insegnante di inglese, la madre non amava il velo. Viveva con la nonna, fortunatamente non molto anziana e sebbene la fame, l\u2019arsura e il vento dell\u2019Afghanistan trasformi in fretta&nbsp;i corpi, lei non mostrava affatto pi\u00f9 dei suoi sessant\u2019anni come le sessantenni occidentali<\/p>\n\n\n\n<p>Finita la missione andavo via, ma facevo immediata richiesta di rientro. Nell\u2019ultima missione, quando rientrai,&nbsp;si era laureato in lingua straniera, letteratura Italiana. Il solito sorriso ad aspettarmi. Una richiesta: \u201cfammi venire in Italia\u201d. Voleva perfezionare la lingua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ricordo che quel suo sorriso era diventato contagioso anche per i suoi connazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Passava il tempo, io rientrai in Italia, nel 2010, avrei fatto ritorno nel 2015.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ritrovai un altro&nbsp;vociare, altri rumori, addirittura,&nbsp;un po\u2019 di musica occidentale veniva fuori dalle case dei Talebani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le donne, ce&nbsp;n\u2019erano tante in giro, non ne avevo mai viste tante&nbsp;negli anni passati. Non credevo nemmeno che ce ne fossero tante quante&nbsp;quelle che incontravo in strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi nascondo, per scherzo, ma non tanto, lo presentavo come&nbsp;\u201cMio&nbsp;figlio\u201d. Ne ero orgoglioso. Gli volevo bene come se ne vuole ad un figlio. Era diventato un uomo giusto.&nbsp;Il nome&nbsp;Rashid, appunto, giusto, era diventato il suo destino. La gente&nbsp;voleva che si candidasse a Sindaco della citt\u00e0. Lui rispondeva: \u201cmio padre mi porta in Italia\u201d. Suo padre ero io.<\/p>\n\n\n\n<p>Venne in Italia, non riuscimmo a portare anche la nonna, ma lui, nel lasciarla, le promise che sarebbe rientrato per portarla&nbsp;in Italia. Pianti di dolore,&nbsp;quando partimmo,&nbsp;ma negli occhi la speranza di un mondo nuovo che lo affascinava. E poi, in Italia non era solo, aveva un padre. Il&nbsp;padre ero io.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose stavano cambiando, lo pregai di non rientrare, lui&nbsp;disse&nbsp;che sarebbe tornato&nbsp;in Italia&nbsp;con&nbsp;la nonna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ho visto partire, col suo sorriso. Col suo solito sorriso<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima volta in cui ho visto quel sorriso&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi giorni, ci sentivamo e&nbsp;ci&nbsp;vedevamo quotidianamente via&nbsp;Skipe. Era un appuntamento fisso, cui non potevo mancare.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, sono&nbsp;iniziate&nbsp;le prime difficolt\u00e0 di collegamento. Lui mi aggiornava, nelle occasioni in cui funzionavainternet, di ci\u00f2 che stava facendo per rientrare. Io, da qui, mi adoperavo con i colleghi, che erano ancora l\u00ec, chiedendo loro di&nbsp;tutelarlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, niente pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Le notizie che avevo dal comando,&nbsp;qui in Italia, non erano delle pi\u00f9 tranquille. Dal telegiornale,&nbsp;manco a dirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente pi\u00f9, fino a quando, un commilitone, di stanza in Afghanistan, fino agli ultimi giorni, venne a bussare alla mia porta. Mi diede la notizia,&nbsp;Rashid&nbsp;era stato trucidatouna notte in casa con la nonna. Non ce&nbsp;l\u2019&nbsp;aveva&nbsp;fatta&nbsp;ad imbarcarsi con gli altri, per via della&nbsp;nonna che non riusciva a deambulare, il suo stato di salute&nbsp;si era aggravato ed&nbsp;aveva avuto difficolt\u00e0 a farla inserire nell\u2019elenco di quelli che dovevano partire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mio&nbsp;figlio,&nbsp;Rashid,&nbsp;\u00e8 morto. Un italiano tra le prime vittime dei nuovi Talebani. Ed un padre lo piange, qui, in Italia&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Passava il tempo, io rientrai in Italia, nel 2010, avrei fatto ritorno nel 2015.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_50801\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50801\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva cinque anni, quando lo&nbsp;incontrai la prima volta.&nbsp; Sembrava diverso dagli altri. Lo stesso colorito da occidentale sempre abbronzato, pochi denti in bocca, data l\u2019et\u00e0,&nbsp;con&nbsp;un sorriso sempre pronto a mostrare la sua quasi inesistente dentatura. Un sorriso che sfoggiava ad ogni incontro. Se gli altri ragazzini, sebbene incuriositi, erano un po\u2019 timorosi, lui ci corse [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_50801\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"50801\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":24883,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[657],"tags":[],"class_list":["post-50801","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2023"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50801"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/24883"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50801"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50839,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50801\/revisions\/50839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}